Recensione di: “Il serpente e la colomba” di Lucia Guazzoni

Ehi Notters!
Eccomi di nuovo qui con voi a raccontarvi l’altra mia lettura della settimana, “Il Serpente e La Colomba” di Lucia Guazzoni.
Un libro ambientato nella meravigliosa India tutto da scoprire!
Perché?
Leggete qui! 😉

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il serpente e la colomba - LUCIA GUAZZONI - COP
TITOLO: Il Serpente e La Colomba
AUTRICE: Lucia Guazzoni
GENERE: Narrativa
EDITORE: Santi Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 01 marzo 2016
PAGINE: 271
FORMATO: ebook
PREZZO: € 2,49

 

 

SINOSSI

La giovanissima Amanda sposa Lord Radcliffe per salvare la sua famiglia dalla bancarotta e lo segue in India, dove l’uomo ha piantagioni di tè e terre. Schiava di timori e pregiudizi, benché desiderandolo, non riesce a concedersi al suo amore e così Lord Radcliffe trova consolazione tra le braccia di Sonja, una ambiziosa ragazza indiana che vorrebbe prendere il posto della moglie.
Amanda deve così iniziare una battaglia per riconquistare il marito e rimane coinvolta in un vortice di intrighi e odi feroci che la portano a sfiorare la morte ma anche a conoscere la vera essenza dell’Amore.

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

“La pesante carrozza da viaggio, trainata da quattro cavalli bai, avanzava senza eccessiva velocità lungo la strada polverosa, poco più di una pista, che da Cochin, grande porto dell’India sud-occidentale, portava verso il sud, verso Shencotta e Rajapalajam,  inoltrandosi sempre di più nel Kerala.
La sua destinazione finale era la residenza “Il Nido della Colomba”, situata al centro di una vasta distesa di piantagioni di proprietà di Lord Geoffrey Andrew Radcliffe.”

Ha inizio così, lo strepitoso viaggio tra le culture, le usanze, gli incantevoli paesaggi indiani che regnano sovrani in questa bella storia.
Ha inizio così il viaggio di lei, di Amanda, la nostra protagonista, la nostra piccola ma grande donna.
Ma questo è il viaggio anche di Geoffrey, nonostante non sia lui a dover abbandonare gli affetti, le abitudini.
Questo è il viaggio di un amore nato lentamente, come la piccola fiamma di un fiammifero non appena lo si accende.
Ma quella stessa fiamma, se alimentata, può diventare il più pericoloso tra i fuochi e far scoppiare il più grande incendio di sempre.
Ed è esattamente quello che succede a Geoffrey ed Amanda, due protagonisti così diversi eppure così tremendamente perfetti insieme; due calamite che si attraggano, due lucciole che illuminano la notte, due anime che si cercando per poi incontrarsi e fondersi l’un l’altra.

image (27)Amanda è una giovane ragazza londinese che, a causa dei numerosi problemi familiari, all’età di 17 anni non si è ancora sposata, nonostante le sue coetanee lo siano già.
Nessuno che voglia il suo amore.
Nessuno che voglia i suoi fardelli.
Nessuno disposto a mettere da parte l’orgoglio del ceto familiare pur di averla accanto.
Perché Amanda vive in un mondo fatto di apparenze, di usi, costumi, di cose artefatte e non dettate dal cuore.
Amanda vive in una società costruita, che di naturale non ha niente, in cui qualsiasi signora che si rispetti deve necessariamente svolgere le mansioni da donna.
Leggere, andare a cavallo, studiare, imparare altre lingue non era concesso a chi, come lei, doveva prendere il the nel pomeriggio con le altre signore.
“Non sta bene, sono cose da donne dai facili costumi quelle!”, le dicevano.
Ma grazie a Dio, nella sua vita, era presente suo padre che le ha permesso di coltivare le sue passioni e di sognare come una qualsiasi ragazza, senza imporle mai nulla.
Ed è proprio questa la virtù più bella di Amanda: sognare e credere che i sogni, prima o poi, si avverano.
Tra i suoi sogni, uno si affaccia prepotente tra i suoi pensieri: avere un marito che la rispetti, che non pretenda immediatamente ciò che lei non è pronta a dare a che si innamori del suo essere, non del suo bel faccino.
Non sa ancora se il suoi desiderio sia stato realmente ascoltato, nel momento in cui conosce Geoffrey…

“Amanda aveva pianto tutta la notte, immaginando un uomo vecchio e orribile, mimage (28)a il pomeriggio seguente aveva indossato il suo vestito più bello, una mussolina verde acqua che le lasciava le spalle appena scoperte ed era scesa con un sorriso stampato in faccia,  pronta  per  il  sacrificio.  Quando  aveva  fissato per la prima volta il viso maschio e fortemente abbronzato di sir Geoffrey Andrew Radcliffe, si era sentita avvampare e aveva immediatamente abbassato il suo. Suo fratello aveva avuto ragione, era incredibilmente bello. Bello e tenebroso.”

Beh, di certo possiamo dire che non era ciò che si aspettava!

Geoffrey, il nostro affascinante uomo indiano, dal canto suo è il perfetto gentiluomo.
Bello, dolce, educato, rispettoso, non teme assolutamente il fatto che sua moglie possa essere più colta di lui, anzi!
Questo per Geoffrey rappresenta solo un grande senso di orgoglio verso la donna che si addormenterà tutte le notti al suo fianco e si sveglierà tutte le mattine coi capelli sparsi sul cuscino accanto a lui.
Sì perché Geoffrey, a differenza di molto altri,
crede realmente nell’istituzione del matrimonio e nella sua durata eterna.
Con grande cura e attenzione, ha tratto Amanda fin dall’inizio con immenso rispetto, non facendole mai fretta e non pretendendo da lei nulla in cambio che qualche chiacchiera notturna nello stesso letto.

Ma col passare dei giorni e delle notti passate a chiacchierare, qualcosa stava cambiando in lui, qualcosa che lo rendeva meno gentiluomo e più “maschio” (almeno a livello mentale!).
Geoffrey non riesce più a stare accanto a sua moglie, Amanda, senza sfiorarla.
Il suo sguardo, il suo profumo, le sue mani, i suoi capelli, tutto gli urlava di possederla, di consumare il loro matrimonio, di farla sua una volte per tutte.
Ma c’era una cosa che gli impediva di fare perché più forte dei suo istinto: l’amore.
Già, Geoffrey si era innamorato perdutamente di Amanda e non voleva forzarla perché se mai lei avesse dovuto odiarlo, la delusione e il dolore sarebbero stati troppo grandi da sopportare.

Cosa fare allora per non impazzire?
Cosa fare per placare il suo istinto ma rispettare la donna che ama?
Ecco che, allora, fa il suo ingresso un ospite inatteso, oserei dire indesiderato.
Ecco che in punta di piedi si intrufola nella vita di Amanda e Geoffrey, Sonja.

Eppure Anavendra, la governante di Geoffrey, aveva messo più volte in guardia Amanda…

“- Memsahib, sai cosa fa un serpente quando non riesce a mangiare una colomba? –
Lei le sorrise, maliziosa.
–  No, Anavendra! Dimmelo tu, cosa fa?-
– Oh, semplicissimo! Un serpente DEVE mangiare, capisci memsahib? E se non riesce a mangiarne una di specifica…  una qualsiasi colomba va bene. Capisci cosa voglio dire? -“

E se Sonja rappresentasse la colomba di Geoffrey?
Cosa può fare Amanda per evitare che suo marito si getti tra le braccia di un’altra?

“Il Serpente e La Colomba” è un libro avvincente, interessante e, nonostante sia ambientato in un epoca lontanissima a noi, estremamente attuale.
Racconta di come sia difficile mantenere vivo il matrimonio, di come il rispetto per l’altro vada sopra ogni cosa, a volte supera persino l’amore.
Dimostra che bisogna combattere con le unghie e con i denti per chi si ama e che non bisogna permettere a terzi di ostacolare un rapporto se vero e forte come quello di Amanda e Geoffrey.
Ma è anche la dimostrazione di come i soldi, le convinzioni, le usanze e i costumi imposti dalla società siano completamente secondari ad un sentimento puro e bello come il vero amore.
Dimostra che bisogna avere il coraggio delle proprie azioni, di non nascondersi solo perché si è “diversi” ma, anzi, di avvalorare la propria “diversità”.
Dimostra che non ci sono epoche, leggende, anni o tempo per l’amore.
Dimostra che un tempo, come adesso, il matrimonio può ancora essere qualcosa di meraviglioso se vissuto con coraggio da entrambi.

Lucia Guazzoni, come sempre, dimostra il mondo attraverso una penna.
E se ci riesce, cari Notters, vuol dire solo una cosa: è nata per fare questo!

Quindi grazie Lucia, per aver creato l’ennesima “bella storia”! 🙂

Edna.

Il mio giudizio:

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