A tu per tu con: Laura Zuzolo!

Ehi Notters!
Eccoci qui con l’intervista a Laura Zuzolo sul suo romanzo “Sogni sparsi”!
Un’intervista che ci permette di conoscere meglio l’autrice e i suoi pensieri, che ci aiuta a capire come nascono certe storie e perché…

Insomma, un’intervista da non perdere! 😉

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  1. Laura, cosa ti ha spinta a mettere su carta “Sogni sparsi”? Com’è nata questa storia?

    Ho iniziato a scrivere “Sogni sparsi” più o meno all’età di 12 anni, senza un intento particolare. Sentivo l’impellente desiderio di scrivere una storia, così mi sono ritrovata a raccontare di cinque amiche e dei loro piccoli drammi esistenziali, senza un fine…Né una fine!! Scrivevo e creavo all’infinito, per mio divertimento personale. Ovviamente di quella trama è rimasto ben poco, solo i nomi e le caratteristiche principali dei personaggi. Crescendo, ho maturato l’idea di delineare una storia ben definita che girasse intorno ad un gruppo di adolescenti, che trattasse temi importanti alternati a temi più leggeri e spensierati, poiché, secondo me, un libro dev’essere al tempo stesso intrattenimento e riflessione. Così è nato “Sogni sparsi” e, in generale, la Serie dei Sogni.

  1. L’amicizia rappresenta il filo conduttore di tutto il racconto ed è il sentimento che lega maggiormente le protagoniste, in tutte le sue sfaccettature. Come mai hai scelto di dare questa importanza a questa tematica?

    Il fatto di privilegiare l’amicizia è stato il punto di partenza: ho sempre saputo che sarebbe stato il nesso attorno al quale si sarebbero svolte le vicende personali delle protagoniste. M’interessava “analizzarla” in tutte le sue sfaccettature ed evoluzioni, a partire da quella adolescenziale: è curioso come a diciassette anni si giuri ingenuamente lealtà e affetto infinito alle proprie amiche, ma spesso, a causa della superficialità che contraddistingue la giovane età, si venga meno a questo patto. E’ normale, fa parte della vita e non significa che l’amicizia sia fasulla. Quella che affronto nel romanzo è ugualmente reale, cresce e si evolve con le protagoniste, sebbene, insieme a loro, subisca delle crisi più o meno gravi. Nonostante ciò, di fatto resta il punto fermo del racconto e delle ragazze, un porto sicuro pronto ad accoglierle e a riunirle a prescindere da ciò che può essere successo nelle loro vite. Trovo che sia qualcosa di bellissimo e di rassicurante, come a dire: “Anche se magari ti perderai o ci allontaneremo, noi saremo sempre qua”. Ecco il perché della mia scelta.

  1. Parlando di amicizia, ho notato che nel libro manca quella tra uomo e donna: l’unica possibile, non si rivela in realtà tale almeno da parte di uno dei due. Perché? Forse tu stessa non credi che esista?

    In realtà c’è un’amicizia sincera e disinteressata tra uomo e donna, sebbene sia di secondaria importanza, ed è quella tra Marta ed Edoardo. Tra l’altro, lui è l’unico personaggio realmente esistente, sebbene non sappia di essere finito nel mio libro… 😉
    Secondo me può esserci amicizia tra uomo e donna, ma difficilmente all’età dei protagonisti. Credo, infatti, che quando si è così giovani le emozioni siano spesso confuse e contrastanti; inevitabilmente, un sentimento di forte amicizia rischia di tramutarsi in qualcosa di più…Come accade nella coppia a cui fai riferimento. 😉

  1. Il tuo libro affronta una tematica molto delicata: l’adolescenza; come ti sei approcciata tu stessa a questo tema per creare “Sogni sparsi”?

    L’adolescenza è considerato il periodo più bello dell’esistenza umana. Sono d’accordo, ma credo che, al tempo stesso, sia il più terribile: è come se le emozioni fossero amplificate, nel bene e nel male. Inoltre è il periodo delle “prime volte”, della sperimentazione di nuovi rapporti, di nuove realtà, di nuove situazioni. Insomma, è una fase estremamente delicata, ragion per cui ho voluto filtrare l’intero corpo narrativo attraverso lo sguardo dei protagonisti, in modo da dare la giusta importanza ad ogni dettaglio, persino al più insignificante: una parola di troppo, uno sguardo sbagliato…Ho affrontato il tutto con l’ingenuità della ragazzina che ancora vive in me grazie alle protagoniste del romanzo. Una volta entrata nell’ottica del racconto, non è stato difficile immedesimarmi nei vari adolescenti del romanzo, percependone distintamente le emozioni. È un po’ come se i personaggi stessi mi avessero presa per mano e mi avessero aiutata a calarmi nel loro mondo, cosicché i loro drammi sono diventati i miei, proprio come i batticuori, le paure, le speranze, nonché i litigi con i genitori. La presenza di questi ultimi (chi più chi meno) è fondamentale per la valorizzazione dell’adolescenza, che altro non è che un’infinita battaglia genitori-figli.

  1. Parliamo delle protagoniste… Completamente diverse l’una dall’altra ma fondamentali tutte e cinque. A chi o a cosa ti sei ispirata per crearle? Hanno un nesso con le tue amicizie oppure sono solo frutto della tua fantasia?

    Non mi sono ispirata a nessuno, sono frutto della mia fantasia. Diciamo che ognuna di loro, seppur nella più completa diversità che le contraddistingue, incarna qualcosa di me. Non è stata una scelta intenzionale, ma effettivamente Mia, Chiara, Giorgia, Cecilia e Marta possiedono tutte una peculiarità che mi appartiene. Nel momento in cui le ho create, ho avuto da subito ben chiaro in testa come sarebbero state, sia fisicamente che caratterialmente, e devo aver trasposto in loro alcuni miei pregi e altrettante debolezze che mi caratterizzano. Per quanto riguarda la loro amicizia, sicuramente è un tributo alle poche ma sincere amicizie che mi porto dietro da anni, ma non ne ho tratto spunto e nessuna protagonista rispecchia le mie amiche.

  1. Nel racconto, anche gli uomini sono tutti completamente diversi tra loro, sembrano creati apposta per le protagoniste, come fossero l’altra metà della mela. Come sono nati, invece loro, dalla tua penna?

    Per gli uomini il discorso è un po’ diverso, nel senso che si sono creati da soli. Mi spiego meglio: ho deciso chi avrebbe avuto a che fare con una determinata protagonista, dopodiché li ho “lasciati fare”, cosicché si sono plasmati da sé. Non ho scelto io. D’altronde, mi capita spesso di voler scrivere una cosa, ma finire con lo scriverne un’altra e così è stato per i maschietti del romanzo: man mano che scrivevo, emergevano le loro peculiarità che li hanno pian piano caratterizzati.
    Visto che me lo chiedono in molte, mi vedo costretta a sfatare le speranze di tutte le lettrici: Luca non esiste, è frutto della mia fantasia! 🙂

  1. Giorgia è una perfetta cavallerizza e ho letto dalla tua biografia che anche tu ami andare a cavallo; semplice coincidenza o in Giorgia c’è “qualcosa” di te? È il personaggio che più ti rappresenta?

    Ammetto che Giorgia è il personaggio che più mi assomiglia, ma, anche in questo caso, la scelta non è stata completamente intenzionale. Quando ho cominciato a scrivere il romanzo, Giorgia non andava nemmeno a cavallo; ho deciso di avvicinarla a questa passione per creare qualcosa che la unisse indissolubilmente alla madre. Ho sfruttato la mia esperienza sportiva per la descrizione delle competizioni e di altri dettagli tecnici, nonché il legame con il mio cavallo storico, che viene rappresentato da Capitano. Esattamente come Giorgia, poi, ho sempre messo l’animale al primo posto, ma, a differenza sua, non mi è mai pesato “sacrificare” il mio tempo libero per dedicarmi a questa passione, anzi. A parte ciò, probabilmente in Giorgia c’è tanto di me, più di quanto mi aspettassi: come mi è stato fatto notare, molte delle sue risposte “a tono” (soprattutto quelle rivolte a Luca) sono le stesse che darei io se fossi al suo posto ed è per questo, forse, che non ho mai incontrato particolari difficoltà nello scrivere i suoi dialoghi.

  1. In tutto il romanzo amore e amicizia si intrecciano e si scambiano come fossero variabili di un’equazione; tu che peso dai, nella tua vita, a questi due sentimenti? Ce n’è uno che prevale sull’altro?

    Nella mia vita do un maggior peso all’amicizia. Sono sempre stata più legata a questo sentimento, ma non voglio sminuire l’importanza dell’amore. Diciamo che “Sogni sparsi” rispecchia perfettamente il mio pensiero: l’amore, per quanto vero, può durare oppure no, l’amicizia vera dura per sempre. Non importa quanto essa venga trascurata, in caso di bisogno c’è ed è in grado di curare il cuore perfino dai lividi causati dall’amore. Potrei riassumere il concetto riallacciandomi alla frase della canzone di Giorgia che hai inserito nella recensione di “Sogni sparsi”: “Che amica sei, non tradirmi mai. Gli amori vanno, tu resterai.”

  1. Il finale aperto del libro mi ha lasciata a bocca aperta: non vedo l’ora di leggere il seguito!

    Puoi svelarci qualche piccola anticipazione su di esso?
    Scalpitiamo tutti dalla curiosità! 🙂
    Molti nodi verranno al pettine, sia in amicizia che in amore. Ovviamente non vi lascerò tranquilli neanche un attimo: non appena penserete che le cose stiano assumendo la piega giusta, vi stupirò! 🙂
    Vi dico solo che uno dei personaggi più odiati di “Sogni sparsi” si riscatterà, facendo sì che tutti giungano a dargli una seconda possibilità. Inoltre, pian piano la spensieratezza che ha contraddistinto “Sogni sparsi” lascerà spazio a vicende e ad emozioni sempre più profonde, talvolta commoventi, ma non preoccupatevi…Continuerete a ridere e a divertirvi di fronte alle situazioni epiche create dai personaggi.

  1. Ultima curiosità: qual’è il tuo “sogno sparso”, Laura? 😉

    Può sembrare scontato, ma attraverso i miei libri vorrei raggiungere il cuore del maggior numero possibile di persone, facendole emozionare, divertire e commuovere. Insomma, sogno di diventare una scrittrice di successo e per successo mi riferisco a quello che vorrei che conquistassero i miei romanzi.

Edna 🙂

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Recensione di: “Privilegio Pericoloso” di Viviana A.K.S

Buongiorno Notters!
In queste giornate primaverili all’insegna del sole, non solo lui mi ha “scaldata”.
Artefice del tepore in cui mi sono crogiolata è stata anche la lettura di “Privilegio pericoloso”, il primo capitolo della Trilogia dei Privilegi di Viviana Aks  e oggi sono qui a raccontarvelo!
… Pronti a lasciarvi incantare dall’affascinante mondo arabo? 😉

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TITOLO: Privilegio pericoloso #1
AUTRICE: Viviana A.K.S
GENERE: Erotic Romance
EDITORE: Santi Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 27 luglio 2015
PAGINE: 691
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 3,99

 

SINOSSI

Samantha è una ragazza ventunenne, determinata e precisa ma che si affida ai consigli dei suoi sogni notturni come fosse ancora bambina, alle prese con l’ultimo periodo universitario prima della laurea in Architettura a Cambridge e con un concorso di eco sostenibilità indetto dall’università e dagli UAE. Jaide, splendido ragazzo ventiquattrenne, studente anch’esso, principe ereditario, mandato dal padre a farne le sue veci in università, la sceglie come vincitrice del concorso e la porta con sé nell’azienda della sua famiglia e nella sua casa, ospitandola a palazzo in nome dell’estrema ospitalità che vuole offrirle, ma nascondendo, all’interno dell’intento, un’irrefrenabile attrazione nei suoi confronti condita con una verità celata e mai svelata.
Sarà così che l’uno entrerà nella vita dell’altro. Se Jaide le farà esplorare con passione ogni centimetro di corpo che lei legherà a lui intrecciando sentimenti che si nasconderanno dietro il piacere più sublime, Samantha, dal canto suo, entrerà, come un uragano, nella quotidianità di questo principe integerrimo, permettendogli di vedere le donne sotto un’altra luce e abbattendo lentamente le sue credenze, facendo scemare il suo oscuro intento primario, coinvolgendolo non solo nel corpo ma anche nell’anima. I loro caratteri forti e decisivi e le loro culture così distanti faranno vivere a entrambi delle situazioni affascinanti, talvolta al limite del razionale. Eppure, sarà proprio la scelta di Jaide di avvicinarsi con rispetto a Samantha che li condurrà entrambi in un pericoloso vicolo.
Ed è in questa storia, a tratti futuristica, in altri erotica, coinvolgente e appassionante, che si svolgono le vicende più inaspettate e incredibili.

RECENSIONE
*** ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER! ***

Ho iniziato a leggere “Privilegio pericoloso” con la consapevolezza di dover sgombrare la mente da tutti i pareri contrastanti che hanno accompagnato questa trilogia dagli inizi del suo successo, un successo che non ha assolutamente tardato ad arrivare.
Sulla bocca di tutti, la “Trilogia dei Privilegi” ha fatto discutere parecchio i lettori seriali come noi, alimentando la curiosità di chi, come me, ama imbattersi in storie “complicate”.
Quelle storie da capire, che celano tematiche estremamente profonde ed attuali ma che lo fanno fra le righe, in modo tale che sia il lettore attento a catturarne l’essenza.

“Privilegio pericoloso” è la storia di due poli opposti, completamente differenti l’uno dall’altro, che, però, rispecchiano alla perfezione la fisica classica in quanto si attraggono irrimediabilmente.
Bianco e nero.
Sole e luna.
Nord e sud.
Caldo e freddo.
Mare e montagna.
Dolce e salato.
Vecchio e nuovo.
Sono esattamente così i due protagonisti di questa stravagante storia, Samatha e Jaide.
Due calamite che si scrutano, si cercano e alla fine si trovano, anche se fossero in mezzo all’Oceano.
Perché nulla è più forte dalla loro attrazione, nulla è più forte delle scintille che emanano i loro corpi, carichi di elettricità ogni volta che gli occhi verdi di lei incontrano quelli dorati di lui.image (6)
Samantha rappresenta il bianco.
Rappresenta la semplicità di vivere in una città moderna come Londra, la curiosità di u
na studentessa di Architettura, la bellezza e la sfrontatezza di una ragazza di vent’anni, ma anche il peso sulle spalle di chi è cresciuto abbandonato dalla propria madre e da un padre che, per lavoro, spesso va in missione in Paesi pericolosi.
Samantha rappresenta la genuinità e la purezza di chi non è mai stata innamorata, di chi non si è mai concessa a nessuno, di chi ha mantenuto intatto il proprio essere, semplicemente perché non ha mai incontrato l’amore vero.
E poi c’è Jaide, che rappresenta il nero.
Rappresenta la complessità di vivere negli Emirati Arabi che, con le sue image (3)rigide regole, crea invisibili catene impossibili da spezzare.
Rappresenta il calore, il fuoco, la passione di una Terra calda e carica di atmosfere magiche, quasi surreali; rappresenta la spavalderia di un ragazzo di ventiquattro anni che sta per diventare il futuro Re degli Emirati Arabi ma anche la spensieratezza di un ragazzo qualsiasi, che ama fare surf, sciare e volare.
Ma rappresenta anche il dolore di aver distrutto una vita, proprio perché non riesce a liberarsi dalle manette che lo legano al suo Paese.
Si incontrano e si scontrano Samantha e Jaide, sfidandosi continuamente, imparando a conoscere ciò che uno può offrire all’altro.
E se da un lato Samantha scoprirà la bellezza e la diversità di un Paese a lei del tutto sconosciuto, come se fosse parte di un altro mondo, Jaide riscoprirà la bellezza di vivere la vita con spensieratezza, senza pensare necessariamente a rispettare le etichette, a comportarsi da Principe sempre e comunque; tornerà a vivere.

<<Assolutamente no>>, dichiara convinto.
[…] <<Non mi dire che non sai sciare!>>. Lo prendo in giro, divertendomi sul serio.
Prende fiato e mi guarda con attenzione, io che mi blocco di fronte a lui con il cuore in gola. <<Non farò sandboarding come fossi un qualsiasi turista. Ti  sto  solo accompagnando  in  giro  per  la  città  in modo che tu possa conoscere un po’ il luogo. Tutto qui>> ribatte secco, mani ai fianchi.
<< Sono  sempre  più  convinta  che  tu  non  sappia sciare>> continuo a sfidarlo. <<Nemmeno sulla  sabbia>>.
[…] <<Adesso ti faccio vedere io>>. Mi afferra per mano  e  mi  trascina  verso  gli  impianti  di  risalita.

Ma Samantha scoprirà anche quel che si cela nel “Paese delle Meraviglie”, scoprirà una parte cupa di quel mondo, che non ammette errori o vie d’uscita, scoprirà il pericolo, quel brivido di paura scorrere lungo la schiena e, per la prima volta, dubiterà seriamente di lei stessa senza però mai rinunciare a ciò che le è più caro al mondo: la libertà.

<<Mi  devi  promettere  una  cosa,  Jaide.  Se  è vero che t’interessa davvero la sicurezza delle donne del tuo paese, devi dare a loro la scelta se indossare o no il velo, anche se ciò vuol dire presentarsi davanti al sovrano senza. Mi devi promettere che quando diventerai emiro, il velo sarà una scelta e non un’imposizione. Un paese ha bisogno anche di libertà per crescere democraticamente>>.
[…] <<Mi  stai  dicendo  che  siamo  un  paese  ingiusto?>>.
<< No,  sto  solo  dicendo  che  forse  le  donne  di questo  paese  dovrebbero  conoscere  più  diritti.  E non parlo dei diritti come li intendi tu. Forse hai ragione, in occidente ormai la gente è troppo libera di fare ciò che vuole, ma un giusto compromesso tra la libertà di scelta e la consapevolezza dell’essere protette e difese comunque sarebbe di sicuro quello che renderebbe un paese come questo un posto meraviglioso e unico>>. Le mie parole sono sincere, dettate dal cuore e dall’amore.

Dal canto suo, Jaide cercherà di metterla in guardia, conscio del fatto che due poli così opposti non potranno mai stare insieme semplicemente perché la vita, con le sue regole distruttive, glielo impone; cercherà di resistere alla forte tentazione di averla per sé, di farla sua, tenterà di resistere alla forte attrazione che aleggia tra loro dal primo momento in cui si sono visto ma… Ignaro.image (4).jpeg
Perché Samantha è una forza della natura e, come tale, si abbatterà nella vita di Jaide stravolgendola completamente e per sempre.

Ammetto che “Privilegio pericoloso” non mi ha conquistata fin dalle prime pagine anche se, man mano che mi addentravo nella storia, iniziavo a comprendere i personaggi e ad innamorarmi di loro sempre più.
La storia è costituita da due linee parallele che viaggiano sullo stesso piano: la diversità delle ambientazioni da Londra agli Emirati Arabi, si rispecchi a pieno nelle differenze culturali dei due protagonisti, tematica che accompagnerà tutto il racconto e su cui verterà proprio la storia d’amore tra Samantha e Jaide.

A primo acchito sembra quasi di aver già letto, in altri romanzi, diversi particolari che fanno da contorno alla storia, senza però farlo sembrare un “doppione”, in quanto ogni cosa viene raccontata e descritta dall’autrice con peculiarità che danno al romanzo un’impronta tutta sua.
Ciò che ho apprezzato maggiormente in “Privilegio pericoloso” è il fatto che il personaggio maschile, Jaide, non rispecchia a pieno tutti i maschi alpha che siamo abituate a trovare negli altri romanzi su questo genere; Jaide è, tutto sommato, un ragazzo semplice, non è un uomo che ha avuto molte donne e non ha ex che minacciano la sua storia d’amore.
Quello che prevale in tutto il romanzo è l’impossibilità dei due protagonisti di stare insieme solo ad esclusivamente a causa delle severe imposizioni culturali di Jaide, anche se…
Non vi dico di più Notters, il resto, lo scopriremo con il secondo capitolo! 😉

Viviana Aks ha scritto “Privilegio pericoloso” con eleganza e al tempo stesso leggerezza, rendendo il romanzo scorrevole e piacevole, nonostante la numerosità delle pagine.
Curiosa è la tematica del sogno, partecipe di tutta la storia ed estremamente originale; rappresenta il sesto senso femminile che, ammettiamolo, non sbaglia mai!
È un libro estremamente attuale che racchiude in sé una tematica importante, volendo denunciare il razzismo e dimostrando che l’amore non ha colore.
Un libro che vuole essere anche un insegnamento e che, per me, è riuscito.

Edna ❤

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Gli Autori di Notting Hill Books: Nora Cocian!

Bonjour Notters 😛

Oggi vi presentiamo un’autrice emergente e la sua trilogia, composta per ora da due volumi. Seguiteci!

“Mac Talbot Family”

Nora Cocian

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TITOLO: Il fuoco della verità #1
AUTORE: Nora Cocian
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: Gennaio 2015
GENERE: Romance
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 2,99

SINOSSI

Blantyre, Scozia, l’ultimo luogo in cui Roscoe Mac Talbot vorrebbe rimettere piede dopo anni di assenza; se fosse per lui la famiglia potrebbe andare anche al diavolo. L’unico motivo per tornare al castello Mac Talbot è recuperare un anello che vale più di ogni altra cosa al mondo.
Ad aspettarlo a Blantyre non ci sono solo Gladys, la sorella di ghiaccio, e il gemello Damian dalle mille sorprese, ma un passato turbolento e tentatore che ormai non gli appartiene più. La ricerca del tesoro è più complicata del previsto e gli mette sulla strada Rose, la donna del passato e Chiara, un’italiana piccola e tosta, lontana anni luce dal suo ideale di bellezza femminile.
Tra colpi di scena, tentativi di seduzione e intrighi, la passione divampa. Quali altri misteri nasconderà per Roscoe il clan Mac Talbot?

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INGANNO

TITOLO: Il fuoco dell’inganno #2
AUTORE: Nora Cocian
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: Marzo 2016
GENERE: Romance
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 3,99

SINOSSI

Non c’è ancora pace per la famiglia Mac Talbot. A un anno e mezzo di distanza dal mancato matrimonio di Chiara e Roscoe, cos’è rimasto di loro? La vita li ha divisi irrimediabilmente. Mentre in Italia Chiara cerca di ricominciare a vivere, un personaggio misterioso a Blantyre ordisce un complotto per eliminare definitivamente i fratelli superstiti. Saranno una serie di sciagurati eventi tra Blantyre, Roma e Freetown, a influenzare ancora le vite di Damian e Gladys portandoli faccia a faccia con la morte. L’ingresso di nuovi protagonisti spezzerà l’equilibrio precario di alcune relazioni e la natura contraddittoria di Brian sarà proprio il primo banco di prova da superare.
Cosa resterà degli amori intrecciati tra Blantyre e l’Italia? Riusciranno i Mac Talbot ad opporsi alle avversità del destino e andare contro coloro che vogliono ad ogni costo distruggere la famiglia?
Il secondo capitolo della Mac Talbot saga si preannuncia denso di inquietanti colpi di scena che lasceranno il lettore con il fiato sospeso fino alla fine.

BOOKTRAILER: IL FUOCO DELLA VERITA’ #1

BOOKTRAILER: IL FUOCO DELL’INGANNO #2

AUTORE: NORA COCIAN

Nora Cocian ha origini abruzzesi, e dopo il matrimonio si trasferisce a Roma dove vive da 26 anni. Vanta studi classici e una laurea in lingue e letterature straniere. Si è dedicata all’insegnamento, ed è diventata una customer service in ambito estero. Attualmente si occupa di volontariato per la tutela della donna e ha cominciato ad interessarsi della scrittura. Scrive “Il fuoco della verità”, primo atto della saga scozzese dei Mac Talbot, auto pubblicato nel gennaio 2015. Il suoi racconti, “Cocktail d’amore” e “La speranza”, sono inclusi nelle raccolte EWWA, “e dopo Carosello tutte a nanna” e “Italia, terra d’amori, arte e sapori”.

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Vi abbiamo presentato entrambi i volumi della trilogia “Mac Talbot Family”, ora non vi resta che leggerli!

Naty&Julie ❤

 

 

 

 

 

Recensione di: “Big Apple” di Marion Seals

Ciao Notters,
in questi giorni ho fatto il pieno di letture. Sono sempre più felice di tutti questi strepitosi autori #madeinitaly! E vi parlerò di tutti ma un po’ alla volta 😉 Il primo che vi voglio raccontare è un libro da non farvi scappare (sì lo so, ho fatto la rima ma è puramente casuale). Un romanzo di una serie di cui i volumi sono tutti auto conclusivi, particolare di cui vado pazza.
La serie è Living NY e il primo volume è “Big Apple” di Marion Seals.

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TITOLO: Big Apple #1
AUTORE: Marion Seals
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: Gennaio 2016
GENERE: Romanzo Rosa
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: € 2,99/€ 11,00

SINOSSI

Dora e Lex. Assistente personale e grande capo. Giovane e ambiziosa, lei, miliardario e casanova, lui.
Sì, avete ragione, gli stereotipi ci sono tutti, e… no, non è un romance come quelli che avete letto finora.
“Mi chiamo Dora Monroe, ho venticinque anni e vivo a New York. Che culo, direte voi.
Vivo nella parte brutta di New York: il Bronx.”
Fedora Monroe, per gli amici Dora, originaria del Connecticut, lavora in una famosa casa editrice della Grande Mela, come assistente personale del proprietario, in attesa della grande occasione.
“Speravo di farmi notare abbastanza in fretta, ma dopo ben 743 giorni – sì, avete letto bene, SETTE-CENTO-QUARANTA-TRE, li ho contati – ancora nessuno si è inginocchiato ai miei piedi per supplicarmi di correggere le bozze di chicchessia. Chi dovrebbe promuovermi? Il mio capo, ovviamente. Chi è il mio capo?”
Alexander Maximilian Stenton III, rampollo di una delle famiglie più ricche e in vista degli Stati Uniti, tanto bello e intelligente, quanto presuntuoso e dispotico.
“Il mio nome è Alexander Maximilian Stenton III, ma gli amici mi chiamano Lex e la ragione non me la ricordo più. Nasco in una famiglia alto-borghese, con infiltrazioni nobili da parte di madre. La mia bisnonna sposò un conte e questo fa di noi i privilegiati tra i privilegiati. Ovvio che non conterebbe un cazzo se non fossimo anche schifosamente ricchi.”
Ecco che, quando il romanzo di un’autrice di punta della casa editrice rischia di non essere pubblicato nei tempi previsti, Dora ha la possibilità di fare ciò per cui è nata: l’editor.
Da qui, complice un segreto professionale che se rivelato farebbe perdere milioni di dollari, le vicende di Dora e Lex si intrecceranno in un incastro (im)perfetto di emozioni: litigate, sesso sfrenato e un’antipatia reciproca saranno gli elementi costanti del loro rapporto.
A tutto questo si aggiungeranno le vicende dei loro amici e conoscenti che, tra situazioni pericolose e imprevisti comici, faranno da sfondo a un legame che andrà crescendo di giorno in giorno a dispetto dei due protagonisti.
Riusciranno Dora e Lex, così in apparenza inconciliabili, a trovare un punto di incontro? O il loro orgoglio e la diffidenza reciproca li allontaneranno per sempre?

RECENSIONE
*** ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER! ***

Fedora Monroe, ehm scusatemi Dora, perché se mi sente che l’ho chiamata con il suo nome intero si arrabbia! Meglio non scatenare le sue ire funeste, non vorrei finire in bagno per una nottata intera per uno dei suoi scherzetti.

Lavora in una grande e famosa casa editrice newyorkese, il suo sogno è fare la editor;  ma per due anni si accontenta di servire il caffè turco al suo affascinante ma scorbutico capo. Non è che si accontenta, la colpa è tutta di Alexander Maximilian Stenton III che non si è ancora reso conto del potenziale di Dora e dell’ottimo lavoro che potrebbe fare come editor. Probabilmente perché Dora non mostra le sue grazie come le altre colleghe che gli ronzano intorno, (come api sul miglior polline in piena primavera) a Lex. Anche perché forse Dora, non bacia la terra su cui il bel rampollo cammina, o forse perché non ha mai fatto gli occhietti dolci a dovere… ma insomma Dora che atteggiamenti sono questi? Potevi fare anche tu come la biondina, la mora o rossa che sia e prostrarti ai piedi di Lex! Ed qui il bello di questo libro: nulla è scontato, tutto messo al posto giusto e nel momento più opportuno e soprattutto finalmente troviamo una protagonista che tiene testa al bello della situazione. Comunque arriva l’opportunità tanto attesa da Dora, finalmente riuscirà a mostrare davvero di che pasta è fatta ma soprattutto farà il lavoro per cui è nata.

«Davvero?» chiede. Oddio, davvero cosa? Non sono mai stata così vicina a lui, i suoi occhi mi fissano indagatori e la secchezza delle fauci è d’obbligo. «Eh?» replico, come a sottolineare la mia elevata capacità comunicativa di quel momento. «Davvero sarebbe in grado di editare un romanzo della Ferbes? Conosce così bene le sue opere?» Ecco. Tra tutte le cose che pensavo dicesse, questa non era neanche in lista. Mio padre dice sempre: “Quando ti chiedono se sai fare una cosa, rispondi sempre di sì e poi corri a studiare.” Chissà perché ho sempre pensato che fosse un consiglio del cazzo, ma decido di dargli fiducia e mi ritrovo a dire: «Certo, senza ombra di dubbio.» Lex continua a fissarmi pensieroso e poi sorride. Non qualcosa di rassicurante, ma piuttosto la valida imitazione di uno squalo. «Benissimo Fedora, ti sei appena aggiudicata l’editing del libro della Ferbes,» mi informa, passando con naturalezza al tu. «Per questo sabato voglio i primi cinque capitoli corretti. Facciamo per l’ora di cena a casa mia, alle 07.00 in punto. Questo, ovvio, se riesci a ritrovare il file in Dropbox.

Ed è così che tutto ha inizio. Dora si presenta all’appuntamento con Lex, con i cinque capitoli richiesti. Non manca di certo il litigio, il testa a testa tra due caratteri orgogliosi e così a Dora  viene in mente un’idea pazzesca: “far abbassare le ali al rampollo alto locato” per tutta  la durata del contratto di lavoro. Lex accetterà la richiesta di Dora? Riuscirà Dora a far cambiare Lex? Beh, dovete solamente scoprirlo leggendolo.
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Vi assicuro che le risate non mancano. Questo romanzo lo posso racchiudere in una sola parola: Frizzante. Sì, perché è fresco, nuovo, ironico, gasato nei punti giusti, passionale, dolce  e potrei continuare all’infinito con gli aggettivi. Ogni personaggio presente nel romanzo come l’amico Randy, il vicino di casa Luther e altri sono spiegati in ogni sua forma, non sono solo messi a caso come contorno ma hanno tutti una profonda scena, sono curati e la crescita del rapporto con ognuno è ben descritta, si arriva alla fine che sembra di conoscerne le sfumature di ognuno di loro. Come l’alchimia tra Dora e Lex cresce lentamente, senza mai cadere nel banale. Ogni pagina che scorre, piano piano l’emozioni che ci vengono regalate verranno amplificate.

Un romanzo strutturato perfettamente senza nessun tipo di sbavatura. Semplicemente perfetto!

Naty

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Presentazione di: “Dark Metal” di Simona Busto

Ciao Notters,

Oggi abbiamo il piacere di segnalarvi il secondo volume tanto atteso, uscito il 29 Marzo 2016,  della trilogia:   “Dark Metal – The Winged Vol. 2″ di Simona Busto, seguito “La nave di cristallo”. Una trilogia che tiene il lettore incollato, con il fiato sospeso!

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TITOLO: Dark Metal – The Winged #2
AUTORE: Simona Busto
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 29 Marzo 2016
GENERE: Fantasy
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 1,99
LINK D’ACQUISTO: Dark Metal (The Winged Vol. 2)

SINOSSI

Ha dormito per millenni, ignaro di sé e dimentico perfino della propria potenza. Poi è venuto il giorno in cui una musica blasfema gli ha fatto riaprire gli occhi, iniziando a spezzare le catene che lo imprigionano.
Toccherà a Patrick Rainwater, servente dell’angelo Rehevael, fermare chi sta mettendo le parole fatali sulla bocca di ignari musicisti metal, prima che l’essere sia di nuovo libero.
Ma Patrick può fidarsi dell’angelo che serve?
E può fidarsi del proprio cuore, ormai prigioniero di Ellinor, la donna che non è stata creata da Dio?
E per Megan, che credeva di essere sfuggita al proprio destino di pedina nelle mani degli immortali, l’incubo riappare all’orizzonte. I suoi sentimenti per Reeve, mai sopiti, dovranno forse arrendersi di fronte al fato che vuole la sua vita legata all’inevitabile apocalisse.
Un romanzo urban fantasy dalle tinte dark e dagli sviluppi imprevedibili. Se “La nave di cristallo” ha saputo sorprendervi, “Dark Metal” vi lascerà con il fiato sospeso.
AUTRICE: SIMONA BUSTO
Scrittrice, blogger e amante degli animali, Simona Busto ha iniziato a scrivere molto presto.
Segnalata a due concorsi letterari (premio Artenuova 2004 e premio Bompiani-scrivi.com 2004), dal 2012 pubblica storie vere sulla rivista “Confidenze tra amiche” (Mondadori).
Sempre nel 2012 ha partecipato alla raccolta di racconti “Anime compagne”, pubblicazione benefica autoprodotta a favore di un’associazione animalista. In questo libro Simona ha avuto, oltre al ruolo di autrice, anche quello di traduttrice dal francese.
Dal 2013 è coautrice del blog ioleggoconjoy, che si occupa di letteratura e animali.
Sempre nel 2013 ha partecipato alla raccolta di racconti “60 storie d’amore per amore degli animali”, autoprodotta in formato cartaceo su ilmiolibro e in formato ebook su amazon. Anche questo libro ha una finalità benefica: i proventi vanno all’associazione animalista ConFido in te onlus, per i cani delle perreras, associazione di cui Simona e anche socia fondatrice.
Ma l’antico amore per il reame del fantastico è rimasto intatto e l’ha spinta, nell’agosto del 2014, a pubblicare il suo primo romanzo “La nave di cristallo”, attualmente edito in formato digitale.
Nel 2015 è uscito anche “Il grido di una farfalla” racconto spin-off di “La nave di cristallo,” disponibile gratuitamente su Amazon e Kobo.
A marzo dello stesso anno è stato pubblicato “The Vampire Community,” secondo romanzo dell’autrice, disponibile in formato digitale e cartaceo su Amazon.
A Novembre 2015 è uscita la raccolta di racconti, inedita in italiano, “Indiani d’America – antiche leggende” dell’autrice Zitkala-sa, tradotta da Simona.
A fine marzo 2016 è uscito “Dark Metal”, secondo romanzo della saga urban fantasy “The winged”.
divisorioUn romanzo che sicuramente vi catturerà!
Naty&Julie