Recensione di: “I giorni dell’odio” di Letizia Musu

Buongiorno Notters!

Eccomi qui a raccontarvi un romanzo storico che mi ha colpita tantissimo, che mi ha fatta sognare e mi ha trasportata nel lontano 1400… sto parlando del fantastico “I giorni dell’odio” di Maria Letizia Musu!
Un libro che prevede un seguito che, beh, vi giuro non vedo l’ora di leggere!! Intanto, venite a scoprire qualcosa in più su questo fantastico romanzo! 🙂

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TITOLO: I giorni dell’odio
AUTORI: Maria Letizia Musu
GENERE: Storico
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 18 giugno 2016
PAGINE: 287
FORMATO: ebook
PREZZO: € 0,99

SINOSSI

Inghilterra, 1450.
La rivalità tra i conti di Brygthon e i baroni di Seymore costringe le due famiglie a combattersi per secoli. Una profezia ha predetto che l’erede dei Seymore riuscirà a sconfiggere i rivali, ma quando il conte di Brygthon viene a sapere che il barone ha avuto una bambina, si illude che la fine della sua casata sia scongiurata per sempre.
Vent’anni dopo, Duncan Brygthon (erede e primogenito del conte) viene fatto prigioniero con l’inganno dagli uomini del barone.
Sullo sfondo della Guerra delle Due Rose, una storia d’odio e d’amore.

RECENSIONE

Due famiglie: i Brygthon e i Seymor.
Due realtà che si scontrano, due ricchezze che capeggiano, due mondi che vogliono primeggiare l’uno sull’altro.
Una guerra lunga anni, che si abbatte imperterrita sulle vite di ogni componente della famiglia del Falco e quella della Lince. Una guerra che è destinata a non vedere né vinti né vincitori.  Una guerra che non dà pace.

La famiglia Brygthon è una famiglia nobile che vede come protagonisti il Conte, la giovane moglie Lady Rowenna e i figli Duncan e Richard.
Duncan è nato dall’unione tra il Conte e la sua prima moglie, una bellissima e dolcissima donna strappata via dalla sua famiglia troppo presto.
Richard è il secondo genito, nato dopo il matrimonio del Conto con Lady Rowenna, una bellissima donna spietata, fredda, distaccata e calcolatrice che ha già in mente piani su piani per far sì che sia il figlio l’erede del titolo quando il Conte morirà.

2Seppur fratelli, i due sono completamente opposti l’un l’altro: Duncan è un ragazzo semplice, distinto, a volte anche un po’ burbero ma che non può nascondere il suo cuore buono dietro al suo sguardo. È un ragazzo che ha sofferto moltissimo dopo la perdita della donna che amava, un uomo che ha deciso di chiudersi in se stesso e di non provare più nemmeno le sensazioni bellissime che l’amore ha da donare per paura di soffrire di nuovo, paura di sentire nuovamente il suo cuore spezzarsi in mille pezzi.
Ha un legame forte e sincero con il padre, un legame che niente e nessuno potrà mai spezzare… forse.

Richard è un ragazzo ambizioso, succube delle idee e delle rivalse della madre, che non ha paura di niente e di nessuno, che non guarda in faccia a nessuno pur di ottenere ciò che vuole.
È un ragazzo che nasconde la sua sofferenza dietro una maschera di sfrontatezza e freddezza, che nessuno sembra essere in grado di battere; nemmeno Duncan, che vede come Richard guarda con malinconia il padre ogni volta che si rivolge a lui anziché a Richard. Vede come soffre per quel rapporto forte che loro hanno, e che Richard tanto desidera.
Ma sembra sempre un fantasma per il Conte, e si sa che dopo la tristezza subentra sempre la rabbia…
Tanto che, come per magia, Duncan si ritrova ad essere prigioniero tra le mura dei Seymore, vittima di un imboscata creata solamente da chi poteva conoscere le sue mosse e quelle dei suoi uomini.

La famiglia Seymore, invece, è una famiglia nobile ma che non vive più in ricchezza nonostante il titolo che l’accompagna.
Vestiti di abiti semplici e con pochissimo personale al servizio della famiglia stessa all’interno del castello, i Seymore cercano di sopravvivere giorno dopo giorno, perché in realtà hanno smesso di vivere già da un po’, esattamente da quando la moglie del barone muore tragicamente.1
Costretto ad allevare una figlia da solo, il barone si rimbocca le maniche e decide di non far comunque mancare nulla a quel pargoletto che tanto ama. E così Johanna Seymore, cresce senza madre ma con un padre pronto a darle l’amore di cui ha bisogno moltiplicato per due.
Diventa così una ragazza spigliata, tenace, intraprendente, poco dedita alle buone maniere è più interessata alla vita reale piuttosto che a quella frivola fatta di inchini e the del pomeriggio.
Johanna è una ragazza atipica perché all’età di 21 anni non si è ancora sposata, né ha intenzione di farlo: gli uomini sono l’ultimo dei sui pensieri!!
Beh certo, questo fino a quando non incontra Duncan Brygthon, suo acerrimo rivale e… uomo attraente, molto attraente!

” […] i suoi occhi non abbandonarono il profilo che nonostante il pallore spiccava sulle lenzuola bianche. Con azzardo e senza riflettere,  allungò la mano e scostò i cappelli dalla tempia.
[…] si sentì colpita da quel volto così diverso dai classici canoni di bellezza, quasi inspiegabilmente attratta, come lo si è dalle cose che non si conoscono e che ci sono estranee. “

E sembra che nemmeno a Duncan, che inizialmente si ostina ad odiarla, sia completamente indifferente quella bella ragazza dalle forme prosperose e dal viso angelico.
Una ragazza che non si aspettava di incontrare, una ragazza che è stata una sorpresa e forse chissà, potrebbe anche aprirgli nuovamente il cuore. Un mare di emozioni contrastanti attraversano la mente, lo stomaco e il petto di Johanna e Duncan.
Perché provare attrazione per chi dovresti odiare?
Perché guardare con occhi diversi che dovresti guardare con odio?
Perché prendersi cura del nemico che finalmente è stato fatto prigioniero?
Perché curarlo e non lasciarlo morire?

” Osservò quel volto pallido che aveva cominciato a conoscere così bene nelle ultime ore e nella sua testa era come se esistessero due Duncan Brygthon, opposti e distinti. Uno era quello arrogante  e presuntuoso, un individuo che lei disprezzava dal profondo del suo cuore, il nemico, l’essere spregevole verso il quale aveva puntato lo stiletto  solo  pochi  giorni  prima  nei  sotterranei  delle  prigioni,  l’ individuo che aveva combattuto contro la sua famiglia, privandola di tutto, ricchezze, serenità e onore. 

E  poi  c’era  l’altro,  ma  forse  esisteva  solo  nella  sua  fantasia,  perché  costui  era gentile e dolce, appassionato e intenso, con profondi occhi blu che p otevano avvolgerla, con mani delicate e forti allo stesso tempo. Un uomo capace di pronunciare parole come ti amo , anche se rivolte ad un’altra donna. “

3
In realtà un motivo c’è: la pace tra le due famiglie. Se Duncan sopravvive alla prigionia, la pace è assicurata.
La cosa positiva? Niente più guerra e niente più rivalità.
Il prezzo da pagare? Il più alto: la libertà di Johanna.

“Lord Seymore guardò sua figlia con un’ espressione dolce e nel contempo triste. Si avvicinò e le accarezzò la guancia. 
‹‹ I Brygthon accettano la pace e tutte le condizioni che ho imposto loro.›› 
‹‹ Allora cosa c’è che non va? Non capisco…›› 
[…] Mentre discutevamo, mi sono reso conto che non avrei avuto alcuna garanzia una volta liberato  il giovane Brygthon.  Cercavo disperatamente di trovare una soluzione che non fosse quella che Ascott mi aveva suggerito, ma non riuscivo a trovarla…›› 
‹‹ Che soluzione?›› 
L’uomo  sfuggiva  ancora  gli  occhi  della  figlia.  Non  aveva  il  coraggio  di guardarla  dritta in faccia perché sentiva di star per fare l’atto più spregevole della sua vita. 
‹‹ Unire le nostre due famiglie con un matrimonio.›› 
Johanna si sentì chiudere la gola.”

Cosa succederà alle due nobili famiglie?
Riusciranno a far regnare la pace o la guerra vincerà sulle loro buone intenzioni?
Duncan riuscirà a capire chi l’ha ingannato, chi è la talpa nel suo castello?
E cosa succederà tra Johanna e Duncan? Riusciranno a mantenere il loro rapporto sul filo dell’equilibrio o sconfinerà in amore?

Molti sono i protagonisti di questa incredibile storia, una storia che catapulta letteralmente il lettore in età medievale, dove cavalli, potenti armature, castelli, maledizioni e matrimoni combinati sono il contorno di una vicenda incalzante e avvincente che rapisce e cattura a prima vista chi ci si imbatte.

“I giorni dell’odio” è un libro scritto davvero bene, elegante, semplice ed essenziale, arriva in modo diretto e conciso al lettore che ne rimane senz’altro affascinato.
Qui, amore e odio, sono due facce della stessa medaglia ed è proprio vero che rappresentano un confine sottilissimo molto facile da superare.
I personaggi sono forti, giusti e ognuno interpreta il proprio ruolo magnificamente.
Per chi faccio il tifo? Beh ovvio: Duncan e Johanna, che con il loro amore/odio emozionano a dismisura e fanno sognare.

Impossibile non tifare per l’una o l’altra famiglia, impossibile non farsi soggiogare da questa lotta al potere, dove magia e sotterfugi non mancheranno con la figura di Fell, una sorta di chiromante che vede il futuro.
Questo è un libro ammaliante che non potete assolutamente perdervi perché dimostra che la magia esiste davvero: porta indietro nel tempo.

E il finale?! Oddio il finale!
Con quel “continua” la nostra Maria Letizia mi ha quasi mandata in iper ventilazione!
Ed è in trepidante attesa che vi dico che non vedo l’ora di leggere il seguito perché… se inizi, non riesci più a smettere, parola di notters! 😉

Edna

Il mio giudizio:

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