Review Party | Recensione di: “Oltre la guerra” di Marcella Ricci

Buongiorno Notters,
Il libro di cui vi parlo oggi è un romance ad ambientazione storica, parliamo degli anni ’42 – ‘45. Di una Italia distrutta dalla guerra che non si arrende, parliamo del movimento partigiano e di come questi eroi hanno lottato gli uni a fianco agli altri perché era tutto ciò che gli era rimasto.
Vivere e morire per un futuro migliore. Un romanzo pieno di amore e di dolore in cui amore e solidarietà alimentano la speranza anche di fronte ai momenti bui della vita. Il titolo di questo libro è: OLTRE LA GUERRA scritto da Marcella Ricci.


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TITOLO: Oltre la guerra
AUTRICE: Marcella Ricci
EDITORE: Literary Romance
DATA DI PUBBLICAZIONE: 24 aprile 2020
PAGINE: 369
FORMATO: ebook / cartaceo
PREZZO: 1,99€ / 14,15€

SINOSSI

“Credo che dovremmo saper guardare oltre la guerra, non dobbiamo considerarci nemici.”
Beatrice Alberti ha solo diciotto anni quando la guerra travolge la sua famiglia. Costretti a rifugiarsi in un paese di campagna per sfuggire alla fame e alle bombe, tutti i membri, chi più chi meno, saranno coinvolti nelle vicende tragiche e drammatiche che il terribile conflitto porta con sé. L’incontro di Beatrice con un tenente tedesco dall’animo sensibile, le farà aprire gli occhi su quanto sta accadendo suscitando in lei un sentimento profondo e tormentato che la porterà a fare scelte difficili nonché decisive. Ma un altro uomo appare nel suo orizzonte, proprio quando la situazione italiana, così come la sua vita, sta precipitando.
La vita di Beatrice sarà destinata a seguire Hans, il tenente tedesco suo primo amore, o a combattere nella Resistenza al fianco di Marco, l’intrepido partigiano che l’ha salvata in una notte di stenti?

RECENSIONE
Attenzione possibili spoiler

Beatrice Alberti è la protagonista di questo libro, a fianco a lei troviamo la sua famiglia formata da sua mamma, i suoi fratelli, il padre, ma anche gli zii e la cugina con i segreti che si portano dietro; poi Hans Venderlinden, Marco Conte, Veronica, Isabella, Fabio e tutta una serie di personaggi, perfettamente descritti con storie annesse che ci fanno capire chi siano davvero, e fanno da coro all’intera vicenda.
Ma la storia ruota attorno a Lei, Beatrice con due occhioni blu chiaro, capelli corvini e una carnagione chiarissima, è una ragazza leale, buona che ama prendersi cura degli altri, avrebbe voluto diventar un infermiera ma per volere del padre, prima della guerra, faceva la commessa.

Hans Venderlinden è un tenente dell’esercito tedesco, che ama l’Italia al punto di esser laureato in Lingua e Letteratura Italiana, nonostante la sua posizione non crede affatto nella guerra e in tutto quello che l’esercito tedesco sta facendo. Si ritrova per caso tra le braccia amorevoli di Beatrice e nasce cosi la loro travolgente storia d’amore tra le pagine del “Paradiso” di Dante che lui le legge. Una storia intensa, lavorata, segreta e combattuta fino alla fine. Hans però è sposato in Germania e ha una bambina che ama molto e per il quale è molto preoccupato poiché con lo sbarco in Normandia degli Alleati sa perfettamente cosa succederebbe al popolo tedesco.

«Grazie, Beatrice… Non dimenticherò quello che hai fatto per me.» Restarono per un imagesattimo in silenzio, guardandosi. Lei, con i capelli lucenti e folti, appena lavati, e lui finalmente ripresosi dalla febbre, bellissimo. «Hai dei capelli splendidi» disse Hans, sfiorandole una ciocca con le dita. Beatrice sorrise. «A me piacciono i tuoi. Qui nessuno ha i capelli così chiari.» La mano di Hans osò di più, e le sfiorò il viso.

Ma c’è anche Marco Conte, l’opposto di Hans, capo di una divisione di brigata partigiana tra le colline. Alcuni suoi uomini salvano Beatrice in una terribile notte di pioggia e Marco ne resta incantato dal primo istante in cui la vede, e anche qui le emozioni che si creano tra i due sono autentiche, travolgenti e combattute nello stesso momento.

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«Sono stata fortunata a incontrarvi» ammise dopo un attimo. Gli occhi di Marco si fecero più caldi. «Io sono stato fortunato a incontrare te» le disse con voce roca. Le prese il mento e le sollevò dolcemente il viso. Poi affondò una mano nei suoi capelli e la baciò.

Marco sa di volere Beatrice dal momento in cui la incontra ed è per lei che si trova ad accettare Hans, uno sporco tedesco, tra i suoi. Durante l’intera vicenda non riesce a capire perché lei lo ami così tanto eppure qualcosa lo farà ricredere e tornerà sui suoi passi mostrandoci quanto realmente Hans fosse un uomo valoroso.

Da lettore ci si trova in bilico tra l’amore romantico ed eterno tra Beatrice e Hans e un sentimento forte, vero, che nasce in un momento di dolore come la guerra, quella contro i tedeschi, ma anche quella del cuore di Beatrice che trova rifugio in Marco dopo una serie di bruttissime sventure. Marco che la vuole più di ogni altra cosa che la sente sua da subito ma che sa che il cuore di Beatrice ama qualcun altro.

Leggendo ci si immedesima in ognuno di questi personaggi, si riesce perfettamente a sentire l’angoscia della sirena che suona a Milano quando ancora Beatrice e la sua famiglia vivevano li, si riesce a sentire perfettamente la tristezza che provarono quando si dovettero trasferire nella casa degli zii in campagna, un posto più sicuro in cui sì, la guerra è arrivata ma “convive quasi pacificamente” con la solita vita del paese
Si avverte l’ansia di quelle notti difficili quando Beatrice a fianco dei suoi compagni partigiani lotta per un futuro in cui saranno liberi dalla guerra, si sente il freddo di quegli inverni in cui il cibo è contingentato, i vestiti donati e rammendati che non bastano a scaldarti, le medicine per curare i feriti rubate dagli approvvigionamenti tedeschi o passati in gran segreto dall’ospedale, il terrore dell’essere catturati, il vivere una vita quasi sempre al limite con la morte.
Ma si sente perfettamente anche il calore e l’amore di Beatrice e Hans che si amano di nascosto nel fienile, che si pensano e si cercano sapendo di essere l’uno appartenente alla categoria opposta dell’altro. Si sente e si vede tutto ciò che accade tra quelle pagine.
E poi ad intervallare la storia ci sono i momenti storici perfettamente raccontati dall’autrice che ti fanno rivivere gli avvenimenti reali di quegli anni e che ci ricollegano alla realtà facendo il punto della situazione di ciò che sta accadendo nell’ambiente circostante reale rispetto tutte quelle avventure che riguardano i nostri personaggi. la-guerra-è-finita
Questo romanzo è un perfetto racconto storico dal retrogusto dolce, i personaggi sono vivi, umani e reali e l’ambientazione è minuziosa, interessante mai banale e raccontata perfettamente. Si avverte l’interesse che l’autrice ha per questo determinato periodo storico e lo racconta sempre in modo limpido senza mai appesantire la storia e il racconto che si intreccia a questi avvenimenti storici non scivola mai nel banale.
È un ottimo libro per gli amanti dei racconti a sfondo storico, ammetto che per il gusto di riassaporarlo mi son trovata a rileggere alcuni capitoli, e ammetto che mi sarebbe piaciuto non finirlo così in fretta, ma la lettura mi ha presa talmente tanto da non riuscir a smettere di leggere.

Valentina

Il mio voto:
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