Gli autori di Notting Hill Books: Lucia Guazzoni!

Ciao Notters! 🙂
Oggi vi parliamo di un’altra autrice che da un po’ di tempo ci fa compagnia, una grande autrice che abbiamo avuto il piacere di conoscere attraverso la collaborazione con Santi Editore; lei è…

Lucia Guazzoni

LUCIA GUAZZONI è nata come autrice di articoli di viaggio e di costume nei quotidiani italiani ed esteri; è passata poi al romanzo d’amore e avventura pubblicando con Fabbri Editori, con Edizioni Quadratun e Edizioni Mimosa. Ha un libro (La Caverna fuori dal tempo) con le Edizioni Miremì e attualmente, oltre a collaborare con riviste femminili, ha parecchi titoli con Santi Editore.

I SUOI ROMANZI

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TITOLO: Brughiere selvagge
AUTRICE: Lucia Guazzoni
GENERE: Romance storico
DATA PUBBLICAZIONE: 30 luglio 2015
EDITORE: Santi Editore
PAGINE: 280
FORMATO: eBook
PREZZO: € 1,99
LINK PER L’ACQUISTO: QUI

 

SINOSSI

Bruce Fraser, del Clan dei Fraser di Lovat, perde la giovane moglie Maeve in un incidente che la fa annegare nella carrozza capovolta. Impazzito dal dolore, il giovane Bruce riceve però l’ordine dalla Regina Anna di sposare in seconde nozze l’inglese Isobel, insofferente e ribelle che non accetta il trasferimento in Scozia e uno sposo in gonnella! Ma dopo un inizio burrascoso tra I due novelli sposi nasce una passione travolgente che sarà messa a dura prova dalla terribile notizia che Maeve è stata assassinata e che la stessa mano vuole ora distruggere l’intera famiglia di Bruce per diventare capo del Clan.

ESTRATTO

“-Isobel, vuoi baciarmi e accarezzarmi ancora? Sono troppo debole per muovermi. Vieni, cuore mio, vieni da me e amami come mi hai amato nel sogno!-
Isobel cadde su di lui, unendo le sue labbra a quelle aride del giovane che la baciò con tutto l’ardore che aveva sepolto dentro, mentre le sue mani passavano quasi incerte lungo il corpo della fanciulla, soffermandosi sui seni, sulle braccia.
Isobel si sentiva trasportata in paradiso, le sembrava che la pelle di suo marito non fosse mai stata più morbida e serica e non si stancava mai di accarezzarlo.
Rimasero allacciati per un tempo che sembrò infinito, poi Isobel si scostò e sorrise, gli occhi azzurri ammiccanti.”

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TITOLO: La Dama NERA
AUTRICE: Lucia Guazzoni
GENERE: Romance storico
DATA PUBBLICAZIONE: 30 luglio 2015
EDITORE: Santi Editore
PAGINE: 280
FORMATO: eBook
PREZZO: € 1,99
LINK PER L’ACQUISTO: QUI

SINOSSI

Durante una gita ai castelli della Loira, Gabriel si ritrova a Montleloup, dove la madre, figlia dei giardinieri, è vissuta ed ha giocato da bambina. La ragazza conosce alla perfezione la storia della maledizione che aleggia su quel castello da quando Guiscard de Montleloup, di ritorno dalle Crociate, portò con sé una bella saracena, soprannominata La Dama Nera, che morì pochi anni dopo, lasciando un erede. La madre di Gabriel le raccontava che ad ogni generazione nasceva un barone di pelle scura come la La Dama Nera e che quel sangue saraceno portava disgrazie alla famiglia. Al castello Gabriel si incontra con Brian de Montleloup, l’ultimo barone, scuro di pelle come la saracena. Ma subito dopo ecco comparire un altro barone di Montleloup, identico al primo ma bianco e biondo. Chi dei due sarà il vero barone di Montleloup? E che terribile mistero si nasconde tra le mura di quel castello incantato dove sta nascendo l’amore di Gabriel? Un amore diviso a metà, tra i due baroni, senza sapere quale scegliere. Tra di loro, La Dama Nera allunga la sua ombra minacciosa….

ESTRATTO

– Non ti credo, barone! Dici così perché vuoi farmi credere di essere innamorato di me per tener­ti Montleloup!
Brian la lasciò e si passò una mano sulla fronte, avviandosi nello stesso tempo alla porta.
– Brava, cominci a capire! Ti lascio, non posso restare con te, stasera. Forse non riusciresti a but­tarmi fuori, più tardi e scommetto che non vuoi che resti!
Senza aspettare risposta uscì e se ne andò e Ga­briel chiuse la porta, la mente in subbuglio. Davve­ro Brian si era spaventato non trovandola? E dav­vero pensava che qualcuno, Armand o Valentine, volesse farle del male?
Mangiò pochissimo e poi tornò a letto, conti­nuando a pensare. Perché aveva accettato di fer­marsi in quel castello, di vivere quella specie di incubo? “perché voglio l’amore” le diceva il cuore. Ma era sicura che l’amore fosse proprio a Mont­leloup?

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TITOLO: Passioni nel vento
AUTRICE: Lucia Guazzoni
GENERE: Romance storico
DATA PUBBLICAZIONE: 30 luglio 2015
EDITORE: Santi Editore
PAGINE: 217
FORMATO: eBook
PREZZO: € 1,99
LINK PER L’ACQUISTO: QUI

SINOSSI

Marietta, primogenita del conte Rubaudo, si innamora di Pietro, figlio della sarta. I due decidono di fuggire per coronare il loro amore. Ma il conte scopre le loro intenzioni e li punisce crudelmente: Marietta finirà in un convento In Val D’Aosta col divieto tassativo di tornare a casa e Pietro viene inviato nelle foreste della Croazia dove il conte ha squadre di boscaioli che procurano legname per i cantieri navali. Come se la divisione dei due amanti avesse por- tato disgrazia, il conte viene colpito da una serie di avversità che lo mettono in ginocchio, fino alla tragedia finale quando un carico di tronchi lo travolge lasciandolo menomato. Intanto Pietro e Marietta sono ben decisi a ritrovarsi, contro ogni previsione del Conte. Ci riusciranno dopo mille difficoltà e torneranno al contado dove Marietta rimetterà le cose a posto perché tutto sia pronto quando nascerà il suo primo bambino, il nuovo conte Rubaudo.

ESTRATTO

“Si preparò con cura, avrebbe voluto prepararsi per Pietro e non per Gioacchino, ma, dopo la cena o durante il ballo, sarebbe riuscita a raggiungerlo al capanno e allora anche lui l’avrebbe ammirata. La cena fu lunga, Gioacchino continuava a sfiorarle la mano, a toccarle il piede con il suo, a chinarsi verso di lei e alitarle sul collo e Marietta non ne poteva più. Finalmente si trasferirono nel salone e cominciarono le danze. Suo padre venne ad invitarla a ballare e lei ondeggiò per la sala, il sorriso fisso, sperando che nessun altro volesse ballare con lei. Poi invece fu la volta di Gioacchino e poi di zio Gustavo e finalmente Marietta tornò a sedersi e disse in fretta a Rachele. – Vado a rinfrescarmi in camera mia. Se mi cercano, dì che torno subito.
La sorella disse, imbronciata. – Non me ne importa, dove vai! E non dirò niente a nessuno! Marietta si chinò su di lei e sussurrò. – Perché non tieni compagnia a Gioacchino, fino a che torno? Rachele la guardò con gli occhi che brillavano. – Davvero? Posso davvero stargli vicina? E magari chiedergli di farmi ballare? – Perché no. E tienimelo lontano per un poco, sono stanca e ho voglia di distendermi una mezz’oretta. La ragazzino le strizzò un occhio. – Non pensare a lui! Non si accorgerà nemmeno che te ne sei andata! Marietta scivolò via veloce e corse leggera tra le vigne, sapeva che nessuno si sarebbe meravigliato di vedere un abito bianco tra i vigneti, non quella sera. Raggiunse il capanno ansante ed entrò, richiudendo col chiavistello dietro di sé. Pietro era disteso sulla paglia e balzò in piedi, prendendola tra le braccia e baciandola con passione. – Oh, Marietta, come sei bella! Sembri una regina! Lei rise, accarezzandogli i capelli folti. – E tu sei il mio re! Sedettero sul fieno, si scambiarono le ultime notizie, poi lui tornò a baciarla, tenendola stretta a sé come se non volesse più lasciarla andare. Marietta si risentì dentro quella frenesia, quel fuoco che la bruciava. Disse, piano, quasi non osava credere che quella voce fosse la sua. – Pietro, ti amo da impazzire! – Anch’io, amore, anch’io! – Vorrei essere già tua moglie. Pietro la strinse, la soffocò di baci. – Oh, tesoro, magari tu fossi mia moglie! Saprei ben io come dimostrarti il mio amore! Marietta sussurrò. – Fingi che lo sia. Dimostramelo adesso. Pietro sobbalzò. – Ma… cosa dici? Ma lei aveva deciso, voleva uscire da quel capanno come moglie di Pietro. – Fingi che io sia già tua moglie. Da domani saremo separati e chissà quanto tempo ci vorrà prima che possiamo stare assieme di nuovo. Voglio che tu ed io siamo uniti, adesso. Come se fossimo davanti al prete. Il ragazzo la guardava, spaventato e tentato nello stesso tempo. Lei, lentamente, fece scivolare la scollatura del vestito e si girò a mezzo. – Sciogli i nastri, amor mio. Con dita tremanti il ragazzo sciolse i nastri del corsetto e lei lasciò cadere a terra il vestito bianco e azzurro in un mucchietto, restando davanti a lui con la corta camiciola di seta e i mutandoni al ginocchio. Pietro aveva il respiro affannoso e con gesti impacciati si tolse la camicia, restando a dorso nudo, abbronzato e forte.
Marietta si distese sulla paglia, gli occhi ardenti fissi sul viso del suo amore e con gesti lenti e sinuosi fece scivolare le spalline, mettendo a nudo i piccoli seni candidi con il capezzolo roseo eretto. Pietro si gettò su di lei, baciandola e accarezzandola, mormorando parole senza senso, mentre lei chiudeva gli occhi e pensava a ciò che avrebbe detto tra poco, “ancora amore, ti prego, ancora!” Il ballo intanto proseguiva e Caterina ad un certo punto si accorse che Rachele stava civettando con Gioacchino. Attraversò il salone, sorridendo a destra e a sinistra e raggiunse la figlia, prendendola per un braccio con un sorriso. – Cara Rachele, vieni fuori un momento in giardino, sarai accaldata. Tu permetti, vero, Gioacchino? Appena fuori la investì, furiosa. – Rachele, devi smetterla di girare intorno a Gioacchino! Sarà promesso a Marietta e tu aspetterai il tuo turno! La ragazzina fece il broncio. – Tanto, a Marietta non piace! Mi ha detto lei che potevo tenergli compagnia, fino a che tornava! Caterina la fissò, interrogativa. – Fino a che tornava? E dove è andata? – A rinfrescarsi. Ha detto che era stanca.”

divisorioNon perdetevi i capolavori di questa grande autrice! 🙂

Naty&Julie ❤

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