Le novità letterarie di Leggereditore!

Ciao Notters,
torniamo a parlarvi di Leggereditore e delle novità letterarie di Gennaio 2017!
Approderà, nei maggiori store, a partire dal 05 gennaio, un romanzo di Flavia Cocchi che aveva spopolato tra le lettrici di Wattpad e ora…

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SEX OR LOVE? 1

FLAVIA COCCHI 

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ebook (€ 4.99) e libreria (€ 14.90) dal 5 gennaio 2017

Più di 9 milioni di clic e 100.000 lettrici su Wattpad!
Una nuova e irresistibile storia è pronta a conquistare i vostri cuori.

 

SINOSSI

Luca e Beatrice non si sopportano, è risaputo. Lei è dolce e riservata, lui strafottente e sicuro di sé. Nonostante siano compagni di classe e condividano le stesse amicizie, è dal primo anno del liceo che non fanno che discutere e scambiarsi ripicche. E ora che il quarto anno è appena iniziato, la situazione non sembra destinata a migliorare. Eppure, dopo una festa in cui entrambi hanno bevuto qualche bicchiere di troppo, si risvegliano nello stesso letto. Nudi. Increduli. E soprattutto senza alcun ricordo di quanto accaduto. Ma una cosa è certa: da quel momento non riescono più a stare lontani. Irrimediabilmente attratti l’uno dall’altra, nonostante continuino a detestarsi, decidono di assecondare l’attrazione fisica che li lega. Gli accordi sono chiari e fissati in un vero e proprio decalogo antinnamoramento: sesso tutte le volte che vogliono, nel rispetto reciproco, nel totale segreto e senza mai lasciarsi andare a baci e altri atteggiamenti affettuosi. Luca e Bea sono certi che in questo modo il loro rapporto non possa degenerare in qualcos’altro… Ma sarà davvero così?

L’AUTRICE

Flavia Cocchi ha sedici anni, vive in un piccolo paese in provincia di Bologna, frequenta il liceo delle scienze umane e ama impegnarsi nel sociale. Sex or Love? è nato due anni fa, quando Flavia ha iniziato a postare i primi capitoli su Wattpad con il nickname leggimidentro00. Dopo oltre nove milioni di visualizzazioni e migliaia di ragazze che si sono appassionate alle vicende di Bea e Luca, si realizza il sogno di vedere la loro storia trasformata in un libro.

I profili social dell’autrice:
Instagram @leggimidentro00_
Twitter @leggimidentro00
Facebook Sex or love 


Buona lettura!
Naty&Julie ❤

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Recensione di “Un cielo pieno di stelle – parte 1” di Vera Demes

Ciao ragazzi!
Vi presentiamo la prima recensione a cura di Paola Garbarino per Notting Hill Books: si tratta del primo volume della serie “Un cielo pieno di stelle” di Vera Demes.

Cosa ne penserà? 🙂

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TITOLO: Come aria e fuoco

AUTRICE: Vera Demes

SERIE: Un cielo pieno di stelle #1

EDITORE: Self Publishing

DATA DI PUBBLICAZIONE: 30 Luglio 2016

GENERE: Romance
PAGINE: 398

PREZZO ebook:  € 1,50 (gratis su KU)

 

 

SINOSSI

Giulia è una ragazza fortunata. È ricca, ha molti amici e sa come divertirsi. Eppure non ha mai provato emozioni sincere e non sa cosa significhi amare davvero.
Tutto cambia, tuttavia, quando conosce Axel.
Ed è un vero colpo di fulmine.
Lui è bello, libero, non convenzionale, lavora duramente ma sa volare sulla sua tavola da surf, incurante degli obblighi, delle ipocrisie e della cattiveria della gente.
La loro storia, sbocciata sulle differenze reciproche, è proprio come una magia e, la notte di San Lorenzo, sotto un cielo pieno di stelle, entrambi si giureranno amore eterno.
Vagheggiando un sogno di vita insieme e un mondo ideale, che non conosce differenze sociali e va oltre le apparenze, Axel e Giulia si muoveranno insieme su una sottile linea di confine, incoscienti e spavaldi, sfidando il destino.
La realtà però ha ben altro in serbo per loro.
Una famiglia che diventa una prigione, la voglia di fuggire, le parole non dette.
Axel si allontanerà per sempre e Giulia non potrà fermarlo…

Un cielo pieno di stelle – Parte I “Come aria e fuoco” e il primo volume di una duologia. La seconda parte, Un cielo pieno di stelle – Parte II “Come neve e pioggia” sarà pubblicato su Amazon a settembre 2016.

RECENSIONE

Ho acquistato il libro colpita dalla copertina, in bianco e nero con un’immagine che sembra uscita da un film degli anni Cinquanta; in questa orgia di copertine con maschi seminudi o ragazze col cappellino, mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo.
Altro enorme sospiro di sollievo è stato constatare piacevolmente che il libro è scritto molto bene (e non è una lamentela contro il mondo self, lo sono anch’io; ma un semplice dato di fatto).
La storia è classica ma di quel classico entrato negli archetipi, che non stanca mai, che fa parte di noi umani: l’amore osteggiato! Altro sospiro di immane sollievo è stato constatare che l’impedimento è a causa della famiglia e non perché il lui della situazione è un completo imbecille come purtroppo ho letto in troppi romanzi contemporanei.

“Lui si era chinato sui talloni e la fissava. I capelli bagnati gli sgocciolavano sul collo e gli occhi, di un blu intenso e compatto, creavano un contrasto straordinario con la pelle abbronzata. Si comportava in modo educato e gentile come se davvero fosse ben disposto verso il prossimo, senza alcun secondo fine e senza supponente alterigia.
Era così. Lui non se la tirava.
Era attraente ma sembrava non farci caso, per nulla intenzionato a servirsi della propria bellezza. Aveva un’espressione aperta e socievole e sembrava diverso da tutti i ragazzi che lei aveva incontrato prima di allora. Le pareva impossibile essere lì, a pochi centimetri dal suo viso pulito e poterlo osservare da vicino, le lentiggini che aveva sul naso, il pizzetto biondo sulla punta del mento, la piccola stella tatuata sul bicipite sinistro. Avrebbe voluto allungarsi verso di lui e gettargli le braccia al collo soltanto per respirare il suo odore e convincersi che fosse reale.”

Nulla di nuovo, di amore osteggiato ne narrano anche gli antichi miti e il Bardo l’ha consacrato col suo “Romeo e Giulietta”, eppure calarsi nei panni dei due giovani protagonisti è catartico e ci fa scoprire cose come se tutto fosse nuovo.

15139316_1107978335947361_481314339_nLei, rampolla alto borghese a cui la propria vita va stretta; lui, ragazzo in gamba, costretto a far da padre alla stessa problematica madre, con un vero talento per il Surf e il sogno di diventare un asso e fuggire in California. L’autrice è molto brava a creare un clima fastidioso che abbraccia tutti i protagonisti alto borghesi.
Romeo e Giulietta sono soli, abbandonati da adulti egoisti, invece Giulia è attorniata anche da persone giovani che non la capiscono, che anche quando si professano amiche non la stanno comprendendo, non la stanno supportando. Ci si chiede perché consideri
Alessia la sua migliore amica, quando è la prima a cercare di smontare15146784_1107978352614026_823745374_o il suo amore per Axel; e si resta tremendamente amareggiati quando anche la sorella maggiore, altalenante nei suoi comportamenti, la tradisce riferendo ad Axel delle menzogne che lo porteranno lontano. Personalmente non sono riuscita ad affezionarmi alla figura di Giulia, perché l’ho trovata debole e non risolutiva, come se Axel fosse il solo vero protagonista della storia, quello che si spacca in quattro, quello che lotta, quello che ci crede.

Trovo credibile la famiglia borghese che osteggia un amore con un proletario, ma non trovo credibile una serie di cose che, per il solo fatto di essere maggiorenni o che i medici sono tenuti al segreto professionale pena essere radiati dall’Albo, non sarebbero dovute accadere. Mi rendo conto che erano necessarie alla trama però ritengo che si sarebbe dovuto spiegare meglio, entrare nei meccanismi malsani di una famiglia potente capace di comprare ciò che vuole, di corrompere; oppure è stato un accorgimento della scrittrice per rendere il clima di impotenza ancora più assoluto, insopportabile, ci si sente intrappolati in un castello di cristallo dal quale si riesce a vedere il mondo fuori senza però farne parte, dove l’unica cosa vera sembra essere Axel.

“Giulia aveva gli occhi sgranati, chiaramente delusi e Axel non riuscì più a controllare ciò che provava. Allungò un braccio e la prese per la vita, attirandola a sé. Lo fece d’impulso, senza pensarci, benché avesse paura, la stessa paralizzante paura che gli arrestava il respiro ogni volta che prendeva un’onda troppo grande con la sua tavola da surf, soffocato dal terrore di soccombere e perdersi trai flutti. Chiuse gli occhi mentre l’immagine della massa d’acqua sopra di lui gli riempiva la testa e gli bloccava il respiro. E poi. Le mani di lei, sottili ed esitanti sulla sua nuca, la sua bocca che lo cercava con struggente desiderio, il suo respiro, il modo dolce e intenso con cui si strinse a lui e lo tenne abbracciato schiacciando il viso contro il suo petto, come se avesse atteso da sempre quel momento.

Axel le sollevò il mento e la baciò ancora, lentamente, perdendosi nell’emozione più vivida e intensa che avesse mai provato. Poi si staccò da lei e le sorrise.”

Il rapporto tra sorelle mi ha ricordato quello in “Ragione e Sentimento” di Jane Austen, non nell’affetto che comunque le lega nonostante le differenze, ma nel modo di affrontare l’amore. Claudia è Ragione e Giulia è Sentimento. Claudia riflette, organizza, è in fondo melliflua; mentre Giulia agisce d’istinto, è passionale, agisce prima di riflettere. E, come nel romanzo della Austen, in questa prima parte della duologia sembra che il Sentimento perda, che alla fine sia Claudia quella fra le due ad aver ottenuto maggiormente.

Non è possibile scendere in maggiori dettagli senza rischiare uno spoiler troppo grande, quindi mi fermerò qui. In tutto questo grigio, in questa debolezza, in questa ottusità, la figura di Axel ne esce splendente quanto il Sole. A lui ci si affeziona eccome! Di Axel ci si innamora! E ci viene voglia di seguire il suo sogno, andare in ricerca delle sue radici americane e volare via con lui cavalcando le onde, (citando i Pearl Jam) “Laddove l’onda ci prende”.

Aspetto il seguito per vedere se e in che modo Giulia riuscirà finalmente ad affrontare le sue debolezze. Consiglio all’autrice di mettere un “Continua” alla fine del libro, (magari anche con un graditissimo piccolo anticipo) per non gettare nell’amarezza altre lettrici e non far detestare la debolezza della protagonista.
Un romanzo intenso. Consigliato!!!

Paola Garbarino.

Il mio giudizio:

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BOOK BLOGTOUR: “LOVING DONOVAN” DI MARI THORN & ANNE WENT| I TAPPA

Ciao Notters!
Torniamo con grande piacere ed immenso orgoglio ad ospitare Mari Thorn & Anne Went con la prima, imperdibile, tappa del BlogTour che terrà compagnia a voi lettori dal 12 al 17 Dicembre.
Si tratta dell’evento lancio del loro nuovo (e spassosissimo!) romanzo dal titolo: “Loving Donovan”.

Ora veniamo a noi e cominciamo con il comunicarvi le tappe che potrete seguire rispettivamente sui blog: Libro FatatoLibera tra i libriLibri e LibraiCronache di lettrici accaniteAngels Book Reader.

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Inutile ricordarvi che oggi è il 12 Dicembre e quindi è arrivato il momento di raccontarvi, in anteprima esclusiva, le nostre opinioni su questo romanzo che esalta alla perfezione lo stile impeccabile delle autrici!


I TAPPA: RECENSIONE IN ANTEPRIMA!

 

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Ciao Notters!
Ebbene sì, ci siamo… E’ arrivato il momento di svelarvi qualcosa in più del nuovo libro di Mari Thorn & Anne Went, due autrice che (ormai lo sapete!) io adoro con tutto il cuore e che reputo veramente due delle migliori penne del panorama italiano.

Non si sono smentite neanche questa volta e, sebbene il genere e lo stile di questo romanzo siano molto diversi da quello precedente (dal titolo “Tutto questo o nulla”, un capolavoro che dovete leggere assolutamente!), non mi hanno assolutamente deluso ma, come sempre, piacevolmente sorpreso…

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TITOLO: Loving Donovan
AUTRICE: Mari Thorn & Anne Went
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 13 Dicembre 2016
GENERE: Rosa
FORMATO: eBook

SINOSSI

“-Sei insistente, Don!
-Il mio curriculum preferisce l’espressione: ‘professionale’, signore.
-Sei esasperante!
-Faccio solo tesoro degli insegnamenti ricevuti, signore.
-Sei una maledizione, Don!
-Evidentemente hanno ritenuto gliene occorresse una, signore.”

Cliff Brewster è il giovane e geniale erede di una famiglia dal recente passato nobiliare. Ha una mente brillante che lo ha fatto spiccare nel mondo degli affari e una ancor più brillante predisposizione a godersi la vita.
Un mix esplosivo. Una preoccupazione non da poco per sua nonna, la temibile Lady Brewster. Come impedire che Cliff disperda il suo potenziale? Semplice, ponendogli accanto un ‘tutor’ che ne regoli l’esistenza. E chi meglio di un maggiordomo? Ma siamo nel terzo millennio e le donne hanno ormai conquistato ruoli che una volta erano appannaggio dei soli uomini. Così Lady Brewster ingaggia non IL, ma LA migliore “butler” d’Inghilterra.
Ferrea e inflessibile, anche se dotata di una dolcezza nascosta, Greta Donovan avrà il non facile compito di contenere gli eccessi del giovane Brewster e Cliff ricambierà facendo di tutto per liberarsi di lei.
Persino Teddy, Charlie e Susan, gli inseparabili amici di Cliff, non riusciranno ad evitare di affezionarsi a Don, e quando lui scoprirà di poter essere migliore grazie al suo instancabile sostegno, sarà la fine per il loro strano rapporto di lavoro.
Don è spiazzata: può un datore di lavoro, diventato un amico, trasformarsi in qualcosa di più? E Cliff accetterà di cambiare? A che prezzo?
Greta si rifiuta anche solo di pensarlo e Cliff dovrà dimostrarle di essere cambiato, ma la cocciutaggine di una temibile lady darà ad entrambi un’ultima e definitiva opportunità e alla fine… LOVING DONOVAN!

RECENSIONE IN ANTEPRIMA
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

“Loving Donovan”.
Un titolo che risuona nelle mie orecchie da tempo e che finalmente è diventato realtà.
“Loving Donovan” è una storia diversa dalle altre, dall’originalità indiscutibile, una storia che, per quasi la sua totalità, ti fa rischiare la paresi facciale per via di un sorriso che non accenna a scomparire dal volto.
“Loving Donovan” racconta di Greta, butler qualificata e dalle competenze formidabili e di Clifford Brewster, un ragazzo multimilionario, genio dell’informatica e del mondo multimediale che ha messo in piedi un impero creando videogiochi.

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Vi starete chiedendo come si incrociano le vite di questi due personaggi che, all’apparenza, non hanno nulla a che spartire l’uno con l’altro e la risposta è tutt’altro che banale.
Cliff oltre ad essere ricco fin sopra alla punta dei capelli (molto sopra) è annoiato dalla sua stessa condizione: un nobile annoiato dai suoi stessi agi, una mente superiore alle media che fatica a trovare nuovi stimoli e che passa le giornate tra call conference, il letto di ragazze miagolanti e il divano di Brewster Manor con qualche birra e i suoi amici di sempre, Teddy e Charlie.  

Lady Brewster, la formidabile nonna di Cliff, preoccupata per le sorti della vita del nipote spera nella sua redenzione e, per dargli un aiutino, decide di assumere qualcuno che gli imponga regole ferree, rigore, disciplina, responsabilità e lo aiuti a mettersi, finalmente, sulla retta via.
Chi meglio di Greta Donovan? 

“…«Il mio dovere è quello di farle da maggiordomo personale e sono stata assunta per seguire le sue attività e reindirizzarla in comportamenti più consoni al ruolo che deve ricoprire» spiego con calma. Brewster sussulta leggermente e poi scoppia di nuovo a ridere, una risata allegra e davvero divertita.
«Una via di mezzo tra una badante e una baby sitter?»

«No, solo un maggiordomo, signore. Il nostro ruolo si è evoluto dai tempi della Regina Vittoria. Ora siamo delle figure professionali specializzate» specifico un po’ a disagio. Non mi è mai capitato di dover “spiegare in questo modo chi sono e cosa faccio. Di solito chi mi assume lo sa già, ma a quanto pare c’è sempre una prima volta e Brewster è sicuramente un’eccezione a parecchie cose.


Per la miseria! Ma questa tipa sta dicendo sul serio?

Guardo ancora Teddy e Charlie che sembrano non mostrare alcun coinvolgimento, eppure se escludo loro non riesco a capire di chi possa essere stata l’idea di uno scherzo del genere. Perché di sicuro è uno scherzo!

Beh potete immaginare che non deve essere semplice accettare così, di punto in bianco, che qualcuno segua ogni tuo passo come il più fedele tra gli amici a quattro zampe, in particolare quando a farlo è una donna (per altro molto carina). Cliff ha tutte le intenzioni di rendere a Don la vita impossibile e non si fa scrupoli ad affibbiarle qualsiasi compito che reputa di impossibile realizzazione. 

Quello che ancora non sa è che Greta è la persona più determinata, devota, ligia al dovere, preparata e competente che lui abbia mai incontrato e che non ha, a sua volta, alcuna intenzione di “mollare il colpo”.
Tutta “signore”, forme di cortesia, riverenze e austerità, Don riesce a portare termine ogni mansione con una brillantezza ed una tempestività che lasciano il nostro svalvolatissimo protagonista a bocca aperta e assecondando la sua prima impressione di aver a che fare con un robot di ultima generazione.
Un robot che profuma di buono.
Un robot che arrossisce e ogni tanto ride anche.
Un robot che gli tiene testa, che sembra leggergli dentro e che, con quegli occhi di ghiaccio, riesce a vedere qualcosa di lui che nemmeno immaginava.

Dopo non poche difficoltà, Greta e Cliff mettono da parte le discussioni, le offese velate  e quelle esplicite, i musi lunghi e i silenzi forzati e cominciano ad essere sempre più vicini.
Lui smette di vederla c14993472_1106324382754743_6937304359445935279_nome un mastino pronto a mordere, lei si lascia trasportare dal Cliff divertente e ironico.
Lui non la vede più come una palla al piede e lei comincia a convincersi che in lui ci sia qualcosa di buono.
Lui è determinato a far crollare i muri di Don, lei invece si sforza di rimettere al proprio posto ogni mattonella che sembra cadere rovinosamente in perfetto stile domino.

Non è facile imporsi di mantenere una rigidità che vorremmo abbandonare a tutti costi e non è facile nemmeno accettare il fatto che la presenza l’uno dell’altra sia diventata una piacevole abitudine.
Un’abitudine che profuma di qualcosa di bello, di inaspettato, di vero.
Un’abitudine che diventerà presto una necessità, un bisogno primario, un qualcosa da coltivare e custodire gelosamente.
Un qualcosa di grande… 

“Cliff dopo questa sparata resta ansante a guardarmi. C’è il mio stesso bisogno assoluto nel suo corpo irrigidito. La stessa voglia di perdersi e la consapevolezza che non succederà.
«Sai che ormai mi ci sto abituando, Don? Dico sul serio. Non riesco più a fare un sacco di cose che erano naturali fino a qualche mese fa. Sto provando a “Donovanizzarmi”, ma di sicuro non voglio “Cliffizzarti”!»

Resisto per un secondo, poi mi scappa da ridere e per fortuna Cliff mi viene dietro. Ecco perché lo amo. Riesce a sdrammatizzare tutto con una battuta. Però chi lo conosce sa che dietro la sua apparenza divertente c’è una testa che funziona in modo in modo perfetto, come gli algoritmi che crea.”

Quella di Cliff e Greta è una storia divertente, avvincente, romantica senza mai esagerare.

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La storia di una passione inaspettata che cresce lentamente ma che divampa in fretta.
La storia di due caratteri forti quanto diversi, degli schemi mentali che ci poniamo e della spensieratezza che a volte di imponiamo per evitare di fare i conti con una realtà che non ci va a genio.
È una storia carica di aspettative, di scorci che fanno ridere a crepapelle e di momenti di assoluta dolcezza che vanno al paio con complicità e dedizione.
Un romanzo scorrevole, appassionato nel senso più ampio del termine, un amore che fa sognare  ad occhi aperti e divertire come un bambino.
La storia di un principe azzurro un po’ strampalato e di una ragazza più autorevole di maresciallo in servizio ma dall’anima pura e la voglia di lasciarsi andare.
Un romanzo che ci insegna a lasciare scivolare via gli schemi, quelle regole ferree che ci tolgono il respiro, quelle catene invisibili che racchiudono il superfluo e che ci spinge a lasciarci andare e vivere. Vivere liberamente, vivere di cuore, con l’anima, la passione e la voglia di correre lontano. 

Grazie Mari e grazie Anne, per avermi tenuto compagnia ancora una volta e per averlo fatto con l’ineguagliabile stile che vi rappresenta.
Siete speciali.
#iLoveDonovan #maancheCliff #LovingDonovan #loveMariAnne 

Julie ❤

Il mio giudizio:

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