Recensione di: “In attesa di noi” di Tiziana Iaccarino

Buongiorno Notters,
è con immenso piacere che oggi vi parliamo, in anteprima, del nuovo romanzo della nostra super Tiziana!
Un’autrice a cui siamo particolarmente affezionate, e che ci regala letture che sono veri e propri viaggi nei cuori dei suoi protagonisti…


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Titolo: In attesa di noi
Autore: Tiziana Iaccarino
Editore: Independently published
Venduto da: Amazon
Genere: narrativa contemporanea, romanzo rosa
Preordine eBook e uscita cartaceo: 15 settembre 2020
Uscita eBook: 29 settembre 2020
Pagine: 260
Prezzo eBook: € 0,99 (in promozione dal 15 settembre al 15 ottobre)
Prezzo eBook: € 1,99 (dal 16 ottobre)
Prezzo cartaceo: €9,69

SINOSSI

“In attesa di noi”. Poche, semplici e dolci parole su un biglietto che Sarah raccoglie, ogni giorno, tra gli oggetti contenuti nella sua borsa, per rimirarle come un buon auspicio nella speranza di tornare ad amare alla luce del sole.
Luca cerca di liberarsi, invano, della monotonia di una vita coniugale spenta, di una quotidianità asfissiante per vivere, da uomo finalmente libero, la loro storia anche se sa di dover affrontare il suo passato.
Sarah lo aspetta per sei lunghi mesi sempre allo stesso posto, prima del tramonto, al Faro di Punta del Capel Rosso lì dove, all’isola del Giglio, anche i sogni d’amore più irrealizzabili sembrano possibili. Lì dove tutto ha avuto inizio per mano di uno strano e inevitabile destino.
Lei spera che lui compia un passo decisivo e importante verso la felicità di entrambi ma gli imprevisti, nella vita, arrivano spesso a stravolgere tutte le illusioni.
L’amore è a pochi passi, ma non gli si può dare ascolto perché il senso del dovere resta un imperativo a cui non ci si può sottrarre, a volte, per dare libero sfogo ai sentimenti intrappolati in una gabbia dorata.
Chissà se l’attesa finirà mai per loro due!

RECENSIONE
***Attenzione possibili spoiler***

Sei mesi.
Un lasso di tempo che rappresenta la metà perfetta di un anno.
Una metà che può sembrare scorrere in un lampo, ma che, invece, potrebbe diventare un periodo lungo un secolo se vissuto come una prigione.
Una metà che ha cambiato per sempre la vita di Sarah.

Sarah, quella ragazza timida e introversa, che vive da sempre confinata nel

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Sarah

suo appartamento all’Isola del Giglio.
Condivide quelle poche mura con sua madre e sua sorella, anzi sorellastra, Nina.
Quella ragazza i cui capelli color rame e la carnagione di porcellana la tradiscono, rivelando le sue origini croate.
Sarah è una ragazza con un passato difficile, con una storia di vita pesante che si trascina dietro ogni giorno della sua vita come fosse le sue catene.
Quelle catene che la tengono imprigionata su quell’Isola, in quelle quattro mura chiamate casa e nel bar più antico dell’Isola, dove lavora per tirare avanti.
Quelle catene che ritrova anche in Stefano, la persona che dovrebbe essere il suo compagno di vita, e che invece si dimentica di lei ogni giorno per i motivi più disparati: le partite di calcetto, le uscite con gli amici…
Sarah è imprigionata in una storia d’amore che non sente più sua, in cui non rivede più l’uomo di cui si è innamorata e in cui, soprattutto, non rivede più sè stessa.

Parlava proprio lui di relazione seria? Ipocrita!
Ai suoi occhi, infatti, ero pari a un’adolescente bisognosa di coccole che non faceva niente per crescere e lui voleva una donna vera al suo fianco. Inoltre, mal sopportava la mia ansia di perderlo, dato che ci eravamo allontanati poco alla volta, per cui ripeteva di aver bisogno di respirare e io non gli davo alcuna bombola di ossigeno. Io, semmai, glielo toglievo l’ossigeno e lui si sentiva arrancare.
Era spesso intrattabile e riversava su di me i suoi malumori all’interno di una storia che sembrava essere arrivata al capolinea. Mi dissi che la nostra fosse soltanto una crisi passeggera, che non ci sarebbero stati danni, che non ci saremmo fatti del male, che tutto sarebbe filato liscio come l’olio e avremmo ricominciato ad amarci come i primi mesi. Non feci altro che raccontarmi delle bugie e la cosa peggiore era esserne consapevole senza poterlo ammettere ad alta voce.

Ma più di ogni cosa, la nostra Sarah è ingabbiata in una storia di vita che non è la sua, ma quella di sua madre, le cui decisioni passate hanno costretto Sarah e la sua famiglia a nascondersi.
Nascondersi dagli sguardi della gente, dalle chiacchiere di paese di persone che neanche conosce.
Noscondersi da loro stesse, perchè il peso della vergogna è troppo grande da sopportare.

In realtà, però, la caratteristica di Sarah che più spicca tra le pagine della sua storia è la voglia di libertà.
Sarah ha dentro di sè uno spirito libero, che si nutre di tutte quelle sensazioni ed emozioni capaci di farla sognare e volare in un mondo lontanissimo.
Emozioni che ritrova solamente nel suo posto preferito, quello del cuore, quello dei desideri sussurrati al vento, delle lacrime mischiate con l’acqua salata del mare, dei tramonti incorniciati in memoria come fossero polaroid e dei segreti inconfessabili raccontati alle rocce… Il Faro di Punta del Capel Rosso.
Ed è proprio lì, proprio in quel luogo, che Sarah incontra il suo destino.

Faro di Punta del Capel Rosso, Isola del Giglio

«Ehi!» esclamai con un nodo in gola che pareva volermi impedire di parlare. L’uomo si voltò di scatto. Sorpreso. Pallido. Stanco. Aveva un viso tirato su lineamenti regolari che erano semicoperti da un accenno di barba. Due occhi azzurri mi trafissero come l’intensità di un tuffo in mare. Aveva la fronte alta e il naso dritto, le sopracciglia folte, dello stesso colore dei capelli, e lo sguardo accigliato e rassegnato di un uomo maturo.
«Che cosa sta facendo?» chiesi, travolta dall’agitazione, allungando una mano che avrebbe voluto afferrarlo, mentre il vento alitava parole incomprensibili alle mie orecchie.
«Che cosa vuoi?» reagì l’uomo, scorbutico, ritraendosi subito innanzi al mio tentativo di aiutarlo.

Si beh ecco, diciamo che non possiamo certo dire che ci sia stato subito feeling però si, posso garantirvi che siamo davanti ad un colpo di fulmine.
Quell’uomo dagli occhi stanchi più belli che Sarah abbia mai visto è Luca.

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Luca

Luca è un uomo di diversi anni più grande di Sarah, e con un bagaglio personale grande tanto quanto lui.
E’ un uomo che ha sofferto e soffre tutt’ora, con il sorriso spento e lo sguardo triste.
Un uomo che pensava di aver realizzato tutti i suoi desideri, ma che si è ritrovato a dover mescolare nuovamente il suo mazzo di carte perchè la vita lo ha sorpreso e travolto abbattendosi su di lui con una violenza disperata.
E la disperazione, è ciò che ha visto attraversare il suo matrimonio, come fosse uno spettatore esterno che rimane inerme nel vedere la fine di tutto.
Così, deciso a riprendere in mano la propria vita, si trasferisce all’Isola del Giglio dove riapre l’attività di famiglia.

Anche Luca sembra ritrovare la pace interiore di cui ha tanto bisogno in quel Faro, perdendosi anch’esso nei suoi tramonti e confessando al vento le sue paure…

Ed è proprio lì, proprio in quel luogo magico che le anime rotte di Sarah e Luca iniziano ad incollarsi, mettendo insieme i pezzi.
Anche se sembra sbagliato.
Anche se sembra non avere futuro.
Anche se non è il momento.
Anche se non è ancora venuto il loro tempo.
Ma infondo, il tempo che cos’è, se non l’occasione di guarire e risorgere?

Lui sollevò una mano per accarezzare con delicatezza il mio viso in risposta al gesto con il quale avevo provato a consolarlo, per quanto arrendevole poteva sembrare la libertà che ci eravamo presi nei confronti dell’altro. Non ci furono nuove lacrime a scivolare, leggere, lungo i nostri volti tesi, né sguardi malinconici, ma soltanto il barlume di una speranza tenue che, con il passare degli anni, forse avrebbe preteso più spazio nella nostra esistenza.

La storia di Sarah e Luca è una storia travagliata.
E’ prima di tutto un viaggio esplorativo delle anime di entrambi, è una conoscenza dei loro drammi personali e familiari, una scoperta delle loro paure più profonde, dei pensieri più intimi.
E’ la crescita personale di Sarah, a cui il lettore assiste e si sente sempre più vicino, respirando insieme a lei quella sensazione di libertà che tutti, almeno una volta nella vita, vorremmo assaporare.
E’ la sconfitta e insieme la guarigione di Luca, che si spezza per poi riaggiustarsi da solo, diventando pronto per far parte della vita di Sarah.

Tiziana ha scritto un romanzo profondo, intenso, mai banale.
E’ un’esperienza introspettiva, colorata dai sapori, dagli odori e dai rumori dell’Isola del Giglio, descritta con maestria dall’autrice.
Come sempre, Tiziana ha la capacità di trasportare il lettore nel suo mondo e in quello dei suoi protagonisti, creando la sua solita magia.

Edna

gif voto 4

Classificazione: 4 su 5.


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