Presentazione di: “La primavera dell’acero tridente” di Francesca Cay

Ciao Notters,
oggi vi segnaliamo un romanzo particolare ed affascinante allo stesso tempo. Un libro di formazione, amicizia e amore che Francesca Cay ci racconta in: “La primavera dell’acero tridente”.

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TITOLO: La primavera dell’acero tridente
AUTORE: Francesca Cay
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Narrativa Contemporanea
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: € 0,99/ € 8,31
LINK DI ACQUISTO: http://amzn.to/2bOUNKE

 

 

SINOSSI

Un padre stringe in mano un regalo, è mal incartato ma fatto col cuore. Guarda il suo bambino dormire tra lenzuola candide, guarda il bianco del tessuto confondersi con la pelle sottile. Capelli ormai troppo lunghi gli ricadono sul viso, neri come il buio sferzano i lineamenti delicati. Non vuole, ma deve svegliarlo. Sarà un viaggio lungo e pesante per il piccolo Kaede ma non ha scelta, presto lasceranno quell’ospedale e il Giappone per sempre. C’è un aereo che li porterà lontano, verso la salvezza. Da allora sono trascorsi dieci anni, e Kaede continua a osservare il mondo attraverso un vetro interiore, indispensabile barriera per sopravvivere al torpore della propria mente. Un letargo senza fine che lo protegge dal passato, ma che recide la sua umanità. Non ricorda nulla dell’infanzia, del tragico rapporto perduto con la madre. Uno spiraglio di luce sembra farsi strada nei cieli grigi di Londra quando la sua vita da studente universitario s’intreccia con quella di Rey, un giovane biologo australiano. Entrambi custodiscono un segreto, entrambi sembrano legati dal filo del destino. Intanto si affaccia l’autunno, e il vecchio acero nell’ombra del terrazzo si prepara alla quiescenza. Intinge le sue foglie del colore del sangue prima di lasciarle andare. Poi si addormenta, e aspetta la primavera.

Questa è la storia di una rinascita. Un romanzo di formazione, ma anche di amicizia e di amore. Alternando tempo della narrazione a flashback, il passato viene compreso, sciolto, rivisitato, esorcizzato. L’accettazione del dolore condurrà i due ragazzi alla maturazione e alla metamorfosi delle loro vite.

AUTORE: FRANCESCA CAY!

Francesca Cay è nata a Cagliari nel 1982. Appassionata fin da bambina del mondo animale, si è laureata in Biologia Evoluzionistica a Roma dove attualmente vive con il compagno e una iguana. L’amore per la scrittura arriva in un momento particolare della sua vita e non l’abbandona più, diventando lavoro a tempo pieno. “La primavera dell’acero tridente” è il suo primo romanzo, tradotto anche in inglese con il titolo “The scars of spring”.

ESTRATTO

“Quell’odore, che sapeva di alga e di sale, dolce e piccante, che conosceva ma non ricordava. Il suo naso sentiva, i suoi occhi vedevano e il suo corpo si difendeva. Una nausea acre si diramava, crudelmente malinconica e familiare, rifiutava quell’odore. Era lei. Era lei che la sua mente negava.”

“Rey li sentì ancora, ma più forti stavolta. I battiti reagirono con un balzo all’espressione pura del suo viso, alle sue parole morbide di colpevole assoluzione. Lo stesso turbamento che aveva provato la mattina precedente, quando al risveglio se l’era ritrovato accanto. Vide Kaede sfiorarsi il naso con le dita e puntare gli occhi all’insù, verso il cielo nuvoloso. «Pensi che potrebbe nevicare?», si sentì chiedere.  «Dovresti dirmelo tu, non ne ho la più pallida idea», rispose. Forse non stasera, pensò. Ma è solo questione di tempo e, prima o poi, la neve cadrà.”

I LETTORI NE DICONO

  • Letto e finito nel giro di una serata l’ho trovato stupendo, un libro che ti rimane dentro anche dopo che l’hai finito. (Beatrice);
  • Mi sono avvicinata a questo libro con curiosità e devo dire che mi ha piacevolmente sorpresa, una bellissima opera per un’esordiente. (Cliente Amazon);
  • Una storia molto bella ed originale, raccontata con uno stile narrativo affascinante e molto evocativo. (Daubentonia)

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Naty&Julie ❤

 

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Recensione di: “Il giglio bruciato” di Alessia Garbo

Heila Notters, come state?

Oggi vi parlo di un paranormal romance, che mi ha affascinato e sono in fervente attesa per il seguito. “Il giglio bruciato” di Alessia Garbo, un libro che mi ha piacevolmente coinvolta nel mondo oscuro di Angelica e Gabriel.

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TITOLO: Il giglio bruciato
AUTORE: Alessia Garbo
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Paranormal Romance
DATA PUBBLICAZIONE: Aprile 2016
FORMATO: Ebook/ Cartaceo
PREZZO: € 0,99/ € 12, 48
LINK DI ACQUISTO: http://amzn.to/2c2pBnf

 

SINOSSI

Un incidente d’auto le ha cancellato la memoria.
Ora, l’anno che non riesce a ricordare le sembra un’intera vita da ricostruire.
Che cosa succede a chi dimentica un segreto inconfessabile?
Il tempo di Angelica Giglio sulla Terra è sul punto di scadere.
I nemici potranno essere la sua condanna, oppure rappresentare la sua salvezza.
Angelica si troverà trascinata in un vortice fatto di pericoli e rivelazioni al di là di ogni possibile immaginazione. Le già fragili certezze della protagonista verranno messe a dura prova, dovrà riscoprire la sua vera identità e avrà bisogno di un alleato per sopravvivere. Ma fra amici che non ricorda di avere conosciuto e l’arrivo del misterioso Gabriel Duke, chi potrà aiutarla a non bruciarsi col fuoco?

RECENSIONE

*** ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER! ***

Angelica si risveglia in una stanza di ospedale, senza ricordare nulla di quello che l’è accaduto. Si risveglia con accanto sua mamma, una amica e un fidanzato. Le ultime due persone non ricorda nemmeno come le ha conosciute. La sua memoria ha cancellato il suo ultimo anno di vita, e ora è alla disperata ricerca di questo passato che racchiude oltre 365 giorni vissuti senza sapere come. Angelica ricorda solo di essere sempre stata una ragazza attenta alle regole, attenta a non deludere sua mamma e soprattutto ricorda di essere sempre stata una ragazza sola, associale non proprio dedita alle conversazioni socievoli.

Quelle due persone erano legate a me in qualche modo, ed io a malapena ne ricordavo una. Avevo quasi accettato la presenza di un’amica (era comunque tutto da vedere) nella mia vita, ma il ragazzo? Era fuori discussione. Avrei rotto con lui appena possibile.

Ritornare alla vita di tutti i giorni, per Angelica non è affatto semplice. Ora oltre gli impegni universitari si erano aggiunte pure le relazioni con queste due nuove persone. Con gran fatica accetta il suo nuovo presente, rimanendo sempre all’oscuro di cosa le sia accaduto realmente quella notte.streghe_nomi2 Perché la mente le ha cancellato proprio quell’ultimo anno vissuto? Che cosa realmente stava accadendo ad Angelica? Torna ad affrontare la sua vita di tutti i giorni, la sua vita universitaria e torna alla carica più carica di prima. Ma… Beh, c’è sempre un “ma” pronto a minare la tranquillità :D. Il ritorno nell’aula della sua università la manda in panico, il suo relatore è sparito e nessuno sa il vero motivo al posto del vecchio professore c’è Gabriel. Affascinate, autoritario, oscuro uomo che fa capitolare qualsiasi donna che gli passa di fianco!

«Buongiorno a tutti, mi chiamo Gabriel Duke e sono il vostro nuovo insegnante di Inglese». Quello sì, che era un vero colpo al cuore! E che fine aveva fatto l’anziano professor Brunetti?

Angelica ne è terribilmente attratta, come non esserlo? Ma lei ne è attratta per qualcosa di oscuro, incomprensibile. Perché Gabriel Duke è diventata un’ossessione per Angelica? Un susseguirsi di “incidenti” mandano sempre di più nel panico Angelica, tutto sembra una casualità ma… non c’è nulla di casuale, tutto avviene per un motivo preciso.

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Angelica farà un viaggio, alla ricerca dell’anno perduto.

“Il giglio bruciato” è un libro che coinvolge, perché il lettore si sente in dovere di ricercare il passato della protagonista. E’ una lettura scorrevole, a tratti anche divertente, il velo misterioso che rimane avvolto intorno a quasi tutto il libro tiene in suspense il lettore, infatti in poco più di un giorno l’ho terminato, non riuscivo a chiudere il libro e mi ripetevo «Un altro pezzettino, solo uno!» e poi mi trovavo improvvisamente a guardare l’ora e il pezzettino era diventato un intero capitolo e oltre. Mi complimento con Alessia per essere riuscita a creare un buon paranormal, e mi sento di dirle: buona la prima! Unica pecca? Che devo attendere per il seguito e uffa :P. (Questi sono gli attimi di sfogo della lettrice compulsiva, mi capirete). I personaggi sono ben delineati, Angelica con la sua ingenuità pian piano tenterà di crescere. Gabriel è un po’ il classico cliché che troviamo in molti libri, ma fortunatamente anche se è un Adone non cade mai in banalità assurde e irreali (tranne, vabbé, è un paranormal) e mi sento affezionata a lui. Mi aspetto, per il seguito, ancora più nodi da snodare e molti, moltissimi colpi di scena.

Naty

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Dopotutto, posso farcela” di Irene Val

Ciao Notters!
Eccomi qui, insieme a voi per una nuovissima recensione :). In queste vacanze estive ho letto: “Dopotutto, posso farcela” di Irene Val. Seguitemi per sapere che ne penso! Vi assicuro che ne vale la pena, parola di Ilia White 😛

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TITOLO: Dopotutto, posso farcela
AUTORE: Irene Val
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: Maggio 2016
GENERE: Narrativa Rosa
FORMATO: Ebook/ Cartaceo
PREZZO: € 0,99/€ 10,40
LINK DI ACQUISTO: qui

SINOSSI

Milena, Lena per tutti, ha quasi diciotto anni, ma non si sente per niente giovane. È il 1987, e a Roma ci sono le cabine telefoniche e gli autobus verdi, e c’è anche il suo liceo classico, un bellissimo ex convento atterrato lì da chissà dove, in mezzo ai palazzoni grigi della periferia. È là che un giorno di settembre arriva Luca, dal nord. Nella vita di Lena ci sono già l’amico Andrea, l’ex migliore amica Marta, la sorella Silvia, la ginnastica ritmica, i libri… ma quando in quella vita piccola e stretta entrerà Luca, tutto il resto diventerà uno sfondo. Con lui, Lena diventerà Mile, fino a diventare davvero, e completamente, Milena, anche per gli altri.
Un romanzo di formazione, ambientato in anni in cui computer e cellulari non facevano parte della vita delle persone, quando per sentire la voce del tuo amore dovevi aspettare che ti chiamasse al telefono di casa, rigorosamente in camera dei tuoi genitori. Formazione sentimentale, quando inizi a confrontare ciò che credi di essere con l’immagine che un altro ha di te, fino a capire chi sei e chi vuoi diventare, e formazione personale, quando il futuro indistinto inizia a farsi più chiaro e la tua prospettiva, con un’intensità quasi dolorosa, si allarga.
Peccato che diventare grandi sia sempre così maledettamente difficile, e chiunque abbia detto che la gioventù è un’età d’oro non sa niente della gioventù, o ha dimenticato la sua.

“Dopotutto, posso farcela” è il primo di una serie di due romanzi.

RECENSIONE

L’orologio del tempo torna indietro e ci riporta alla fine degli anni ottanta, quando c’erano ancora le cabine telefoniche, le lire, quando si aspettava il trillo della campanella per correre fuori dalla classe per andare a fare la posta al bello della classe vicina. 

14111793_10210773544523866_836131511_nQuando le amicizie tra i banchi di scuola lasciavano le prime cicatrici e il cuore batteva all’impazzata per le cose più piccole, quando la vita era più semplice e bastava uno sguardo o un sorriso per far capire al ragazzo o alla ragazza che ti piaceva.

Dopotutto, posso farcela è un romanzo young adult in cui la protagonista Milena, o Lena, o Mile si trova ad affrontare il passaggio tra l’adolescenza e la maturità. Lena ha un carattere introverso, la fiducia in se stessa è minata dalla continua indifferenza della madre che sembra preferirle la sorella maggiore, ha difficoltà a crearsi amicizie e se non fosse per Andrea e Marta, passerebbe tutto il suo tempo con i libri. Ma con l’inizio del nuovo anno scolastico ecco arrivare i primi cambiamenti, Marta si allontana rivelandosi essere diversa dalla persona che Lena conosceva, o che credeva di conoscere. Valerio, la cotta segreta che per anni ha conservato nel cuore viene messa in dubbio da un nuovo arrivo: Luca.

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Luca, biondo, occhi verdi, bravo ragazzo, così bravo da non riuscire a rimettere a posto Marta quando si prende troppa libertà. Luca che non ha occhi che per Milena, per il suo sorriso, per la sua grazia, per quella bellezza che lei proprio non riconosce in sé, lui che giorno dopo giorno, abbatte le barriere che Milena si è costruita intorno, che attraverso il teatro crea un punto d’incontro. Giorno dopo giorno la protagonista scoprirà di essere molto più forte di quanto non abbia mai creduto, riscoprirà un legame con la sorella Sara che credeva perduto.

Ma l’insicurezza di una vita può essere scacciata da un amore così giovane? Può l’istinto di fuggire essere domato? Riuscirà Milena a trovare il coraggio per lottare per ciò che ama?

Il personaggio di Milena è veramente ben costruito, nella sua insicurezza, nella complessa mentalità adolescenziale; Luca d’altra parte è il classico princess charm, bravo fino al midollo, con una pazienza da santo per un’età dove i sentimenti sono sempre amplificati, entrambi si contrappongono l’uno all’altra in una danza di personalità: desiderio, attrazione, amore, insicurezza, sicurezza, gelosia, forza, debolezza. La loro storia li tocca tutti, in egual misura.

Andrea il migliore amico di Lena è un personaggio simpatico, ma a cui non gli è stato dato molto spazio, mentre gli altri personaggi secondari sono un po’ piatti, a iniziare dalla madre, che subisce un cambiamento notevole negli ultimi capitoli del libro ma senza un motivo apparente. In effetti sarebbe bastata una frase per giustificare il voltafaccia.

C’è nella trama un buon equilibrio, i dialoghi hanno una buona dinamicità, in sintesi è una lettura gradevole se vi piacciono gli young adult, l’unica pecca, a mio avviso è nel finale che non mi è piaciuto per nulla, nonostante questo sia il primo di due volumi.

Ilia White

Il mio giudizio:

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