Recensione di: “Odio e Amore” di Doriana Torelli

Ciao Notters,
eccomi qui con la seconda recensione per voi!
A tenerci compagnia oggi è Doriana Torelli con “Odio e Amore”, pubblicato come Self-Publishing nel febbraio del 2016.

divisorio

51KZNvm054L._SX351_BO1,204,203,200_

TITOLO: Odio e amore
AUTRICE: Doriana Torelli
GENERE: Romance
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 24 Febbraio 2016
PAGINE: 329
FORMATO: eBook
PREZZO: € 2,99

 


SINOSSI

Questa è la storia di un amore travagliato. Lei Helen, 22 anni, studentessa modello, con un passato tormentato alle spalle, decide di abbandonare il suo paese d’origine per trasferirsi all’università in un’altra città. Lui Manuel, 28 anni, ex ragazzo di Helen, con tanti segreti alle spalle, non riesce a dimenticare il suo grande amore e decide di raggiungerlo abbandonando tutto e tutti. Perché questo è un amore oltre i tempi, oltre le distanze e oltre le difficoltà. Tanti saranno i colpi di scena. Tra passato, presente e futuro. Riusciranno i nostri protagonisti a tirar fuori i rispettivi scheletri e viversi un futuro sereno?

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

Potrebbe sembrare un periodo facile quello degli studi universitari. Ma così non pare essere per la protagonista del nostro romanzo, Helen, 22 anni, studentessa a Trento. New adult dalla trama ricca di intrecci e spunti di vita. Vengono toccati i temi della famiglia, dell’amicizia, dell’amore, continuando a rimbalzare da una situazione all’altra. E’ necessaria particolare attenzione, non tanto per la complessità della trama, quanto per gli accadimenti vari e diversificati che si susseguono arricchendo il romanzo di spunti di riflessione e situazioni di ogni genere e tipo.

Helen vive con la sua migliore amica, Alexis. Trento le ospita durante i loro studi universitari. Ricompare nella sua vita, dopo qualche anno di assenza, il suo ex Manuel, fratello di Alexis. Lui decide di volersela riprendere e lei scopre di essere ancora legata a lui. Ma una serie infinita di imprevisti, fraintendimenti e situazioni poco chiare li portano a continuare ad avvicinarsi ed allontanarsi.eye-609987_960_720

‘Devo smetterla di combattere questa battaglia tra cuore e mente. Ho paura di ricadere nel baratro ma in questo momento ho bisogno di lui come dell’aria che respiro. E’ l’unica famiglia che conosco…’

Lui è legato ad un’altra donna dalla quale non riuscirà più completamente ad allontanarsi a causa dei suoi errori. Helen mal digerisce questa situazione ed è per tale motivo che, quando un suo vecchio amico da sempre innamorato torna ai suoi piedi, lei decide di investire in una nuova storia con lui e si trasferisce in America.

‘Dentro questo bacio ci sono le paure di entrambi! Paura di non ritrovarci più, di sbagliare ancora! Un bacio violento, cercato, come due bocche che sanno che non si toccheranno per mesi. Un arrivederci! O forse un addio.’

heart-700141_960_720
Manuel torna presto a riprendersela e lei, nonostante si senta ferita da molti dei suoi comportamenti, decide di tornare in Italia con lui e di stare al suo gioco. Di accettare dei compromessi, i quali comprendono soprattutto il non far uscire mai dalle loro vite la precedente donna di Manuel.

In una serie infinita di avvenimenti, che talvolta a tratti potrebbero quasi sembrar rallentare il romanzo, la vicenda in realtà si chiarisce, il nodo si sbroglia. L’amore prosegue, con lacrime e ansia, ma sempre verso la luce.

‘Mi sento come se stessi cadendo sempre più in basso, in un abisso, dove tutta la mia vita viene risucchiata.’

man-804534_960_720
Tra un passato di dolore per la perdita della sua famiglia, tante tante calde lacrime scese a causa del difficile carattere di Manuel, un vecchio matrimonio segreto, una gravidanza, una migliore amica ed un incidente, Helen trova il suo equilibrio e decide in quale direzione far andare la sua vita.

‘Mi si avvicinò, mi diede la mano e mi aiutò ad alzarmi. Eravamo così vicini eppure così distanti.’

Romanzo semplice ma allo stesso tempo complesso. Storia di un amore. A tratti travagliato, a tratti cercato e fortemente voluto. Storia di un’amicizia, quella che può prendere il posto di una famiglia scomparsa troppo presto. Storia dell’indecisione. Della riconquista e della voglia di serenità.

Francesca Bravi.

Il mio giudizio:

IMG_0092

Annunci

Recensione di: “Esteban” di Amélie

Ciao Notters!
Oggi vi parlo di un libro uscito ieri, 11 Luglio 2016, che molte di noi aspettavano. E’ di un’autrice che stimo molto, nonché tra le mie preferite nel genere dark romance italiano. Ho letto le sue antecedenti trilogie, che mi hanno scaturito forti emozioni e finalmente è tornata, con una duologia stavolta, che reputo il suo miglior lavoro. Ma di chi sto parlando? Ovviamente di Amélie con la sua nuova opera: Esteban – Luces y Sombras #1.

divisorio

copertina definitiva

 

TITOLO: Esteban – Luces y Sombres#1
AUTORE: Amélie
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Dark romance
DATA PUBBLICAZIONE: 11 Luglio 2016
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 2,99 (gratis KU)
LINK D’ACQUISTO: http://amzn.to/29ADgAj

 

 

SINOSSI

Marisol Delgado non ha mai potuto contare sulla sua famiglia: i genitori, ma soprattutto il fratello maggiore, Leon, l’hanno sempre trattata male senza un motivo apparente, considerandola un’estranea. Una notte, però, Leon si spinge oltre il limite, picchiando la sorella senza alcuna pietà. Ogni micidiale colpo di cintura le porta via un pezzetto d’anima, finché non ne rimane traccia. Dopo quella notte, Marisol non sente più niente. Tre anni dopo, la situazione non è cambiata. Solo alcol e sesso riescono a farle provare qualcosa che non sia il solito torpore. Stanchi dei suoi eccessi, i genitori decidono di sbatterla fuori di casa, iscrivendola al Collegio di Oviedo. Qui, Marisol rischia di morire a causa di un incidente. A salvarla è un misterioso ragazzo di nome Esteban. Durante quel breve incontro, nel quale non è riuscita neanche a vederlo in faccia, Marisol sente sbocciare un’emozione imprevista e capisce all’istante che lui è la chiave per ritrovare la sua anima perduta. Inizia a seguirlo e viene a sapere che vive rinchiuso da anni in un’ala del collegio e che una tragedia legata al suo passato gli ha lasciato cicatrici profonde nell’anima e sul volto, celato da una maschera d’argento. Esteban è un ragazzo distrutto, che conosce solo la solitudine e le tenebre, e in lui Marisol percepisce uno spirito affine. Inoltre, è ammaliata da quei magnifici occhi verdi screziati d’ambra, colmi di segreti dolorosi, da quei lunghi capelli neri, lisci e luminosi come seta, da quella voce profonda e vellutata, capace di scaldarle il cuore. Anche Esteban perde la testa per lei, ma teme di offuscare la sua luce con la propria oscurità, così la respinge. Alla fine, però, non possono fare a meno di stare insieme e i due iniziano a vedersi di notte, quando il resto del collegio è addormentato, abbandonandosi alla passione. Marisol si sente felice e completa per la prima volta in vita sua e lo stesso vale per Esteban, ma la loro relazione clandestina non è destinata a durare, perché una scioccante scoperta cambierà le carte in tavola e quello che era cominciato come un sogno, si trasformerà in un vero incubo.
Esteban è il primo volume della duologia ‘Luces y Sombras’.

ATTENZIONE
Quest’opera contiene descrizioni di rapporti sessuali e scene violente, quindi se ne consiglia la lettura a un pubblico rigorosamente adulto.

RECENSIONE

*** ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER! ***

Spagna tra il 2009 e il 2012:
Marisol Delgado non è la classica diciassettenne spensierata, la vita con lei non è mai stata molto cordiale. Vive con la famiglia che la maltratta, la umilia e ogni giorno combatte pixlr_20160712141046900contro le cattiverie del fratello Leon, pupillo della famiglia. Una famiglia che piano piano la distrugge, fino a perdere la sua anima. L’unico luogo in cui si sente sicura è chiudersi nella preghiera, nella speranza che il Signore ascolti le sue preghiere e la liberi dal male che la circonda. Marisol vive contando i giorni che rimangono per compiere il suo diciottesimo compleanno. Marisol è spezzata, non prova emozioni , si chiude in se stessa e l’unico modo per sentirsi viva e provare anche una piccola sensazione che le ricordi che ancora sta respirando è: donare il corpo agli uomini e stordirsi di alcol fino a dimenticare le violenze che ogni giorno sopporta. Non riesce a darsi una spiegazione del perché venga trattata con tanta cattiveria, fino a che non verrà a conoscenza del motivo di quell’odio che la porterà ad una svolta significativa della sua vita. Che finalmente la farà fuggire dal quel luogo doloroso prima dei suoi diciotto anni…

Pedro mi era stato col fiato sul collo ogni benedetto giorno, per accertarsi che non battessi la fiacca, e addirittura aveva tormentato i docenti affinché lo tenessero costantemente aggiornato sul mio andamento. Il suo desiderio di non avermi più tra i piedi era così grande che per la prima volta in diciassette anni, si era comportato come un padre amorevole e interessato al mio futuro.

Il passo verso la libertà, avrà una durata di un anno in un collegio a Oviedo. Ma quello che non si aspetta di trovare in quel luogo, dalle rigide regole è un ragazzo misterioso, che vive nell’ombra, che nessun studente che frequenta il collegio conosce, che nasconde il suo volto.received_1639019449758753 Dopo un incidente in piscina, conosce questo ragazzo dagli occhi bicromatici stupefacenti. Basta un tocco tra loro per fondere le loro anime tormentate, finalmente Marisol sente nuovamente scorrere il sangue caldo nelle sue vene, torna a sentire di essere viva.

«Come ti chiami?» gli chiesi, perché se non potevo vedere il suo viso, volevo almeno conoscere il suo nome. Lui strinse i pugni. Sembrava indeciso se rivelarmi quell’informazione o tenerla celata come il resto. A cos’era dovuto tanto mistero? «Per favore» mormorai, senza un briciolo di vergogna. «Esteban. Mi chiamo Esteban» rispose.

Tra Marisol e Esteban nasce un forte legame, che deve rimanere segreto. I loro incontri avvengono in piena notte, nell’ombra. Marisol a parte gli occhi magnetici di Esteban, non ha mai visto il volto del ragazzo, nascosto da una maschera. Che cosa nasconde davvero Esteban? E perché vive nell’ombra? Ma soprattutto che cosa lega i due ragazzi, tanto da farsi del male?

Quando le note cessarono ed Esteban aprì gli occhi, sereni come non mai, mi sentii serena anch’io. «Perché stai piangendo?» mi chiese, rattristandosi. «Perché sei stato magnifico».

EstebanIl primo volume di Esteban è strepitoso. Penso che questo aggettivo racchiuda perfettamente che cosa penso di questo romanzo. Ho notato una forte crescita narrativa in Amélie, se mi sono molto piaciuti i suoi precedenti lavori questo l’ho letteralmente amato, gustato, palpato, vissuto. Ho gioito, ho sofferto, ho visto l’anima prima persa e poi riacquistata di Marisol. Il romanzo si divide perfettamente in quattro fasi altalenanti, la prima parte, la così detta esposizione che narra la vita apatica della protagonista; La seconda parte che racconta il crescendo di Marisol, il conflitto interiore che l’affligge; La terza parte, la più intensa e la più significativa il così detto apice, che narra una storia dove tutto è possibile così come tanto impossibile. Dove tutto sembra che possa portare ad un futuro luminoso e il momento dopo dove tutto sembra distruggersi al primo tornado di passaggio. Poi c’è la parte finale che rimane sospesa, che ti fa piangere, che ti fa arrabbiare e nel momento che la si assimila ti fa sentire in astinenza. Mi complimento ancora una volta con Amélie per questa bellissima storia altalenante e intensa. Ora mi rivolgo a te lettrice, se stai leggendo questa mia recensione, se ami le forti emozioni contrastanti, sia fisiche che mentali questo libro fa per te! Ora invece faccio un post scrittum per Amélie: Por favor, no mehacen morir de vejez!
Naty

Il mio giudizio:

IMG_0093

Recensione di: “Il serpente e la colomba” di Lucia Guazzoni

Ehi Notters!
Eccomi di nuovo qui con voi a raccontarvi l’altra mia lettura della settimana, “Il Serpente e La Colomba” di Lucia Guazzoni.
Un libro ambientato nella meravigliosa India tutto da scoprire!
Perché?
Leggete qui! 😉

divisorio

il serpente e la colomba - LUCIA GUAZZONI - COP
TITOLO: Il Serpente e La Colomba
AUTRICE: Lucia Guazzoni
GENERE: Narrativa
EDITORE: Santi Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 01 marzo 2016
PAGINE: 271
FORMATO: ebook
PREZZO: € 2,49

 

 

SINOSSI

La giovanissima Amanda sposa Lord Radcliffe per salvare la sua famiglia dalla bancarotta e lo segue in India, dove l’uomo ha piantagioni di tè e terre. Schiava di timori e pregiudizi, benché desiderandolo, non riesce a concedersi al suo amore e così Lord Radcliffe trova consolazione tra le braccia di Sonja, una ambiziosa ragazza indiana che vorrebbe prendere il posto della moglie.
Amanda deve così iniziare una battaglia per riconquistare il marito e rimane coinvolta in un vortice di intrighi e odi feroci che la portano a sfiorare la morte ma anche a conoscere la vera essenza dell’Amore.

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

“La pesante carrozza da viaggio, trainata da quattro cavalli bai, avanzava senza eccessiva velocità lungo la strada polverosa, poco più di una pista, che da Cochin, grande porto dell’India sud-occidentale, portava verso il sud, verso Shencotta e Rajapalajam,  inoltrandosi sempre di più nel Kerala.
La sua destinazione finale era la residenza “Il Nido della Colomba”, situata al centro di una vasta distesa di piantagioni di proprietà di Lord Geoffrey Andrew Radcliffe.”

Ha inizio così, lo strepitoso viaggio tra le culture, le usanze, gli incantevoli paesaggi indiani che regnano sovrani in questa bella storia.
Ha inizio così il viaggio di lei, di Amanda, la nostra protagonista, la nostra piccola ma grande donna.
Ma questo è il viaggio anche di Geoffrey, nonostante non sia lui a dover abbandonare gli affetti, le abitudini.
Questo è il viaggio di un amore nato lentamente, come la piccola fiamma di un fiammifero non appena lo si accende.
Ma quella stessa fiamma, se alimentata, può diventare il più pericoloso tra i fuochi e far scoppiare il più grande incendio di sempre.
Ed è esattamente quello che succede a Geoffrey ed Amanda, due protagonisti così diversi eppure così tremendamente perfetti insieme; due calamite che si attraggano, due lucciole che illuminano la notte, due anime che si cercando per poi incontrarsi e fondersi l’un l’altra.

image (27)Amanda è una giovane ragazza londinese che, a causa dei numerosi problemi familiari, all’età di 17 anni non si è ancora sposata, nonostante le sue coetanee lo siano già.
Nessuno che voglia il suo amore.
Nessuno che voglia i suoi fardelli.
Nessuno disposto a mettere da parte l’orgoglio del ceto familiare pur di averla accanto.
Perché Amanda vive in un mondo fatto di apparenze, di usi, costumi, di cose artefatte e non dettate dal cuore.
Amanda vive in una società costruita, che di naturale non ha niente, in cui qualsiasi signora che si rispetti deve necessariamente svolgere le mansioni da donna.
Leggere, andare a cavallo, studiare, imparare altre lingue non era concesso a chi, come lei, doveva prendere il the nel pomeriggio con le altre signore.
“Non sta bene, sono cose da donne dai facili costumi quelle!”, le dicevano.
Ma grazie a Dio, nella sua vita, era presente suo padre che le ha permesso di coltivare le sue passioni e di sognare come una qualsiasi ragazza, senza imporle mai nulla.
Ed è proprio questa la virtù più bella di Amanda: sognare e credere che i sogni, prima o poi, si avverano.
Tra i suoi sogni, uno si affaccia prepotente tra i suoi pensieri: avere un marito che la rispetti, che non pretenda immediatamente ciò che lei non è pronta a dare a che si innamori del suo essere, non del suo bel faccino.
Non sa ancora se il suoi desiderio sia stato realmente ascoltato, nel momento in cui conosce Geoffrey…

“Amanda aveva pianto tutta la notte, immaginando un uomo vecchio e orribile, mimage (28)a il pomeriggio seguente aveva indossato il suo vestito più bello, una mussolina verde acqua che le lasciava le spalle appena scoperte ed era scesa con un sorriso stampato in faccia,  pronta  per  il  sacrificio.  Quando  aveva  fissato per la prima volta il viso maschio e fortemente abbronzato di sir Geoffrey Andrew Radcliffe, si era sentita avvampare e aveva immediatamente abbassato il suo. Suo fratello aveva avuto ragione, era incredibilmente bello. Bello e tenebroso.”

Beh, di certo possiamo dire che non era ciò che si aspettava!

Geoffrey, il nostro affascinante uomo indiano, dal canto suo è il perfetto gentiluomo.
Bello, dolce, educato, rispettoso, non teme assolutamente il fatto che sua moglie possa essere più colta di lui, anzi!
Questo per Geoffrey rappresenta solo un grande senso di orgoglio verso la donna che si addormenterà tutte le notti al suo fianco e si sveglierà tutte le mattine coi capelli sparsi sul cuscino accanto a lui.
Sì perché Geoffrey, a differenza di molto altri,
crede realmente nell’istituzione del matrimonio e nella sua durata eterna.
Con grande cura e attenzione, ha tratto Amanda fin dall’inizio con immenso rispetto, non facendole mai fretta e non pretendendo da lei nulla in cambio che qualche chiacchiera notturna nello stesso letto.

Ma col passare dei giorni e delle notti passate a chiacchierare, qualcosa stava cambiando in lui, qualcosa che lo rendeva meno gentiluomo e più “maschio” (almeno a livello mentale!).
Geoffrey non riesce più a stare accanto a sua moglie, Amanda, senza sfiorarla.
Il suo sguardo, il suo profumo, le sue mani, i suoi capelli, tutto gli urlava di possederla, di consumare il loro matrimonio, di farla sua una volte per tutte.
Ma c’era una cosa che gli impediva di fare perché più forte dei suo istinto: l’amore.
Già, Geoffrey si era innamorato perdutamente di Amanda e non voleva forzarla perché se mai lei avesse dovuto odiarlo, la delusione e il dolore sarebbero stati troppo grandi da sopportare.

Cosa fare allora per non impazzire?
Cosa fare per placare il suo istinto ma rispettare la donna che ama?
Ecco che, allora, fa il suo ingresso un ospite inatteso, oserei dire indesiderato.
Ecco che in punta di piedi si intrufola nella vita di Amanda e Geoffrey, Sonja.

Eppure Anavendra, la governante di Geoffrey, aveva messo più volte in guardia Amanda…

“- Memsahib, sai cosa fa un serpente quando non riesce a mangiare una colomba? –
Lei le sorrise, maliziosa.
–  No, Anavendra! Dimmelo tu, cosa fa?-
– Oh, semplicissimo! Un serpente DEVE mangiare, capisci memsahib? E se non riesce a mangiarne una di specifica…  una qualsiasi colomba va bene. Capisci cosa voglio dire? -“

E se Sonja rappresentasse la colomba di Geoffrey?
Cosa può fare Amanda per evitare che suo marito si getti tra le braccia di un’altra?

“Il Serpente e La Colomba” è un libro avvincente, interessante e, nonostante sia ambientato in un epoca lontanissima a noi, estremamente attuale.
Racconta di come sia difficile mantenere vivo il matrimonio, di come il rispetto per l’altro vada sopra ogni cosa, a volte supera persino l’amore.
Dimostra che bisogna combattere con le unghie e con i denti per chi si ama e che non bisogna permettere a terzi di ostacolare un rapporto se vero e forte come quello di Amanda e Geoffrey.
Ma è anche la dimostrazione di come i soldi, le convinzioni, le usanze e i costumi imposti dalla società siano completamente secondari ad un sentimento puro e bello come il vero amore.
Dimostra che bisogna avere il coraggio delle proprie azioni, di non nascondersi solo perché si è “diversi” ma, anzi, di avvalorare la propria “diversità”.
Dimostra che non ci sono epoche, leggende, anni o tempo per l’amore.
Dimostra che un tempo, come adesso, il matrimonio può ancora essere qualcosa di meraviglioso se vissuto con coraggio da entrambi.

Lucia Guazzoni, come sempre, dimostra il mondo attraverso una penna.
E se ci riesce, cari Notters, vuol dire solo una cosa: è nata per fare questo!

Quindi grazie Lucia, per aver creato l’ennesima “bella storia”! 🙂

Edna.

Il mio giudizio:

IMG_0096