Recensione di “Born to love us” di Serena Versari

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TITOLO: Born to love us

AUTORE: Serena Versari

PUBBLICAZIONE: Self Publishing – Maggio 2015

SINOSSI:

Quante volte scegliamo una strada piuttosto di un’altra per non deludere le aspettative delle persone che amiamo? Cosa accade quando ci rendiamo conto che questa scelta ci ha precluso la possibilità di essere felici?
Swamy ha costruito la sua esistenza seguendo questo schema. Un’ottima carriera e un fidanzato perfetto, ma alla soglia dei trent’anni, a seguito di un dramma personale, qualcosa nella sua vita si rompe. Apre gli occhi sulla realtà, il suo cuore si ribella e si trova costretta ad ascoltare la sua anima.
Il ritorno al suo passato, a tutto ciò da cui era scappata, sarà per Swamy un nuovo viaggio, questa volta destinato a non finire. Travis, l’uomo con cui aveva trascorso l’estate più travolgente all’età di diciannove anni, riappare prepotentemente nella sua vita, mettendo in discussione ogni sua certezza.
Ma le certezze sono chimere irraggiungibili e il destino un gioco pericoloso, o niente è veramente già scritto e tutto dipende solo e unicamente da noi?

RECENSIONE:

Care Book Readers,
eccomi qui, come promesso, a raccontarvi qualcosa in più del bellissimo romanzo di Serena Versari, “Born to love us”.

Vi è mai successo di leggere un libro, una poesia, un racconto o di guardare un film e di sentire uno strano brivido dentro? Vi è mai successo di leggere qualcosa tutto in un fiato, di non riuscire a staccare lo sguardo, la mente, il cuore da quello che state leggendo?
Vi è mai successo di pensare ad un libro sorridendo e di sentirvi incredibilmente tristi quando vi rendete conto di essere arrivati alla parola “epilogo” nelle ultime pagine?

Ecco, questo è quello che è successo a me nelle 176 pagine di Serena Versari.

“Born to love us” racconta la storia di Swamy, una ragazza alla soglia trent’anni dalla vita pressoché perfetta: vive a Chicago, ha un fidanzato che la ama, una carriera affermata e lavora nello studio legale dei suoi genitori, uno dei più famosi della città.
Cosa potrebbe chiudere di più? Apparentemente nulla.
Abbiamo imparato però che le cose non appaiono sempre per quello che sono, a volte celate dalla patina di qualcosa che facciamo fatica a comprendere.
Swamy ha tutto… E niente che la renda davvero felice.
Ha tante certezze ma non sente più il battito del suo cuore, ha una vita organizzata, un equilibrio saldamente costruito negli anni ma non sente la passione per quello che fa, nè l’entusiasmo di affrontare una nuova giornata.
Swamy sa di avere tutto sotto controllo, è perfettamente padrona del suo mondo… Ma non si sente.
La consapevolezza di tutto questo arriva con la forza di uno tsunami, improvvisamente e senza aver modo di fermarla il giorno in cui la madre di Swamy scompare prematuramente.

Da quel giorno ha inizio per Swamy un periodo di profonda riflessione, un periodo in cui la sua anima e il suo cuore urlano violentemente contro la sua radicata razionalità e torna, dopo tanto tempo, ad ascoltarsi.

Spronata dal nonno, in un giorno di grande disperazione, Swamy decide di allontanarsi per un po’ da Chicago e di tornare a Whitefish, il luogo che racchiude i ricordi più felici e spensierati della sua giovinezza.

Swamy però ha paura. Una paura tremenda di scontrarsi con la realtà, di rimanere sola col rumore dei suoi pensieri ed ha il terrore di incontrare lui, Travis, l’unico uomo che le ha rubato il cuore e strappato l’anima legandola indissolubilmente alla sua… L’unico uomo che, dieci anni fa, le ha regalato la felicità.

La nostra protagonista capirà presto che nessuna paura era mai stata più fondata, l’incontro con Travis non tarda ad arrivare e, come immaginava, si lascia alle spalle uno strascico infinito di emozioni, di rimpianti, di domande e di lunghi e dolorosi sospiri.
L’abbraccio di Travis é stato sufficiente a farle battere il cuore, così forte da farle male e ad annientare tutte le barriere.
Il suo profumo è bastato a scatenare in lei un desiderio, una passione che temeva che non avrebbe provato mai più ed i suoi occhi sono riusciti, in un attimo, a scavarle l’anima.

Swamy è sola con le sue emozioni e ogni tanto guarda il cielo per trovare la forza di prendere quella decisione che da quando è arrivata nel Montana le martella in testa: tornare a vivere li, tra le sue montagne e accanto al suo unico vero grande amore.

Non sarà facile, lei lo sa, è passato tanto tempo da quando ha vissuto con Travis quell’amore che le ha cambiato la vita. Lui è diventato un uomo e lei dieci anni prima lo ha abbandonato senza una spiegazione, lasciandolo solo ad affrontare il dolore della sua assenza.
Nonostante tutto Swamy decide di provarci e di ascoltare il suo cuore, di essere lei a decidere della sua vita e di farlo per sempre da quel momento in avanti.

La storia di una donna in rinascita e di un amore immenso, lasciato il letargo per troppo tempo, indissolubile nonostante la distanza ed il silenzio.

Un romanzo estremamente romantico, di una sincerità dolorosa in alcuni passaggi raccontato dalla penna, forse “fatata”, di Serena.
Uno stile pulito e scorrevole, un libro dal ritmo sostenuto ma mai eccessivo, un linguaggio descrittivo che aiuta a perdersi nell’immensità del lago e nella sontuosità delle montagne.

Una lettura pura.
…Perché se ci sono persone nate per amarsi, ci sono libri nati per essere letti.

JULIE


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4 pensieri su “Recensione di “Born to love us” di Serena Versari

    • Giulia ha detto:

      Per noi è stato un piacere lavorare al tuo
      Libro Serena.
      Tutto lo staff di Notting ti ringrazia di cuore
      Per la fiducia che hai riposto in noi e io… Beh
      Ormai lo sai! ❤ 🙂

      Julie.

      Mi piace

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