Recensione di: “Un amore d’alta moda di Roberta Damiano

Buongiorno carissimi Notters!
Sono impaziente di raccontarvi il libro che mi ha tenuto compagnia in quest’ultima settimana: si tratta di “Un amore d’alta moda” di Roberta Damiano, un romanzo che, per certi versi, si è rivelato completamente diverso da come mi aspettavo. Siete curiosi di scoprire il perché e se si è trattato di una rivelazione positiva o negativa? Allora seguitemi 🙂
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TITOLO: Un amore d’alta moda
AUTRICE: Roberta Damiano
GENERE: Romanzo rosa
EDITORE: Youcanprint Self-Publishing
DATA DI PUBBLICAZIONE: 3 agosto 2016
PAGINE: 328
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: 1,99/15,22 €

 


SINOSSI 

Nel cuore strapazzato e stropicciato di Melanie Thompson non c’è più spazio per l’amore, almeno non più per un uomo. Melanie ha un sogno: diventare una stilista affermata, ma fino ad ora ha avuto tutto tranne che vita facile! A completare il suo quadro disastroso sarà un incontro burrascoso con un uomo di gran classe. Questo incontro le farà cambiare idea sull’amore? E riuscirà tra invidie e pettegolezzi a realizzare il suo sogno?

RECENSIONE
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Come ho accennato sopra, questo romanzo mi ha stupito molto…In positivo, chiariamolo subito per il bene dell’autrice, sia mai che le venga una sincope per l’ansia da giudizio! 😉
Ebbene sì, “Un amore d’alta moda” mi ha piacevolmente sorpreso perché mi aspettavo un romanzo leggero e per certi versi frivolo (passatemi il termine). Invece, nonostante la sua leggerezza di fondo, mi ha coinvolta ed emozionata pagina dopo pagina, fino ai ringraziamenti finali, che sono proprio lo spunto da cui vorrei partire per farvi capire ciò che intendo.

[…]Questa storia vuol far capire che bisogna sempre sperare in un futuro migliore e che non è detto che i sogni che abbiamo nel cassetto non si possano realizzare. Quindi vi lascio con poche righe dicendovi: non rinunciate mai ai vostri sogni, anche se la strada vi sembra estenuante, lunga e tortuosa, non arrendetevi perché la speranza è l’ultima a morire e i sogni si possono sempre realizzare.[…] 

Poche righe riassumono perfettamente il succo del romanzo e, a mio avviso, bastano e avanzano per indurvi a leggerlo. Ma poiché i ringraziamenti si leggono alla fine, mi toccherà darvi degli altri buoni motivi per scegliere di leggere questo libro.

“[…]«Be’, a quanto pare sono stata fregata come un’allocca. Però non mi arrendo. Se c’è una cosa che mi ha insegnato mio nonno è che la speranza è l’ultima a morire e io non mi arrenderò solo perché mi si presenta un ostacolo, cercherò di superarlo facendomene una ragione e tirerò avanti come ho sempre fatto per poter un giorno avere un futuro migliore» dissi convinta delle parole che mi uscivano di bocca.[…]” 

Questo è il motto di Melanie, giovane ragazza di Miami, con il sogno di aprire un negozio tutto suo in cui creare e vendere vestiti. La moda è la sua grande passione ed è disposta a tutto pur di concretizzare tale ambizione, persino districarsi fra mille occupazioni lavorative che l’aiutino a racimolare ciò che le occorre per vivere e per realizzarsi.
sfilata-di-modaCircondata da molti amici sempre pronti a sostenerla, ha, altresì, un vissuto famigliare difficile alle spalle, dal momento che il padre se ne andò quando Mel era molto piccola, senza più tornare. Come se non bastasse, la madre non crede nelle sue capacità di realizzare il sogno da lei perseguito, al pari degli amici che, pur confortandola sempre, temono che possa rimanere scottata da un eventuale delusione.

Insomma, per certi versi Melanie è completamente sola a lottare contro una vita che sembra volerla mettere continuamente alla prova, ostacolandola in ogni modo possibile e immaginabile. Peraltro, la protagonista è dotata di un grande senso dell’umorismo e, nonostante sembra che nulla di quel che fa vada per il verso giusto, è impossibile non ridere a crepapelle dinanzi alle situazioni a dir poco tragicomiche in cui si ritrova.
Quel che è certo è che Melanie rappresenta un esempio fortemente positivo, con la sua tenacia e con la sua grinta nel volercela fare contando solo ed esclusivamente sulle proprie forze. Certo, ha dei momenti di sconforto, ma è sempre pronta ad asciugarsi le lacrime e a risollevarsi più forte di prima. L’ho adorata subito per questo suo carattere.
Anche se la vita è dura e continua a sbatterle in faccia la sua appartenenza ad una realtà umile e limitata, lei cammina a testa alta, fiera e orgogliosa di ciò che è, com’è giusto che sia. Nessuno mai dovrebbe far sentire qualcun altro inferiore, noi stessi in primis.

“[…]Inghiottendo la saliva in eccesso, mi decisi a varcare la lussuosa entrata nonostante mi sentissi inadeguata per via del mio abbigliamento semplice e poco costoso. In simili casi una persona come me si rendeva davvero conto di quanto fosse stramaledettamente povera in canna in confronto a tutto quello sfarzo.[…]” 

Ciò che davvero manca a Melanie, non è tanto la possibilità economica per perseguire i propri sogni; anche, certo, ma il duro lavoro e la strada in salita non la spaventano. Quel che davvero le è sempre stato sottrattp è l’appoggio di qualcuno che credesse ciecamente in lei e nelle sue capacità, qualcuno che la spronasse a lottare, qualcuno che le dicesse che ce l’avrebbe fatta.
A volte il supporto altrui è tutto ciò che serve per tirare fuori il meglio che abbiamo dentro e Melanie lo sa bene.

“[…]Non avevo mai ricevuto quella pacca di sostegno, ma non era tanto il gesto a crearmi tanta malinconia. Era per quello che significava: io sono fiero di te, sapevo che ce l’avresti fatta, che saresti arrivato dove volevi. La mia famiglia, invece, con tutto il bene che mi voleva, mi andava contro. Per loro il mio mondo era carta straccia, così come i miei disegni. Mi dicevano che il mio sogno sarebbe sempre rimasto tale. Solo un sogno che mai si sarebbe realizzato, perché le persone come me erano destinate a rimanere ai piani bassi.[…]” 

Aggiungiamoci il fatto che Melanie non è stata fortunata nemmeno in amore e, in passato, è stata tradita dall’uomo con cui avrebbe dovuto convolare a nozze. Nonostante il tempo passato, la ferita brucia ancora dentro di lei e sembra impossibile rimarginarla: Mel non ne vuole più sapere di relazioni, storie d’amore e quant’altro potrebbe distoglierla dal suo principale obbiettivo. D’altronde è stato proprio quell’amore ad averle tolto tutto, compresa la fiducia negli altri.

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L’intera esistenza di Melanie viene messa in discussione nel momento in cui incontra e conosce Christopher Beregan, un affascinante e ricchissimo uomo d’affari che, nonostante i modi galanti ed estremamente cortesi, non scalfisce in alcun modo la dura corazza della nostra eroina. Lui è gentile, cavalleresco e altruista: le fa regali, cerca di sostenerla economicamente, ma Melanie non gliene fa passare neanche una. Non c’è uomo al mondo che possa permettersi di aiutarla.

Avete presente il detto: “Principessa, la vita è dura, togli la corona e indossa l’armatura”? Ecco, Melanie è proprio così: una principessa guerriera abituata a salvarsi da sola, sempre e comunque, al punto da non essere in grado di accettare neanche un minimo aiuto esterno.
È per questa sua peculiarità, in cui mi sono rispecchiata molto, che l’ho amata dalla prima all’ultima pagina. Mi piace che non si lasci abbindolare da Christopher, nonostante io abbia tifato subito per lui. Tuttavia, è bello, una volta tanto, leggere di eroine con gli attributi che non ammutoliscono davanti al primo belloccio di passaggio. Almeno, Melanie non lo fa. Certo, il giovane imprenditore l’affascina e l’attrae inesorabilmente, ma lei è bravissima a non farlo trapelare, al punto da insinuare i dubbi nello stesso Christopher.

“[…]Non puoi fidarti di lui. Non puoi fidarti di lui. Non devi affezionarti Melanie, ti farà soffrire come è già successo in passato. Lui non va bene per te. Sicuramente è un bugiardo che inganna con le sue eleganti parole e poi ti lascia lì a marcire nel tuo dolore. I pensieri sovraffollavano la mia mente e non mi davano tregua. Avevo sofferto troppo e sempre per colpa delle persone che più amavo. Era questo il mio destino? Affezionarmi a persone che poi mi avrebbero abbandonato  tradito?[…] 

Il cuore mi faceva male e non poteva reggere quell’emozione da tempo sopita. Avevo creato una barriera così forte che non mi stavo rendendo conto del cedimento. E non potevo permettere che venisse distrutta da un tipo come Beregan. Mi ero imposta di non innamorarmi più delle persone sbagliate. Dovevo stargli lontana.[…]” 

Grazie a Christopher, il suo sogno di sfondare nel mondo della moda potrebbe subire una brusca svolta, avvicinandosi alla piena realizzazione, ma…Ancora una volta, Mel dice no. Sapete perché lo fa? Non l’avete ancora capito? Beh, ovviamente perché c’è Christopher di mezzo e lei non ci sta. Rinuncia alla strada più facile (che, a ben vedere, meriterebbe d’intraprendere…Credetemi, mi sono mangiata le mani per lei) e si butta anima e corpo in un concorso con il quale possa dimostrare a tutto il mondo il suo talento. Solo e soltanto suo. Senza aiutini vari, né scorciatoie. Perché Melanie di scorciatoie non ne ha mai prese nella vita e mai lo farà. Bisogna stare alle sue condizioni, altrimenti niente da fare.

“[…]«Capisco. Significa che abbandonerai il tuo sogno?»
 
«No» sorrisi con una nuova luce negli occhi. «Significa che lotterò più di prima per raggiungere la vetta».[…]” 

Il suo sentimento per Christopher s’intensifica pagina dopo pagina, inducendo il lettore a proseguire nella lettura fino a farsi venire le palpebre pesanti per la mancanza di sonno. A me è successo così. Sì, perché con Melanie non si sta un attimo tranquilli. Mettetevi il cuore in pace a tal proposito: non leggerete una storia d’amore semplice e lineare, nossignori! Ogni volta in cui le cose sembrano andare per il verso giusto, ecco che Melanie si fa venire nuove paturnie che saranno d’intralcio nella relazione altalenante tra lei e Christopher. Tuttavia, si sa, al cuore non si comanda: nemmeno una testona come lei può farlo!

Lasciatemi dire che Christopher è davvero un angelo. Ho apprezzato molto l’eleganza e la delicatezza dei suoi modi di fare. Ho amato la dolcezza e la pazienza che mette nel suo relazionarsi a Mel (cosa assolutamente non facile!). Mi è stato subito chiaro che provasse qualcosa di vero per lei, tuttavia non è mai stato banale o scontato nel modo di corteggiarla, anzi. Se devo dirla tutta, mi ha fatto sognare ad occhi aperti, perché mi ha mostrato la bellezza del suo cuore puro, del suo amore disinteressato e fine a sé stesso per Mel.
Sebbene il caratteraccio della ragazza sia tutto fuorché semplice, lui non si abbatte e persevera ostinatamente nel corteggiamento e nel supporto che non manca mai di darle. Sì, perché Christopher è forse il primo a credere veramente e pienamente in lei e nel suo incredibile talento per la moda.

Sul finale accadono un sacco di cose una dietro l’altra, tra cui la partecipazione di Melanie alla famigerata sfilata legata al concorso cui ha deciso di partecipare. L’adrenalina è tanta, ma ancora una volta la nostra guerriera si fa coraggio e affronta con orgoglio il proprio destino. Ciononostante, c’è un passaggio che, pur nella sua semplicità, mi è piaciuto molto e che, a mio avviso, testimonia come in qualsiasi momento il giusto conforto possa giungere da chiunque, perfino da chi non ci si aspetterebbe, attraverso un piccolo ma significativo gesto.
Il finale è positivo e trasmette un messaggio importante. A dire la verità ne trasmette tanti, perché l’intero romanzo è una miscela di positività e voglia di fare, caratteristiche che tutti noi dovremmo possedere e conservare gelosamente.

“[…]«Sono molto orgoglioso, piccola mia. Spero di poter instaurare un vero rapporto padre e figlia con te.» 
«É troppo presto» sussurrai, pur con la voglia di lasciare il passato alle spalle e dirgli che potevamo ricominciare tutto dall’inizio, ma non ero in grado di pronunciare quelle parole. Non ancora.[…]” 

Personalmente, sento di dover ringraziare direttamente l’autrice: sarà che mi sono trovata tra le mani questo libro proprio durante un periodo di sconforto “alla Melanie Thompson” e necessitavo di ricevere uno scossone, fatto sta che la storia della protagonista mi ha catturata, spronata ed emozionata. Ho vissuto le sue peripezie con incredibile coinvolgimento e, giunta alla fine della storia, ho gioito per il suo meritato successo; meritato, perché Melanie ha sempre lavorato sodo per raggiungerlo. Insomma, questo romanzo apre uno spiraglio di speranza in questo mondo nel quale la meritocrazia sembra scarseggiare: con il giusto impegno e magari anche tanta fatica si può arrivare ovunque.

Alla fine della lettura mi sono sentita rinfrancata, motivata e rigenerata come dopo aver parlato a lungo con la propria amica del cuore.
Ogni volta in cui Melanie si è trovata ad affrontare l’ennesimo ostacolo da superare, ho sofferto insieme a lei…Ma, più di tutto, mi sono rimboccata le maniche con lei. Mi sono immedesimata particolarmente nel suo essere sola contro tutto e tutti, dal momento che nessuno prima di Christopher credeva davvero in lei e nel suo sogno.

So quanto sia difficile, specie quando le cose non vanno come ci si aspettava e gli altri sono sempre pronti a puntare il dito e a dire il tanto odiato “te l’avevo detto”.
Ho ammirato la caparbietà, i momenti di scoraggiamento, così come la sua capacità di rimettersi in piedi, pronta a dimostrare a tutti il suo valore.

Grazie di cuore, Roberta, il tuo bellissimo romanzo è stato un autentico toccasana per me e sono certa che lo sarà per tutti coloro che ancora credono nei propri sogni.

Lo consiglio veramente a tutti.

Laura Z.

Il mio giudizio:

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PRESENTAZIONE DI: “VORREI CHE FOSSI FELICE” DI ARIANNA DI GIORGIO

Ciao Notters!
Torna Butterfly Edizioni con un nuovo appuntamento: il 2 febbraio 2017 approderà su Amazon il nuovo romance contemporaneo di questa brillante casa editrice.
Si tratta di: “Vorrei che fossi felice” di Arianna Di Giorgio. ❤

 

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Titolo: Vorrei che fossi felice
Autore: Arianna Di Giorgio
Editore: Butterfly Edizioni
Genere: Romance contemporaneo
Collana: Love self
Pagine: 120 ca.
Prezzo: 1,99 €
Disponibile in ebook su Amazon e kindle unlimited
Data di uscita: 2 febbraio 2017

 


SINOSSI

Jenny non si gode i suoi 25 anni. Da quando è sopravvissuta a un incidente stradale, in cui ha perso il suo fidanzato, è come se fosse morta insieme a lui. È un senso di colpa ogni sorriso che fa, ogni minuto, ogni respiro. Resta aggrappata al ricordo come se Emanuele fosse ancora vivo, lo sogna tutte le notti, lo pensa durante il giorno e si è promessa di non innamorarsi mai più. La famiglia e le amiche la spronano a reagire e per la prima volta, dopo tre anni dall’incidente, ritorna a Vietri nella villa ereditata dal nonno. Lì rivede Lorenzo, amico della sua adolescenza quando andava al mare, un ragazzo per cui da piccola aveva una cotta. Anche Lorenzo ha avuto degli anni difficili che lo hanno cambiato e ora è stanco di tenere per sé un segreto che si porta dietro da anni… La persona che si ritrova davanti, però, non è più la ragazzina tutta pepe e lentiggini che si ricorda e che gli stava sempre appiccicata durante le estati. Jenny è una donna diversa, fragile e bellissima, come il più bel fiore del mondo. Deve solo trovare il modo di sbocciare e lui le insegnerà a non reprimere la sua voglia di vivere, ma soprattutto a perdonare se stessa e a ricominciare ad amare…
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Buona lettura!
#ioleggoButterfly

Naty&Julie ❤

PRESENTAZIONE DI: “UN PICCOLO INFINITO ADDIO” DI EMILY PIGOZZI

Ehi Notters!
Oggi vi presentiamo il libro di un’autrice a cui siamo particolarmente affezionate e che non ci delude mai… Sto parlando di “Un piccolo infinito addio” di Emily Pigozzi, un libro romanticissimo che sicuramente ci farà sognare! ❤

Seguiteci 🙂

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Titolo : Un piccolo infinito addio
Autore: Emily Pigozzi
Editore: Self- publishing
Pagine: 137
Formato: Ebook
Genere: romance contemporaneo
Link di acquisto: qui

 

SINOSSI

E se l’uomo che credevi di odiare fosse l’unico in grado di scaldarti il cuore?
Lara Corsini è un medico: ha poco più di trent’anni, ma vive un’esistenza solitaria e costellata di ricordi. L’unico sentimento vero che prova è l’odio per Cesare Marano, ex ragazzo scapestrato e primo amore di sua sorella, la dolce e bellissima Susanna, ma anche il colpevole della sua morte prematura.
Da allora sono trascorsi vent’anni. Dopo il carcere, di Cesare si sono perse le tracce.
Il suo improvviso ritorno in città risveglierà sentimenti mai sopiti, ma Lara dovrà fare i conti con una eventualità imprevista: Cesare è un uomo ferito, completamente diverso, e la ragazza sente crescere verso di lui un’attrazione irresistibile.
I due saranno capaci di lasciarsi alle spalle i dolori del passato e credere in un nuovo, travolgente amore?

Una storia dolce amara sulla sofferenza e la rinascita, e sugli imprevisti e le passioni che possono cambiare l’intero corso di una vita.

ESTRATTO

«Io… la conosco bene, la solitudine. È qualcosa di nero, di profondo. E per quanto se ne dica, non è mai una scelta. La si subisce sempre.» Sbatto la tazzina sul piattino, e faccio per alzarmi. Tu sei la causa della mia solitudine, grida silenziosamente ogni fibra del mio corpo mentre cerco di andarmene. Peccato che nel mio tentativo di fuga, come nella migliore tradizione, incespichi finendo proprio tra le braccia del mio nemico. Mi rialzo, avvampando, mentre il suo profumo maschile mi avvolge. Le nostre labbra si richiamano disperate, bramano di conoscersi, sono sempre più vicine. E si sfiorano prima timide, impacciate, poi sempre più esigenti. Vorrei non lasciarlo più andare, e avverto che per lui è la stessa cosa: sento le mani stringermi le braccia, mentre i sensi cedono. Mi rimane un ultimo baluardo di coscienza: mi stacco veloce, e senza una parola corro lontano da lui. Non sono mai stata innamorata in vita mia, ma non mi serve per comprendere che non c’è una ragione in certe cose. Non c’è mai.

L’AUTRICE

Emily Pigozzi scrive da sempre. Parla troppo e legge altrettanto, adora i dolci e la quiete della notte. Per diversi anni ha lavorato come attrice, prendendo parte a cortometraggi e film e partecipando a tournée che hanno toccato i maggiori teatri d’Italia.
Il suo primo romanzo, “Un qualunque respiro” (Butterfly edizioni), è uscito nel 2014. Sono poi seguiti il romance “L’angelo del risveglio” (Delos digital) e “Il posto del mio cuore (0111 edizioni.)
Nel 2016 ha invece pubblicato “Aspettami davanti al mare” e “Danza per me”, entrambi per la collana Youfeel di Rizzoli.
I romanzi di Emily sono disponibili in tutti gli store.

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Buona lettura!

Naty&Julie

“Soluna – I Sovrani di Pietragrezza” di Marco Perrone| GIVEAWAY!

Ciao Notters,
torniamo con un nuovo giveaway per voi ed è firmato Marco Perrone. Si tratta dell’evento lancio del suo ultimo libro dal titolo “Soluna – I Sovrani di Pietragrezza“.
Primo volume di una saga fantasy strutturata calcando le orme magiche dei noti capolavori d’oltreoceano “Harry Potter” e “ShadowHunters”.

Qualche info sul romanzo…

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SINOSSI

Soluna è un continente così vasto da far sì che sulle sue terre Sole e Luna si tocchino.
Nei tranquilli margini occidentali della regione sorge il borgo di Viglio, dove vive il piccolo Mersio Norrep.
Ragazzo introverso, risulta spesso vittima delle prepotenze di alcuni compagni che come lui frequentano l’elitario apprenditorio. La sua famiglia nutre grandi progetti per Mersio, mirati a forgiarne la tempra per renderlo un abile commerciante al pari del proprio padre.
Mersio ha però un sogno: aspira a divenire un abile mago, come lo erano in origine i suoi stessi antenati.
Nel legame con la maestra Demur e la grande amica Sali, futura incantatrice, il giovane Norrep trova i giusti esempi per affrontare una realtà molto chiusa verso il mondo magico.
Parte da qui il primo capitolo di un’avventura che catturerà e farà sognare i lettori di ogni età:
Soluna è l’inedito esempio letterario di una produzione italiana orientata a rapportarsi con i grandi capolavori fantasy d’oltreoceano.
Una mescolanza di luoghi, personaggi e incantesimi da sogno riusciranno ad accarezzare l’immaginazione di chi legge, trascinandolo ad esplorare, insieme ai protagonisti, il misterioso fascino creato da scenari mai visti prima

La trama porterà i lettori ad avventurarsi in scenari da fiaba, particolare inedito sarà inoltre la presenza di protagonisti che, pur essendo inventati,
richiameranno alla mente volti più o meno celebri, realmente presenti nella nostra vita quotidiana.

LINK PER L’ACQUISTO: QUI

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Il Giveaway

DATA INIZIO EVENTO: 30 GENNAIO 2017
FINE EVENTO: 14 FEBBRAIO 2017

Partecipare e aggiudicarsi una copia cartacea o elettronica del romanzo è semplice quanto originale.
I concorrenti dovranno seguire questi, pochissimi, passaggi obbligatori:

  1. Lasciare un like alla pagina Facebook “Soluna – I Sovrani di Pietragrezza“;
  2. Scaricare l’estratto in PDF (soluna-giveaway), contenente i primi 8 capitoli del libro e leggerlo nelle due settimane a disposizione;
  3. Cliccare “mi piace” alla pagine di Notting Hill Books (Qui).

Lunedì 14 febbraio 2017, verso le ore 15, posteremo un quiz a risposta multipla composto da dieci domande.
I partecipanti dovranno leggerle e pubblicare le rispettive soluzioni nei commenti al post.

Ci saranno 24 ore disponibili per scrivere le risposte, poi il concorso avrà termine e renderemo noti i vincitori.
I tre punteggi maggiori conquisteranno i premi a disposizione, per eventuali pari-meriti prevarrà chi ha risposto più velocemente.

Buon Giveaway a tutti cari amici, siate pronti a vivere questa ennesima avventura ❤
Perrone Marco


Buona avventura a tutti! 😉
Naty&Julie ❤

Presentazione di: “Dracula” di Natascia Lucchetti

Ciao Notters!
Torniamo a parlarvi di Delrai Edizioni e della prima pubblicazione di questo 2017.
Il romanzo di cui stiamo per parlarvi è un romanzo che, senza dubbio, vi toglierà il sonno!
Seguiteci 😉

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TITOLO: Dracula – Love Never Dies
AUTRICE: Natascia Lucchetti
EDITORE: Delrai Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 31 Gennaio 2017 (eBook)
PAGINE: 390
FORMATO: eBook/Cartaceo
PREZZO: € 2,99 eBook
Il cartaceo è disponibile in versione Deluxe ad € 16,50 o in versione economica ad € 9,90.

 

SINOSSI

Sono passati più di cento anni dalla sconfitta delle tenebre.
Il ricordo sbiadito e invecchiato della donna che ha amato continua a torturare il suo animo imprigionato e inquieto. L’animale che è in Vlad preme per uscire e vendicarsi così della prigionia a cui Van Helsing e Harker lo hanno costretto, allontanandolo dall’amore. Il Male è di nuovo pronto per calare su Londra e lasciare una scia infinita di sangue. Crudele e privo di morale, Dracula si aggira per la città, ma l’antica promessa di un sentimento eterno torna a fargli visita. Yrden Clarks lo guarda con ardore, lei non lo giudica, lei non ha paura… Ma è la vendetta che alimenta la smania del mostro e lo guida nella lotta tra luce e ombra. Non c’è niente che può salvare un uomo senz’anima, niente, nemmeno l’amore a cui la storia sembra averlo destinato.
Dopo più di un secolo, il ritorno di Dracula, in un romanzo che non ammette pregiudizi. Se non si è disposti a capire il male, si finisce per averne paura. Allora chi può salvare la vita alla morte?
Questa volta era tutto diverso. Non c’era più quel riflesso da cercare dietro gli occhi di una donna vista in foto, non c’erano più lettere d’amore o lontana felicità soltanto sperata. C’era solo odio e vendetta, una furia cieca figlia di un astio antico più di un secolo.

ESTRATTO

 “Ho portato parte della sua vita, la più bella, con me. Non ho saputo prendermene cura e l’ho distrutta. Ora mi guarda come se vedesse il diavolo di fronte a sé. Le sue ferite sono profonde e sanguinanti. Non si saneranno mai più.”

L’AUTRICE

Natascia Luchetti è nata a Osimo nel 1988. Cresce poco distante da lì, in una famiglia amante del genere horror che l’ha influenzata enormemente facendola appassionare alla lettura. Alunnamed-2l’età di sei anni conosce Dracula di Stoker ed è subito colpo di fulmine, fino a quando Coppola non fa esplodere in lei l’amore eterno per questa figura controversa. Il gotico fa parte della sua essenza; le tenebre in contrasto con la luce l’hanno sempre portata a voler sondare le sfumature dell’umanità e della mostruosità. La passione per il Medioevo e per il mistero ha poi fatto nascere in lei il bisogno di trasformare i suoi scritti da romanzi a vere e proprie leggende in cui il sogno si mescola all’incubo, in cui i confini tra bene e male si assottigliano e si perdono nella complessità del creato. Questo è il suo primo romanzo per la Delrai Edizioni, Dracula, Love Never Dies, che riprende le atmosfere del passato mescolandole alla contemporaneità.


Il 31 Gennaio è vicino, mancano pochi giorni, #savethedate e non dimenticatevi che Dracula vi aspetta!

Naty&Julie ❤

Presentazione di: “Essenza di Donna” di Cinzia Fiore Ricci

Ciao Notters,
questa presentazione ha un carattere un po’ particolare. Si tratta di una raccolta di poesie di Cinzia Fiore Ricci.
Un lavoro di grande spessore artistico e intriso di una delicata emotività…

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TITOLO: Essenza di Donna
AUTRICE: Cinzia Fiore Ricci
DATA PUBBLICAZIONE: 20 Gennaio 2017
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: raccolta di poesie
FORMATO: eBook (a breve anche in cartaceo)
PAGINE: 121
PREZZO: € 2,99
LINK PER L’ACQUISTO: https://www.amazon.it/dp/B01NCXURFI

 


PREFAZIONE DI ESSENZA DI DONNA

Ogni verso che ho scritto nel corso del tempo e che accuratamente ho raccolto in questo lavoro è nato dai molteplici aspetti della mia personalità. Non mi sono mai considerata una persona piatta, volta a scrivere in una sola e unica direzione; ogni pensiero che ho concepito in questa raccolta ha dato voce a ogni sfumatura della mia anima. Le parole sono divenute fragranze che ho volutamente liberato nel mondo delle emozioni facendole aleggiare, emanando il mio personale profumo, l’essenza assolutamente originale di una donna dalle note contrastanti. Ho avvolto, a volte dolcemente, a volte prepotentemente chi sedotto si perdeva nella mia poesia. A colpire sono state sicuramente le note di testa, le prime che vengono percepite in quanto forti e taglienti; le mie provengono da un’essenza dolce, romantica, creativa, fatta di ingegno e intelletto. Col passare del tempo esse svaniscono per lasciare il posto alle note di cuore che sono sicuramente la parte centrale del mio essere morbido, avvolgente, e l’essenza che si sprigiona è elegante, sensuale, misteriosa e trasgressiva. Sono le note di fondo però, quelle che restano nel tempo arroganti, aggressive, a predominio su tutte le altre quando pian piano si disperdono lentamente come un dolce incanto; l’essenza è primitiva, fatta di istinto, marchio inconfondibile di un’anima sempre in fiamme; è passione, amore che contrasta con l’essenza oscura di un’anima nera. L’erotismo che canto non è mai impregnato dello stesso odore, alterno le mie note a seconda del mio umore e le doso per creare la più pura delle fragranze. Io non sono solo eccitazione, essa non mi basta, io sono palpito, emozione pura, colpo al cuore, pensiero folle e rivoluzionario che martella nella testa, sono l’essenza di una donna che non teme, che ha fatto del suo profumo, delicato come una rosa, ma pungente come le sue spine, il mezzo  per affermare la sua libertà di esistere.

Note di testa, di cuore e di fondo
si alternano libere
creando la fragranza più pura,
il profumo più superbo,
per emanare l’essenza di una donna
a inebriar i sensi altrui.

I versi che ho raccolto li ho divisi in tre parti, in note, come quelle di un profumo e per ogni parte ho evidenziato due aspetti della mia personalità.

  1. Note di testa:
    Dolce e romantica
    Creativa di ingegno e intelletto 
  2. Note di cuore:
    Elegante e sensuale
    Trasgressiva e misteriosa 
  3. Note di fondo:
    Amore e passione
    Oscura, anima nera 

DALLA RACCOLTA…

 Note di testa:
Dolce e romantica

Lei era forte,
testarda e combattiva,
aveva la vita negli occhi
e il fuoco della passione nel cuore
che si fondevano contrastanti con la sensibilità,
la dolcezza e la fragilità della sua anima.
E lui lo sapeva.
Gli bastava una carezza per aprire il suo mondo,
una semplice carezza per sgretolare tutte le sue resistenze.
La purezza di quel gesto
era il ponte attraverso il quale
scorrevano tutte le loro impetuose emozioni,
era il contatto delle loro anime,
che rimanevano legate lì,
tra la pelle
e l’infinito.

 L’AUTRICE

Cinzia Riccitelli, nata a Roma nel 1971, conosciuta e apprezzata sul web, come Cinzia Fiore Ricci.

Inizia la sua attività come fotografa, sua grande passione, dove avrà modo per diversi anni, di entrare in contatto con grandi colleghi del mondo dello spettacolo, moda e reportage. Inizia a scrivere per caso, spinta dalla sua esigenza di esprimere di continuo il suo estro. Il suo primo libro “La rosa del mare” è un romanzo erotico che autopubblica nell’ottobre del 2013 e viene ripubblicato da Edizioni Rei nel 2014.

Nel dicembre del 2015 esce un suo racconto “Il limbo delle verità” che pubblica per la collana indipendente Attimi Infiniti.

“Fino all’ultimo respiro” è la sua seconda prova, il primo di una serie di quattro libri della serie “Colpe d’amore” pubblicato dalla ErosCultura nel gennaio del 2016.

“Innamorarsi a Natale” è un racconto breve che autopubblica nel dicembre del 2016, una mini storia d’amore divertente, leggera, con un pizzico di eros.

Nel gennaio del 2017 esce la sua prima raccolta di poesie “Essenza di Donna”, versi scritti in tre anni e sparsi nei vari social che prendono forma in questo piccolo scrigno suddiviso in sei parti, sei note, come le fragranze di un profumo.

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Buona lettura!
Naty&Julie

 

Presentazione di: ” Il buio ha il suo odore” di Cinzia La Commare

Ciao Notters!
Altra presentazione per voi e anche questa per farvi una raccomandazione!
Da ieri è online il nuovo romanzo di Cinzia La Commare dal titolo: “Il buio ha il suo odore”, non perdetevelo…

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Titolo: Il buio ha il suo odore
Autrice:  Cinzia La Commare
Editore: Self-Publishing
Genere: Contemporary Romance/Erotico
Data di pubblicazione: 24 Gennaio 2017
Formato: ebook – cartaceo
Prezzo: ebook 0,99 centesimi – Cartaceo 9,99 €
Store di vendita: Amazon, disponibile anche con KU.
Link d’acquisto: http://amzn.to/2iUU3Fc

SINOSSI

Alisa è una ragazza disillusa dalla vita, impaurita dalle ombre del passato e poco disposta a fidarsi del prossimo.
Approdata tra le montagne della Valle d’Aosta, ha deciso di dedicarsi unicamente al suo lavoro dietro al bancone di un bar, evitando categoricamente qualsiasi individuo di sesso maschile. Fatta eccezione per Daniele, l’unica persona capace di distrarla dall’angoscia che da anni l’attanaglia.
Le sue resistenze, però, sono destinate a subire un duro colpo quando Andrea Corti, e i suoi indisponenti occhi blu, si materializza dal nulla dall’altra parte del bancone.
Un uomo assolutamente deciso a non voler demordere, e per nulla spaventato dall’apparente corazza impenetrabile che Alisa ha costruito a fatica nel tempo.
Andrea farà di tutto per dimostrare ad Alisa che quella freddezza è solo apparenza, che il desiderio che lui sente per lei non è affatto a senso unico, e per farlo, si avvarrà delle più astute strategie di seduzione.
Alisa cederà al fascino indiscusso di Andrea, o il passato che nasconde finirà per mettersi di mezzo ancora una volta?
Una storia di intrecci, inganni e segreti. Un passato burrascoso da celare e quella bruciante passione difficile da tenere a freno.

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Buona lettura!
Naty&Julie ❤

 

Recensione di: “Due” di Andrea Biondi 

Buongiorno Notters!

Oggi vi parlo di un romanzo che si discosta abbastanza dai generi che leggo abitualmente e che, anche per questo motivo, ha saputo stupirmi e intrattenere le mie giornate. Si tratta di “Due” di Andrea Biondi, un giallo tutto Made in Italy o meglio…Romagnolo DOC, proprio come ama definirsi il suo autore! Seguitemi per saperne di più su questo libro.

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TITOLO: Due
AUTORE: Andrea Biondi
EDITORE: Self-Publishing
DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 settembre 2016
PAGINE: 256
GENERE: Giallo
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: € 2,99/ € 10,36

SINOSSI 

Se ti dicessero che stai rischiando la vita, così, su due piedi, ci crederesti? Se a dirtelo fosse un’avvenente e misteriosa ricercatrice assoldata per proteggerti, tu, come reagiresti? Romano, giornalista sportivo, e romagnolo DOC, proprio non sa come comportarsi quando Giulia lo accerchia, capitando “per caso” nei pressi della sua casa a Maciano, ma sa di sicuro una cosa: nell’aria c’è qualcosa di strano e la bellezza della ricercatrice non aiuta. Se per questo neanche le tonnellate di pioggia che sembrano volersi riversare tutte in una volta sulle loro teste. Ma poi, le vicende di Italo Balbo durante i suoi ultimi giorni, che attinenza hanno con questa storia? Mistero… O forse no? Tra un avance e una fuga rocambolesca per salvarsi la pelle, la storia di Romano catturerà per freschezza e azione, una dosa di sano umorismo riminese e le note speziate e frizzanti di un nuovo, sorprendete autore di stampo lucarelliano.

RECENSIONE 
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER 

 Come ho accennato, non ho particolare dimestichezza con la letteratura gialla, proprio perché raramente la scelgo come lettura. Ciononostante, quando mi confronto con libri appartenenti a questo genere, se scritti bene mi affascinano molto grazie all’alone di mistero nel quale sono intrise le loro trame, la suspense, le rivelazioni improvvise, desiderate, intuite…

Mentirei spudoratamente se affermassi di essere appassionata di questo genere narrativo (insomma, ci sarà un motivo se ne leggo pochi!) come lo sono di altri e devo ammettere che per la recensione di questo romanzo ho dovuto meditare un po’ più a lungo del solito per fissare le mie idee ed opinioni su carta. Cercherò di raccontarvelo nel miglior modo possibile, dandovi degli spunti interessanti, senza, però, svelarvi troppi contenuti. Uno spoiler eccessivo è sempre deleterio, ma nel caso di un giallo credo che lo sia decisamente di più, proprio perché la sua bellezza è racchiusa nell’ambiguità degli indizi, nella storia che si scopre pian piano, nel corso della lettura…Ecco perché mi aiuterò con numerosi estratti, per lo più riguardanti la parte iniziale del romanzo.

Devo dire in tutta onestà di aver trovato piacevole la lettura di “Due”, sebbene io mi sia accostata alla sua lettura con non pochi dubbi, proprio in virtù della mia preferenza per altri generi.
L’interesse del lettore viene subito catturato dalla figura alquanto misteriosa di Giulia, donna molto attraente che, grazie alla narrazione in prima persona, scopriamo trovarsi in quel determinato luogo e in quel determinato momento proprio per “agganciare” il protagonista della storia: Romano.

Romano è un giovane romagnolo DOC, che, nel momento in cui varca la soglia del bar in cui si trova Giulia, non può fare a meno di piantare gli occhi sulla sua splendida figura. Oltretutto, la ragazza fa di tutto per farsi notare da lui: dopo pochissime battute, riesce a farsi dare un presunto passaggio, sebbene il lettore sappia perfettamente che il suo obiettivo è parlargli e fargli chissà quale pericolosa rivelazione. I suoi pensieri sono espliciti a tal proposito, frastagliati e cozzano l’uno contro l’altro per la difficoltà ad affrontare l’argomento.
Queste primissime pagine in cui i due personaggi approcciano, scorrono velocissime grazie all’attesa creata dall’autore, che spinge il lettore ad interrogarsi sul famigerato mistero che si cela dietro alla figura di Giulia.
Accanto a ciò, subentra immediatamente una forte attrazione che porterà Giulia e Romano a scambiarsi un primo, fugace, bacio dopo pochi minuti di conoscenza. Si tratta di un gesto spontaneo, quasi sfuggito al controllo di Giulia che si trova, suo malgrado, attratta da chi non dovrebbe.

Inizialmente ho faticato un po’ a seguire l’alternarsi del punto di vista da un personaggio all’altro, perché l’autore non specifica con precisione chi stia parlando in quel momento. Dopo qualche pagina, però, ho preso dimestichezza con il modo di pensare di Giulia e di Romano e ho capito che la narrazione in prima persona continuava ad oscillare, passando alternativamente dall’una all’altro.

In seguito ad un piccolo incidente in macchina e al bacio, vista l’ora tarda, Romano propone a Giulia di ospitarla presso la sua abitazione per quella notte; è proprio la situazione ideale per lei, che per tutta la sera si è interrogata su come spiegargli il motivo della sua improvvisa presenza nella vita del ragazzo.

“[…] Vorrei non essere qui, anche se questa casa mi piace. Ho sempre amato le vecchie case. Hanno una storia da raccontare, non come quelle moderne. Mi piacerebbe ascoltarlo mentre parla dei ricordi legati a questo luogo, ma non abbiamo tempo. Non ha tempo. Forse domani… Inizio a detestare il mio lavoro. […]” 

Sì, perché Giulia si trova lì per lavoro e il suo lavoro è proprio…Romano. Quel giovane ragazzo di bell’aspetto che, assurdamente, le ha fatto provare delle strane sensazioni fin dal primo momento in cui ne ha incrociato lo sguardo. L’ha colpita nel profondo, l’ha scossa…L’ha attratta, nonostante non le sia mai successo niente di simile. Ma Giulia non vorrebbe, non dovrebbe farsi coinvolgere emotivamente con la persona coinvolta nel suo come-essere-una-donna-affascinante-600x300lavoro, soprattutto in quel caso. Romano non è un “incarico” qualsiasi, ragion per cui le reticenze interiori di Giulia nel lasciarsi andare ulteriormente (dopo il bacio di poco prima) sono forti e la conducono dritte ad una snervante battaglia fra cuore e cervello che non le da tregua.

“É la prima volta che mi capita. Non mi sono mai preoccupata di ciò che poteva succedere agli “innocenti” e questo mi ha permesso di affrontare le situazioni in modo lucido, efficace. La maggior parte della gente rifiuta di crederci, ma certe cose esistono. Non devo affezionarmi a lui. Non devo farlo. […] Il mio sguardo viene catturato dal suo orologio. La mezzanotte è passata da qualche minuto. Ho poco tempo. Fisso i suoi occhi, sono preoccupata. Non dovevo guardarli così. Ma ormai è tardi. Mi hanno catturata. […]” 

L’autore persevera nel mantenere alta la suspense, fino a quando, finalmente, svela al lettore la vera identità di Giulia, spiegandone finalmente il ruolo nella vita di Romano.

“«Devo parlarti» faccio una pausa. Non so da dove iniziare. Forse non crederai a una sola parola di quel che ti dirò e penserai che sono pazza. Ma ti prego solo di farmi finire, è importante». È difficile parlare, sempre più difficile. 
«Lavoro per un’organizzazione internazionale. Si tratta di un gruppo di osservatori. Ci occupiamo di… misteri» ora la sua espressione è strana, sorpresa forse. Appoggio la borsa sul tavolo, la apro e prendo una piccola cartellina di plastica trasparente. Su un adesivo bianco il suo nome e il suo cognome, scritti con un pennarello rosso. 
«Tu sei il mio nuovo incarico». 
Incarico. Suona davvero male, ma è la verità. Lui è il mio incarico. 
[…] Continuo a parlare senza dargli il tempo di fermarmi. Lo vedo schiudere le labbra. 
«Tu sei il discendente di Romano, il figlio di Beatrice, la donna della storia che ti ho raccontato, e sei legato alla storia degli Schiavini». 
Mi aspetto la sua risata. Arriverà, la sento. Stringo la cartellina tra le mani. 
«Se non troviamo il pugnale che Romano ha usato per uccidere il Conte» sento la mia voce esitare «tra 24 ore morirai». […]” 

La notizia è sconvolgente, una secchiata d’acqua fredda scagliata direttamente in faccia al lettore, che, per quanto fantasioso, mai e poi mai si sarebbe aspettato una simile rivelazione. Lo stesso vale per Romano, ovviamente; tuttavia, i suoi pensieri confusi e vagamente intimiditi sono concentrati sull’insindacabile bellezza della splendida ragazza che si trova dinanzi a lui. Non riesce a fare a meno di fissarle le labbra, il corpo, desiderandola nel profondo.

“[…] Niente, mi rendo conto che sto pensando a cose folli, gente che mi conosce, che mi ha fatto una scheda… Una scheda, cazzo! Foto, documenti, mio nonno. Sono cose da far venire i capelli bianchi, da non farti dormire la notte per l’angoscia. Eppure… Tutto quello a cui riesco a pensare è che mi ha già toccato due volte. Si siede, mi parla, e io penso solo al suo dito sulle mie labbra. […]” fare-lamore

L’attrazione del giovane ragazzo è notevolmente ricambiata da Giulia e, poco dopo, sfocia in un momento carico di passione: i due finiscono per trascorrere la notte insieme, abbandonandosi al desiderio provato fino a quel momento e che non sono riusciti a frenare, nonostante le circostanze siano decisamente anomale.

Subito dopo, però, Giulia si ritrova a fare i conti con la propria coscienza.

“[…] Ora che è lontano torno di nuovo lucida. Devo concentrarmi. Non ho mai provato un desiderio così forte verso uno sconosciuto, perché lui è questo per me, uno sconosciuto. Devo pensare a salvarlo, prendere di nuovo la giusta distanza. I miei desideri non contano. […]” 

Giulia non è pentita di ciò che hanno fatto, ma sa che non sarebbe dovuto accadere, dal momento che si trova lì per salvare la vita di Romano. Sa che i suoi sentimenti rischiano di mandare all’aria la missione o, quantomeno, di comprometterla.

Dal mio punto di vista, lo stesso accade alla storia, soprattutto in questa primissima parte: per quanto io abbia apprezzato molto la descrizione dell’attrazione tra i due personaggi, devo ammettere che mi ha un po’ deconcentrata dal fulcro della narrazione che verte intorno al giallo in sé. Sono stata talmente coinvolta dai sentimenti di Romano e di Giulia, da aver accantonato il mistero relativo alla sentenza di morte di lui per abbandonarmi alla bellezza dei loro desideri. Si tratta di una mia riflessione personale, che, però, non va ad intaccare la capacità stilistica dell’autore.

“[…] Ho un brivido.  
Piano piano mi sollevo, mi metto seduta. Cerco di far piano, non voglio svegliarlo. Lancio un’occhiata alla sveglia. Sono le cinque e venti. 
Mi alzo avvicinandomi alla finestra, sposto la pesante tenda e mi avvicino al vetro. Respiro piano. Ho voglia di andar via, scappare da lui. Lasciarlo qui. Mi sento un’intrusa che sbircia attraverso i buchi delle persiane della sua vita. Sbircia un vita della quale non farà mai parte. […]” 

D’altro canto, ho apprezzato particolarmente la spiccata simpatica di Romano, spontaneo e ironico in ogni situazione, persino nel momento in cui gli viene predetto il rischio di morte imminente.

Da qui in avanti, poi, la storia è un susseguirsi di sorprese e colpi di scena, che però, come promesso, non intendo svelarvi in alcun modo perché temo che potrei rovinarvi la bellezza della lettura di questo romanzo…Vi assicuro che ne vale la pena!
Per tutti i motivi che ho detto, consiglio la lettura di questo libro non solo agli amanti del genere, ma anche a chi, come me, è abituato a leggere altro: la passione tra i personaggi e il modo di fare scherzoso di Romano costellano piacevolmente la narrazione, intrecciandosi alla vicenda che è il fulcro del libro.
Lo stile dell’autore è coinvolgente e invoglia il lettore a proseguire nella lettura, incapace di abbandonarla anche solo per un attimo.

Grazie Andrea per avermi fatto scoprire nuovi orizzonti, solitamente da me inesplorati.

Laura Z.

Il mio giudizio:

voto-bello

 

 

Presentazione di: “La gran Dama” di Pitti Duchamp

Notters, oggi vi presentiamo il libro di esordi di  Pitti Duchamp: La gran Dama. Uno storico, ambientato nella nostra Italia, dell’800. Seguiteci per leggere la trama e qualche estratto 😉

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TITOLO: La gran dama
AUTORE: Pitti Duchamp
EDITORE: Self – Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 5 Novembre 2017
GENERE: Romance storico
FORMATO: Kindle
PREZZO: € 2,99 (Gratis con KU)

 

SINOSSI

Matilde è una sedicenne figlia di un ricco armatore piemontese. E’ orfana di madre e suo padre l’ha fatta studiare nelle migliori scuole europee, è colta, intelligente, brillante, dolcissima e soprattutto bellissima. Al ballo d’estate al palazzo dei Savoia Matilde incontra il conte Gherardo Ostriani e con l’entusiasmo di una sedicenne se ne innamora all’istante. Lui è già un uomo fatto ed ha appena concluso una breve relazione con la marchesina Virginia Oldoini, futura contessa di Castiglione. E’ bello, ammirato, potente ed invischiato nella politica del Regno di Sardegna, piccolo regno con grandi ambizioni. Il suo scopo, preseguito insieme al primo ministro conte di Cavour, è quello di portare la Francia al fianco del Piemonte contro l’Austria per tentare la riunificazione prima del nord Italia e poi dell’Italia intera. Gherardo pur affascinato dalla bella ragazza non la ricerca, troppo preso da se stesso e dalla sua vita. Tre anni dopo Matilde, ancora innamorata e sbocciata in splendida ragazza, rivede l’oggetto dei suoi sogni allo stesso ballo di tre anni prima e viene scelta dalla nonna del conte, la contessa d’acciaio, per essere sua moglie. Gherardo è prima restio al matrimonio e poi la dolcezza e la bellezza di Matilde lo travolgono e capitola in un amore intenso e possessivo. I due si sposano e dopo il matrimonio gli impegni di Gherardo porteranno la coppia alla corte di Francia dove lui sarà preda del risentimento della Castiglione, inviata in Francia con il compito di accattivarsi le simpatie dell’imperatore, e Matilde sarà oggetto dei desideri dell’imperatore stesso. La gelosia rischierà di distruggere il loro matrimonio ma l’amore di Matilde, la sua innata lealtà e la complicità che si è stabilita tra di loro li porterà non solo a far trionfare la loro felicità, ma anche e soprattutto a portare a termine il difficile compito politico di cui Gherardo è stato incaricato.

ESTRATTI

Prologo, Lunigiana (La Spezia)/ Torino 1851
 

La camera era illuminata soltanto dal fuoco scoppiettante, il padiglione di caccia dei conti Ostriani era confortevole ed immerso in una natura selvaggia ed indomita. Gherardo sfoggiava con naturalezza tutta la sua mascolinità rimanendo nudo appoggiato al vetro della grande porta finestra. Al di là del vetro il pallido sole invernale delle colline lunigiane irradiava timidi raggi illuminando la boscaglia. Virginia si stiracchiò appagata da sotto le coperte. Il magnifico corpo della giovane era una tentazione troppo invitante ma dopo qualche mese la relazione con la marchesina Oldoini lo stava annoiando. La sua bellezza perfetta non era pari alla sua passionalità sotto le coperte e Gherardo era stufo di mirare e rimirare e ripetere complimenti a iosa.

“Cosa fai al freddo? Non vuoi scaldarti qui con me?”

“Devo andare Virginia”

“E dove?”

“Devo tornare a Torino, questa settimana c’è un evento al palazzo reale e non posso esimermi dal  partecipare ma prima voglio darti un regalo”

“Da una tasca del soprabito tirò fuori un astuccio di legno rettangolare squisitamente intagliato. Già la scatola era un’opera d’arte. Gli occhi di Virginia scintillarono avidi e le sue mani scesero lentamente ad aprire la scatola pregustando il piacere di toccare quello che sembrava essere un gioiello.

Non si era sbagliata: il velluto con cui era foderata la scatola avvolgeva uno splendido braccialetto composto da quattro fili di perle rosa chiusi da un fermaglio incrostato di diamanti. Era un dono troppo prezioso per essere un regalo “normale”.

“Sembra quasi un regalo d’addio” fece lei sospettosa

“Partirò per la Francia, ho degli impegni e dei contatti da mantenere, può darsi che stia via qualche mese”

“Perché non chiedi la mia mano a mio padre? Vuol farmi sposare il conte di Castiglione… preferirei te” Gli disse maliziosa sorridendo e lentamente lasciò che le coperte le scivolassero addosso per lasciarla completamente nuda.

“Sono troppo giovane per sposarmi Virginia. Verasis ti adora, diventerai la contessa di Castiglione e lui ti vizierà in ogni modo. Non mi sembra un brutto futuro”

“Tu non mi ami?”

“Perché mi fai queste domande? Non ho mai parlato di amore… sei così bella… è impossibile non volerti ma l’amore… Virginia… “ sembrava quasi imbarazzato. Lui, il conte Ostriani non si sarebbe legato con quella ragazza per quanto bellissima potesse essere, non la amava, in fondo era stata una conquista veramente troppo facile e lui era annoiato dalle cose facili. Virginia si agganciò il prezioso bracciale poi con apparente calma si vestì mentre anche Gherardo si ricomponeva.Quando entrambi furono pronti per uscire lei lo apostrofò con lo splendido viso che grondava astio “Sono vendicativa Gherardo, e tu mi stai gettando come una scarpa vecchia” “Suvvia amor mio, non prendertela, non sarei un gran che come marito, Verasis è ricchissimo ed innamorato, ti aprirà le porte della corte piemontese, è quello che vorresti anche sposando me” poi le voltò le spalle ed uscì dalla stanza, dal padiglione, dalla sua vita.

 Il primo incontro

Era la prima volta che Matilde partecipava ad  un ballo a corte. Aveva  preso lezioni di ballo appositamente per l’occasione, non avrebbe sbagliato ed avrebbe reso suo padre fiero di lei, il suo dolce, burbero, apprensivo e magnifico padre. Non vantava un titolo nobiliare era figlia di un ricco industriale e soprattutto era una delle fanciulle più graziose di Torino. Una splendida moretta ancora un po’ acerba con i suoi sedici anni, aveva un volto antico, da statua, armonico: la fronte alta alla greca, sopracciglia eleganti e ben disegnate, ciglia lunghissime e folte, occhi grandi e marroni da cerbiatta  bocca ben formata ed uno splendido naso alla francese, denti bianchissimi ed un personale già ben formato. L’abito turchese cucito dalla modista per la serata era rifinito con pizzo francese fissato sul corpetto e sulla gonna con il risultato che la pelle bianca delle spalle e del petto si intravedeva dai trafori del pizzo in un vedo non vedo audace ed incantevole. Matilde si sentiva bella e sicura, emozionata. Non vedeva l’ora di essere presentata alle loro maestà ed a tutti quei nomi e titoli altisonanti di cui sentiva sempre discorrere suo padre. Fu una serata magnifica: si accorse che molte dame la guardavano storcendo il naso, forse infastidite dalla mancanza di un titolo nobiliare davanti al suo pur rispettabile cognome oppure rose dall’invidia per la sua fresca bellezza che spiccava su tutta la nobiltà. Non era comunque tipo da farsi intimidire ed era decisa a godersi ogni istante della serata, il suo libretto delle danze si riempì velocemente dei nomi dei rampolli delle famiglie più illustri.Le sale erano magnifiche e sontuose, illuminate a giorno e decorate con affreschi e splendidi arazzi, i lampadari della sala da ballo scaldavano l’aria illuminando le colonne barocche, i soffitti a cassettone decorati con figure nude e vestite, tutto sapeva di sogno, sembrava così lontana la vita nei collegi da quello sfolgorio di cotillon, sete e gioielli. Le porta finestre erano spalancate nel tentativo di rinfrescare l’aria soffocante della sala affollata. Nonostante il caldo e la mancanza di ossigeno Matilde rideva e danzava e si lasciava guardare dagli occhi incantati di uomini e donne mentre suo padre la osservava da lontano orgoglioso. La sua unica figlia era il suo tesoro più prezioso e anche se l’esposizione della sua bellezza non gli faceva piacere, ammetteva che queste occasioni erano il modo più efficace per trovare un degno genero ed un consorte che rendesse sua figlia felice. Volteggiando nella grande sala del palazzo reale Matilde notò un giovane molto bello, avrà avuto almeno dieci anni più di lei giudicò,  era circondato da un gruppo di ragazze in sontuosi abiti.

AUTORE: PITTI DUCHAMP

Pitti Duchamp vive nelle campagne fiorentine, ha due bellissimi figli ed un marito amatissimo. Dopo la maturità classica e la laurea in scienze politiche comincia un percorso lavorativo nel mondo della comunicazione e del marketing prima come pr in un’agenzia poi come agente pubblicitario. La nascita del secondo bambino la porta ad aprire una parentesi familiare in cui riscopre la passione della scrittura e la voglia di approfondire la storia di un paese, l’Italia, che deve essere riscoperta e diffusa per alimentare un’unità popolare ormai un po’ dimenticata.

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Naty&Julie ❤

Le novità letterarie di gennaio edite Elister Edizioni!

Ciao Notters,
siamo arrivati all’attesissimo momento delle novità letterarie del mese!
In questo articolo ci concentreremo su Elister Edizioni  e sui due romanzi che saranno disponibili in questi giorni!

Seguiteci e non perdetevi questa opportunità! ❤

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Ti sposo ma non ti conosco
di Derek Stevens e Josephine Poupilou

“Ti sposo ma non ti conosco” è un romanzo ricco di suspense, mistero e azione con una vena comica e romantica. I lettori l’hanno definito originale, appassionante, coinvolgente e in grado di tenerti incollato fino all’ultima pagina.
Note: Questo romanzo è stato precedentemente pubblicato in self con il titolo “Raize Hotel. Amnesia a cinque stelle”.
CONTENUTO EXTRA in omaggio: il racconto natalizio di Josephine Poupilou “l giorno in cui ti ho incontrato”

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TITOLO: Ti sposo ma non ti conosco
AUTORI: Derek Stevens e Josephine Poupilou EDITORE: Elister Edizioni
FORMATO: eBook
DATA PUBBLICAZIONE: 26 gennaio 2017
PREZZO: € 2,99

SINOSSI

Cosa può essere accaduto a due perfetti estranei per ritrovarsi ammanettati al letto di un albergo a duemila miglia da casa? Lui non lo sa. Non sa nemmeno chi è. Lei non lo sa. Sa solo che non dovrebbe essere lì, vestita da sposa in una suite da luna di miele. Perché si trova lì? E come ci è finita in quell’abito bianco? Tutto sembra non avere senso e quando le cose sembrano andare meglio, ecco che compaiono documenti falsi per entrambi, una Colt semiautomatica, un test di gravidanza positivo e due loschi individui determinati a trovarli a qualunque costo! Non c’è tempo per pensare o per ricordare, ma solo per fuggire e riuscire a capire che diavolo è successo il giorno prima, di cui entrambi non ricordano nulla. Una fuga senza esclusioni di colpi, dove ogni certezza crolla miseramente, ogni ricordo viene stravolto da ciò che scopriranno e le carte del destino si rimescolano ogni volta. Un viaggio che porterà i due protagonisti a percorrere l’intera America fino al definitivo colpo di scena.

GLI AUTORI

Gli autori Josephine Poupilou è una viaggiatrice di mondo, amante di libri, scrittura, fotografia, musei, castelli, moda vintage bon ton e serie tv. Derek Stevens è un giovane autore italiano sotto pseudonimo. Adora passare il tempo libero davanti alla tv oppure a fare escursioni in montagna.


Isabella e Pedoni Danzanti – Il mondo oltre il quadro 
di Katherine Jane Boodman

Questo romanzo è un fantasy, un gotico, un horror, una storia oltre la realtà, insediata in un mondo folle e fantastico, dove non vi sorprenderete più di nulla. Qui troverete avventure, emozioni tra la solitudine che la distruzione della guerra ha portato, amori incondizionati ed egoisti, vergogne messe a tacere, e infine riscoprirete l’importanza delle parole.

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TITOLO: Isabella e Pedoni Danzanti – Il mondo oltre il quadro (Vol. 1)
AUTRICE: Katherine Jane Boodman
EDITORE: Elister Edizioni
FORMATO: eBook
DATA PUBBLICAZIONE: 25 gennaio 2017
PREZZO: 2,99 €

SINOSSI

Isabella è una bambina di nove anni e vive con i suoi due genitori. Ogni giorno, dopo scuola, va dalla nonna in attesa che i suoi genitori finiscano di lavorare. Andare dalla nonna significa mangiare un sacco di dolci ma anche cacciarsi nei guai. Nella soffitta buia, tra polvere e termiti, su di una parete ammuffita, c’è un quadro raffigurante una strana scacchiera, un bosco tenebroso, una torre bislunga e un castello alle pendici di una montagna. Qual è stato l’errore di Isabella? Quello di toccare il quadro! Isabella si ritrovata così in un posto alquanto strano, dove il sole e la luna si alternano a loro piacimento, esistono valli senza suoni, le foto di bambini orfani parlano e si muovono, le belle fanciulle vengono chiuse in gabbie d’oro, i boschi sono disseminati di cadaveri, bestie assetate di sangue e morte. Si tratta di Marichon e che da cinquant’anni non vede che orrori e sofferenze. Una storia oltre l’incredibile, che dimostra quanto una semplice bambina sia in grado di fare la differenza. Un libro pieno di stranezze e di avventura, un posto dove ci si perde e non sempre si riesce a trovare la via di casa. Riuscirà Isabella a sopravvivere e a tornare a casa?

L’AUTRICE

Katherine Jane Boodman Pseudonimo dietro al quale si cela una Lettrice professionista, una sognatrice instancabile, una blogger accanita. Ha ventitre anni e nella vita di tutti i giorni recensisce libri, si fa largo tra montagne di pacchi pieni di libri e si tiene in forma correndo dietro a fantastici bambini con cui finge di essere Jane Eyre quando con loro non approda nel Paese delle Meraviglie. Vive in Italia ma appena le riesce, fugge per perdersi tra le vie del mondo.

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Buona lettura Notters!
Naty&Julie ❤