Recensione di: “Il rifugio del piacere” di Tiziana Iaccarino

Buongiorno Notters!
In questa calda giornata afosa di inizio agosto, vi parlo di un libro piccante che ha reso le mie giornate ancora più “calde”!
Sto parlando de “Il rifugio del piacere” di Tiziana Iaccarino, un romanzo che brucia come la punta del peperoncino sulla lingua, come il sole il 15 di agosto, come…
Insomma Notters, un libro tutto da scoprire! 😉

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Tiziana Iaccarino - Il rifugio del piacere
TITOLO: Il rifugio del piacere
AUTRICE: Tiziana Iaccarino
GENERE: Romance – Thriller
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 19 maggio 2015
PAGINE: 118
FORMATO: ebook
PREZZO: 0,99€

SINOSSI

Dopo aver scoperto il tradimento di suo marito, Carina cerca conforto nelle amiche, Simona e Viola, senza sapere che una delle due nasconde un segreto.
Per aiutare Carina a superare il momento difficile, Simona organizza un viaggio last minut con una sorpresa. Viola si unisce a loro e partono alla volta del Messico.
Una vacanza come tante che, in realtà, si trasforma in qualcosa di molto diverso.
Dopo aver alzato il gomito la prima sera, infatti, le ragazze s’imbattono in tre tipi dall’aria scanzonata, attraenti e dalla piacevole compagnia. Tutto sembra accadere in modo casuale e rapido. La spiaggia di notte, una chitarra tra le mani, due bottiglie di Tequila, baci rubati sotto la luna e un tuffo nudi in mare.
Quando Carina si sveglia senza sapere dove si trova e quanto tempo sia passato dalla sua sbronza, si rende conto che nulla sarà più come prima.
In una stanza dalle pareti nere come le lenzuola del letto su cui è adagiata, arriva l’irruenza di un uomo che le fa scoprire i piaceri della carne come nessun altro era riuscito a fare, fino a quel momento.
Sembra un incubo se non fosse che la trasgressione in quel contesto diventa il filo conduttore di un’esperienza che va oltre ogni sua più fervida immaginazione e le riaccende i sensi al punto da capire che, oltre l’avventura di un gioco a sorpresa, ci può essere qualcosa di più.

Il nero divenne bianco, l’oscurità si tramutò in luce, la paura in coraggio,
l’ardore amaro in un sapore dolce quanto un bacio a fior di labbra.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

Capita, a volte, che a ferirci siano proprio le persone a cui teniamo di più.
Quelle a cui diamo l’anima e anche di più, quelle del “oh sì, su di lei ci metto la mano sul fuoco!”, quelle che sicuro non ti tradiranno mai.
E quando succede, ci sembra quasi di morire, di smettere di respirare a causa dell’enorme nodo allo stomaco che ci accompagna tutti i giorni, e che niente e nessuno potrebbe mai alleviare quel dolore, far tornare il sorriso sulle labbra, la speranza nel cuore.
Proprio in quel momento, però, capita qualcosa; una scintilla che da inizio ad un incendio, una scia di luce che nasconde il sole più luminoso che esista, un dito teso che rivela una mano e un braccio forti, al quale potersi aggrappare.
Ed è allora, che iniziamo di nuovo a vivere.

Questo è proprio quello che è successo a Carina, la protagonista di questa intensa storia.
image (8)Nei suoi ventotto anni, Carina è una donna bella dentro e fuori, sicura di sè, che combatte per ciò che vuole  e non si tira indietro mai.
Una donna determinata, che si fa le ossa giorno dopo giorno in quel nuovo ufficio per conquistare la fiducia del suo capo.
Una donna che è anche un’ottima amica e che adora le sue due migliori amiche come fossero sorelle, riservando sempre loro un ritaglio di tempo nonostante il matrimonio.
Sì perché Carina, da soli sei mesi, è anche una brava moglie o per lo meno cerca di esserlo, almeno fino a che…

“Quella sera non sarei dovuta rincasare per la cena. Avevo telefonato a mio marito per avvertirlo che il lavoro arretrato dell’ultima settimana in ufficio, mi avrebbe tenuta incollata alla scrivania fino a tardi.
[…] Appoggiai la mano sulla porta in legno di noce senza vetri che risultava socchiusa, cercando di non fare rumore.
[…] Sbirciai, aprendo lentamente. Erano troppo occupati a godere del loro incontro clandestino per accorgersi di me. Rotolavano uno sopra l’altra come animali che erano restati a lungo a digiuno di carne fresca. E parvero arrivare al culmine del piacere proprio sotto i miei occhi. Immobile come una statua di cera tanto somigliante a me da non far neanche immaginare che fossi davvero io, non riuscii a emettere neanche un indecifrabile suono. Avanzai di un paio di passi senza neanche rendermene conto e la donna, che era avvinghiata al corpo di Alfredo, sussultò spaventata come se avesse visto un fantasma. Mio marito si voltò paonazzo e sudato. Nudo come un verme nel marcio in cui lo avevo trovato.

Carina non può credere alla scena che le si palesa di fronte: Alfredo, suo marito da solo sei mesi, la stava tradendo.
Stava tradendo lei, che gli ha sempre dato tutto l’amore possibile ed inimmaginabile.
Stava tradendo lei, che è sempre andata contro la sua famiglia per lui.
Stava tradendo lei, che aveva investito tutta la sua vita in quel rapporto.

Arrabbiata, triste, delusa, spaesata, Carina decide di rifugiarsi nel suo ormai unico porto sicuro: le braccia delle sue migliori amiche, Simona e Viola.
Quelle stesse amiche che, al momento della confessione al loro solito pub davanti ai Martini trangugiati da Carina, non potevano credere alle loro orecchie.
Quelle stesse amiche determinate a farla pagare cara a quel bastardo, e determinate a risollevare il morale di Carina, cercando di farglielo dimenticare per sempre, di dimenticare tutto il male che le ha fatto.

Quale modo migliore se non un viaggio?
Così, dopo una sbronza colossale, Carina si ritrova tra le mani i biglietti aerei per il Messico, un posto talmente lontano da sperare di lasciare mente e cuore a Torino, e portare li soltanto il suo corpo e la voglia di sorridere di nuovo.
Ma Carina non sa cosa l’attende in Messico, non sa che la sua amica Simona ha prenotato il loro soggiorno in un hotel il cui nome basta a intimorire ed ecimage (7)citare chiunque abbia qualcosa da dimenticare: “Il rifugio del piacere”.
Ed è proprio lì, sulle scale di quello strano hotel che Carina si imbatte in lui, in Diego.

I due si incontrano e si scontrano, senza prestare troppa attenzione l’uno all’altro nonostante entrambi abbiano notato la
luce negli occhi dell’altro.
Si guardano in una frazione di secondo e…
Niente, ognuno continua per la propria strada: Carina al pub con Simona e Valeria e Diego…
Diego dov’era diretto?

Carina non si sarebbe mai aspettata di ritrovarselo di fronte proprio la sera stessa, a qualche ora di distanza, un po ubriaca (un po troppo ubriaca) e con una voglia matta di divertirsi a comandare i suoi comportamenti, quella stessa voglia che il mattino dopo la fa risvegliare con un terribile mal di testa e una fortissima nausea ma, soprattutto, la fa risvegliare in lenzuola che non sono le sue, non sono quelle della sua stanza in hotel.
E in un attimo…

“Sgranai gli occhi e mi allontanai per permettere al visitatore di accedere. Indietreggiai di qualche passo e vidi un uomo vestito in nero con il passamontagna a coprirgli la testa. Solo gli occhi scuri e le labbra erano visibili. Non proferì parola.
[…] «Ti ricordi di me?» chiese quasi mormorando con l’illusione che potessi sapere dove mi trovassi e cosa stessimo facendo in quel luogo. Feci un segno di diniego con il capo. Non mi ricordavo e non capii quella domanda.
[…] Afferrai subito il suo braccio e gli dissi: «Fai di me ciò che vuoi, ma senza questa maschera.» Si bloccò per un istante in cui non replicò. Tirò via il braccio e si sfilò finalmente il passamontagna. Lui. Di nuovo l’uomo che avevo incrociato in albergo e che si era aggiunto a noi a tavola al locale. Lo ricordai in quel preciso istante.

Era lui, era Diego.
Carina aveva passato la notte con lui e neanche se lo ricordava. Che strano il destino!
Aveva avuto l’occasione di divertirsi, di dimenticare Alfredo tra le braccia di un altro uomo (e che uomo!!), ma niente, lei non ricordava assolutamente niente.
E che posto strano era quello?image (6)
Una camera internamente nera, immersa nel buio.
Un posto alquanto sinistro, che da un lato la
incuriosiva e dall’altro la terrorizzava.
E le sue amiche dov’erano finite?
Ma soprattutto, perché aveva come l’impressione di essersi ficcata in un guaio più grande di lei?
Un guaio che farà tornare a battere il suo cuore, peccato che lei ancora non lo sappia.

“Il rifugio del piacere” è un romanzo che mi ha permesso di conoscere un lato nascosto di Tiziana, un lato che mi ha completamente sorpresa.
È un libro travolgente, accattivante, tremendamente sexy e sensuale.
Diego è l’incarnazione dell’uomo perfetto e devo dire che Tiziana è riuscita benissimo a regalarcene un assaggio! (Tizi, ma da dove salta fuori Diego?! <3).
Carina è una donna forte ma al contempo fragile, con una grande paura di cadere nuovamente, ma con una voglia di rialzarsi per non cadere più che domina su tutto il resto.
Quei due sono semplicemente perfetti insieme, e Tiziana non poteva regalarci personaggi migliori per interpretare questa bellissima storia.

Una storia breve, sì, ma intensissima nelle sue cento e passa pagine.
Una storia che emoziona e surriscalda gli animi, senza però essere mai volgare.
Perché la scrittura di Tiziana è, come sempre, elegante ma graffiante, delicata ma decisa, diretta ma dolce.
E lei, anche questa volta, ci ha regalato un piccolo capolavoro.
Un capolavoro che non può non avere un seguito da urlo!

Brava Tizi, ancora una volta, brava. ❤

Edna ❤

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Fai il tuo gioco” di Sagara Lux

Ciao Notters 🙂
il I° Luglio, per la collana YouFeel firmata Rizzoli, Sagara Lux ci ha deliziato con un suo nuovo lavoro: “Fai il tuo gioco”. Un’ autrice molto apprezzata, per la sua precedente serie “Broken Souls”.

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TITOLO: Fai il tuo gioco
AUTORE: Sagara Lux
EDITORE: Rizzoli – Collana YouFeel
DATA PUBBLICAZIONE: I° Luglio 2016
MOOD: Erotico
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 2,99
LINK DI ACQUISTO: http://amzn.to/2aCjSFs

 

 

SINOSSI

Corinne sta sorseggiando un drink nel lounge bar del Bellagio quando viene avvicinata da un uomo. Quella sera ha vinto molto al tavolo di Black Jack, e l’euforia e l’alcol la rendono audace. Si diverte a provocare gli uomini, ma Ryan non è come gli altri: prima che possa capire cosa stia accadendo, Corinne viene spinta in una stanza per un interrogatorio. Ryan Mill è un controller che lavora per il casinò. Corinne ha barato, deve restituire la vincita e andarsene. Ma Corinne è giovane e sfacciata, ha i capelli rosa, un corpo piccolo e sensuale e una carica erotica esplosiva: azzarda una controproposta, e Ryan non sa tirarsi indietro. Tra una canzone di Elvis e un gioco di prestigio, segreti per cui rischiare la morte e incontri bollenti, la vita di Corinne diverrà la posta in gioco di una pericolosa scommessa. Finché Ryan sarà costretto a smettere di bluffare e a scoprire tutte le sue carte.
Un romanzo appassionante e sfavillante come le mille luci di Las Vegas. Una scommessa sensuale in cui la posta in gioco è altissima: il cuore.

RECENSIONE

Las Vegas la città che non dorme mai,
la città dalle mille luci,
la città dell’azzardo.

Corinne, bellissima ragazza ammaliatrice che con l’arte del bluff ne fa il suo mestiere. Al tavolo del casinò del Bellagio con astuzia sbanca il tavolo da gioco. All In.images (3).jpg

Cattiva, cattiva ragazza, continuavo a ripetermi. Prima o poi qualcuno ti punirà per questo.

Ryan, è un addetto alla sorveglianza nel casinò. Lo stesso in cui si trova Corinne. Controlla che ogni tavolo giochi con legalità. E’ un uomo con il pieno controllo di sé, non agisce d’impulso è molto riflessivo ed è una persona difficile da corrompere. I suoi occhi vengono catturati da quella ragazza seduta al Black Jack con i capelli rosa, vengono attratti dalla cospicua vincita di Corinne. Ryan capisce che la vincita della ragazza è stata vinta: bluffando.tumblr_mxymr2lIGa1skw0q8o1_500 Mister occhi neri, come lo battezza Corinne, interviene al tavolo dove si trova la bellissima donna e la porta con sé negli uffici della sorveglianza.

Non ero lì per caso, né per un errore. Si trattava di un controllo in piena regola.

Da qui inizia la sfida per Corinne. Inizia a muoversi come un cacciatore caccia la sua preda, e quando è pronta a catturarla azzarda il suo attacco. Ryan non rimane indifferente alla bellezza tentatrice della ragazza. giphyUn gioco di sguardi elettrico per entrambi, dove sul tavolo da gioco il croupier (Sag) scopre le carte dell’attrazione, mossa fatale per i due. Il gioco si fa pericoloso, ma ognuno tenterà la sua sorte.

« Io sono pronta. Fai il tuo gioco, Ryan Mill. »

Il romanzo breve di Sagara Lux è travolgente e sensuale. Un racconto che si legge tutto d’un fiato, dove i protagonisti carismatici catturano l’attenzione del lettore. Dove la sensualità si insinua tra le pagine. La scrittura di Sagara Lux è una firma che assicura il successo dei suoi lavori. Una bellissima storia che non vorrete mai arrivare alla fine perché ne sarete diventati, in poche pagine, dipendenti.
Naty

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Se torni, ti sposo” di Antonella Maggio

Ciao Notters,
a distanza di una settimana torniamo a parlare di Antonella Maggio e della sua ultima pubblicazione con YouFeel “Se torni, ti sposo”.
Come per la prima “puntata” di questa dolce storia d’amore Rizzoli ha acquistato i diritti del secondo titolo della serie Rimini (già pubblicato in self Publishing come “Ti voglio, ti amo, ti prego, resta”.
Cosa succederà tra Vito e Camilla?

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TITOLO: Se torni, ti sposo
AUTORE: Antonella Maggio
EDITORE: Rizzoli
COLLANA: YouFeel
DATA PUBBLICAZIONE: 29 Luglio 2016
GENERE: Romance
PAGINE: 188
FORMATO: eBook
PREZZO: € 2,99


SINOSSI

Se entri nel mio cuore, non ne esci tanto facilmente.

È trascorso un anno e Camilla ha un lavoro, una casa da gestire, il suo chef personale da amare e una promessa di matrimonio da rispettare per tener fede alla promessa fatta a suo padre. E poi c’è Vito che tra la cucina, i colpi di testa della sua fidanzata e l’odio per il sushi, rischia di perdere la pazienza e vedere per sempre sfumato il suo amore. Una nuova fuga in Puglia, un viaggio fuori programma in un paese caraibico con nuove amicizie, nuove conquiste e tanta gelosia porteranno scompiglio nella loro relazione. Può l’amore sconfiggere tutto? Anche la paura?
Dopo “La sposa in fuga”, il secondo avvincente e frizzante volume della serie “Rimini”.

Mood Romantico – YouFeel RELOADED dà nuova vita ai migliori romanzi del self publishing italiano. Un universo di storie digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER

Li avevamo lasciati con la consapevolezza di amarsi ed essersi scelti nonostante le tantissime difficoltà che hanno rischiato di compromettere il loro amore.
Li avevamoIMG_1089 lasciati felici e con la spensieratezza negli occhi, la serenità di essere al posto giusto e la passione a divorarli dentro, e sí, anche un matrimonio da organizzare dopo averlo solennemente promesso al papà di Camilla.
Uno dei nostri adorati lieti fine destinato però a non durare troppo a lungo.

Vito e Camilla vivono insieme a Rimini, continuano a lavorare al Sun Marina Sun e coltivano le amicizie di sempre. Una vita tranquilla, un equilibrio solido, delle basi concrete su cui costruire il futuro. Almeno di questo è convinto Vito che guarda Camilla come se fosse il tesoro piu prezioso, la risposta al dubbio amletico “to be or not to be”, la ragione del suo vivere.

Per Milly invece le cose sono un tantino diverse, forse per insicurezza o forse a causa della giovane età, si trova ad avere paura.
Paura di fare il grande passo, di stringere un bambino tra le braccia, paura di ritrovarsi qualche anno dopo completamente cambiata, senza la sua leggerezza, la sua voglia di vivere, di ridere.
Milly è innamorata di Vito ma si chiede se sia davvero così che debba andare la sua vita e la paura si trasforma in angoscia, l’angoscia in desiderio di evasione.
Così Milly decide di fuggire, un’altra volta, di tornare in Puglia e di lasciare Vito a casa, in quella che era la LORO casa, con i loro odori, le loro abitudini e un milione di domande in testa.
Uno stupido bigliettino, il tasto di accensione del telefono premuto più del dovuto, lo schermo nero, il suo cuore spento e la certezza di aver fatto un grosso sbaglio…

«Mi stai chiedendo una pausa o mi stai lasciando?» intervenne il giovane cuoco togliendole la parola.
«Non ti sto lasciando, Vito ma…» rispose in fretta Milly, lasciando il pensiero a metà. «Quindi hai bisogno di una pausa?».
Silenzio. La verità è che neppure lei sapeva di cosa avesse bisogno. Milly vedeva tutto
bianco, confuso da una nebbia che aveva reso poco nitidi persino i contorni di Vito nella sua immaginazione, desiderava solo una vita serena, spensierata, una vita senza problemi proprio come quella che si vede nei film o nelle pubblicità delle merendine per la prima colazione, una vita da favola che alla fine dei conti non esiste, ma che male c’è a sognare?
«Sai che c’è? Sono stanco, sono stanco dei tuoi continui cambi d’umore. Io ci ho provato Milly, ci ho provato davvero ma adesso non so più che altro fare. Quest’ultima cosa che hai fatto mi sembra troppo» disse e quelle parole furono un colpo ben assestato allo stomaco della ragazza.
Milly. Era tornata a essere Milly come per tutti gli altri, Milly come una semplice amica, una conoscente, un’estranea.”

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Vito é distrutto. Deluso ancora una volta da un amore che credeva corrispondesse al “per sempre”.
É arrabbiato forse più con se stesso che con Camilla, per aver pensato di poterla tenere stretta a sé quando lei doveva ancora spiccare il volo.
Milly dopo quella telefonata ha esaurito tutto il coraggio e l’adrenalina data da quel colpo di testa che ha messo la parola fine al suo grande amore. Trascorre notti intere a comporre il numero di Vito addormentandosi tra le lacrime e svegliandosi con il cuore in gola speranzosa di vivere un incubo. Vito le manca come l’aria che respira, non lo sente da giorni che sembrano infiniti e la sua innocente fuga si è trasformata in un incubo senza fine.

Il rientro a Rimini è decisamente diverso da come Milly lo aveva immaginato: Vito non è a casa. Il loro appartamento è vuoto e disordinato, come la sua vita. Non c’è più traccia del loro odore, dei colori che sprigionavano insieme, della magia delle serate passate a fare l’amore. È rimasto solo il grido silenzioso di un uomo ferito, ferito da lei, irrimediabilmIMG_1093ente.
Ad aspettarla solo un commovente biglietto di addio carico di amore e di rimpianto, poche righe che strappano a Milly il cuore dal petto.

I giorni passano lenti e la vita di Milly è come precipitata in un abisso di disperazione. Non ha più una casa, né un lavoro e ha perso l’uomo della sua vita per una stupida alzata di testa.
Maria e Alessia non sanno più cosa fare per scuoterla dal suo stato di apatia e resta un’unica possibilità: una bella vacanza tra amiche.
Poco dopo Maria, Alessia e Milly si trovano in un bellissimo villaggio a Cuba e sono pronte (o quasi) a divertirsi e a lasciare il malessere lontano da quelle acque cristalline.
Cosa chiedere di più dopo una delusione d’amore se non sole, mare, musica, amiche e ballerini scultorei che ti ronzano attorno?

Beh una cosa forse ci sarebbe… Una cosa che renderà la vacanza della nostra Camilla un tantino “movimentata” ma, col senno di poi, assolutamente meravigliosa. ❤️

Sgomento, confusione, senso di smarrimento, gioia che si fonde al dolore e poi diventa rabbia. Vito. Lui era lì, davanti a lei. Un sogno che diventava incubo, un’allucinazione che perseguita e sembra diventare reale, tanto vera da poterla toccare con mano e desiderare di affondare le mani nei capelli e annusare la pelle in corrispondenza del collo. Il suo viso rispecchiava le sue stesse occhiaie, gli occhi stanchi, quel senso di pace durato quanto un giro completo della lancetta dei secondi su un orologio.
«E tu che diavolo ci fai qui?».

La storia di Vito e Camilla ha ancora tante emozioni da regalare ai lettori e non illudetevi: ne vedrete delle belle!!

Anche in questo capitolo Antonella lascia il lettore col fiato sospeso e non nego di aver, in alcuni passaggi, odiato Milly per le sue insicurezze e la sua testardaggine.
Rimane, come nel primo volume della serie Rimini, “La sposa in fuga” l’alternarsi di momenti di pura dolcezza (il biglietto che Vito lascia a Camilla è davvero commovente!) con attimi di straordinaria ed esilarante follia.
Lo stile della storia è coerente con quello utilizzato nella prima avventura dei nostri beniamini: divertente, semplice, fresco e romantico. Un mix perfetto di magia sentimentale e di una realtà amara.

Uno dei finali più romantici che abbia mai letto, uno di quelli che ti da arIMG_1090rivare alla parola “fine” e fare uno di quegli immensi sospironi sognanti che in confronto la prima volta che abbiamo visto Cenerentola eravamo quasi scontente!
Ho capito, dopo aver letto entrambi i volumi della serie perchè l’autrice sia così affezionata a questi due personaggi: hanno la capacità di entrarti nel cuore con una semplicità talmente delicata che stenti ad accorgertene.
Semplicemente succede che ti alzi la mattina e sei innamorata… Di Vito e Camilla, di Antonella Maggio, del mare, dell’amore e di ogni storia che questo talento italiano ci regalerà.

#sempreteamMaggio
Julie ❤️

Il mio giudizio:

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