Recensione di: “Sweet Doris” di Emma Mei

Buon pomeriggio Notters,
questo sabato vi teniamo compagnia con la recensione del dolcissimo libro “Sweet Doris”, della nostra Emma Mei.
Seguiteci 🙂


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TITOLO: Sweet Doris
AUTRICE: Emma Mei
GENERE: romance
EDITORE: Self – Publishing
DATA DI PUBBLICAZIONE: 09 settembre 2020
FORMATO: ebook / cartaceo
PREZZO: 2,69€ / 11,99€

SINOSSI

Dopo un doloroso passato, che le ha causato un serio crollo emotivo, Doris ha deciso di riprendere in mano le redini della sua vita, imparando ad amare se stessa e stringendo nuove amicizie. Prossima alla laurea, che la riporterà a lavorare alla Foster’s Industries, compila liste dei pro e dei contro sul ragazzo di cui è perdutamente innamorata: Mextli Foster, per il quale, quattro anni prima, ha lavorato come segretaria personale.
Mextli è il classico figlio di papà, bello, affascinante e con la sindrome di Peter Pan. Ha trentun anni, ma non ha ancora messo la testa a posto e, con la complicità dei suoi amici si diverte a prendersi gioco di Doris, persino durante il suo turno di lavoro come cameriera al 50’s.
Tutto cambia la sera dell’addio al celibato di un amico di Mextli, durante la quale il ragazzo viene coinvolto in una goliardica prova di coraggio.
La cantina del ristorante sarà testimone silenziosa del colpo di fulmine – seppur a scoppio ritardato – che Mextli proverà nei confronti di Doris.
L’ostacolo?
Convincere la ragazza dei suoi reali sentimenti

RECENSIONE
***Attenzione possibili spoiler***

Se non ricordi che amore t’abbia mai fatto commettere la più piccola follia, allora non hai amato.

La vita di Doris non è stata facile, mai. 

“Sei troppo così, non sei per niente cosà”.
E queste erano le cose più carine che si sentiva ripetere fino allo sfinimento. La sua vita era basta sui giudizi degli altri, sempre negativi. 
Il suo seno? Troppo prosperoso. 
La sua vita? Troppo ampia. 
Le sue cosce? Troppo grosse? 
Il suo fondoschiena? Troppo grande. 
Troppo, troppo, troppo. 
Doris e le sue curve erano vittime di insulti, vittime di facce schifate che la osservavano da cima a fonda. 
Era etichettata come la ragazza bruttarella, grassoccia e timida della scuola perché sempre chiusa in se stessa,  incapace di riuscire a fidarsi delle persone. E fino all’università (compresa) non è mai riuscita ad essere altro agli occhi dei suoi coetanei. 
Additata, derisa, vessata, Doris cresce e osserva ogni giorno chi è allo specchio. 
E sarebbe facile buttarsi giù, cadere in un tunnel nero dove solo pensieri negativi trovano il giusto spazio. 
Invece Doris riesce a fare la cosa più difficile ma più bella di tutte: si accetta. 
Accetta le sue rotondità, le sue criticità, i suoi punti deboli. 
Ma accetta anche i punti di forza, come la sua enorme resilienza. 
Ed io l’ho amata profondamente per questo, perché Doris ci insegna tanto. 
Ci insegna che bisogna lavorare duramente su se stessi per amarsi e accettarsi per quello che si è. 
Ci insegna che i propri difetti non bisogna odiarli, ma imparare a conviverci e a valorizzare anche quelli, oltre ai pregi. 
Un lavoro non semplice, non immediato, che per lei è stato possibile fare anche grazie all’aiuto del suo migliore amico che l’ha convinta a cercare, scoprire e mostrare al mondo la sua sensualità. Come? Un corso di burlesque. 

Doris


In quelle lezioni, in quelle ore, Doris si trasforma. 
Da piccolo bruco impaurito, si trasforma in una bellissima farfalla vestita da pin up. 
Ed è davvero, davvero bellissima. 

Doris ci crede davvero che mostrarsi anche in questo modo possa trasmettere anche alle altre persone ciò che di bello c’è in lei, se non fosse che rimane qualcuno che si ostina a vedere solo ad un palmo dal suo naso, senza andare oltre. 
E continua a prenderla in giro, a vedere solo il bruco che Doris era. 
Si ostina a vedere solo la “Doris-Bignè”.

«Io voglio un cheeseburger della casa, ma senza cipolla. Sai, Doris-bignè, stasera sicuramente una spogliarellista vorrà farmi cambiare idea sul matrimonio e sarebbe scortese da parte mia rifiutare un bacio alla francese. Quello dove si usa la lingua. Tanta lingua. Ma tu che ne sai, sarai vergine anche sulle labbra. Ah ah ah!»
Paul non perde l’ennesima occasione per metterla a disagio.

Mextli e i suoi amici: un gruppo di dementi superficiali, ecco cosa sono. 
Un gruppo di uomini altolocati, che si divertono a stuzzicarla e prenderla in giro nel suo posto di lavoro, trovato dopo essersi licenziata per conseguire la laurea dall’azienda in cui lavorava e in cui il destino ha voluto che incontrasse l’amore della sua vita. 
Chi è, dite? Non vi aspetterete mica che vi dica che finalmente Doris si imbatte nel principe azzurro, colui che la salverà da un mondo ingiusto e crudele vero? 
Eh no cari Notters, no no no. 
Perché l’uomo di cui è innamorata Doris è inarrivabile, intoccabile, impossibile. È un sogno ad occhi aperti e tale rimarrà. 
Perché è proprio Mextli. 

Mextli

Lui, con i suoi grandi occhi blu che quando si arrabbia prendono anche quella tonalità di grigio che le piace tanto. 
Lui, con i suoi completi sempre perfettamente stirati e che gli calzano come a pennello. 
Lui, con il suo bellissimo sorriso, che compariva così raramente da assorbirlo in ogni istante. 
Lui, instancabile lavoratore. 
Lui, così bello da toglierle il fiato. 
Lui, così stronzo da farla piangere ogni giorno. 

«Senti, Doris-bignè, non me ne frega nulla se hai appena dato le dimissioni dalla nostra compagnia. Non ti dimenticare che, nonostante tutto, il tuo superiore resto io e mi devi rispetto. Sempre.»
E per marcare il concetto, posiziona le mani a due altezze differenti.
«Io sono in alto e tu in basso. Chiaro, no?»

Ma Doris è stanca e non ci sta più. 
Non vuole più essere vista solo come un Bignè. 
Vuole essere vista per quella che è veramente: una donna.
Una donna che sogna, che ama. 
Una bella donna con le sue curve che sprigiona sensualità da tutti i pori. 
Doris è sicura di sè, e vuole mostrarlo al mondo, vuole mostrarlo a Mextli. 

E con una scommessa, un’indicibile scommessa bastarda, i nostri protagonisti iniziano a conoscersi, a scoprirsi. 
Iniziano a guardare oltre.
Iniziano a spogliare le proprie anime e andare più a fondo. 
Iniziano a non sapersi trattenere più, e a godere del tempo insieme, senza capire cosa sta succedendo ai loro cuori. 
Doris decide di fidarsi è affidarsi a Mextli. 
Mextli decide di farsi ammaliare da Doris.
Eppure, l’ombra del dubbio è lì, è lì rimane… 


Ti prego Mextli, non farmi male.

Doris non forza il nostro rapporto, si sente tranquilla tanto che ha parlato di noi ai suoi genitori.
Pare l’abbiano presa bene e non stiano facendo una tragedia come il mio vecchio.
Carter non smette di insistere perché è convinto che mi stia succedendo qualcosa, ma non riesco a confidarmi.
Qualcosa mi blocca e nego anche a me stesso di conoscerne il motivo.
Non è vero. Temo il loro giudizio.

Riusciranno i nostri due protagonisti e superare i giudizi degli altri e a godersi il loro amore? 
Doris riuscirà a superare le sue paure e a fidarsi veramente di Mextli? 
E Mextli, riuscirà a non vergognarsi più di mostrarsi accanto a lei? 

“Sweet Doris” è un libro ironico, sincero, profondo. 
L’autrice ha affrontato un tema molto serio è molto importante in maniera giusta e coscienziosa. 
È stata in grado di trasmettere non solo il senso di sconforto e di frustrazione che si prova ad essere vittime di bullismo, ma anche la capacità e la forza di rialzarsi e di ricostruirsi la propria immagine, il proprio futuro. 
Doris è una donna incredibile, l’amica che tutti vorremmo avere e la fidanzata che ogni mamma si augura per il proprio figlio. 
Mextli è un uomo che mi ha fatto davvero tanto arrabbiare, ma che sono riuscita a perdonare perché ha mostrato la propria capacità di abbandonare i pregiudizi e convincersi delle proprio emozioni. 
Magari non lo fa in maniera super immediata, ma lo fa, e fa parlare il cuore. 
Fondamentali anche i personaggi che gravitano attorno ai due protagonisti, figure a mio parere indispensabili per la riuscita della storia; ho apprezzato tanto come l’autrice abbia dato il giusto spazio all’amicizia in questo libro.

Avrei preferito che alcuni aspetti della loro storia venissero approfonditi maggiormente, ma solo per poter godere della loro compagnia un pochino di più. 😉

Edna

gif voto 4

Classificazione: 4 su 5.

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