Presentazione di: “304” di Erika Vanzin

Ciao Notters,

vi segnaliamo, che da oggi 1 Settembre, è online il nuovo libro dark romance di Erika Vanzin: “304”. Seguiteci per scoprirne la trama.

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TITOLO: 3o4
AUTORE: Erika Vanzin
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 1 Settembre 2016
GENERE: Dark romance
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 1,99
LINK DI ACQUISTO: http://amzn.to/2c3qRZY

 

SINOSSI

Giocatori, cheerleader, ambientalisti, attori, nerd, sfigati o semplicemente fantasmi, tutti hanno il proprio gruppo al liceo, la vera sfida è riuscire a rientrare in quello che ti farà sopravvivere fino al diploma. Non tutti possono ambire ad essere tra i migliori ma ognuno lotta per non finire tra gli sfigati; gran parte preferisce eclissarsi tra i fantasmi e mantenere un basso profilo per non attirare l’attenzione delle persone sbagliate. È il liceo la prima vera sfida che la vita ti mette di fronte e, se sopravvivi, niente ti sembrerà più spaventoso di varcare la soglia del tuo personale inferno. Hannah è una ragazzina del liceo con grandi sogni e aspettative. È sempre stata una persona solitaria ma con il desiderio di far parte del gruppo più popolare della scuola. Intelligente e bella, avrà l’occasione di farsi notare da Amanda, a capo delle cheerleader, che renderà concreto il suo sogno di fare parte dell’élite del liceo. Ben presto Hannah si troverà nella condizione di dover accettare compromessi scomodi, e del tutto estranei al suo modo di vivere e alla sua morale, pur di far parte dei più amati, rispettati e temuti della scuola. Accetterà di mentire al fratello, nonché suo migliore amico, per vivere questa sua improvvisa notorietà? Acconsentirà di diventare una 304? Cosa sarà disposta a fare pur di essere popolare?

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Naty&Julie  🙂

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Recensione di: “Un certo tipo di tristezza” di Sara Gavioli

Domandina per voi Notters,

sapreste meglio definire una persona “strana”? Sara Gavioli ci riesce. Con “un certo tipo di tristezza”, l’autrice ci porta nella mente e nella vita di Anna, una ragazza.. Strana. Straconsigliato, carissimi, a tutti quelli che spesso vengono fraintesi o incompresi 😉

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TITOLO: Un certo tipo di tristezza
AUTORE: Sara Gavioli
EDITORE: Inspired Digital Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 24 Febbraio 2016
FORMATO: eBook
GENERE: Romanzo generale, romanzo di formazione
PAGINE: 350
PREZZO: € 1,99
LINK DI ACQUISTO: qui

SINOSSI

Convinta che il mondo lì fuori la rifiuti, Anna decide di chiudersi in una tana fatta di incertezze e fragilità. Un giorno, però, un’opportunità inaspettata la trascina in quello che impara a considerare il suo ambiente naturale: una casa isolata in montagna, con accanto un paesino in cui ogni persona ha una storia.

Sarà in particolare una di queste storie, sigillata fra le pagine di vecchi diari ingialliti, che la porterà ad interrompere la sua staticità, le sue incessanti riflessioni ed i suoi dubbi ed incertezze, spronandola a reagire per cominciare, finalmente, a camminare con le proprie gambe.

RECENSIONE
***ATTENZIONE,POSSIBILI SPOILER***

Essere strani è spesso una condizione non meglio definibile, almeno in termini popolani. “È.. strana” e basta. In termini clinici probabilmente esiste una definizione più specifica per diverse forme di stranezza, ma Anna, la protagonista, non se ne preoccupa. Sa di essere strana, genericamente, ma nello specifico non è ben chiaro in cosa. È diversa, è solitaria, la sua mente lavora in modo diverso da quelle degli altri.

Impiega dieci anni per laurearsi e terminati gli studi non ha la più pallida idea di cosa fare, della sua vita, come lavoro, con il suo monolocale, con i genitori, con le persone, con la vita. Le basterebbe fumare una sigaretta dietro l’altra e accumulare cose sulle sedie e nel lavello.

“Avevo deciso. O meglio, qualcosa in me lo aveva fatto. Non ero sicura. Forse ero solo autistica.”

Tanto che quando arriva un occasione quasi non ci crede. Inizialmente non le viene descritto l’impiego nello specifico, capirà cosa fare e come farlo solo dopo. Custode in una grande casa, la cui unica inquilina è venuta a mancare da poco.

Con l’aura di mistero insita di questo compito, Anna si trova catapultata nel suo impiego ideale quasi senza accorgersene. Le viene mostrato cosa fare, c’è un libricino con tutte le indicazioni da seguire, in caso di neve, se manca la luce, per i topi. La casa è isolata, il paesino a diversi minuti di strada a piedi, spesso manca la luce, poi torna, da se. Un’avventura in piena regola.

La dispensa è piena, il mazzo di chiavi sul tavolino in ingresso, per non perderlo.

In un ripostiglio, dentro ad un baule, i diari della signora che abitava la casa. Sul fondo una chiave che apre la porta della vita di Rachele.

Così pagina dopo pagina, le storie di Rachele e di Anna si intrecciano, scandite dai capitoli, dagli anni che la giovane Rachele passa da sola, con i suoi gatti, in quella casa, prima incinta e nascosta, poi mamma a cui viene strappata la sua bambina, che non vedrà più, dal padre della piccola, che deve tenere la donna nascosta, dall’opinione pubblica.

Ogni esperienza, ogni scoperta, ogni sfida per Anna è un nuovo modo per sentirsi diversa dagli altri, mai compresa o accettata, come Rachele.

“«Che strano», commentavano tutti ogni volta, quando dicevo che vivevo per conto mio. Avevo insistito per passare lì la prima notte da subito. Non c’era ancora corrente, il contratto andava finalizzato. Avevo portato con me un sacchetto pieno di candele; ero rimasta sveglia a fissare le fiammelle incerte, avevo pianto fra le mani per salutare la novità nella mia vita. Ero sola. Finalmente.”

Alti e bassi, la prima passeggiata verso e dal paese è una sfida insormontabile, e le persone, quelle venti persone che abitano lì, sono decisamente troppe personalità, e troppo poche perché possano ignorare la nuova ragazza. A volte è davvero troppo per Anna. E allora lei corre di nuovo verso se stessa, si chiude attorno all’anima le coperte rosa della camera che ha scelto nella grande casa isolata ed è di nuovo buio e silenzio.

“Non volevo che qualcuno si preoccupasse. Volevo secernere un liquido vischioso che mi avrebbe creato un bozzolo intorno, chiudermi dentro e lasciare il cellulare spento. Fuori il cielo non smetteva di cadere.”

E c’è Lidia, unica amica dopo davvero tanto tempo. Lavora nel bar in paese ed è strana anche lei. Sono anime affini e si comprendono, c’è la voglia di salvarsi a vicenda. Solo che tutto sta per finire, ad Anna è stato detto cosa fare da Novembre a Febbraio.. E dopo? Proprio quando la depressione più nera incombe sul futuro della trentenne, arriva una seconda occasione che riserverà la sorpresa di conoscere l’autrice dei diari che le hanno tenuto compagnia per settimane: Rachele è viva, aveva voluto evadere, fuggire. Dopo anni passati rinchiusa, sola, con la nipote come solo svago e vista sul mondo esterno, la donna aveva detto basta ed era partita, con l’aiuto dell’unica parente rimastale accanto.

Dalla nipote appunto, Isabella, stessa datrice di lavoro per questo primo incarico arriva la proposta “vuoi conoscerla?”. E così Anna parte di nuovo, non più verso una casa vuota e un ricordo doloroso, ma per andare incontro ad una persona anziana e stanca di nascondersi al mondo.

Lidia ha tentato di salvare Anna, riuscirà ora Anna a salvare Rachele?

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La tecnica di scrittura adottata da Sara Gavioli, autrice di “Un certo tipo di tristezza”, è a dir poco sorprendente. Frasi brevi, concise, estremamente espressive e illuminanti su come il personaggio di Anna vive la sua condizione di “stranezza”. Una piacevole avventura questo breve romanzo, di cui ho personalmente apprezzato lo stile e la particolarità dello stesso. Estremamente consigliato a chi si guarda allo specchio, si riconosce solo a volte, ma ognuna di quelle si chiede cosa manca.

Francesca 🙂

Il mio giudizio:

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Presentazione di: “Sono solo un ricordo” di C.K.Harp|ANTEPRIMA!

Buongiorno Notters! 🙂
E’ tempo di nuove pubblicazioni e, tra le tante, non potevamo non segnalarvi il nuovo libro di C.K. Harp. Un libro che, possiamo svelarvelo, Notting Hill Books ha avuto l’onore di leggere in anteprima ed un libro che merita tutte e 5 le stelline di Amazon.
E’ “Sono solo un ricordo”.

Si tratta, lo diciamo subito, di un romanzo MM. Un romanzo scritto con grande eleganza ed infinita dolcezza.

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TITOLO: Sono solo un ricordo
AUTORE: C.K.Harp
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Romance LGBT (MM)
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 250 circa
PREZZO: € 4,99/ (prossimamente il cartaceo)

 

 

SINOSSI

La vita non è stata facile, per Tyrone Vidal. L’infanzia e l’adolescenza con un padre autoritario e violento lo hanno provato e reso insicuro, ostacolando le sue naturali inclinazioni. Solo il matrimonio con Sandy e la nascita della loro bambina Janet sembra restituirgli un po’ di serenità, almeno finché non si imbatte in Richard Ford. Il giornalista freelance rivoluziona tutta la sua vita, lo riporta alla sua vera essenza e lo sprona a credere in se stesso e in ciò che è realmente. L’attrazione che Tyrone prova per lui impiega un battito di ciglia a diventare amore e neanche il richiamo del suo matrimonio sembra essere sufficiente a minare il forte sentimento che lo lega a Ford.
Ma la mente gioca brutti scherzi, e se per tutti questa è una mera constatazione, per lui diventa un futuro scritto quando arriva la notizia di una malattia che, in maniera lenta e subdola, sta iniziando a minare il suo corpo e i suoi ricordi.
Eppure la realtà, come spesso accade, supera qualsiasi prospettiva e se il passato comincia a diventare sfocato, un grande amore può diventare l’unico faro da tener presente per navigare a vista. E respirare davvero come non si è mai fatto.

BIOGRAFIA

C.K. Harp è uno pseudonimo. Di una donna? Di un uomo? Non è un segreto, se cercate bene non è affatto difficile capirlo. Eppure non è importante. Perché C.K.Harp è comunque un’identità ben definita, il lato oscuro di una persona che, arrivata sulla soglia della grande distribuzione, ha deciso di mollare tutto e ricominciare dal principio facendo ciò che ama. Senza costrizioni, limitazioni, paletti di sorta. Senza correre il rischio di essere snaturata. Scrivere è una vocazione, trovare il proprio genere d’appartenenza un lusso.
E divertirsi ed emozionarsi, poi, la chiave che consente di andare avanti senza scendere a patti con la moda o i cliché.

C.K.Harp scrive LGBT, thriller in chiave omosessuale senza distinzioni tra donne e uomini. Perché siamo persone, prima che sessi.
Se volete entrare in contatto con C.K.Harp, conoscere le novità, le uscite, gli approfondimenti e i suoi traguardi, non dovete fare altro che andare sulla sua pagina facebook: https://www.facebook.com/ckharpmm  oppure cercarlo come @ckharpmm.

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Non lasciatevelo sfuggire, è un consiglio da amiche!
P.S. #staytuned!

Naty&Julie ❤

Presentazione di: “Faded Love” di Ellie McLaren

Buongiorno Notters,
siamo felici di segnalarvi una nuovissima uscita. Lei è Ellie McLaren e, da ieri, è online il suo nuovo romanzo: “Faded Love”, un appassionante romanzo erotico dalle sfumature dark.
Una storia tutta da scoprire, ci state? ❤

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TITOLO: “Faded Love”
AUTRICE: Ellie McLaren
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 31 Agosto 2016
GENERE: Erotic Romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 189
PREZZO: € 0,99

 

SINOSSI

Ci sono persone destinate a essere felici e altre che l’amore lo rincorrono ma non riescono ad afferrarlo.

Grace crede di far parte di coloro che sono destinati a vivere una vita noiosa e priva di affetti, visto che persino sua madre ha un nuovo compagno e dopo il trasferimento a New Haven, decide di darci un taglio.
Complici le nuove amicizie e il mondo delle confraternite di Yale, misterioso e un po’ perverso, alle quali accede grazie a Blaze, un ragazzo ricco, sexy e passionale, Grace scoprirà anche il sapore amaro del sesso violento e dei soprusi.

L’ossessione e i sentimenti sporchi rendono sbiadito l’amore – Faded Love – ma esiste sempre l’amore vero, fatto di giochi sexy, prendersi e lasciarsi, sfiorarsi e infine sorridere a un paio di occhi grigi.

ESTRATTO

«Tu hai paura di me, Grace?» domanda mentre adesso le sue mani mi bloccano la faccia affinché non ceda alla tentazione di abbassare lo sguardo sui miei piedi nudi. «Rispondimi, Grace. Tu non hai paura di me, vero?».
Ho la sensazione che dalla mia risposta dipenda il suo umore, la sua reazione. Non ho la forza per rispondere con le parole, per mentire con le parole e mi limito a scuotere la testa. Fingo, fingo di non essere terrorizzata, scuoto la testa a destra e sinistra con gli occhi spalancati e le lacrime che minacciano di nuovo di bagnarmi il viso.

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Buona lettura 🙂
Naty&Julie