Recensione di: “Il serpente e la colomba” di Lucia Guazzoni

Ehi Notters!
Eccomi di nuovo qui con voi a raccontarvi l’altra mia lettura della settimana, “Il Serpente e La Colomba” di Lucia Guazzoni.
Un libro ambientato nella meravigliosa India tutto da scoprire!
Perché?
Leggete qui! 😉

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TITOLO: Il Serpente e La Colomba
AUTRICE: Lucia Guazzoni
GENERE: Narrativa
EDITORE: Santi Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 01 marzo 2016
PAGINE: 271
FORMATO: ebook
PREZZO: € 2,49

 

 

SINOSSI

La giovanissima Amanda sposa Lord Radcliffe per salvare la sua famiglia dalla bancarotta e lo segue in India, dove l’uomo ha piantagioni di tè e terre. Schiava di timori e pregiudizi, benché desiderandolo, non riesce a concedersi al suo amore e così Lord Radcliffe trova consolazione tra le braccia di Sonja, una ambiziosa ragazza indiana che vorrebbe prendere il posto della moglie.
Amanda deve così iniziare una battaglia per riconquistare il marito e rimane coinvolta in un vortice di intrighi e odi feroci che la portano a sfiorare la morte ma anche a conoscere la vera essenza dell’Amore.

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

“La pesante carrozza da viaggio, trainata da quattro cavalli bai, avanzava senza eccessiva velocità lungo la strada polverosa, poco più di una pista, che da Cochin, grande porto dell’India sud-occidentale, portava verso il sud, verso Shencotta e Rajapalajam,  inoltrandosi sempre di più nel Kerala.
La sua destinazione finale era la residenza “Il Nido della Colomba”, situata al centro di una vasta distesa di piantagioni di proprietà di Lord Geoffrey Andrew Radcliffe.”

Ha inizio così, lo strepitoso viaggio tra le culture, le usanze, gli incantevoli paesaggi indiani che regnano sovrani in questa bella storia.
Ha inizio così il viaggio di lei, di Amanda, la nostra protagonista, la nostra piccola ma grande donna.
Ma questo è il viaggio anche di Geoffrey, nonostante non sia lui a dover abbandonare gli affetti, le abitudini.
Questo è il viaggio di un amore nato lentamente, come la piccola fiamma di un fiammifero non appena lo si accende.
Ma quella stessa fiamma, se alimentata, può diventare il più pericoloso tra i fuochi e far scoppiare il più grande incendio di sempre.
Ed è esattamente quello che succede a Geoffrey ed Amanda, due protagonisti così diversi eppure così tremendamente perfetti insieme; due calamite che si attraggano, due lucciole che illuminano la notte, due anime che si cercando per poi incontrarsi e fondersi l’un l’altra.

image (27)Amanda è una giovane ragazza londinese che, a causa dei numerosi problemi familiari, all’età di 17 anni non si è ancora sposata, nonostante le sue coetanee lo siano già.
Nessuno che voglia il suo amore.
Nessuno che voglia i suoi fardelli.
Nessuno disposto a mettere da parte l’orgoglio del ceto familiare pur di averla accanto.
Perché Amanda vive in un mondo fatto di apparenze, di usi, costumi, di cose artefatte e non dettate dal cuore.
Amanda vive in una società costruita, che di naturale non ha niente, in cui qualsiasi signora che si rispetti deve necessariamente svolgere le mansioni da donna.
Leggere, andare a cavallo, studiare, imparare altre lingue non era concesso a chi, come lei, doveva prendere il the nel pomeriggio con le altre signore.
“Non sta bene, sono cose da donne dai facili costumi quelle!”, le dicevano.
Ma grazie a Dio, nella sua vita, era presente suo padre che le ha permesso di coltivare le sue passioni e di sognare come una qualsiasi ragazza, senza imporle mai nulla.
Ed è proprio questa la virtù più bella di Amanda: sognare e credere che i sogni, prima o poi, si avverano.
Tra i suoi sogni, uno si affaccia prepotente tra i suoi pensieri: avere un marito che la rispetti, che non pretenda immediatamente ciò che lei non è pronta a dare a che si innamori del suo essere, non del suo bel faccino.
Non sa ancora se il suoi desiderio sia stato realmente ascoltato, nel momento in cui conosce Geoffrey…

“Amanda aveva pianto tutta la notte, immaginando un uomo vecchio e orribile, mimage (28)a il pomeriggio seguente aveva indossato il suo vestito più bello, una mussolina verde acqua che le lasciava le spalle appena scoperte ed era scesa con un sorriso stampato in faccia,  pronta  per  il  sacrificio.  Quando  aveva  fissato per la prima volta il viso maschio e fortemente abbronzato di sir Geoffrey Andrew Radcliffe, si era sentita avvampare e aveva immediatamente abbassato il suo. Suo fratello aveva avuto ragione, era incredibilmente bello. Bello e tenebroso.”

Beh, di certo possiamo dire che non era ciò che si aspettava!

Geoffrey, il nostro affascinante uomo indiano, dal canto suo è il perfetto gentiluomo.
Bello, dolce, educato, rispettoso, non teme assolutamente il fatto che sua moglie possa essere più colta di lui, anzi!
Questo per Geoffrey rappresenta solo un grande senso di orgoglio verso la donna che si addormenterà tutte le notti al suo fianco e si sveglierà tutte le mattine coi capelli sparsi sul cuscino accanto a lui.
Sì perché Geoffrey, a differenza di molto altri,
crede realmente nell’istituzione del matrimonio e nella sua durata eterna.
Con grande cura e attenzione, ha tratto Amanda fin dall’inizio con immenso rispetto, non facendole mai fretta e non pretendendo da lei nulla in cambio che qualche chiacchiera notturna nello stesso letto.

Ma col passare dei giorni e delle notti passate a chiacchierare, qualcosa stava cambiando in lui, qualcosa che lo rendeva meno gentiluomo e più “maschio” (almeno a livello mentale!).
Geoffrey non riesce più a stare accanto a sua moglie, Amanda, senza sfiorarla.
Il suo sguardo, il suo profumo, le sue mani, i suoi capelli, tutto gli urlava di possederla, di consumare il loro matrimonio, di farla sua una volte per tutte.
Ma c’era una cosa che gli impediva di fare perché più forte dei suo istinto: l’amore.
Già, Geoffrey si era innamorato perdutamente di Amanda e non voleva forzarla perché se mai lei avesse dovuto odiarlo, la delusione e il dolore sarebbero stati troppo grandi da sopportare.

Cosa fare allora per non impazzire?
Cosa fare per placare il suo istinto ma rispettare la donna che ama?
Ecco che, allora, fa il suo ingresso un ospite inatteso, oserei dire indesiderato.
Ecco che in punta di piedi si intrufola nella vita di Amanda e Geoffrey, Sonja.

Eppure Anavendra, la governante di Geoffrey, aveva messo più volte in guardia Amanda…

“- Memsahib, sai cosa fa un serpente quando non riesce a mangiare una colomba? –
Lei le sorrise, maliziosa.
–  No, Anavendra! Dimmelo tu, cosa fa?-
– Oh, semplicissimo! Un serpente DEVE mangiare, capisci memsahib? E se non riesce a mangiarne una di specifica…  una qualsiasi colomba va bene. Capisci cosa voglio dire? -“

E se Sonja rappresentasse la colomba di Geoffrey?
Cosa può fare Amanda per evitare che suo marito si getti tra le braccia di un’altra?

“Il Serpente e La Colomba” è un libro avvincente, interessante e, nonostante sia ambientato in un epoca lontanissima a noi, estremamente attuale.
Racconta di come sia difficile mantenere vivo il matrimonio, di come il rispetto per l’altro vada sopra ogni cosa, a volte supera persino l’amore.
Dimostra che bisogna combattere con le unghie e con i denti per chi si ama e che non bisogna permettere a terzi di ostacolare un rapporto se vero e forte come quello di Amanda e Geoffrey.
Ma è anche la dimostrazione di come i soldi, le convinzioni, le usanze e i costumi imposti dalla società siano completamente secondari ad un sentimento puro e bello come il vero amore.
Dimostra che bisogna avere il coraggio delle proprie azioni, di non nascondersi solo perché si è “diversi” ma, anzi, di avvalorare la propria “diversità”.
Dimostra che non ci sono epoche, leggende, anni o tempo per l’amore.
Dimostra che un tempo, come adesso, il matrimonio può ancora essere qualcosa di meraviglioso se vissuto con coraggio da entrambi.

Lucia Guazzoni, come sempre, dimostra il mondo attraverso una penna.
E se ci riesce, cari Notters, vuol dire solo una cosa: è nata per fare questo!

Quindi grazie Lucia, per aver creato l’ennesima “bella storia”! 🙂

Edna.

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Carpe Diem” di Anna G.|Anteprima!

Buongiorno Notters,
oggi vi parlo in anteprima dell’atteso seguito di “Amor vincit Omnia” di Anna G., che il 26 Maggio 2016 tornerà con “Carpe Diem”. Se non avete letto il primo libro, non continuate nella lettura dell’articolo, ci sono possibili spoiler!

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TITOLO: Carpe diem
AUTORE: Anna G.
EDITORE: Santi Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 26 Maggio 2016
GENERE: Romance
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 2,99

 

SINOSSI

I giochi si riaprono tra Emily e Laurie. In questo secondo capitolo quelle strade parallele che sono le loro vite, si incroceranno di nuovo. Carpe Diem. Cogliere l’attimo. Ma se per farlo, il prezzo da pagare sarebbe perdere tutto, siamo proprio sicuri che chiunque sarebbe disposto a rinunciarci?
L’unica cosa che Emily vuole è lasciarsi tutto alle spalle, ricominciare a vivere partendo da zero, costruendo una nuova quotidianità. Laurie, dal canto suo, legato a Victoria o no, non riuscirà a starle lontano per molto.
Tornerà con nuovi obiettivi, nuovi pensieri, nuove emozioni. Ma lei sarà disposta a fargli spazio nella sua bolla una seconda volta?
Tra spiacevoli ritorni, tristi addii, speranze soffocate, anche questo capitolo non mancherà di lanciare scintille e colpirvi dritti al cuore.
Emily, un aeroporto, un’ombra. Così’ li avevamo lasciati. Tra le lotte di potere della famiglia Blaine, la voglia di indipendenza di lei, il desiderio di farsi valere di lui. Se è vero che l’amore vince sempre su tutto una soluzione a tutte le loro pene ci deve essere per forza.
E allora l’unico segreto sta nel riuscire a trovarla, nel trovare la chiave che li porterà ad amarsi per sempre, forse.

RECENSIONE

In “Amor Vincit Omnia”, abbiamo lasciato Emily in aeroporto in partenza per Cork, Irlanda, per ritornare dalla nonna dopo la delusione d’amore subita da Laurie. La chiusura del libro ci ha lasciato in sospeso, con l’indecisione di Emily se salire oppure no sull’aereo. Sappiamo anche che quella figura in lontananza era Laurie. Il ricco rampollo, destinato a sposarsi con Vicky… ed ecco che finalmente il secondo libro sta tornando!

All’inizio di “Carpe Diem”, ritroviamo una Emily diversa: che è andata avanti con la sua vita, nonostante sia ancora sofferente, per quell’amore finito male. E’ decisa di chiudere i conti con il passato e pensare solo al suo futuro; non più a Londra ma a Cork. Quindi quel maledetto aereo l’ha preso!? Be’ meno male, ci vuole un po’ di suspense!

Emily ora vive con la nonna e ha un lavoro, nella pasticceria di un’amica di Agnes, la nonna. In Emily aleggia sempre il pensiero di Laurie, anche perché lui non ha mai smesso di cercarla.

«E’  arrivata posta per  te.  Inutile  che  ti  dica da dove provenga».  –  scuote  la testa con  mal  celata compiacenza. «Non  la leggerò.  Mettila con  le  altre  buste,  nella spazzatura».  –  finisco  la  mia affermazione  marcando i toni  discrepanti  e  continuo a  mangiare,  ignorando lo sguardo  severo  che  mi  fissa duramente. «Emily, prima  o  poi dovrai…».  

Laurie le scrive lettere, che Emily non vuole aprire, nonostante la nonna insista sul dare un chance o mettere la parola fine, per sempre. Non può continuare ad ignorare! Emily, darà una possibilità a Laurie aprendo una delle lettere? Scoprirà cos’è successo quella mattina di due mesi prima? Ma soprattutto Laurie, combatterà contro la sua altezzosa famiglia, per difendere il vero amore?instaquote-23-05-2016-14-39-12

 

«Sono venuto per  cercare  una  risposta».  –  si  stringe nelle  spalle,  come  se  fosse  una giustificazione  valida alla sua presenza. «Una risposta a cosa precisamente,  eh  Laurie?».  – Sento  i nervi accelerare  il  loro  corso; l’intruglio  bolle nell’ampolla  e  come  un vulcano,  prima  o poi,  sbotterà, scaraventando pezzi  di  una  miscela  esplosiva  ovunque. «Alle  mie  lettere,  ai  miei  sentimenti,  al  mio  costante bisogno di  te.  Speravo che  le  mie  parole  potessero redimerti».

Anche in questo libro gli alti e i bassi non mancano. I colpi di scena, tengono alta l’attenzione sulla storia, senza mai renderla noiosa. Il doppio punto di vista, immerge il lettore mantenendo vivide l’emozioni. Personalmente, il secondo volume l’ho preferito, anche se devo fare un piccolo appunto all’autrice, di fare attenzione alle similitudini… La crescita dell’autrice si nota, sia sulla scrittura che nei dialoghi. Ora attendo il terzo volume, sperando in una fine meravigliosa 😉

Naty

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Recensione di: “Privilegio Assoluto” di Viviana AKS

Buongiorno Notters!
Eccomi qui, finalmente, a raccontarvi l’ultimo attesissimo capitolo della strabiliante trilogia dei privilegi, “Privilegio assoluto”, di Viviana Aks.
Un libro che non vedevo l’ora di leggere: fremevo di curiosità e scalpitavo prima di averlo fra le mani!
E quando l’ho avuto… Beh, l’ho divorato!
Scoprire insieme a me perché! 😉

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TITOLO: Privilegio assoluto
AUTRICE: Viviana Aks
GENERE: Erotic Romance
EDITORE: Santi Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 01 dicembre 2015
PAGINE: 607
FORMATO: ebook
PREZZO: € 3,99

SINOSSI

L’attesissimo finale di una trilogia mozzafiato, che ha conquistato migliaia di lettori, finalmente è qui.
Samantha, che incontriamo con la sua scelta, ben presto si dovrà scontrare con il segreto di Jaide, una tremenda verità che cambierà per sempre il loro destino…
Che cosa accadrà, infatti, quando Samantha scoprirà che il suo incontro con Jaide non era stato fortuito?
Colpi di scena, tensione sessuale, azione e avventura con una piccola sfumatura gialla, intricate verità e un incantevole viaggio in Islanda, la terra del fuoco e del ghiaccio, il cui motto è “libertà”, saranno lo sfondo intrigante dove Jaide e Samantha vi trasporteranno.
Riuscirà la forza e la potenza dei loro sentimenti a vincere sull’intolleranza? L’Amore sconfiggerà il virus dilagante della discriminazione e dell’odio?
Tra guerre, corruzione, razzismi, il mondo piange sotto l’arroganza dell’uomo… Siete pronti ad abbassare i vostri preconcetti per vedere oltre?
Un’imperdibile storia colma di suspense fino alla fine, in una miscela di seduzione, rabbia, perdono, speranza e incanto, dove le vicende dei protagonisti si alternano violentemente con i temi della più forte attualità odierna.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

Il finale del secondo capitolo di questa avvincente e romantica trilogia ha lasciato tutti noi lettori col fiato sospeso e il cuore in gola anche se, gonfio d’amore.
Due persone incappucciate, un uomo e una donna, che si salutano in Aeroporto; un saluto struggeimage (10)nte e al tempo stesso pieno di speranza fa da protagonista nel finale di Samantha e Jaide.
Un saluto che può sembrare nulla agli occhi delle persone ma che per loro significa tutto; ed è proprio così che appaiono Sam e Jaide: due puntini nell’universo destinati a congiungersi sempre ma che, grazie alla forza del loro amore, sono in realtà grandi e travolgenti come meteoriti che impattano al suolo.

Il terzo capitolo della trilogia dei privilegi inizia in un modo insolito rispetto agli altri due romanzi: un dialogo tra Samantha e una personaggio sconosciuto agli occhi del lettore, Svàva, danno il via all’ultimo attesissimo capitolo della storia.
Un dialogo che, però, non è l’unico in quanto per tutto il corso del racconto altri dialoghi simili accompagneranno e intrecceranno la storia di quei due protagonisti che hanno irrimediabilmente fatto breccia nel nostro cuore, Sam e Jaide.
Dialoghi che accennano a qualcosa che il lettore scoprirà solo alla fine e che, passo dopo passo, daranno sempre più indizi senza però rovinare la sorpresa finale.

Questo romanzo, infatti, è costruito con un alternarsi di “presente” e “passato” che rendono la storia curiosa e intrigante.
Ciò che rende il tutto ancora più accattivante è che la storia di Samantha e Jaide così come l’avevamo lasciata, appare qui come un racconto del passato.
Beh, dov’eravamo rimasti ve l’ho già detto, ora non mi resta che raccontarvi cosa succede ai nostri due piccoli ma grandi eroi!

Samantha è a casa.
Smarrimento e sollievo accompagnano il suo stato d’animo fino nel momento in cui varca la soglia del suo appartamento dove troverà suo padre, arrabbiato da morire per la sua “latitanza” di diversi giorni, e il suo amico Nic, preoccupato per lei.
Samantha è confusa: da un lato è contenta di ritrovarsi finalmente in un luogo sicuro, un luogo che per lei rappresenta la tranquillità, la consapevolezza di essere sé stessa senza paura di poter essere giudicata, un luogo in cui rifugiarsi dall’amarezza della realtà che le si è parata davanti agli occhi nel bellissimo e sconvolgente viaggio che ha fatto con Jaide nelle sue Terre.
Dall’altro lato, però, Sam si sente terribilmente triste e incompleta perché la sua metà della mela, la sua anima, non è li con lei.
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Il freddo e il vuoto dentro sono presenze costanti nella quotidianità di Samantha per la mancanza di Jaide, ma l’eccitazione per una nuova avventura prende presto il sopravvento: è stata assunta alla Greenland, un’azienda in Islanda.
E così, armata di bagaglio e delle migliori aspettative, Sam parte alla volta di questa nuova ed entusiasmante esperienza, con la speranza che possa in qualche modo alleggerirle la mente e il cuore.

Arrivata in quella meravigliosa città che tanto le ricorda sua madre, la nostra dolce protagonista farà letteralmente un viaggio nel passato attraverso i luoghi della sua infanzia che la trasporteranno con la mente a quei giorni felici e spensierati passati con sua mamma, inconsapevole del fatto che saranno stati gli ultimi.
In azienda l’accoglienza è stata ottima: un capo generoso e pieno di fiducia nei suoi confronti, Paula Grant, una piena autonomia decisionale nei progetti, macchina e telefono aziendali fanno da contorno a questa nuova avventura che si prospetta come meravigliosa.

Ma poteva essere tutto così semplice per la nostra super protagonista?
… Che domande Notters, assolutamente no!!
Infatti, Samantha non sa che in realtà quella si rivelerà un’esperienza tutt’altro che piacevole.
Perché?
Qualcuno la osserva.

“In  quell’istante  il  mio  cellulare  emette  il  suono che mi avvisa dell’arrivo di un messaggio. Lo estraggo dalla borsa e apro la messaggistica.
Nuovo messaggio da Numero Privato
Ben arrivata. Ti stavamo aspettando. Solo, stai attenta.
Chi diavolo è? Di sicuro qualcuno che ha sbagliato  numero  di  telefono. Eppure  sembrano  inquietanti come, come… coincidenze, solo coincidenze. Dite di no? Non può essere altro. “

Chi sarà?

E cosa vorrà mai dalla nostra Sam?
Inizia così una corsa contro il tempo.
Tra un viaggio imprevisto a Roma, incontri inattesi e sconvolgenti, inizia così per Samantha una sfida, una ricerca della verità che non prospetta nulla di buono, che non può che finire in un unico modo soltanto: qualcuno si farà male, e parecchio.
Peccato che, quel qualcuno, sarà proprio Samantha.

Questo viaggio la porterà dritta dritta alla verità, una verità in cui sua madre (e voi direte: ma non era morta? …), suo padre, la sua nuova amica Miriam, il padre di Jaide e Jaide stesso saranno i protagonisti.
Una verità scomoda, una verità che fa male, una verità che uccide.

” <<Una volta mi hai detto che sarei stata in grado di ucciderti ed io ti ho risposto che non avevo mai odiato nessuno a tal punto. Adesso, invece, so che  posso  ucciderti>>  ammetto  onestamimage (12)ente.  Sì, perché non so quando, non so come, non so perché, ma ho visitato la parte oscura e nascosta e repressa della mia anima, quella parte che tutti abbiamo ma che respingiamo, relegandola in qualche posto ben nascosto,  tenuto  costantemente  sotto  chiave,  perché  scoprirla  e  rivelarla  fa  paura.  Ed  è  una  parte irrazionale, istintiva, animale.
[…] Lui alza il suo viso di nuovo su di me e per la prima volta da quando lo conosco, i suoi occhi sono colmi di lacrime, lucciconi di un ragazzo che ama, forse vittima lui stesso dell’inesplicabile, ma che io non voglio più guardare.
<<Abbassa il tuo viso>> lo imploro, mentre anch’io comincio a tremare violentemente, le lacrime cominciano a offuscarmi la vista, il dolore comincia a devastarmi.
<<Se devo morire perché ti amo, allora voglio guardarti negli occhi mentre lo farai>>.
Ed  io  punto  l’arma. E’ la resa dei conti e lo scontro finale è cominciato. “

Un epilogo brutale spetta alla nostra coraggiosa protagonista che, però, potrebbe diventare anche il più dolce dei lieto fini, la più dolce delle favole se solo riuscisse ad ascoltare anche il suo cuore oltre che la sua mente.

E non sarà facile per lei perché è stata ferita da chi più temeva la potesse irrimediabilmente ferire, perché adesso non si fida più, perché adesso il suo dolore ha un volto ed un nome: Jaide.

“Privilegio assoluto” mi ha fatto penare.
Ci sono stati momenti in cui mi sono sentita sopraffatta dallo sconforto, in cui non potevo credere che la storia d’amore tra Samantha e Jaide potesse davvero avere un lieto fine.
Mi sono sentita ferita io stessa, spaventata e smarrita, completamente in balia degli eventi esattamente come Sam; e questo solo ed esclusivamente perché Viviana l’ha reso possibile attraverso la sua penna che non traccia parole ma vere e proprie emozioni.

Questo libro è emozionante, sconvolgente, amaro come la peggiore delle medicine e dolce come la migliore delle cure.
Perché leggendolo ti ammali: il cuore soffre, piange e si dispera.
Ma poi, alla fine, guarisci e a quel punto ti senti veramente invincibile.
Qui, la vera medicina di tutta la storia è proprio chi rappresenta anche la malattia stessa, ovvero Jaide.
Se vi state chiedendo se è possibile trovare un Jaide ancora più dolce, ancora più innamorato, ancora più LUI, la risposta è sì.
E sapete cosa mi ha stupita?
Il fatto che nemmeno il lo credevo possibile, e invece…

Viviana, questa trilogia mi ha stregato il cuore.
Quindi grazie, grazie davvero per averla regalata a noi lettori.
Sono certa che, chi la leggera, la tratterà col rispetto che merita e fidati, ne merita davvero tanto! ❤

Edna.


Privilegio Assoluto di Viviana Aks

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Recensione di: “Privilegio Relativo” di Viviana Aks

Buondì Notters!
Oggi vi faccio compagnia raccontandovi “Privilegio relativo”, il seguito di “Privilegio pericoloso”.
Il secondo capitolo di una trilogia appassionante e stuzzicante, una trilogia che non potete perdervi! 🙂

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TITOLO: Privilegio relativo
AUTRICE: Viviana Aks
DATA PUBBLICAZIONE: 08 ottobre 2015
GENERE: Erotic Romance
EDITORE: Santi Editore
PAGINE: 592
FORMATO: eBook
PREZZO: € 3,99


SINOSSI

Ed ecco l’atteso seguito di Privilegio Pericoloso!
Samantha, dopo il rifiuto di lavorare con Jaide, torna a Londra e ogni certezza è andata persa. Il suo cuore è in frantumi. Il dolore insopportabile.
Mentre cerca disperatamente di non soccombere, il segreto di Jaide li farà incontrare di nuovo. Questa volta, però, lui le proporrà qualcosa di imprevedibile. Cosa succederà, infatti, quando lui la inviterà a partecipare ad un pericoloso gioco dove, se Sam perdesse, lo perderebbe per sempre, mentre in caso di vincita, potrebbe scegliere qualsiasi cosa?
C’è solo un modo per poter stare insieme. Solo uno. E non è alla luce del sole, anche se legale. Cosa farà Sam? Sceglierà la sua libertà in caso di vittoria? O si condannerà? Soprattutto, accetterà di negoziare il suo futuro con questo intrigante gioco del destino?
Sarà proprio in questo momento di confusione che suo padre le confesserà una verità agghiacciante.
In un lungo viaggio che li porterà da Londra verso l’isola di Man, dove si sfideranno in una sensuale lotta, fino a raggiungere il Brunei, per incontrare una donna occidentale “speciale”, per poi approdare in Terra Santa e India, le vicende si caricheranno di mistero. Perché sarà proprio in questi luoghi che Esther le darà la certezza della sua presenza.
Jaide svelerà il vero motivo per cui le loro vite sembrano destinate a incontrarsi continuamente o le farà soltanto vedere ogni aspetto delle loro differenze… e uguaglianze, tentando di convincerla a scegliere la libertà, un dono che lei sottovaluta?
Eppure Samantha ha ancora una carta da giocare…

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

Li avevamo lasciati così, entrambi con il cuore a pezzi, entrambi con le anime distrutte, entrambi feriti nel profondo; Samantha senza alcuna fatica nel nasconderlo, Jaide con indosso la sua maschera che lo protegge da tutto e da tutti.

Costretti a separarsi a causa di un destino infame, quello stesso destino che li ha fatti incontrare, Samantha e Jaide sembrano dirsi addio.
Un addio pieno di amarezza, di rabbia, di tristezza, ma privo di rimpianti e comprensione, perché niente dovrebbe avere il diritto di intromettersi tra due persone che si amano, nè cultura, nè religione, perché l’amore vero non ha diversità.
Eppure sembra che questa sia solo la verità di Samantha e Jaide, sembra che il resto del mondo, invece, faccia orecchie da mercante.
Ma mentre Samantha non si capacità di questa dura verità, Jaide sembra rendersene conto fin troppo bene convinto di dover tenere Sam lontana da sé per proteggerla dalle ingiustizie di questo mondo, un mondo troppo corrotto per un sentimento puro come il loro.

Così, con un intero Oceano a dividerli, tentano di andare avanti e continuare a vivere la loro vita come se niente fosse mai accaduto.
Ma loro non vogliono dimenticare; il ricordo rimane vivido e impresso nelle loro menti, nel loro cuore, come fosse un tatuaggio marchiato nella pelle.
Le giornate per Samantha si ripetono tutte nello stesso modo, spalmata sul divano armata di copertina e fazzoletti, indispensabili nel caso in cui il dolore dovesse ripresentarsi e dovesse improvvisamente scoppiare a piangere a dirotto, con l’orologio che Lui le ha regalato perennemente al polso per ricordarle che è stato tutto vero ed Ester che continua a farle visita in sogno, lanciandole segnali che però Sam fatica ancora a cogliere.
Eppure qualcosa che scuote la sua quotidianità c’è; le arrivano messaggi strani, incomprensibili, e sembra che siano scritti proprio dal suo Principe… Ma sarà davvero lui il mittente?

Ma Sam e Jaide non stanno lontani per molto: il giorno della laurea di lei si ritroveranno, poseranno di nuovo l’uno lo sguardo negli occhi dell’altro, fonderanno nuovamente le loro anime e capiranno che a niente serve la lontananza, che non basta un Oceano a dividerli, che la forza del loro sentimento è troppo, troppo grande.

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Riprenderanno a volersi, a cercarsi, ad amarsi di un amore potente, selvaggio, sensuale e romantico.
Ricominceranno a desiderarsi più di ogni altra cosa al mondo, anche se in realtà non hanno mai smesso, e si daranno una seconda opportunità per essere felici perché sono come due calamite attratte irreparabilmente una dall’altra.
Ricominceranno a sfidarsi, a stuzzicarsi, a giocare a quel gioco pericoloso che poi, alla fine, è diventato un privilegio, il loro privilegio.
Samantha e Jaide ricominceranno a vivere.

Ma Jaide è pur sempre il futuro emiro degli Emirati Arabi e la sua carica non tarderà a ricordargli i suoi doveri costringendolo a separarsi per diversi periodi di Sam.
Periodi che, però, saranno colmati dalla speranza e dalla voglia di credere che forse qualcosa può veramente cambiare, forse insieme davvero possono cambiare questo mondo ingiusto e dimostrare a tutti quanto sia grande e forte il potere dell’amore.
E Jaide, da inguaribile romantico qual’è, trova lo stesso il modo di far sentire sempre e costantemente la sua presenza a Samantha…

“Non appena resto sola, apro la scatola e sgrano gli occhi.image (3)
Al suo interno ci sono un’orchidea perfetta, bellissima, rossa, al suo interno un diamante grande come la capocchia di uno spillo di media grandezza e una mela, anch’essa rossa e lucida, tanto da sembrare finta. Accanto alla mela e all’orchidea c’è un bigliettino scritto a mano. La Sua calligrafia elegante e perfetta è riconoscibile anche su un semplice biglietto da fioraio.
Uno?! Che cosa significa?” 

…dando il via ad una serie di regali che da quel momento in poi riceverà tutti i giorni.
Tre oggetti che accompagneranno sempre le sue giornate e le ricorderanno il suo uomo, il suo amore, il suo Principe.

Samantha e Jaide sono disposti a tutto pur di stare insieme, persino ad andare contro ai propri valori, persino ad andare contro a quello più importante di tutti: la libertà.
Ma per farlo legalmente c’è solo un modo conosciuto da Jaide e dal suo mondo, e sembra essere quello del concubinato.
Può veramente Sam accettare questa condizione e rinunciare a tutto quello che è per stare accanto a Jaide?
Può sopportare di vederlo sposato con un’altra donna pur sapendo di essere l’unica che ama veramente?
E se ideassero… Un compromesso?

In questo secondo capitolo della trilogia la positività e la speranza sono i sentimenti dominanti; tuttavia non mancheranno i momento difficili, gli ostacoli che la coppia dovrà superare saranno infiniti eppure la loro tenacia e la forza del loro amore preverrà sempre.
Ma sarà in grado di abbattere il più grande degli ostacoli?

“Privilegio relativo” è un libro che inizialmente distrugge, squarcia l’anima per l’intensità con cui viene descritto il dolore di Samantha; ma nel momento in cui i due protagonisti si ritrovano, il romanzo diventa dolcezza e romanticismo allo stato puro, riempiendo letteralmente il cuore del lettore che, alla fine, sarà gonfio d’amore.
In questo secondo capitolo impareremo a conoscere maggiormente i due protagonisti attraverso due viaggi che sveleranno i loro pensieri e segreti più profondi, le loro anime, facendo innamorare ancora di più il lettore che si sentirà inspiegabilmente vicino a Samantha attraverso il suo viaggio personale megli angoli remoti di Londra, e completamente affascinato da Jaide e dal suo rigido ma bellissimo mondo orientale.

È un libro che si discosta dalla banalità, che prende un’impronta personale, rendendolo semplicemente unico.
È un libro che arricchisce notevolmente la storia, già ben strutturata, ma che conquista definitivamente il lettore.
Viviana Aks mantiene la sua scrittura scorrevole e accattivante che rende la lettura piacevole; non mancheranno i momenti passionali, descritti senza essere mai volgari ma esattamente dolci e intensi, completando una storia d’amore già di per sé unica.

Se “Privilegio pericoloso” incuriosisce, “Privilegio relativo” rapisce.
Che cosa ci riserverà, a questo punto, “Privilegio assoluto”?
Beh, non so voi, ma io muoio dalla voglia di scoprirlo! 😉

Brava Viviana! ❤

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Anteprima| Recensione di: “L’esecrabili scritture” di Antonio Giordano

Buongiorno Notters!
Oggi ho il piacere di raccontarvi questa chicca in anteprima: “L’esecrabili scritture” di Antonio Giordano.
Uno libro che, se avete voglia di ridere, di divertirvi e, al contempo, se avete voglia di leggere qualcosa di estremamente serio non potete assolutamente farvi scappare!
La parola d’ordine per leggerlo?
Avere una mente libera! 😉

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TITOLO: L’esecrabili scritture
AUTORE: Antonio Giordano
GENERE: Narrativa contemporanea
EDITORE: Santi Editore
PUBBLICAZIONE: 2011
PAGINE: 210
FORMATO: ebook / cartaceo
PREZZO: 0,99€ / 12,00€

SINOSSI

Un’antologia di scritti che intercetta diversi generi letterari: il giallo (SOS – L’arcana concezione); il poema epico (Miceneide); l’epistola (Lettera di un aspirante Scrittore….); le fiabe (Incipit fabula); il racconto autobiografico (Viaggi); il testo teatrale (Un uomo d’affari); il forum di discussione su internet (Insomnia); il saggio (San Silvestro). Da leggere assolutamente e meditare profondamente. Imparerete, infatti: che la discrezione e la riservatezza sono il segreto del successo negli affari. A rispettare gli animali, soprattutto cani e gatti. A compiere un viaggio catartico negli abissi dell’inconscio per sciogliere i nodi irrisolti che avvelenano la vostra psiche. A chiarire il mistero della creazione. Come creare delle fiabe di successo e scrivere una lettera efficace ad un Editore per spingerlo a pubblicare la vostra opera prima. Come accogliere degnamente il nuovo anno per ingraziarvelo. Come trasformare in vantaggio la vostra insonnia abituale. Sarà un’avventura emozionante, del corpo e della mente. Leggere per credere! Buona lettura.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

Immaginate di trovarvi in libreria, quel mondo fantastico e colorato pieno zeppo di libri, ce ne sono talmente tanti che scalpitano loro stessi per essere acquistati o semplicemente degnati di uno sguardo.
Girate tra gli scaffali, circondati dai libri, col profumo della carta stampata che vi solletica le narici e un senso di eccitazione misto a confusione perché non sapete da che parte iniziare a guardare fino a che non vi imbattete in lui.
Quel libro che vi attrae inconsapevolmente.
Lo prendete tra le mani e non capite cosa veramente vi attira perché, leggendo la trama, non è proprio il vostro genere.
Spinti però da un moto di curiosità, decidete di provarci, di sgomberare la mente da pregiudizi e decidete di lasciarvi trascinare dalla lettura.
Questo è un po’ quello che è successo a me imbattendomi in “L’esecrabili scritture”.

Già il titolo mi aveva lasciata interdetta ma, iniziando a leggerlo, ho immediatamente capito che di riprovevole non c’è proprio nulla in questo libro, anzi!
Ragazzi, “L’esecrabili scritture” è un libro fenomenale.
E l’autore?
Un genio. Semplicemente un genio.
È vero, lo ammetto, mi sono avvicinata lentamente e con prudenza a questa lettura ma ne sono rimasta affascinata praticamente da subito; l’ho letto in due ore!!

Ciò che mi ha conquistata, ciò che ha catturato la mia attenzione, ciò che ha reso questa lettura estremamente affascinante, l’ingrediente segreto è… L’ironia.
Non è facile fare ironia, né per quanto riguarda il mondo dei libri, né per ciò che concerne il mondo televisivo: purtroppo, infatti, sono molte le persone che si imbattono in questa ostica avventura e che poi, in realtà, ne rimangono scottati creando scontento e delusione tra il pubblico.
Ma sono felice di aver scoperto che Antonio, non è tra queste.
L’ironia che aleggia in tutto il libro è pungente, accattivante, assurdamente divertente.
La ritroviamo in tutti e dieci gli scritti; fa, infatti, da filo conduttore nonostante gli argomenti e l’impostazione degli stessi sia completamente differente.
Ciò che più diverte (nel mio caso sarebbe meglio dire che fa sbellicare dalle risate) il lettore, sono i magici giochi di parole che Antonio adopera per diversi racconti.

Immergendoci in questa lettura impareremo, quindi, che:
1. Non solo i gatti sanno parlare, tengono parecchio alla propria cultura!

“Vi  chiedo  scusa  per  la  mia  scrittura  infantile, quasi animalesca, quella che i Maestri definiscono a “zampa di gallina”, ma non é colpa mia. I miei carnefici non mi hanno consentito di studiare, condannandomi all’analfabetismo. Quel poco che so, l’ho  imparato  da  autodidatta,  di  nascosto,  come un ladro: sappiate che quando riesco a trovare incustoditi  un  libro  o  una  rivista  o  un  giornale,  me li  sbocconcello  e  li  divoro  letteralmente,  siccome uno affamato di cultura.”

2. Possono creare grandi associazioni per combattere il genere umano.

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“[…] i  nostri operai hanno prodotto grandi quantità di mezzi pesanti da sfondamento CATerpillar  e di razzi KATyusha  che saranno adeguatamente usati dalla nostra aviazione.”

3. I cani maltrattati, posseggono una tenacia da far invidia agli uomini così che possano ribellarsi per i danni subiti in passato, anche a distanza di tanto anni (ma vendicarsi sul serio eh!).

“Aveva  compiuto  un’impresa  eccezionale,  sovrumana: in un periodo all’inciimage (1)rca di un anno e mezzo, aveva attraversato mezza Italia, compreso
lo  Stretto  di  Messina,  era  riuscito  a  localizzare  il suo obiettivo, a pedinarlo, ad attendere il momento propizio per il compimento del suo diabolico piano. Quale intelligenza lo aveva guidato, quale forza di volontà?”

4. Che i detenuti, in realtà, alimentano la propria cultura in carcere attraverso letture molto particolari…

image (2)“Perché vede, io sono sì di umili origini, ma un minimo di cultura la posseggo. Tempo fa, durante un lungo periodo di vacanza in colonia…penale ho letto molto e mi sono fatto una discreta cultura di base. Certo, non leggevo saggi impegnati, solo letteratura d’evasione!  Che so, le dico qualche titolo: Papillon, Le evasioni celebri, Il Fuggitivo, Fuga nel passato, Fuga da Alcatraz, Le mie prigioni, Come evadere le tasse, Diabolik, Kriminal, Arsenio Lupin  e roba simile.”

5. Impareremo anche che chiunque è in grado di scrivere fiabe, basta armarsi di un pizzico di fantasia in più…

E impareremo tante, tantissime altre cose ancora perché questo libro è una lente di ingrandimento di ciò che circonda la società oggi giorno.
Questo libro è uno squarcio di realtà crudo, assolutamente veritiero e anche un pochino cinico ma che rispecchia in modo impeccabile ciò che ci circonda.
I temi trattati sono profondi e seri: dalla criminalità, alla violenza sugli animali, ai problemi psichici di cui chiunque può essere affetto senza rendercene conto, persino alla difficoltà che un autore riscontra nel pubblicare le sue opere.

“L’esecrabili scritture” è un libro tremendamente serio, eppure estremamente accattivante e divertente, per la brillante capacità satirica di Antonio che è stato in grado di trattare tutto ciò con disinvoltura e leggerezza, regalando al lettore una vera e proprio “chicca italiana” che non può che renderci orgogliosi.
È una lettura che fa pensare, che implica per forza di cose una presa di coscienza sulla quotidianità, su ciò che ci rappresenta maggiormente, su ciò che siamo agli occhi degli altri, su ciò che gli italiani sono agli occhi degli altri.
È una lettura critica, indubbiamente, ma che lancia un messaggio importante: nulla è perduto.
Accortezza, rispetto per gli altri e sensibilità, sono la base per essere migliori.
Ma lo scopo di Antonio non è certo quello di giudicare.
No, lui vuole infondere coraggio al lettore.
Il coraggio di non stare con le mani in mano quando ci si imbatte in crudeltà, di non tapparsi gli occhi e le orecchie quando si sentono notizie di violenze e soprusi, il coraggio di esporsi e far conoscere il proprio pensiero, il coraggio di non aver paura di essere diversi ma, anzi, di incentivare i propri valori.

Questo non è sicuramente un libro per tutti, inutile perderci in giro.
È un libro estremamente intelligente, ma altrettanto pericoloso e, come tale, va trattato “coi guanti” e col rispetto che merita perché questo, Notters, è un libro che vale.

“L’esecrabili scritture” mi ha regalato ore di risate di cuore, non ricordo di aver mai riso così tanto davanti ad un libro!
Allo stesso tempo, però, mi ha dato modo di riflettere e, in qualche maniera, “psicoanalizzare” me stessa e la realtà che mi circonda perché infondo, per star bene con gli altri, bisogna prima di tutto star bene con se stessi.
E questo è un libro che, nonostante mi abbia provocato un velo di tristezza che mi ha accompagnato per tutta la lettura, mi ha fatto star bene.

Edna 🙂

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Recensione di: “Amor Vincit Omnia” di Anna G.

Buongiorno, da oggi 10 Marzo 2016 è online un libro edito Santi Editore. “Amor Vincit Omnia” di Anna G. La nostra Ilia, l’ha letto in anteprima per voi. Che cosa ne pensa? Scopritelo.

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TITOLO: Amor Vincit Omnia
AUTRICE: Anna G.
EDITORE: Santi Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 10 Marzo 2016
FORMATO: eBook
PREZZO: € 2,99

SINOSSI

Emily e Laurie. Amor vincit omnia. Una grande storia d’amore. Perché prima di qualsiasi altra cosa, prima di essere un cumulo di pagine, prima di essere un manoscritto, questo libro è una grande storia d’amore. Un romanzo che racconta la vita di Emily, studentessa indipendente con una propria casa a Londra. Una ragazza che vive di lavoretti poco stabili, di problemi economici, e soprattutto di una grande insicurezza, la mancanza di fiducia negli uomini e in generale in ogni persona che non le accompagni un minimo di fatti alle parole. Perché non si fida di loro? Perché la nostra Emily nasconde un segreto che le ha cambiato il passato condizionandole la vita futura. Un segreto che non la lascia vivere come dovrebbe, che restringe il suo campo vitale alla sola stretta cerchia di persone alle quali permette di entrare nella sua bolla. E poi c’è lui, Laurie. Non il classico belloccio, non un muscoloso palestrato senza sale in zucca, ma un ragazzo divertente, a tratti imbranato, con un amore incondizionato da donare. Un ragazzo caparbio, che pur di raggiungere un obiettivo tenta il tutto per tutto. Anche lui ha i suoi scheletri nell’armadio e i suoi segreti scottanti ma metterà tutto da parte per dedicarsi ad un solo obiettivo: sciogliere il cuore più freddo che abbia mai incontrato. Il tutto è contornato da un ambiente della Londra moderna che si sposta su quartieri diversi, che cerca anche nell’atmosfera descritta una luce di speranza e di futuro. Con Emily e Laurie i giochi sembrano fatti, ma come nelle loro indole, ogni imprevisto è dietro l’angolo.

RECENSIONE

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Emily è una ragazza irlandese trapiantata a Londra di ventisei anni, una ragazza che custodisce ferite profonde che la rendono refrattaria al contatto umano. La sua bolla di salvezza è la sua casa, un’unica amica Karol, una nonna lontana, due lavori che la impegnano
e una laurea alle porte. Il destino fa incrociare il suo cammino con quello di Laurie, e si incontrano e si scontrano al punto da chiedersi se lui in segreto non sia uno stalker. Una ex fidanzata che mette in dubbio un rapporto precario fatto di silenzi e omissioni.
Lui con gli occhi magnetici e la sindrome da crocerossina vede in Emy qualcuno da salvare.
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«Perché fai tutto questo? Quasi non mi conosci.»
«Te l’ho detto e te lo ripeterei un milione di volte. Nei tuoi occhi leggo il bisogno di essere salvata».

La storia è ambientata in una Londra moderna che fa da scenario a questa storia altalenante, dove la protagonista combatte il rapporto con Laurie prima allontanandolo e poi facendo retro marcia così tante volte che viene da chiedersi se nella realtà, una persona oggetto di questo atteggiamento continuerebbe imperterrita nella propria crociata. In seguito la protagonista si sposta in Irlanda e qui si sente la necessità di rimarcare il nome della location in più occasioni, tutto il romanzo è un rincorrersi, un mi prendo e ti lascio, spesso con argomentazioni deboli, il finale poi aperto lascia spiacevolmente spiazzati in quanto in netto contrasto con il titolo del libro. instaquote-09-03-2016-23-18-09

C’è del potenziale ma la mancanza di editing penalizza fortemente tutta la storia, così come il mancato approfondimento della tematica dietro cui nasce tutta l’insicurezza di Emily. L’uso del maggiore e del minore, la punteggiatura, l’uso proficuo degli avverbi e dei possessivi. Il punto di vista alternato in prima persona circondato dai trattini e dagli apici. Per non parlare delle frasi contorte che rendono la lettura discontinua e pesante.

 “Hai vinto la battaglia, ma questo non significa che la guerra sia finita” – odio la mia sfera pensiero; lei e la sua bifida linguaccia; eppure devo ringraziarla se sono a questo punto. Se avessi dato ascolto solo alla sfera emotiva, a quest’ora sarei in un angolo della mia camera a piangere disperata per il suo abbandono o perché, una volta venuto a conoscenza del mio segreto, si sarebbe fatto di me l’idea sbagliata che si farebbe chiunque se sapesse tutto.

 Illia White

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Presentazione di: “Il serpente e la colomba” di Lucia Guazzoni

Ciao Notters 🙂
Ormai non vi molliamo più! Torniamo a parlarvi di Lucia Guazzoni e oggi vi presentiamo il suo nuovo romanzo, che verrà pubblicato oggi da Santi Editore: “Il serpente e la colomba”.

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TITOLO: Il serpente e la colomba
AUTORE: Lucia Guazzoni
EDITORE: Santi Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 03 Marzo 2016
GENERE: Narrativa
FORMATO: eBook/Cartaceo


SINOSSI

La giovanissima Amanda sposa Lord Radcliffe per salvare la sua famiglia dalla bancarotta e lo segue in India, dove l’uomo ha piantagioni di tè e terre. Schiava di timori e pregiudizi, benché desiderandolo, non riesce a concedersi al suo amore e così Lord Radcliffe trova consolazione tra le braccia di Sonja, una ambiziosa ragazza indiana che vorrebbe prendere il posto della moglie.
Amanda deve così iniziare una battaglia per riconquistare il marito e rimane coinvolta in un vortice di intrighi e odi feroci che la portano a sfiorare la morte ma anche a conoscere la vera essenza dell’Amore.

ESTRATTO

La posò al centro della sua camera da letto e le disse, mantenendo la voce dura.
– Vestitevi in modo decente, milady. Cenere-
mo tra un’ora esatta e spero che sarete in grado di trovare la sala da pranzo senza ulteriori giri per il paese!
Lei teneva il capo basso, sembrava una bambina in castigo e lui si sentì stringere il cuore.
Oh, tenerla ancora tra le braccia, sentire i con-
torni del suo fragile corpo attraverso la cotonina leggera! Quasi senza accorgersene, fece un passo avanti, gli occhi di fiamma fissi su di lei e lei in quel momento alzò i suoi ed indietreggiò, un lampo di puro terrore nello sguardo.
– Perdonatemi, milord, vi prego!

Geoffrey si bloccò come se una cascata di aCqua gelida gli si fosse rovesciata addosso, lei lo temeva! Avrebbe voluto leggere amore, desiderio, gioia nel vederlo davanti a lei e invece l’unica cosa che era riuscito a leggere in quegli occhi meravigliosi, era il più puro terrore. Sarebbe mai riuscito a farle passare quello sguardo? Con le spalle chine, girò su sé stesso e disse piano, sconfitto.
– Siete già perdonata, Amanda. Vi aspetto a cena tra un’ora.


L’AUTRICE

LUCIA GUAZZONI è nata come autrice di articoli di viaggio e di costume nei quotidiani italiani ed esteri; è passata poi al romanzo d’amoreNe avventura pubblicando con Fabbri Editori, con Edizioni Quadratun e Edizioni Mimosa. Ha un libro (La Caverna fuori dal tempo) con le Edizioni Miremì e attualmente, oltre a collaborare con rivi-
ste femminili, ha parecchi titoli con Santi Editore.

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Non perdete altro tempo e lasciatevi trasportare da Lucia Guazzoni e dalla sua nuova avventura! 🙂

Naty&Julie ❤

Recensione di: “Passioni nel vento” di Lucia Guazzoni

Buongiorno Notters!
Oggi lunedì di recensioni e, dopo un week end grigio e uggioso come questo, che ne dite di una bella dose di sorrisi, di freschezza e di (beh dai potete anche immaginarvelo no?) amore?! 🙂
Ecco quindi che vi parlo di “Passioni nel vento” di Lucia Guazzoni, una chicca che ha riempito le mie giornate.
Su, che aspettate?
Leggete qui! 🙂

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TITOLO: Passioni nel vento
AUTRICE: Lucia Guazzoni
DATA PUBBLICAZIONE: 30 luglio 2015
EDITORE: Santi Editore
GENERE: Romanzo storico
PAGINE: 316
FORMATO: eBook
PREZZO: € 1,99

SINOSSI

Marietta, primogenita del conte Rubaudo, si innamora di Pietro, figlio della sarta. I due decidono di fuggire per coronare il loro amore. Ma il conte scopre le loro intenzioni e li punisce crudelmente: Marietta finirà in un convento In Val D’Aosta col divieto tassativo di tornare a casa e Pietro viene inviato nelle foreste della Croazia dove il conte ha squadre di boscaioli che procurano legname per i cantieri navali.
Come se la divisione dei due amanti avesse portato disgrazia, il conte viene colpito da una serie di avversità che lo mettono in ginocchio, fino alla tragedia finale quando un carico di tronchi lo travolge lasciandolo menomato. Intanto Pietro e Marietta sono ben decisi a ritrovarsi, contro ogni previsione del Conte. Ci riusciranno dopo mille difficoltà e torneranno al contado dove Marietta rimetterà le cose a posto perché tutto sia pronto quando nascerà il suo primo bambino, il nuovo conte Rubaudo.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

Ho avuto l’onore e il piacere di conoscere Lucia Guazzoni leggendo il suo libro “Brughiere Selvagge”, un libro che mi aveva stregata.
Mi sono approcciata a “Passioni nel vento”, quindi, con emozioni diverse, altalenanti…
Un misto tra eccitazione e paura.
Eccitazione perché mi sono innamorata di come scrive Lucia; paura di avere ancora in testa la storia di Bruce e Isobel in “Brughiere Selvagge”.
Ma oggi, cari amici lettori compulsivi, sono felice di dirvi che Lucia non ha assolutamente deluso le mie aspettative, anzi si è rivelata semplicemente una grande conferma!

“Passioni nel vento” non è semplicemente la storia d’amore tra Marietta e Pietro, è la storia di un’intera famiglia, di un contado, di una dinastia nata sotto una buona stella che, però, sarà destinata a spegnersi lentamente come se qualcuno avesse trovato l’interruttore e di nascosto l’avesse premuto con forza, facendo cadere i Rubaudo in un profondo oblio dal quale nessuno avrà scampo.

Virgilio Rubaudo è il capo famiglia: sposato fin da giovane con Caterina Bonfanti, la dama di compagnia di sua madre, e padre dei suoi tre figli Marietta, Alvise e Rachele, è un uomo che rispecchia in tutto e per tutto il ruolo che riveste all’interno della sua famiglia.
Abituato ad avere tutto sotto controllo attraverso il suo sguardo severo, ha sempre provato uno strano piacere nell’esercitare la sua autorità, piegando tutti ai suoi voleri.
Nonostante sia un discendente della famiglia dei Longobardi, Virgilio è sempre stato poco interessato alla politica e alle vicessitudini di quei tempi; per lui ciò che contava erano i suoi grandi vigneti e i suoi immensi boschi i Croazia.
Virgilio è, all’apparenza, un uomo tutto d’un pezzo: interessato solamente ai suoi affari e alla produzione del suo vino, ha sempre mostrato poche attenzioni ai suoi figli e un relativo interesse verso sua moglie Caterina.
Ma cosa si cela sotto lo sguardo indagatore del Conte Rubaudo?
Cosa c’è veramente sotto quella maschera così severa, fredda e distaccata che riserva a chiunque faccia parte della sua vita?
Che abbia anche un cuore, un briciolo di amore, nascosto da qualche parte?
Virgilio Rubaudo ha occhi per guardare e orecchie per ascoltare, ma pare che in pochi se ne accorgano…
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Caterina Bonfanti sembra aver subito l’influenza di suo marito: ritrovatasi ad essere Contessa dopo una vita in cui era stata la dama di compagnia della madre di Virgilio, si adagia ben presto a quella posizione sociale e una cosa è certa… Lì vuole restare. Sempre.
Una donna di ghiaccio, poco espansiva e riservata, Caterina trascorre le sue giornate pensando ad un futuro, il suo futuro.
Quel futuro in cui la presenza di suo marito Virgilio non è prevista, dove il suo guardaroba è pieno di vestiti di alta sartoria, dove il camino del palazzo può stare acceso tutti i giorni e non solamente durante le feste così da poter riscaldare il suo freddo cuore con un tepore vero, che la faccia finalmente sentire a casa.
Ma in tutto questo sconforto, una via d’uscita deve pur esserci per la Contessa Caterina!
La sua via di fuga è Igor, il valletto del Conte Virgilio.
Così, tra incontri notturni clandestini nella camera privata di Caterina, la Contessa si concede qualche ora di svago e di passione, per poter far diventare realtà le sue fantasie che, di giorno, sono rilegate nella sua mente.
Convinta che nessuno sia a conoscenza del suo segreto, Caterina trascorre i giorni aspettando con ansia i momenti in cui incontrerà Igor e a fantasticare su di essi.
Ma voi sapete meglio di me che ogni segreto, prima o poi, viene sempre svelato…

Marietta, Alvise e Rachele sono i tre figli dei Rubaudo.
Tre fratelli, stessi genitori (… sembrerebbe!) eppure così diversi.
Alvise, il più piccolo dei tre, è una testa calda; è sempre stato un bambino bellissimo, chiunque lo conoscesse se ne innamorava, Virgilio era fiero del fatto che sarebbe stato lui il suo successore. Eppure, crescendo, venne fuori il vero Alvise: poco interessato ai doveri di Contino in quanto figlio di un Conte e alla vita a palazzo in generale, trascorreva le sue giornate a giocare d’azzardo, ad ubriacarsi, passava le sue nottate in bordelli e sperperava tutto il denaro della famiglia a destra e a manca.
E poi c’era qualcosa in Alvise, qualcosa nel suo viso, nel suo sguardo che lo rendeva così diverso dalla stirpe dei Rubaudo, da Virgilio stesso…
Anche Rachele, la sorella di mezzo, era sempre stata una bambina molto bella, anche se vivace, ma il Conte era certo che sarebbe stato facile farla sposare un futuro; per lui il futuro di Rachele era già scritto nelle stelle! Ma quanto si sbagliava, in nostro caro Conte…

Marietta, la sorella più grande, era vista invece come “Calimero”: più bruttina rispetto ai fratelli, più timida ed image (11)introversa, nessuno erano riuscito a capire chi fosse veramente quella bimba dallo sguardo spento.
Uno sguardo che si accese, come per magia, nel momento in cui incontrò per la prima volta  due occhi profondi come il mare, un ciuffo biondo scompigliato e un dolcissimo sorriso.

In quel momento Marietta incontrò Pietro, il figlio del sopra intendente che lavorava per il Conte Rubaudo.
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“Un’ora dopo Michele e Rosa erano seduti nel salotto grande della villa a prendere il tè con i Conti, mentre Pietro giocava con Marietta, Rachele ed Alvise. Rachele gli si era subito aggrappata addosso,  e  anche Alvise  voleva  che  giocasse  solo  con lui. Marietta invece se ne stava in disparte, timida. Dopo un poco il ragazzino le andò vicino.
–  Perché non vieni a giocare con noi? –
Lei alzò le spalle. Non le piaceva giocare. Le piaceva soltanto tenersi stretta la sua bambola e basta. Pietro disse, gentile.
– Se vieni a giocare con noi, ti lascio una delle mie biglie di vetro. –
Marietta lo guardò, sorpresa. Alvise non avrebbe ceduto una delle sue biglie di vetro nemmeno se lei gli avesse promesso la luna e questo sconosciuto  gliene  voleva  dare  una,  subito!  Fece  un  passo avanti e Pietro le sorrise.
–  La tua bambola è bellissima. Sono sicuro che mia  mamma  avrà  dei  ritagli  di  stoffa  per  poterti fare dei vestitini. –
A quel punto anche Marietta era conquistata e da quel momento per lei non ci fu altro che Pietro nella  sua  vita.”

Così, come crebbero quei due bambini che passavano le loro giornate a giocare insieme, crebbero anche i sentimenti che provavano l’un l’altro.
Emozioni talmente forti, talmente intense da non riuscire più a nasconderle, da non riuscire più a far finta di niente.
Ma sembrava proprio che il fato non fosse loro alleato, anzi!
Un matrimonio, ma che dico, una semplice storia d’amore tra una Contessina e il figlio di un dipendente del Conte non era minimamente contemplato a quei tempi.
Però Marietta doveva lo stesso sapere. Doveva riuscire a capire se i sentimenti che provava per Pietro erano, in qualche modo, corrisposti. E non si sarebbe arresa, non avrebbe aspettato limitandosi a guardarlo da lontano.
Avrebbe tirato fuori tutto il coraggio che sapeva avere dentro di sè e poi…

–  A cosa stai pensando? –
Marietta si fermò a pochi passi dal ragazzo e lui le sorrise.
–  Oh, tante cose! Perché non sei nel salotto con le altre? –
–  Non mi piace il rosolio. –
Pietro vide il luccichio in fondo agli occhi della ragazza, lo conosceva bene, ormai. Quel luccichio che invita, che dice “fatti avanti, sono qui”, lo aveva  già  sperimentato  con  le  servette  dell’osteria  e sapeva  come  doveva  comportarsi.  Fece  un  passo avanti e mormorò.
–  Cosa ti piace, allora? –
Marietta alzò su di lui i suoi occhi ingenui, dolci, indifesi e disse, tranquilla.
–  Mi piaci tu.
Pietro  rimase  spiazzato.  Non  si  era  aspettato una risposta del genere e ora non voleva nemmeno pensare a cosa sarebbe successo se qualcuno avesse sentito. Disse, brusco.
–  Va’ dentro, Marietta! –
– Perché? Io non ti piaccio? Nemmeno un poco?-
– Ma cosa significa… certo che mi piaci! –
– Tanto da potermi dare un bacio? –
Pietro si guardò intorno, sempre più spaventato.
–  Qui?! Sotto al portico del signor Conte?! Ma sei diventata matta?-
– Dimmi tu dove, allora. –

Una sfida nata da una curiosità che è diventata di colpo un qualcosa più grande di loro.
Cosa può essere un semplice bacio?
Può trasmettere tutte le emozioni, le sensazione, le voglie e le insicurezze di due persone che non sanno di amarsi?
Beh, lasciatemi dire che allora Pietro e Marietta ne sono la prova.

image (1).gif“Pietro cercò di trattenersi, dinon guardare quel visino alzato, quella bocca che si dischiudeva innocentemente,  ma  non  ce  la  fece.  Prese  Marietta per la vita, la strinse a sé, le passò le labbra sulle guance, sugli occhi e poi raggiunse la bocca, si insinuò lentamente con la lingua, la esplorò con calma, mentre lei aderiva al suo corpo con dei mugolii e gli passava le mani lungo la schiena, sulla nuca, attorcigliava i capelli tra le dita. Si  baciarono  con  passione,  più  e  più  volte  e ogni  volta  Pietro  trovava  sempre  più  eccitante  la bocca morbida di Marietta.”

Spacciati.
Quei due ingenui e puri ragazzi erano completamente spacciati.
Sembrava fossero spaccati a metà: la serenità, la gioia e l’amore nel cuore e i dubbi, i pensieri e la paura nella mente.
Le menti di Pietro e Marietta erano cariche di domande, di punti interrogativi ai quali non sapevano rispondere.
Come riuscire a tenere nascosto il loro amore?
Come fare per poterlo vivere ugualmente?
Come poter godere serenamente di ogni attimo insieme?
Ma quando l’amore è forte, vero e sincero, non ci sono classi sociali, imposizioni familiari e menti chiuse che tengano.
Marietta e Pietro volevano crescere insieme, nello stesso modo in cui cresceva il loro amore.
Volevano affrontare passo dopo passo, mano nella mano ciò che il destino gli avrebbe riservato.
E lo fecero.
Anche nel momento in cui vennero scoperti dal Conte Virgilio che, in prede all’ira, decise di separarli per sempre: avrebbe spedito Marietta in un Convento lontano con la speranza che si facesse suora e, invece, Pietro sarebbe andato a lavorare nei suoi boschi croati, sperando che non sopravvivesse alle avversità del luogo.
Ancora una volta il nostro Conte ha mostrato a tutti a sua autorità, ha dimostrato che nessuno può e potrà mai calpestare il nome dei Rubaudo, non avendo pietà nemmeno del sangue del suo sangue.
Ma chi di noi non crede nel motto “la ruota gira”?
Se non ci credete, leggete questo libro e vi ricrederete.

“Passioni nel vento” è una storia che sicuramente insegna.
Nonostante possa, inizialmente, sembrare una storia semplice, nasconde un messaggio importante, un messaggio che molto vorrebbero inviare ma che solo in pochi poi riescono a trasmettere veramente: crederci.
Crederci sempre.
Credere in ciò che ci rende felici, in ciò che ci rende vivi, in ciò che ci fa sorridere, in ciò che ci rende liberi.
Credere in ciò che ci rende noi stessi, in tutto e per tutto.
Lucia lancia questo messaggio tra le righe con un eleganza e una maestria estrema, un messaggio che un lettore attento sicuramente coglie.

Lucia ha creato un’altra magia.
Ha creato una storia in grado di far viaggiare il lettore con la mente e con il cuore in un periodo lontanissimo a noi, un periodo che conosciamo solo attraverso i libri di storia, i racconti di altre persone, ma a differenza di essi, lo ha fatto senza annoiare mai.
Personalmente adoro la scrittura di Lucia perché è ricercata e mai banale, perché è semplice e fluida ma, soprattutto, perché è in grado di far sorridere in qualsiasi situazione, in qualsiasi circostanza.
Anche in questo caso, Lucia è stata il mio piccolo dispenser personale di allegria e la ringrazierò sempre per questo.
Ho apprezzato il fatto che tutta la storia sia raccontata in terza persona senza tralasciare i pensieri di ognuno dei personaggi di questo libro che, alla fine, si riveleranno tutti fondamentali.
È una storia fresca, brillante e che sicuramente funziona.
Forse avrei preferito che, nonostante il susseguirsi delle vicende, fosse posta un po’ più l’attenzione sulla storia d’amore tra Marietta e Pietro, avrei preferito leggere qualcosa in più sul momento che ha seguito il loro incontro alla fine del libro.
Ma io sono un’inguaribile romantica, lo so, e non conosco ancora la cura! 😉

Edna ❤

 

 

 

 

 

 

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Gli autori di Notting Hill Books: Lucia Guazzoni!

Ciao Notters! 🙂
Oggi vi parliamo di un’altra autrice che da un po’ di tempo ci fa compagnia, una grande autrice che abbiamo avuto il piacere di conoscere attraverso la collaborazione con Santi Editore; lei è…

Lucia Guazzoni

LUCIA GUAZZONI è nata come autrice di articoli di viaggio e di costume nei quotidiani italiani ed esteri; è passata poi al romanzo d’amore e avventura pubblicando con Fabbri Editori, con Edizioni Quadratun e Edizioni Mimosa. Ha un libro (La Caverna fuori dal tempo) con le Edizioni Miremì e attualmente, oltre a collaborare con riviste femminili, ha parecchi titoli con Santi Editore.

I SUOI ROMANZI

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TITOLO: Brughiere selvagge
AUTRICE: Lucia Guazzoni
GENERE: Romance storico
DATA PUBBLICAZIONE: 30 luglio 2015
EDITORE: Santi Editore
PAGINE: 280
FORMATO: eBook
PREZZO: € 1,99
LINK PER L’ACQUISTO: QUI

 

SINOSSI

Bruce Fraser, del Clan dei Fraser di Lovat, perde la giovane moglie Maeve in un incidente che la fa annegare nella carrozza capovolta. Impazzito dal dolore, il giovane Bruce riceve però l’ordine dalla Regina Anna di sposare in seconde nozze l’inglese Isobel, insofferente e ribelle che non accetta il trasferimento in Scozia e uno sposo in gonnella! Ma dopo un inizio burrascoso tra I due novelli sposi nasce una passione travolgente che sarà messa a dura prova dalla terribile notizia che Maeve è stata assassinata e che la stessa mano vuole ora distruggere l’intera famiglia di Bruce per diventare capo del Clan.

ESTRATTO

“-Isobel, vuoi baciarmi e accarezzarmi ancora? Sono troppo debole per muovermi. Vieni, cuore mio, vieni da me e amami come mi hai amato nel sogno!-
Isobel cadde su di lui, unendo le sue labbra a quelle aride del giovane che la baciò con tutto l’ardore che aveva sepolto dentro, mentre le sue mani passavano quasi incerte lungo il corpo della fanciulla, soffermandosi sui seni, sulle braccia.
Isobel si sentiva trasportata in paradiso, le sembrava che la pelle di suo marito non fosse mai stata più morbida e serica e non si stancava mai di accarezzarlo.
Rimasero allacciati per un tempo che sembrò infinito, poi Isobel si scostò e sorrise, gli occhi azzurri ammiccanti.”

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TITOLO: La Dama NERA
AUTRICE: Lucia Guazzoni
GENERE: Romance storico
DATA PUBBLICAZIONE: 30 luglio 2015
EDITORE: Santi Editore
PAGINE: 280
FORMATO: eBook
PREZZO: € 1,99
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SINOSSI

Durante una gita ai castelli della Loira, Gabriel si ritrova a Montleloup, dove la madre, figlia dei giardinieri, è vissuta ed ha giocato da bambina. La ragazza conosce alla perfezione la storia della maledizione che aleggia su quel castello da quando Guiscard de Montleloup, di ritorno dalle Crociate, portò con sé una bella saracena, soprannominata La Dama Nera, che morì pochi anni dopo, lasciando un erede. La madre di Gabriel le raccontava che ad ogni generazione nasceva un barone di pelle scura come la La Dama Nera e che quel sangue saraceno portava disgrazie alla famiglia. Al castello Gabriel si incontra con Brian de Montleloup, l’ultimo barone, scuro di pelle come la saracena. Ma subito dopo ecco comparire un altro barone di Montleloup, identico al primo ma bianco e biondo. Chi dei due sarà il vero barone di Montleloup? E che terribile mistero si nasconde tra le mura di quel castello incantato dove sta nascendo l’amore di Gabriel? Un amore diviso a metà, tra i due baroni, senza sapere quale scegliere. Tra di loro, La Dama Nera allunga la sua ombra minacciosa….

ESTRATTO

– Non ti credo, barone! Dici così perché vuoi farmi credere di essere innamorato di me per tener­ti Montleloup!
Brian la lasciò e si passò una mano sulla fronte, avviandosi nello stesso tempo alla porta.
– Brava, cominci a capire! Ti lascio, non posso restare con te, stasera. Forse non riusciresti a but­tarmi fuori, più tardi e scommetto che non vuoi che resti!
Senza aspettare risposta uscì e se ne andò e Ga­briel chiuse la porta, la mente in subbuglio. Davve­ro Brian si era spaventato non trovandola? E dav­vero pensava che qualcuno, Armand o Valentine, volesse farle del male?
Mangiò pochissimo e poi tornò a letto, conti­nuando a pensare. Perché aveva accettato di fer­marsi in quel castello, di vivere quella specie di incubo? “perché voglio l’amore” le diceva il cuore. Ma era sicura che l’amore fosse proprio a Mont­leloup?

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TITOLO: Passioni nel vento
AUTRICE: Lucia Guazzoni
GENERE: Romance storico
DATA PUBBLICAZIONE: 30 luglio 2015
EDITORE: Santi Editore
PAGINE: 217
FORMATO: eBook
PREZZO: € 1,99
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SINOSSI

Marietta, primogenita del conte Rubaudo, si innamora di Pietro, figlio della sarta. I due decidono di fuggire per coronare il loro amore. Ma il conte scopre le loro intenzioni e li punisce crudelmente: Marietta finirà in un convento In Val D’Aosta col divieto tassativo di tornare a casa e Pietro viene inviato nelle foreste della Croazia dove il conte ha squadre di boscaioli che procurano legname per i cantieri navali. Come se la divisione dei due amanti avesse por- tato disgrazia, il conte viene colpito da una serie di avversità che lo mettono in ginocchio, fino alla tragedia finale quando un carico di tronchi lo travolge lasciandolo menomato. Intanto Pietro e Marietta sono ben decisi a ritrovarsi, contro ogni previsione del Conte. Ci riusciranno dopo mille difficoltà e torneranno al contado dove Marietta rimetterà le cose a posto perché tutto sia pronto quando nascerà il suo primo bambino, il nuovo conte Rubaudo.

ESTRATTO

“Si preparò con cura, avrebbe voluto prepararsi per Pietro e non per Gioacchino, ma, dopo la cena o durante il ballo, sarebbe riuscita a raggiungerlo al capanno e allora anche lui l’avrebbe ammirata. La cena fu lunga, Gioacchino continuava a sfiorarle la mano, a toccarle il piede con il suo, a chinarsi verso di lei e alitarle sul collo e Marietta non ne poteva più. Finalmente si trasferirono nel salone e cominciarono le danze. Suo padre venne ad invitarla a ballare e lei ondeggiò per la sala, il sorriso fisso, sperando che nessun altro volesse ballare con lei. Poi invece fu la volta di Gioacchino e poi di zio Gustavo e finalmente Marietta tornò a sedersi e disse in fretta a Rachele. – Vado a rinfrescarmi in camera mia. Se mi cercano, dì che torno subito.
La sorella disse, imbronciata. – Non me ne importa, dove vai! E non dirò niente a nessuno! Marietta si chinò su di lei e sussurrò. – Perché non tieni compagnia a Gioacchino, fino a che torno? Rachele la guardò con gli occhi che brillavano. – Davvero? Posso davvero stargli vicina? E magari chiedergli di farmi ballare? – Perché no. E tienimelo lontano per un poco, sono stanca e ho voglia di distendermi una mezz’oretta. La ragazzino le strizzò un occhio. – Non pensare a lui! Non si accorgerà nemmeno che te ne sei andata! Marietta scivolò via veloce e corse leggera tra le vigne, sapeva che nessuno si sarebbe meravigliato di vedere un abito bianco tra i vigneti, non quella sera. Raggiunse il capanno ansante ed entrò, richiudendo col chiavistello dietro di sé. Pietro era disteso sulla paglia e balzò in piedi, prendendola tra le braccia e baciandola con passione. – Oh, Marietta, come sei bella! Sembri una regina! Lei rise, accarezzandogli i capelli folti. – E tu sei il mio re! Sedettero sul fieno, si scambiarono le ultime notizie, poi lui tornò a baciarla, tenendola stretta a sé come se non volesse più lasciarla andare. Marietta si risentì dentro quella frenesia, quel fuoco che la bruciava. Disse, piano, quasi non osava credere che quella voce fosse la sua. – Pietro, ti amo da impazzire! – Anch’io, amore, anch’io! – Vorrei essere già tua moglie. Pietro la strinse, la soffocò di baci. – Oh, tesoro, magari tu fossi mia moglie! Saprei ben io come dimostrarti il mio amore! Marietta sussurrò. – Fingi che lo sia. Dimostramelo adesso. Pietro sobbalzò. – Ma… cosa dici? Ma lei aveva deciso, voleva uscire da quel capanno come moglie di Pietro. – Fingi che io sia già tua moglie. Da domani saremo separati e chissà quanto tempo ci vorrà prima che possiamo stare assieme di nuovo. Voglio che tu ed io siamo uniti, adesso. Come se fossimo davanti al prete. Il ragazzo la guardava, spaventato e tentato nello stesso tempo. Lei, lentamente, fece scivolare la scollatura del vestito e si girò a mezzo. – Sciogli i nastri, amor mio. Con dita tremanti il ragazzo sciolse i nastri del corsetto e lei lasciò cadere a terra il vestito bianco e azzurro in un mucchietto, restando davanti a lui con la corta camiciola di seta e i mutandoni al ginocchio. Pietro aveva il respiro affannoso e con gesti impacciati si tolse la camicia, restando a dorso nudo, abbronzato e forte.
Marietta si distese sulla paglia, gli occhi ardenti fissi sul viso del suo amore e con gesti lenti e sinuosi fece scivolare le spalline, mettendo a nudo i piccoli seni candidi con il capezzolo roseo eretto. Pietro si gettò su di lei, baciandola e accarezzandola, mormorando parole senza senso, mentre lei chiudeva gli occhi e pensava a ciò che avrebbe detto tra poco, “ancora amore, ti prego, ancora!” Il ballo intanto proseguiva e Caterina ad un certo punto si accorse che Rachele stava civettando con Gioacchino. Attraversò il salone, sorridendo a destra e a sinistra e raggiunse la figlia, prendendola per un braccio con un sorriso. – Cara Rachele, vieni fuori un momento in giardino, sarai accaldata. Tu permetti, vero, Gioacchino? Appena fuori la investì, furiosa. – Rachele, devi smetterla di girare intorno a Gioacchino! Sarà promesso a Marietta e tu aspetterai il tuo turno! La ragazzina fece il broncio. – Tanto, a Marietta non piace! Mi ha detto lei che potevo tenergli compagnia, fino a che tornava! Caterina la fissò, interrogativa. – Fino a che tornava? E dove è andata? – A rinfrescarsi. Ha detto che era stanca.”

divisorioNon perdetevi i capolavori di questa grande autrice! 🙂

Naty&Julie ❤

Notting Hill Books & Santi Editore!

Ciao Notters 🙂
Siamo felici di ufficializzare una nuova collaborazione per Notting Hil Books.
A dirla tutta si tratta di una collaborazione che va avanti da un po’ inspessendo sempre di più le basi di stima e fiducia reciproca fino ad oggi che ci troviamo qui a dirvelo ufficialmente! 🙂
Si tratta di…

Guido Santi Editore

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La mia storia editoriale nasce 25 anni fa come ideatore e direttore responsabile della rivista Ocrim Magazin, sei numeri all’anno di tecnologia, cultura e tradizione da tutto il mondo.
Contemporaneamente apro uno studio grafico con cinque dipendenti fra grafici e illustratori e lavoriamo con clienti nel mondo dell’editoria.

Il passo dalla grafica alla stampa è breve e nasce una tipografia con la quale inizia la collaborazione, fra tanti, con il Touring Club Italiano per il quale stampiamo le guide turistiche. Collaboriamo anche per la realizzazione di una serie di riviste mediche e con la rivista Newton.
Dopo qualche anno e qualche milionata di riviste stampate lascio la stampa e mi dedico all’editoria aprendo con mia moglie Paola la casa editrice che pubblica con i marchi “Santi Editore” romanzi rosa e libri vari, con “il Pinguino editore” libri per bambini. Con il marchio “Baciami editore” pubblichiamo la collana erotica e la rivista Eros e racconti.

Mariagrazia Bertarini per il Pinguino editore, Ilan Asmes per Baciami editore, Viviana AKS e Lucia Guazzoni con Santi Editore sono le nostre scrittrici e fiore all’occhiello della casa editrice.

Siamo piccoli, pubblichiamo eBook ma grazie ai nostri collaboratori e alla nostra esperienza ventennale siamo in grado di fornire una risposta concreta a chi vuole far valutare, pubblicare e promuovere il suo libro.

Non dimenticate di visitare il sito!

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Naty&Julie ❤