Recensione di: “Hurricane” di Elena Russiello

Buongiorno Notters, come state?
L’ultima volta vi avevo parlato di un libro che mi era letteralmente entrato nel cuore grazie all’incredibile scrittura della nostra Elena Russiello, oggi vi racconto di un libro scritto sempre dalla sua meravigliosa penna e che, aihmè, mi ha rapito testa, cuore e anima.
Siete pronti a fare questo ennesimo viaggio nei sentimenti (sì lo so, suona un po’ alla “Temptation Island”, ma ci stava a pennello!)?
Seguitemi! 🙂

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TITOLO: Hurricane
AUTORE: Elena Russiello
GENERE: Romance
PAGINE: 332
SERIE: Warriors #2
DATA PUBBLICAZIONE: 23 dicembre 2019
EDITORE: Self – Publishing
PREZZO: 0,99€ / 10,40€

SINOSSI

Oscuro.Affascinante.Pericoloso.Ford Lewis è il proprietario di uno dei club più esclusivi di Denver, l’Unknow. Ha deciso di chiudere il suo cuore per sempre, dietro uno spesso muro di ferite e tatuaggi, segreti e misteri, si nasconde un uomo vittima di un mondo che l’ha distrutto, marchiato e ingannato.Con la forza di un tornado Abigail entra nel suo locale, portando con sé il freddo delle notti gelide e il calore di un corpo con un cuore che batte impavido. Coraggiosa e impulsiva ma anche dolce e generosa, sa che il mondo non è come quello nei romanzi che legge, che il marcio esiste e a volte si nasconde nelle persone che più le stanno vicine, nel luogo che chiama casa.Ci sono cicatrici che è doloroso riaprire, quasi quanto è indispensabile fare. Perché l’amore è il pericolo più grande che possiamo correre. Perché a volte bisogna chiudere gli occhi e aprire il cuore, affidarsi alla sola persona in grado di tenerci al sicuro. Anche quando è l’unica che dovremmo evitare.Una donna che è tornata in città per una ragione.Un uomo che si fida solo di sé stesso.Il loro amore sarà devastante. Come un uragano.

 

RECENSIONE
Attenzione possibili spoiler

Ho conosciuto Abigail tra le righe di “Tra le tue braccia”.
Ho conosciuto l’Abigail amica, quella sempre pronta a tenderti una mano nel momento del bisogno è disposta a restare in disparte, come se non le importasse di rimanere dietro alle quinte.
Ho conosciuto l’Abigail confidente, quella a cui raccontare i segreti più oscuri e profondi, con la certezza che li custodirebbe come il più prezioso tra i tesori.
Ho conosciuto l’Abigail intraprendente, quella in grado di creare un qualsiasi divertente diversivo nelle giornate più buie e grigie, giusto per strapparti un sorriso.
Ho conosciuto l’Abigail instancabile, quella che non si ferma mai, che ha sempre mille cose da fare… meno che pensare a se stessa.
“Hurricane”, però, mi ha fatto conoscere un’Abigail diversa.
Ho conosciuto l’Abigail protagonista, finalmente, della sua storia e… wow, che super sorpresa.

AbigailAbigail è una ragazza sì semplice, ma che nasconde un mondo dietro ai suoi bellissimi occhi verde speranza.
Quella speranza che l’abbandonava sempre più, man mano che la sua vita a Denver andava avanti.
È una ragazza con il mare dentro, di quelli perennemente in tempesta che si abbattono sugli scogli provocando un eco sordo, di quelli che fanno terribilmente paura.
È una ragazza fragile come un bicchiere di cristallo, ma al tempo stesso forte come una roccia.
E come il cielo, Abigail è una ragazza pura.
Il suo cuore è rotto, sì, ma la sua anima bella non manca mai di travolgere la vita delle persone che la circondano.
Perché si, Abigail è davvero un uragano.
Ed è proprio con grande intensità che si imbatte nella vita di Ford.

Il mio corpo non risponde ai comandi della mente. Quando il bicchiere si avvicina alla mia bocca capisco che ho due possibilità: bere o sputargli in faccia lo shottino. A questo punto non so cosa sarebbe peggio.
«Stacca il tuo lurido corpo dal suo.»
«Non sono affari tuoi, amico», gli fa eco l’uomo davanti a me. Provo a muovere la testa, le mani, le gambe, ma qualsiasi mossa faccia ho la sensazione di averlo sempre più addosso.
«È qui che ti sbagli.» La voce è dura, baritonale, e sembra riecheggiare in tutto il locale. Infastidito, si stacca da me e si volta del tutto, pronto a scagliarsi contro colui che ha osato interromperlo. La sensazione di libertà che provo mi fa chiudere per un momento gli occhi, regolarizzo il respiro e li riapro. Nel gioco scuro delle luci della discoteca riesco a vedere solo l’uomo che è venuto in mio soccorso. Tiene lo sguardo dritto, sembra una gara a chi per primo lo abbasserà. Riesco a sentire l’aria intorno a noi cambiare, c’è una tensione diversa, [….]. 
C’è qualcosa di terribilmente attraente in lui. Sono i suoi occhi dal colore ambrato, simile al whisky, profondi e intimidatori. Diventano più scuri quando mi scrutano. Sono i suoi capelli, corti ai lati e folti nel mezzo, che vorrei sistemare all’indietro con le dita per poi richiuderle sulla nuca. È la sua bocca, quella tensione che gli aleggia sopra che lo rende ancora più sexy.
«Stai bene?»
«Sì», la mia voce traballa, facendomi sentire una cretina. Do un colpo di tosse, aggiustando il tiro. «Sì. Non so davvero come ringraziarti.»

Ha ragione Elena quando scrive, nella sinossi, che Ford è oscuro.
È misterioso, affascinante.
È la tentazione e la redenzione al tempo stesso.
La pace e il tormento.
La luna, così tenebrosa e accattivante, e il sole, così abbagliante e luminoso.
E se vi avevo detto che mi ero completamente innamorata di Ryan in “Tra le tue braccia”… beh, ora devo confessarvi che Ford si è preso la mia anima.
Tante sono le sfaccettature che li legano: il coraggio di affrontare i propri sentimenti, la paura nel lasciarsi andare, un terribile segreto che pesa loro come il più pesante dei macigni.
Eppure, per tante altre cose, così diversi…

Ford è un uomo tutto d’un pezzo, di quelli che solo a guardarli incutono timore (e anche bbc180517454-1altro, sia chiaro! :p), ma che poi prima di andare a letto si guardano i video degli animali in via d’estinzione su YouTube.
È un uomo arrogante, dispotico, di quelli che dettano le regole perché in realtà hanno paura di infrangerle loro stessi.
È un uomo freddo e cinico, ma che ha salvato la vita di un ragazzino orfano, che stava prendendo una brutta strada.
È un uomo chiuso e per niente socievole, ma che trascorre parte del suo tempo e prendersi cura di chi ha più bisogno presso una casa di cura della sua città.
Vedete, Ford è tanto, davvero tanto.
E succede che quando lo conosci poi fai fatica a contenere la sua presenza nella tua vita… perché ti avvolge, ti ammalia, ti rapisce, completamente.

Ed è proprio quello che succede alla nostra Abigail, scappata da Denver per nascondersi dal suo passato promettendosi di stare alla larga dalle complicazioni.

«Bene Ford Lewis, ti perdono per quella notte. Devi sapere che io non giudico mai dalle apparenze.» Allunga il braccio e con un dito sfiora tutte quelle della mia mano. Il mio cuore si impenna per la delicatezza che mi riserva. A me, la persona che non le ha concesso nemmeno un minimo di gentilezza.
«E se lo facessi?»
«Penserei che sei una sorta di cacciatore, uno a cui piace avvicinare delle povere ragazze indifese…»
[…] «Per poi trattarle male» continua senza badare alla mia frase, portandosi la mano in grembo. «Che tu goda nel farlo, nel metterle in soggezione, persino umiliarle.»

Ma come si fa a resistere a ciò che più ci attrae?
Come si fa a non ascoltare il ritmo del proprio cuore quando è solo grazie alla vicinanza di una persona se batte come se fossi in iper ventilazione?
Come si fa ad ascoltare la ragione, quando è il cuore a gridare l’opposto?

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Ma quella stessa ragione è la ragione di chi ha sofferto troppo.
Di chi nasconde un passato con il quale non ha ancora fatto i conti.
Di chi ha paura di lasciarsi andare.
Di chi ancora non è pronto, a lasciarsi andare.
Perché proprio quel passato li, preme per uscire e farsi strada tra le loro vite, provando a separarli per sempre.

«Sono stato in prigione» confesso tutto d’un fiato. Non c’è più scampo, non si torna indietro.Prigione

E succede così, che Ford inizia a trattenere il fiato per non far troppo rumore nella vita di Abigail, lei che le sue difese con lui le ha abbassate già dal primo incontro.
Ford preferisce non pensare.
Preferisce non invitare Abigail al suo prossimo errore perché, adesso, costa troppo ricominciare.
Solo che Abigail non è solita a vedere tutto negativo.
Lei vede il giallo della felicità, il verde della speranza e il rosso dell’amore, quello che prova per Ford. Perché lei pensa che, in realtà, ci sia spazio per lui nella sua vita.
C’è spazio per lui in mezzo a tutto quello che la circonda e la delude, perché infondo le basta quello che può darle lui.

Ma sarà lo stesso per Ford?

Basta Notters, come al solito quando qualcosa mi appassiona particolarmente tendo a sconfinare e a dirvi troppo ma con Elena davvero non posso permettermelo.
Perché lei riesce a creare piccole magie con le quali ammalia tutti i suoi lettori.
Scrive libri che vale la pena leggere, vivere.
Scrive di amori speciali, ma al tempo stesso teso unici per la loro semplicità.
Amori che possiamo incontrare noi stessi, romanzati certo, ma che ci fanno sperare di poter vivere anche noi la nostra favola.
“Hurricane” mi ha letteralmente travolta, lasciandomi prenda ad un turbinio di emozioni che per diversi giorni non sono riuscita a controllare perché mi riportavano sempre ad Abigail è Ford.
Beh si, cari notters, posso quindi dirvi con assoluta certezza che se Abigail è Ford sono stati uno l’uragano dell’altro, questo libro è stato il mio, personalissimo, uragano.

Grazie Elena! ♥

Ps: aspetto info su Jason, ci conto!

Edna

Il mio voto:

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