Recensione di: “Il giglio bruciato” di Alessia Garbo

Heila Notters, come state?

Oggi vi parlo di un paranormal romance, che mi ha affascinato e sono in fervente attesa per il seguito. “Il giglio bruciato” di Alessia Garbo, un libro che mi ha piacevolmente coinvolta nel mondo oscuro di Angelica e Gabriel.

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TITOLO: Il giglio bruciato
AUTORE: Alessia Garbo
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Paranormal Romance
DATA PUBBLICAZIONE: Aprile 2016
FORMATO: Ebook/ Cartaceo
PREZZO: € 0,99/ € 12, 48
LINK DI ACQUISTO: http://amzn.to/2c2pBnf

 

SINOSSI

Un incidente d’auto le ha cancellato la memoria.
Ora, l’anno che non riesce a ricordare le sembra un’intera vita da ricostruire.
Che cosa succede a chi dimentica un segreto inconfessabile?
Il tempo di Angelica Giglio sulla Terra è sul punto di scadere.
I nemici potranno essere la sua condanna, oppure rappresentare la sua salvezza.
Angelica si troverà trascinata in un vortice fatto di pericoli e rivelazioni al di là di ogni possibile immaginazione. Le già fragili certezze della protagonista verranno messe a dura prova, dovrà riscoprire la sua vera identità e avrà bisogno di un alleato per sopravvivere. Ma fra amici che non ricorda di avere conosciuto e l’arrivo del misterioso Gabriel Duke, chi potrà aiutarla a non bruciarsi col fuoco?

RECENSIONE

*** ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER! ***

Angelica si risveglia in una stanza di ospedale, senza ricordare nulla di quello che l’è accaduto. Si risveglia con accanto sua mamma, una amica e un fidanzato. Le ultime due persone non ricorda nemmeno come le ha conosciute. La sua memoria ha cancellato il suo ultimo anno di vita, e ora è alla disperata ricerca di questo passato che racchiude oltre 365 giorni vissuti senza sapere come. Angelica ricorda solo di essere sempre stata una ragazza attenta alle regole, attenta a non deludere sua mamma e soprattutto ricorda di essere sempre stata una ragazza sola, associale non proprio dedita alle conversazioni socievoli.

Quelle due persone erano legate a me in qualche modo, ed io a malapena ne ricordavo una. Avevo quasi accettato la presenza di un’amica (era comunque tutto da vedere) nella mia vita, ma il ragazzo? Era fuori discussione. Avrei rotto con lui appena possibile.

Ritornare alla vita di tutti i giorni, per Angelica non è affatto semplice. Ora oltre gli impegni universitari si erano aggiunte pure le relazioni con queste due nuove persone. Con gran fatica accetta il suo nuovo presente, rimanendo sempre all’oscuro di cosa le sia accaduto realmente quella notte.streghe_nomi2 Perché la mente le ha cancellato proprio quell’ultimo anno vissuto? Che cosa realmente stava accadendo ad Angelica? Torna ad affrontare la sua vita di tutti i giorni, la sua vita universitaria e torna alla carica più carica di prima. Ma… Beh, c’è sempre un “ma” pronto a minare la tranquillità :D. Il ritorno nell’aula della sua università la manda in panico, il suo relatore è sparito e nessuno sa il vero motivo al posto del vecchio professore c’è Gabriel. Affascinate, autoritario, oscuro uomo che fa capitolare qualsiasi donna che gli passa di fianco!

«Buongiorno a tutti, mi chiamo Gabriel Duke e sono il vostro nuovo insegnante di Inglese». Quello sì, che era un vero colpo al cuore! E che fine aveva fatto l’anziano professor Brunetti?

Angelica ne è terribilmente attratta, come non esserlo? Ma lei ne è attratta per qualcosa di oscuro, incomprensibile. Perché Gabriel Duke è diventata un’ossessione per Angelica? Un susseguirsi di “incidenti” mandano sempre di più nel panico Angelica, tutto sembra una casualità ma… non c’è nulla di casuale, tutto avviene per un motivo preciso.

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Angelica farà un viaggio, alla ricerca dell’anno perduto.

“Il giglio bruciato” è un libro che coinvolge, perché il lettore si sente in dovere di ricercare il passato della protagonista. E’ una lettura scorrevole, a tratti anche divertente, il velo misterioso che rimane avvolto intorno a quasi tutto il libro tiene in suspense il lettore, infatti in poco più di un giorno l’ho terminato, non riuscivo a chiudere il libro e mi ripetevo «Un altro pezzettino, solo uno!» e poi mi trovavo improvvisamente a guardare l’ora e il pezzettino era diventato un intero capitolo e oltre. Mi complimento con Alessia per essere riuscita a creare un buon paranormal, e mi sento di dirle: buona la prima! Unica pecca? Che devo attendere per il seguito e uffa :P. (Questi sono gli attimi di sfogo della lettrice compulsiva, mi capirete). I personaggi sono ben delineati, Angelica con la sua ingenuità pian piano tenterà di crescere. Gabriel è un po’ il classico cliché che troviamo in molti libri, ma fortunatamente anche se è un Adone non cade mai in banalità assurde e irreali (tranne, vabbé, è un paranormal) e mi sento affezionata a lui. Mi aspetto, per il seguito, ancora più nodi da snodare e molti, moltissimi colpi di scena.

Naty

Il mio giudizio:

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