Presentazione di: “Conviction” di Corrine Micheals

Buongiorno Notters,
oggi abbiamo una fantastica notizia da darvi! Chi ha amato Consolation (qui) di Corrine Michaels, finalmente l’attesa per il seguito “Conviction” è terminato! Infatti dal 13 Ottobre sarà disponibile in ebook e dal 27 Ottobre in tutte le librerie. Natalie e Liam, stanno tornando ❤

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TITOLO: Conviction
AUTORE: Corrine Michaels
EDITORE: Leggereditore
DATA PUBBLICAZIONE: 13 ottobre 2016 Ebook/ 27 Ottobre 2016 Cartaceo
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: €4,99/€ 14,90

SINOSSI

“È qui, davanti a me… vivo. Solo un anno fa, mi sarei venduta l’anima per farlo tornare,

e adesso è qui.”

Dopo aver appreso della morte del marito Aaron, marine caduto in missione, Natalie è passata attraverso il dolore e, con fatica, ha ritrovato la luce grazie all’amore per Liam. Aaron però non è morto, e dopo aver lottato per tornare da sua moglie e dalla figlia che non ha mai conosciuto, ora è lì, davanti agli occhi di Natalie, che si ritrova sospesa tra la gioia e l’angoscia. Sì, perché durante la sua assenza, Natalie ha conosciuto un’altra faccia del marito, ha scoperto le bugie che lui le ha sempre raccontato, i tradimenti che le ha nascosto. E soprattutto insieme a Liam ha sperimentato il vero significato dell’amore. Ma ora Liam è deciso a farsi da parte, a sacrificare i suoi sentimenti in nome di ciò che ritiene più giusto: restituire alla piccola Aarabelle la possibilità di crescere con il suo vero padre e permettere a Natalie di ricostruire la famiglia che era andata distrutta. Con i cuori lacerati, incerti se rinunciare a una parte di sé o seguire ciò che sentono, che futuro sceglieranno Natalie e Liam?

AUTORE: CORRINE MICHAELS!

Corinne Michaels è autrice di numerosi racconti brevi e romanzi. Cresciuta in una famiglia di librai, ha sposato un marine, e la scrittura è diventata per lei un antidoto alla solitudine che la aiuta nei periodi in cui suo marito è in missione all’estero. Insieme a Consolation (Leggereditore, 2016), Conviction forma la coppia di romanzi che ha regalato a Corinne Michaels un grande successo internazionale, portandola in vetta alle classifiche dei bestseller di New York Times, usa Today e Wall Street Journal.

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Naty&Julie 🙂

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Recensione di: “Il re di picche e la regina di cuori” di Angelica Cremascoli

Buongiorno, Notters,
oggi la nostra Carmela vi parla di “Il re di picche e la regina di cuori” di Angelica Cremascoli. Seguitela per sapere che ne pensa :).

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TITOLO: Il re di picche e la regina di cuori
AUTRICE: Angelica Cremascoli
EDITORE: Triskell Edizioni
DATA PUBBLICAZIONE: 29 luglio 2014
GENERE: Romanzi rosa
FORMATO: Ebook/ Cartaceo
PAGINE: 424
PREZZO: € 2,99/€ 16,83

 

SINOSSI

Los Angeles, California. La culla dei sogni, il seno a cui gli artisti impavidi e temerari si attaccano per succhiare fama e successo, l’abbraccio persuasivo della seduzione. È qui che Engie Porter, ballerina eclettica e donna paralizzata dalla paura d’amare, incontra un temibile futuro, riflesso negli occhi celesti e appassionati di Derek Heart. Con un risveglio turbolento, Engie cerca di sottrarsi ai tranelli della vita, malgrado il destino, incarnatosi in Brenda “Brownie” Brandi, la diva, la super star, la regina dello showbiz, colei che aleggia sulla storia, ne muova sfacciatamente le fila. Una storia d’amicizia, d’amore, d’orgoglio; un duello di menti e di cuori, coinvolti nell’aspra battaglia per la reciproca conquista. Riuscirà l’amore a farsi di nuovo strada nel cuore di Engie Porter?

RECENSIONE

*** ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER! ***

William Shakespeare diceva che siamo fatti della stessa sostanza dei sogni. Una sostanza, a volte, effimera e inafferrabile al punto che, basta un piccolo ostacolo, per far aprire gli occhi e vedere la realtà cruda e vera.nina-dobrev-2-1024x576 I protagonisti della storia sono giornalmente costretti a sdoppiarsi in due personalità diverse, per tener fede alla volontà di realizzare quel sogno tanto sperato e desiderato, che realizzatosi si è tramutato in un mostro invisibile che li sta inghiottendo in un vortice di compromessi, rinunzie, e soprattutto il consolidamento di un vuoto che viene percepito sia da Engie Porter, una donna che ha una doppia personalità, di giorno fa la ballerina per passione, insieme alla sua amica-capa Brenda Brownie, e di notte si spoglia della maschera e diventa una donna fragile, complessa e soprattutto impaurita dalle emozioni che una storia d’amore può innescare e cerca di raccontarsi scrivendo un diario, con il quale dialoga, scherza, ci discute, ma soprattutto con il quale è sincera e affronta tutti i tormenti che affliggono la sua mente, cercando di decidere ciò che dovrebbe fare e non, scegliendo di andare controcorrente o rimanere fedele a ciò che ha costruito negli anni. download-copiaPer placare il vuoto cerca di ingozzarsi di cibo mentre gira il mondo per lavoro. A farle compagnia c’è Derek Heart o Kay, un cantante e casanova circondato da molte donne. Derek, occhi blu e fisico perfetto cerca in tutti i modi di far capire a Engie la sua vera natura, nonostante lui cerchi di colmare il suo vuoto scegliendo un’alimentazione più sana, una dieta rigida per depurarsi. Le loro opposte idee sul cibo nascondono qualcosa di più profondo, qualcosa che in Engie cerca di fuoriuscire e lei cerca di nascondere e bloccare, invece in Derek è qualcosa che è evidente, ma nessuno riesce a percepire.

I due protagonisti si conoscono a Los Angeles, la città dei sogni, che ti abbaglia trasformandoti in una pedina, finché qualcuno non faccia scaccomatto per riportarti alla realtà. Entrambi fanno parte del mondo dello spettacolo e si conoscono  dopo una notte di alcool a casa di lui, e iniziano una relazione telefonica di odio e amore, innescata dalla Regina dello show, Brenda, che li muove come pedine per farsi che i loro destini si intrecciano anche a Km di distanza. La distanza per il lavoro, il fuso orario a causa dei diversi continenti e l’insonnia di Engie, non fermano questi due giovani, che assomigliano ai protagonisti di Orgoglio e Pregiudizio, Darcy e Elisabeth. Si stuzzicano, si odiano, si punzecchiano, si provocano a vicenda a orari assurdi al fine di conoscere le loro paure, i loro dubbi, i loro desideri, le loro emozioni.

In pochi giorni ho assistito a due fenomeni spaventosi: la distruzione delle mie difese e la riscoperta di un’umanità che credevo fosse stata esiliata per sempre dal mio codice genetico. Quanto serve a una donna per rinascere? Cosa serve? Chi?Forse solo ombre, per saper riconoscere la luce, e pioggia.

La storia si trasforma in un paziente, premuroso e dolce corteggiamento da parte di Derek, che da casanova si spoglia della maschera e si trasforma nell’uomo più semplice, pur di far breccia nel cuore di una ragazza cinica e spaventata, che è stata costretta a indossare una corazza per una delusione d’amore. La storia si alterna tra il dialogo di Engie con il suo diario e le telefonate con Derek, un tira e molla, che non lascia nulla al caso, l’odio attira l’amore come una calamita. originalNelle loro conversazioni, entrambi dimostrano di essere attratti l’uno dall’altro, nonostante Engie sia troppo spaventata per lasciarsi andare, al contrario di Derek, che si sente pronto ad amare e cerca continuamente di conquistarla.

È con le mani che si hanno le conversazioni più intime e profonde, incensurate e incensurabili, sincere e oneste; è alle mani che si affida il compito di parlare per noi, presentando la nostra concretezza, la nostra fisicità, il nostro essere. Ogni tanto si finisce anche per preferire loro a tutto il resto, loro che non pensano, non avendone la facoltà, ma che agiscono….. L’abbiamo camuffata, l’abbiamo controllata, l’abbiamo ignorata, l’abbiamo raggirata, l’abbiamo segregata. Tutto in noi ci ha tradito, tradisce e tradirà lo sforzo di beffarci della chimica. Tutto, tranne le mani. Grandi, sicure, agili, rivelatrici di un’esperienza che non ho mai faticato a immaginare. Ma anche dolci, persuasive, delicate, garbate, affettuose. Una contraddizione che, invece, era al di là di ogni sensata e logica aspettativa.

La costanza, la pazienza, l’audacia ripagherà Derek con l’amore di Engie? Per parlare d’amore a volte si deve scendere a compromessi. In questo caso la scrittrice segue una sua linea stilistica che incanta, diverte e inchioda il lettore, attraverso degli input donati dalla scrittrice, come fossero delle scatole cinesi, da scoprire attraverso la riflessione cui il lettore è obbligato a fare, per comprendere i ragionamenti della protagonista. Ogni situazione innescata tra i due protagonisti ha la capacità di scaturire ilarità e tanta emozione. Al livello semantico l’ironia ne fa da padrone, ma al livello stilistico è impeccabile.

Carmela

Il mio giudizio:

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BookBlog Tour: “Il Barone dell’Alba” di Stefano Valente

Buongiorno Notters!
Eccoci qui felici ed onorate di aprire il BLOG TOUR di “Il Barone del’Alba” di Stefano Valente che si svolgerà dal 10 al 14 Ottobre 2016.

Oggi vi terremo compagnia con la prima tappa ma ce ne saranno altre quattro!
Cinque tappe ricche di curiosità quindi mi raccomando, non perdetevene nemmeno una eh!? 🙂

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LE TAPPE

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IL ROMANZO

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TITOLO: Il Barone dell’Alba
AUTORE: Stefano Valente
GENERE: Narrativa
EDITORE: Graphofeel Edizioni
DATA PUBBLICAZIONE: 20 maggio 2016
PAGINE: 333
FORMATO: Cartaceo
PREZZO: 14,00€

 

SINOSSI

La fine del ’700: il Grand Tour del giovane barone borbonico Francesco Antonio si trasforma in una rocambolesca sequenza di avventure cui fanno da sfondo l’Italia e il Mediterraneo, la Sicilia e Malta, fino all’Egitto delle antichissime divinità teriomorfe e dei loro orripilanti misteri.
Sulle tracce di un enigmatico ritratto di donna il barone di Santamaria di Calòria percorrerà i mari e gli Stati, in compagnia di preti avventurieri e bestemmiatori, di sbirri negromanti dall’ambigua bellezza, braccato dai sicari della Chiesa e dalle spie dell’Inquisizione. Rapimenti, duelli, le prime esperienze dei sensi. Dalle sabbie del deserto africano al ritorno nella città dorata dove ogni cosa ha avuto inizio, la Storia si fonde con l’Immaginario. Le lingue, le parlate e i dialetti si amalgamano nella narrazione in cui sfilano tableaux ricchissimi e vivaci di luoghi, comparse e personaggi mai del tutto decifrabili, ciascuno col proprio insospettabile segreto. E soprattutto scorre davanti ai nostri occhi il racconto della Notte che incalza invano il Mattino e le sue rivelazioni: poiché sa che, quando infine li avrà raggiunti, non sarà in grado di riconoscerli. Verità e Finzione, Ragione e Follia, Voce e Silenzio, si danno convegno per raccontare una vita.


Era il 20 Maggio quando Notting Hill Books recensiva per voi questa intrigante storia, ve lo ricordate vero? E voi che ne pensate? Vi va di raccontarcelo?

La nostra Edna ne parla così…

“Questo libro non racconta un’avventura… Lo è.
È un viaggio nelle realtà italiane, tanto belle quanto maledettamente ottuse.
È un viaggio nell’affascinante e misterioso Egitto, coi suoi complicati geroglifici e con la curiosa cultura che lo contraddistingue.
È un viaggio di anime, più che di persone, che non scoprano solo luoghi nuovi ma bensì realtà nuove.
È un viaggio difficile da intraprendere, a tratti tortuoso, che un lettore attento può affrontare.

Il linguaggio ricercato rende la lettura affascinante anche se leggermente impegnativa, ma Stefano è riuscito ad intrecciare in maniera intelligente il modo di raccontare settecentesco con quello dei nostri giorni modernizzando a tratti la lettura.

Un libro che incuriosisce e che, chi ama il genere, non può lasciarsi scappare!😉

La recensione completa è disponibile qui:
https://nottinghillbooks.com/2016/05/20/recensione-di-il-barone-dellalba-di-stefano-valente/

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QUATTRO CHIACCHIERE CON STEFANO VALENTE

 

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1. Stefano, da cosa deriva la tua scelta di utilizzare documenti storici e farne poi un libro, una storia da raccontare al pubblico? Cosa ti ha portato a questa decisione?

Il Barone dell’Alba è in realtà un libro nel libro, l’invenzione di un manoscritto settecentesco all’interno di un’indagine archivistica: per certi versi lo si potrebbe anche definire un “bibliothriller”. Di vero ci sono soltanto le ambientazioni e i riferimenti agli anni in cui i fatti – le peripezie del giovane barone Francesco Antonio di Santamaria – prendono vita. Sono felice che il mio “inganno”, costruito su studi documentari e letterari settecenteschi, sia riuscito in pieno. Volevo che il lettore credesse fino in fondo all’avventura senza respiro de Il Barone dell’Alba…

2. Diversi passaggi del racconto sono scritti in dialetto; a questo proposito, hai avuto difficoltà con la loro traduzione? Come hai lavorato su questi passaggi?

Tutto Il Barone dell’Alba si regge sulla veridicità della trama narrativa. Per questo scopo mi era necessario architettare idiomi e parlate – quelli del protagonista e degli altri personaggi – assolutamente “plausibili”. Un lavoro non facile, certo (mi sono dovuto basare, fra l’altro, su epistolari e atti mercantili del XVIII secolo), ma la mia formazione e i miei studi di linguistica, storia della lingua e dialettologia sono stati preziosi. A un secondo livello, poi, ho lavorato con le varie voci del libro per allestire uno scenario il più ricco e multicolore possibile. Per avvicinarmi alla dimensione “teatrale” e multiforme tanto tipica del Settecento, secolo in cui di fatto non esisteva ancora un italiano “stabilizzato”, e il Mediterraneo risuonava di parlate esotiche d’ogni tipo.

3. Il racconto è ambientato in luoghi molto diversi tra loro come l’Italia, la Francia e l’Egitto. In ciascuno di questi Paesi hai raccontato delle loro rivoluzioni, delle vicende che hanno segnato la storia. Come hai unito la storia di Francesco con quella “reale”, quella che ritroviamo nei libri? Hai incontrato mai qualche ostacolo da questo punto di vista?

Scrivere è per me anche giocare con la Storia, fare un po’ l’equilibrista fra realtà – il dato reale, la cronaca attestata – e invenzione narrativa pura. È questo che innesca la scintilla della curiosità in buona parte dei lettori: trovare una risposta a tanti risvolti degli accadimenti, così come sono riportati ufficialmente, attraverso le vicissitudini di personaggi “possibili”. In questo modo il barone Francesco Antonio di Santamaria di Calòria, le sue Alterne venture e tutte le figure in cui s’imbatte prendono posto nell’“altra” Storia – quella che non appare nei testi scolastici.

4. Francesco è un personaggio bizzarro sì, ma anche forte, coraggioso e intelligente. Oltre ai documenti storici che hai utilizzato per scrivere il libro, ti sei ispirato a qualcuno per raccontare di Francesco?

Mi viene da dire: a me stesso. E a ognuno di noi. Perché il protagonista de Il Barone dell’Alba racchiude in sé le luci e le ombre di ciascun essere umano: le sue miserie e la sua ricchezza, i tormenti e le certezze, la ragionevolezza e la follia. E lotta incessante che combattiamo tutti nelle diverse fasi della vita: fra l’odio e il voler amare. E il poter amare. Per questo l’odissea di Francesco Antonio, il Barone dell’Alba, ci rappresenta tutti. È un eroe vero, vulnerabile e esitante, eppure forte della forza più straordinaria, e dolorosa: quella che ci spinge ogni giorno a domandarci chi siamo veramente. E cosa siamo diventati…

5. E per finire, una curiosità: il tuo è sicuramente un libro interessante, una lettura importante e impegnativa. Hai mai avuto il timore di uno riscontro negativo con il pubblico?

Naturalmente. Quale scrittore non ne ha? Spero che Il Barone dell’Alba incontri il favore dei lettori. In piena umiltà – l’umiltà che, credo, deve essere la prima prerogativa di un autore. L’ultima parola va sempre ai lettori. E li ringrazio fin d’ora se sceglieranno di passare il loro tempo, e viaggiare col pensiero e il cuore, sulle pagine de Il Barone dell’Alba…

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MA LE SORPRESE NON SONO FINITE! 

ALLA NOSTRA TAPPA DEL BLOG TOUR SARA’ COLLEGATO DALLE ORE 10:30 FINO ALLE ORE 21:30 UN FLASH GIVEAWAY CHE VEDE IN PALIO UNA COPIA CARTACEA DI “IL BARONE DELL’ALBA”!
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Vi aspettiamo!
Naty&Julie ❤