“DIMMI DOVE FINISCE IL CIELO” e “MAI NESSUNO AL MONDO” di Fabiola Danese

Notters, oggi vi presentiamo due ri-pubblicazioni di Fabiola Danese: Dimmi dove finisce il cielo & Mai nessuno al mondo.

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Titolo: DIMMI DOVE FINISCE IL CIELO
Genere: Romance
Prezzo: 0,99 centesimi
Link Acquisto: Disponibile in tutti gli store online
Pagine: 209

 

 

SINOSSI

Emma Blake ha quasi ventun anni e un carattere sfrontato che le permette di essere libera da ogni tipo di legame. Dietro al suo pungente cinismo verso il mondo e verso l’amore, si nasconde un dolore che condivide da molto tempo con suo fratello gemello. Un’ombra si cela dentro di lei, un’ombra che sta per essere spazzata via da un amore intenso e tormentato. Kyle Wade non cerca guai, ma quando Emma entrerà nella sua vita, saranno i guai a trovare lui. Due vite segnate, un dolore simile e un futuro scritto sulla pelle di entrambi.
Esistono le anime gemelle? E se sì, è possibile averne più di una a questo mondo? Due gemelli, un solo terribile segreto e un’unica inevitabile domanda: può un cuore spezzato tornare a battere?
“Chi vive di mancanze, semplicemente smette di vivere”


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Titolo: MAI NESSUNO AL MONDO
Genere: Romance
Prezzo: 0,99 centesimi
Link Acquisto: Disponibile in tutti gli store online
Pagine: 219

 

 

SINOSSI

E se incontrassi l’amore della tua vita a soli dieci anni e dovessi lasciarlo andar via? Quando Matt si trasferirà nella casa di fronte a quella di Zoe, diventerà subito il suo migliore amico, ma presto sarà costretto a salutarla per partire con la sua famiglia. La distanza e il tempo non saranno un problema per loro, ma quando il destino farà ripiombare Matt nella vita di Zoe, tutto sembrerà profondamente cambiato a causa di un terribile segreto. Per loro sarà come ricominciare tutto un’altra volta: impareranno a ignorarsi, a conoscersi, a respingersi e a farsi male in una montagna russa di lacrime e baci. Ma se la storia è destinata a ripetersi, che senso ha tutto questo? Quando sei anni dopo Zoe dovrà tornare a casa e rimettere il cuore in gioco, la magia che c’è sempre stata sarà sufficiente a tenerli uniti? Un romanzo fatto di destini scritti nelle stelle, di amore, cose non dette, rimpianti e dolore. Un libro sull’intensità di quello che siamo insieme alla persona giusta e di quello che diventiamo quando la perdiamo. È il momento per Matt e Zoe di perdersi e ritrovarsi e di scoprire quanto può giocare con noi il tempo, complice e nemico degli amori migliori.

“Certi amori sono destinati a perdersi, ma alla fine sanno sempre come tornare a casa”



L’AUTRICE

Fabiola Danese, nata a Taranto il 09/01/1990. Diplomata al liceo dei beni culturali Archita da Taranto e laureata in Editoria e Giornalismo presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Bari.
Autrice della raccolta di poesie “Tutta colpa di Cenerentola”, edita dalla Book Sprint Edizioni e di numerosi racconti come “Quello che (non) so di te” compreso nell’antologia Obession 2, “Senza fare rumore”, compreso nell’antologia Ispirazione pura e molti altri. Autrice per la Butterfly Edizioni con il suo fantasy-romance “La cercatrice di sogni.” Diverse pubblicazioni in selfpublishing, tra cui: “Le paturnie di Miss Moon”, “Mai nessuno al mondo” e “Dimmi dove finisce il cielo”. Al momento si occupa di Social Media Marketing, è articolista presso un quindicinale di Taranto e realizza book-trailer.

Contatti autrice:
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/La-Cercatrice-di-Sogni-Pagina-autore-444632282342307/?fref=ts

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Naty&Julie

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Recensione di: “Solo ieri” di Daniela Nardi

Buongiorno Notters!

Oggi vi racconto il libro che mi ha tenuto compagnia in questi ultimi giorni, ovvero “Solo ieri” di Daniela Nardi. Siete pronti a scoprire qualcosa in più di questo romanzo? Pronti, via!

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TITOLO: Solo ieri
AUTRICE: Daniela Nardi
GENERE: Romance
EDITORE: Youcanprint Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 29 agosto 2016
PAGINE: 136
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: 0,99 €/12,00 €

 

SINOSSI

Donatella è una diciottenne studentessa di liceo, alle prese con l’ultimo, impegnativo anno di scuola e con gli alti e bassi dell’amicizia e dell’amore. Le sue amiche, Loredana e Diana, diversissime per carattere e temperamento, sono fonte di stress, ma anche leali consigliere e spalle su cui piangere quando si è in crisi. E con l’amore si sa, c’è sempre qualche nuvola all’orizzonte. Ambientato nell’atmosfera ottimista dell’edonismo Reaganiano anni ’80, il racconto di un anno di crescita emotiva, tra amori difficili e amicizie in pericolo. Una storia che, con un pizzico d’ironia, pone l’accento sulla difficile transizione tra l’adolescenza e l’età adulta.

RECENSIONE
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

L’ultimo anno delle scuole superiori, si sa, racchiude in sé qualcosa di unico e speciale, qualcosa che ci si porta dietro per tutta la vita sotto forma di bellissimi e incancellabili ricordi. Checché se ne dica, il periodo compreso fra i diciassette e i diciotto anni è e rimane il più bello che ci sia: le emozioni sono come amplificate, ci si sente forti, imbattibili e in grado di cavarsela da soli, sebbene ci sia ancora molto da provare. È l’età delle prime esperienze, delle prime vere delusioni, dei primi rimpianti. La protagonista del romanzo ne sa qualcosa.
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Donatella, Doty per gli amici, è una ragazzina vivace, cinica, un po’ insicura per quanto concerne il proprio aspetto fisico ed estremamente altalenante nei sentimenti.

Il romanzo si apre con uno stato d’animo decisamente negativo da parte sua, fortemente adirata con una delle sue più care amiche, Loredana, detta Lory. Un paio di settimane prima, infatti, Doty ha beccato l’amica – per la quale prova dei sentimenti alquanto discordanti, quasi di amore-odio – insieme al proprio ex fidanzato e, insomma, si sa che nel galateo della perfetta amicizia è assolutamente vietato frequentare l’ex della propria amica!

Doty trascorre giorni e giorni a rodersi il fegato e a sperare che sia proprio Loredana ad affrontare l’argomento, cosa che non accade; per questo motivo, Doty decide di prendere in mano la situazioni e di mettere l’amica con le spalle al muro…Salvo poi scoprire di aver preso un enorme granchio! Insomma, ha tirato su un polverone per niente e lasciatemi dire che è un po’ una prerogativa della nostra Doty. Sarà per questo motivo che ho preferito di gran lunga i personaggi secondari: Lory in primis, nonostante venga descritta come una ragazzina viziata, un po’ arrogante e piena di sé. Tuttavia, tali caratteristiche sono forse filtrate attraverso gli occhi della protagonista, perché non appaiono così spesso nel corso della storia e, a mio avviso, Loredana si rivela decisamente più coerente e decisa di Doty. Altro bellissimo personaggio, da cui sono rimasta estremamente affascinata, è quello dell’amica Diana, più pacata e razionale della scalmanata Lory: ecco, definirei Diana una santa, perché sfido io a perdonare un’amica (migliore amica!) come Doty che in un momento drammatico come quello dovuto alla perdita di un padre (il padre di Diana muore a causa di un infarto) non solo si rivela completamente incapace di starle vicina, ma addirittura mantiene le distanze! Capisco la giovane età, capisco tutto…Ma ribadisco che Diana è una santa, perché oltre a non prendere sul personale questo atteggiamento (mi sa che l’ho presa più sul personale io di lei), continua a trattarla con la consueta dolcezza, senza mai fargliene una colpa o, almeno, farle pesare la sua mancanza. C’è da dire che il suo affetto incondizionato fa sentire un po’ in colpa Doty…E meno male!

“[…] Eppure, in quei giorni penosi non fu lì a consolare il dolore della sua amica. Si nascose, scappò via da quella sofferenza insostenibile senza riuscire a gestirla, incapace di affrontare un evento così tragico, di confortare la persona più coinvolta e vulnerabile. Era scappata, lasciando dola Diana. In seguito tornò in quella casa, ma un opprimente senso di desolazione la prendeva ogni volta che ne varcava la soglia e ogni volta si domandava se ciò fosse dovuto all’assenza del padre o piuttosto al suo senso di colpa.

Quel disagio si presentava, subdolo e sottile, anche quando stava con Diana e scherzava e rideva con lei, oppure le confidava qualche pensiero; sembrava creare un muro che cresceva mattone su mattone, benché l’amica non le avesse mai rinfacciato niente, trattandola con lo stesso affetto di sempre.

A parte tutto, trovo che in questo frangente l’atteggiamento di Doty sia molto fastidioso per il lettore, ma anche estremamente realistico: insomma, non è facile stare vicino ad un amico che soffre, affrontare il suo dolore…Spesso prevale la codardia e la voglia di evitare la situazione scomoda, com’è successo a lei, complice anche la giovane età. Quindi, per quanto io mi sia arrabbiata con Doty in tale contesto, devo ammettere che non gliene faccio totalmente una colpa.

“[…] Da quel momento Doty prese la grande decisione di non farsi più travolgere dagli eventi, di essere più responsabile e meno emotiva.”

Inutile dirvi che non ci riesce, specie nel momento in cui nella sua vita compare Sergio. Ah Sergio! Che dire di questo aitante giovanotto? Affascinante, schivo e taciturno, al punto da essermi chiesta più e più volte cosa ci abbia trovato in lui Doty, da subito perdutamente innamorata. Insomma, inizialmente non la considera né la cerca, dopodiché, quando la rivede, la bacia e cominciano a stare magicamente insieme, sebbene Doty sopporti a fatica le sue stranezze. Sì, perché Sergio si rivela estremamente chiuso e taciturno, con qualche improvviso scatto d’affetto nei suoi confronti…Verso la fine del romanzo, scopriamo finalmente il motivo del suo atteggiamento, tirando un bel sospiro di sollievo perché a quel punto avremo fatto tante di quelle congetture da poter scrivere un altro libro su di lui e sui suoi presunti segreti…! Anche in questa situazione, Doty si rivelerà decisamente impulsiva, forse in maniera un po’ esagerata – come le faranno accuratamente notare le amiche -, ma d’altronde questa peculiarità è parte di lei e non le toglierà la possibilità di avere il suo lieto fine.

“[…] Hai sconvolto la mia vita, lo sai?
Addirittura! si schermì Doty arrossendo.
Già… riprese Sergio Quando stavamo insieme mi mettevi di fronte alla realtà dei fatti. Ero schiacciato da un rapporto sicuro nel quale mi annullavo e poi c’eri tu, c’era questo nuovo sentimento che mi prendeva. Mi hai costretto a guardarmi dentro e quello che ho visto non mi è piaciuto molto. Forse è per questo che ce l’ho avuta un po’ con te. […] Mi sono comportato da stronzo, ma ero confuso e spaventato. Avevo paura di perderti. si avvicinò e la baciò sulle labbra.

 Effettivamente fino a questo passaggio, Sergio non mi ha mai convinto granché, nel senso che era difficile da comprendere: sembrava quasi odiare Doty eppure continuava a cercarla. Quando, finalmente, decide di aprirsi e di svelare i suoi reali sentimenti l’ho un po’ rivalutato (ma solo un po’, perché sono estremamente sensibile e non dimentico facilmente i torti!)

Oltre alle tematiche relative all’amore e all’amicizia, ho apprezzato particolarmente il realismo e la profondità con cui l’autrice ha affrontato l’argomento “droga”, purtroppo attuale oggi come ieri. Tuttavia, proprio perché le basi ci sono e sono ottimali, mi sarebbe piaciuto che avesse dedicato uno spazio maggiore alla vicenda inerente a questa problematica, nel senso che si esaurisce un po’ troppo velocemente ed è un gran peccato, perché, ripeto, l’autrice l’affronta molto bene.

Penso che, in generale, Daniela avrebbe potuto dilungarsi un pochino di più su tutta la storia, poiché ho notato che determinati passaggi si dissolvono molto rapidamente, lasciando il lettore un po’ sorpreso da tale velocità. Il contenuto dell’intreccio narrativo è buono e coinvolgente, tant’è che ha smosso in me numerosissime reazioni ed emozioni, dalla rabbia alla commozione, però, ecco, avrei apprezzato un suo maggior approfondimento. Ho notato che a tratti il romanzo assume tutte le caratteristiche del racconto, il che non è affatto un male, anche perché l’autrice scrive indubbiamente bene. Il suo stile è fluido, immediato, ma al tempo stesso ricercato; la voce narrativa si fa a tratti nostalgica, soprattutto nella parte finale del romanzo, senza, tuttavia, mai cadere nella tristezza. Anche perché tutto il romanzo viene narrato in chiave ironica.

Non erano più le ragazzine delle medie che solo ieri si divertivano insieme a fare stupidi scherzi telefonici o a intrattenere corrispondenze infantili con altri ragazzi della scuola e la cui unica preoccupazione era fare bene i compiti a scuola. Le cose stavano cambiando, alcune lo erano già da tempo e nessuna di loro avrebbe riportato indietro l’orologio. Bisognava crescere, andare avanti, giocarsi la partita con la vita fino in fondo, cercando di non perdere.

Per concludere, ho letto questo romanzo in poco tempo e l’ho fatto con un perenne sorriso sulle labbra, ragion per cui lo consiglio a tutti coloro che abbiano voglia di fare un tuffo nel passato e rivivere la propria adolescenza attraverso il temperamento vivace di Doty.

Mi permetto di dare un consiglio all’autrice: nel tuo prossimo romanzo non avere paura a dilungarti un pochino di più nel narrare le avventure dei tuoi personaggi, perché sei dotata di un ottimo potenziale sia a livello stilistico che contenutistico ed è stato per me un piacere leggerti, al punto che avrei voluto godere ancora di più della tua scrittura.

Laura Z.

Il mio giudizio:

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Presentazione di “Vampyland” di Federica D’Ascani

Ciao Notters!
Federica D’Ascani, lo sappiamo, è un’autrice completa, versatile e mai scontata.
Un’autrice che scrive per permettere ai suoi lettori di sognare, immaginare, di denunciare fenomeni e situazioni, di emozionarsi, ridere e piangere per i pi svariati motivi.
E’ una scrittrice, una donna, una sorella, un’anima buona, un cuore immenso.
Una penna, quella della D’Ascani che scalda il cuore e, per Natale, fa sognare grandi e piccini consentendoci di guardare il mondo da un’altra prospettiva, una prospettiva sicuramente migliore.

Il 01 Dicembre 2016 è uscito il primo episodio della saga fantasy per bambini che ha come protagonista un bimbo autistico.

Seguiteci per saperne di più. ❤

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TITOLO: Vampyland – Un Natale da ricordare
AUTRICE: Federica D’Ascani
DATA DI PUBBLICAZIONE: 01 dicembre 2016
FORMATO: eBook/Cartaceo
PREZZO: € 2,99/€ 4,99

Illustrazioni e Immagine di copertina a cura di Andrea Modugno
Realizzazione grafica: Luana Prestinice e Devi Rose

 

SINOSSI

Sei mai stato a Vampyland? No? Be’, neanche Francesco. Ma Danny, il suo migliore amico, è proprio da lì che proviene, e il suo tempo sulla Terra sta scadendo, ormai. Mancano poche settimane prima che il piccolo pipistrello di peluche sia costretto a tornare indietro, dal Signor Dentifini, e la prospettiva non piace a nessuno dei due amici. Il pauroso Arcivampiro, infatti, non è solo cattivo e perfido, ma vuole fare di Danny un vampiro a tutti gli effetti, proprio come lui.
Con Natale alle porte, questo di certo non è un bel modo di festeggiare. Anche perché il piccolo peluche è l’unico amico di Francesco. Senza di lui, con chi parlerà? Poche parole e la musica rock sono tutto ciò a cui è abituato. Da sempre…
Ma… La magia del Natale arriva anche in casa dei due amici e Beatrice, una bambina dalle trecce arancioni come le carote, irromperà nelle loro vite come un tornado di simpatia, abbattendo una a una tutte le barriere di Francesco.

Il primo episodio di “Vampyland” ti attende: verrai catapultato in un mondo completamente diverso da quello che conosci. E una volta incontrato Danny, tornare indietro sarà impossibile!

L’AUTRICE: FEDERICA D’ASCANI

Sono nata a Ostia nel 1984 e mi sono trasferita poco più distante seguendo famiglia e verde, senza mai abbandonare il mare. Ho cominciato a scrivere a dieci anni, ma il primo vero romanzo è stato pubblicato quando ne avevo venti. Sono cresciuta con le storie di Nicoletta Costa e Piccoli brividi, e questo mi è servito a capire ciò che più mi entusiasmava. Con il tempo ho spaziato in diversi generi, approdando addirittura ai fumetti, ma l’horror e il fantasy continuano a essere gli argomenti che amo in assoluto. Proprio per questo, adesso, voglio farvi conoscere Francesco, Bea e Danny il Vampiro. Le loro avventure nella terra di Vampyland sono ciò che mi mette in contatto con Federica bambina, quella ragazzina che non faceva differenze tra le persone e che, ancora oggi, mi insegna ad andare oltre le apparenze.

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Non perdete questa occasione e accompagnateci in questo viaggio meraviglioso!
Naty&Julie ❤