Recensione di: “Privilegio Relativo” di Viviana Aks

Buondì Notters!
Oggi vi faccio compagnia raccontandovi “Privilegio relativo”, il seguito di “Privilegio pericoloso”.
Il secondo capitolo di una trilogia appassionante e stuzzicante, una trilogia che non potete perdervi! 🙂

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TITOLO: Privilegio relativo
AUTRICE: Viviana Aks
DATA PUBBLICAZIONE: 08 ottobre 2015
GENERE: Erotic Romance
EDITORE: Santi Editore
PAGINE: 592
FORMATO: eBook
PREZZO: € 3,99


SINOSSI

Ed ecco l’atteso seguito di Privilegio Pericoloso!
Samantha, dopo il rifiuto di lavorare con Jaide, torna a Londra e ogni certezza è andata persa. Il suo cuore è in frantumi. Il dolore insopportabile.
Mentre cerca disperatamente di non soccombere, il segreto di Jaide li farà incontrare di nuovo. Questa volta, però, lui le proporrà qualcosa di imprevedibile. Cosa succederà, infatti, quando lui la inviterà a partecipare ad un pericoloso gioco dove, se Sam perdesse, lo perderebbe per sempre, mentre in caso di vincita, potrebbe scegliere qualsiasi cosa?
C’è solo un modo per poter stare insieme. Solo uno. E non è alla luce del sole, anche se legale. Cosa farà Sam? Sceglierà la sua libertà in caso di vittoria? O si condannerà? Soprattutto, accetterà di negoziare il suo futuro con questo intrigante gioco del destino?
Sarà proprio in questo momento di confusione che suo padre le confesserà una verità agghiacciante.
In un lungo viaggio che li porterà da Londra verso l’isola di Man, dove si sfideranno in una sensuale lotta, fino a raggiungere il Brunei, per incontrare una donna occidentale “speciale”, per poi approdare in Terra Santa e India, le vicende si caricheranno di mistero. Perché sarà proprio in questi luoghi che Esther le darà la certezza della sua presenza.
Jaide svelerà il vero motivo per cui le loro vite sembrano destinate a incontrarsi continuamente o le farà soltanto vedere ogni aspetto delle loro differenze… e uguaglianze, tentando di convincerla a scegliere la libertà, un dono che lei sottovaluta?
Eppure Samantha ha ancora una carta da giocare…

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

Li avevamo lasciati così, entrambi con il cuore a pezzi, entrambi con le anime distrutte, entrambi feriti nel profondo; Samantha senza alcuna fatica nel nasconderlo, Jaide con indosso la sua maschera che lo protegge da tutto e da tutti.

Costretti a separarsi a causa di un destino infame, quello stesso destino che li ha fatti incontrare, Samantha e Jaide sembrano dirsi addio.
Un addio pieno di amarezza, di rabbia, di tristezza, ma privo di rimpianti e comprensione, perché niente dovrebbe avere il diritto di intromettersi tra due persone che si amano, nè cultura, nè religione, perché l’amore vero non ha diversità.
Eppure sembra che questa sia solo la verità di Samantha e Jaide, sembra che il resto del mondo, invece, faccia orecchie da mercante.
Ma mentre Samantha non si capacità di questa dura verità, Jaide sembra rendersene conto fin troppo bene convinto di dover tenere Sam lontana da sé per proteggerla dalle ingiustizie di questo mondo, un mondo troppo corrotto per un sentimento puro come il loro.

Così, con un intero Oceano a dividerli, tentano di andare avanti e continuare a vivere la loro vita come se niente fosse mai accaduto.
Ma loro non vogliono dimenticare; il ricordo rimane vivido e impresso nelle loro menti, nel loro cuore, come fosse un tatuaggio marchiato nella pelle.
Le giornate per Samantha si ripetono tutte nello stesso modo, spalmata sul divano armata di copertina e fazzoletti, indispensabili nel caso in cui il dolore dovesse ripresentarsi e dovesse improvvisamente scoppiare a piangere a dirotto, con l’orologio che Lui le ha regalato perennemente al polso per ricordarle che è stato tutto vero ed Ester che continua a farle visita in sogno, lanciandole segnali che però Sam fatica ancora a cogliere.
Eppure qualcosa che scuote la sua quotidianità c’è; le arrivano messaggi strani, incomprensibili, e sembra che siano scritti proprio dal suo Principe… Ma sarà davvero lui il mittente?

Ma Sam e Jaide non stanno lontani per molto: il giorno della laurea di lei si ritroveranno, poseranno di nuovo l’uno lo sguardo negli occhi dell’altro, fonderanno nuovamente le loro anime e capiranno che a niente serve la lontananza, che non basta un Oceano a dividerli, che la forza del loro sentimento è troppo, troppo grande.

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Riprenderanno a volersi, a cercarsi, ad amarsi di un amore potente, selvaggio, sensuale e romantico.
Ricominceranno a desiderarsi più di ogni altra cosa al mondo, anche se in realtà non hanno mai smesso, e si daranno una seconda opportunità per essere felici perché sono come due calamite attratte irreparabilmente una dall’altra.
Ricominceranno a sfidarsi, a stuzzicarsi, a giocare a quel gioco pericoloso che poi, alla fine, è diventato un privilegio, il loro privilegio.
Samantha e Jaide ricominceranno a vivere.

Ma Jaide è pur sempre il futuro emiro degli Emirati Arabi e la sua carica non tarderà a ricordargli i suoi doveri costringendolo a separarsi per diversi periodi di Sam.
Periodi che, però, saranno colmati dalla speranza e dalla voglia di credere che forse qualcosa può veramente cambiare, forse insieme davvero possono cambiare questo mondo ingiusto e dimostrare a tutti quanto sia grande e forte il potere dell’amore.
E Jaide, da inguaribile romantico qual’è, trova lo stesso il modo di far sentire sempre e costantemente la sua presenza a Samantha…

“Non appena resto sola, apro la scatola e sgrano gli occhi.image (3)
Al suo interno ci sono un’orchidea perfetta, bellissima, rossa, al suo interno un diamante grande come la capocchia di uno spillo di media grandezza e una mela, anch’essa rossa e lucida, tanto da sembrare finta. Accanto alla mela e all’orchidea c’è un bigliettino scritto a mano. La Sua calligrafia elegante e perfetta è riconoscibile anche su un semplice biglietto da fioraio.
Uno?! Che cosa significa?” 

…dando il via ad una serie di regali che da quel momento in poi riceverà tutti i giorni.
Tre oggetti che accompagneranno sempre le sue giornate e le ricorderanno il suo uomo, il suo amore, il suo Principe.

Samantha e Jaide sono disposti a tutto pur di stare insieme, persino ad andare contro ai propri valori, persino ad andare contro a quello più importante di tutti: la libertà.
Ma per farlo legalmente c’è solo un modo conosciuto da Jaide e dal suo mondo, e sembra essere quello del concubinato.
Può veramente Sam accettare questa condizione e rinunciare a tutto quello che è per stare accanto a Jaide?
Può sopportare di vederlo sposato con un’altra donna pur sapendo di essere l’unica che ama veramente?
E se ideassero… Un compromesso?

In questo secondo capitolo della trilogia la positività e la speranza sono i sentimenti dominanti; tuttavia non mancheranno i momento difficili, gli ostacoli che la coppia dovrà superare saranno infiniti eppure la loro tenacia e la forza del loro amore preverrà sempre.
Ma sarà in grado di abbattere il più grande degli ostacoli?

“Privilegio relativo” è un libro che inizialmente distrugge, squarcia l’anima per l’intensità con cui viene descritto il dolore di Samantha; ma nel momento in cui i due protagonisti si ritrovano, il romanzo diventa dolcezza e romanticismo allo stato puro, riempiendo letteralmente il cuore del lettore che, alla fine, sarà gonfio d’amore.
In questo secondo capitolo impareremo a conoscere maggiormente i due protagonisti attraverso due viaggi che sveleranno i loro pensieri e segreti più profondi, le loro anime, facendo innamorare ancora di più il lettore che si sentirà inspiegabilmente vicino a Samantha attraverso il suo viaggio personale megli angoli remoti di Londra, e completamente affascinato da Jaide e dal suo rigido ma bellissimo mondo orientale.

È un libro che si discosta dalla banalità, che prende un’impronta personale, rendendolo semplicemente unico.
È un libro che arricchisce notevolmente la storia, già ben strutturata, ma che conquista definitivamente il lettore.
Viviana Aks mantiene la sua scrittura scorrevole e accattivante che rende la lettura piacevole; non mancheranno i momenti passionali, descritti senza essere mai volgari ma esattamente dolci e intensi, completando una storia d’amore già di per sé unica.

Se “Privilegio pericoloso” incuriosisce, “Privilegio relativo” rapisce.
Che cosa ci riserverà, a questo punto, “Privilegio assoluto”?
Beh, non so voi, ma io muoio dalla voglia di scoprirlo! 😉

Brava Viviana! ❤

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Recensione di: “Lettere fra l’erba” di Clara Cerri

Salve Notters, sono Alessia, e questa è la prima recensione che mi appresto a fare in questo magnifico blog. Colgo l’occasione per ringraziare al volo Natascia e Giulia per la fiducia riposta nelle mie capacità, spero di non deluderle! Innanzitutto, premetto che “l’ansia da prestazione” si fa sentire, quindi spero mi perdonerete se non sarò abbastanza esaustiva o soddisfacente. Direi, quindi, per evitare di perdermi nel turbine dei miei troppi pensieri sconnessi, di passare subito alla recensione di questo intenso romanzo di cui ho avuto la fortuna e l’onore di poter leggere. Il romanzo in questione è “Lettere fra l’erba” di Clara Cerri, questo è il suo secondo romanzo, pubblicato in versione eBook da Lettere Animate.

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TITOLO: Lettere fra l’erba
AUTORE: Clara Cerri
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: Gennaio 2016
GENERE: Narrativa Contemporanea
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 0,99

 

SINOSSI

Isabella cerca di ricostruire il volto di una madre che non ha mai conosciuto dai ricordi degli amici di lei, dalle lettere di un’amica lontana, dallo stesso bisogno di amore e di bellezza che sente crescere dentro di sé. Lentamente si farà strada tra i rimorsi e i silenzi di suo padre e di tutti quelli che la circondano, attraverso momenti di rabbia e di sconforto, per trovare la sua verità su Ilaria, sua madre, e sulla storia d’amore che ne ha segnato la vita.
«Ha perso sua madre, persa e basta, come si perdono i palloncini, e non tutti perché volano in cielo.
Ha perso gli anni per vederla invecchiare e lo spettacolo del coraggio che sognava di mostrare, coraggio che doveva arrivare dove non poteva l’amore, solitudine dove il pensiero di poter tornare a essere felici fosse lasciato vivere, in fondo agli occhi, per farli belli e verdi. Ha perso l’infanzia, che è finita.
Ma le risate, quante risate ha fatto, quante volte in quattro mesi l’ha fatta ridere quell’uomo che il sogno maldestro ringiovanisce? Forse più di quelle che sua madre immaginava, ed è bello pensarlo».

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

A malincuore devo ammettere che inizialmente ho fatto una certa fatica ad immergermi completamente nella lettura, a lasciarmi coinvolgere totalmente dai personaggi e a sentirmi parte integrante di questa ingarbugliata, complessa, ma meravigliosa storia. Questo perché ho riscontrato nella trama caratteristiche ed elementi che in genere mi tengono lontana da un romanzo, ma questo è un mio parere assolutamente personale e soggettivo, e dal momento che voglio esprimere pensieri coerenti e puramente oggettivi, reprimo questa mia piccola precisazione per far prevalere gli altri pensieri più coincisi e chiari.13077227_10206310760552328_1943388035_n
Innanzitutto, per comprendere a pieno la mia “diffidenza” iniziale, dovremo analizzare la trama, che si presenta essere corposa e travagliata, molto articolata e impregnata di un alone di mistero che da subito riesce a conquistare le più affezionate a questo elemento. Un mistero, ovviamente, non da giallo o da thriller, questo è chiaro, ma un mistero inteso come una forte curiosità, a tratti insaziabile, che lentamente sarà delicatamente sfamata.
La storia si presenta come un intreccio di passato e presente, un sovrapporsi dei giorni nostri e degli anni Novanta, questo perché la storia è raccontata in terza persona per dar voce a più personaggi. Si alternano quindi i punti di vista di Isabella, sedicenne che dopo aver trascorso i suoi anni in collegio per aver perso sua madre a soli tre mesi, torna a vivere con il padre e comincia a frequentare un corso di teatro tenuto da Antonio, un altro personaggio importante della storia, ambiente dove incontra altri amici di vecchia data di sua madre. Difatti, a spingere la ragazza a frequentare tale corso, è proprio il bisogno e l’urgenza impellente che questa ragazza ha di scoprire chi è Ilaria, la donna che l’ha messa al mondo ma che non ha mai potuto conoscere a causa di un tragico incidente. Vincenzo, suo padre, è un uomo sfuggente, introverso, con troppi silenzi e poche parole. Un padre che non riesce a raccontare a sua figlia la bellezza d’animo di Ilaria, una donna che la vita l’ha vissuta davvero; una donna dalla voglia implacabile di amare e di essere amata, con un mondo da scoprire dentro di sé. Isabella sa che l’unica possibilità che le resta di scoprire qualcosa in più riguardo sua madre e la sua morte, è quella di frequentare i suoi più cari amici, quelli con cui era impegnata nel movimento degli studenti d13023491_10206310760472326_402029304_negli anni Novanta, motivo per cui c’è un rincorrersi di questi anni fino ai giorni nostri.
Da come si intuisce dal titolo, si potrebbe dire che il romanzo ha un carattere che a tratti potrebbe essere definito “epistolare”: è infatti attraverso le lettere che Ilaria scrive alla sua più cara amica Emanuela, che possiamo finalmente conoscerla:

 Roma, 20 maggio 1996  

Cara Emanuela,  stavolta è proprio finita. Ho scritto il finale del mio film di serie B, e in fondo non chiedevo altro dalla vita. Non ti voglio raccontare i dettagli, per ora ti sfrutto solo per scrivere una volta per tutte la verità che devo portare a coscienza e accettare: non mi ama. Probabilmente lo sapevo fin dall’inizio, ma ho voluto fare un esperimento con me stessa, con la mia capacità di soffrire. Cosa volesse fare lui non lo so, e non mi importa. Non ho pensato ad altro che a lui per tutto questo tempo, ormai sono diventati mesi. Adesso il famoso “resto della vita” pretenderà la mia attenzione, e dovrò trovare la forza di dargli retta. Ma è questo il punto, che tutto ciò che volevo non esisteva, o è lui il problema, quell’uomo in particolare e il muro di ferro che lo circonda? A volte temo di non arrivare all’estate, ma queste sono sciocchezze. Quali siano le cose serie te lo saprò dire tra un po’ di tempo, quando avrò addomesticato la disperazione e i ricordi, i miei peggiori nemici. Probabilmente alla fine, quando li avrò sconfitti, non ci sarà che la stessa Ilaria di sempre, e la vita come è sempre stata. E in più un figlio, che forse non poteva capitare peggio, o no? Se tanto mi dà tanto, credo che lo amerò per tutta la vita, qualunque cazzata riesca a organizzarmi – e visto che è figlio mio, ne organizzerà sicuramente parecchie. Ti abbraccio e saluto il pianista, Ilaria.

Da queste parole è facile comprendere sostanzialmente due cose: la forte, particolare, tenace e romantica personalità della misteriosa Ilaria, e anche la bravura e il talento di questa autrice, che con toni soavi e a tratti poetici, racconta di sentimenti, emozioni e sensazioni con una tenerezza struggente.13046315_10206310760432325_172807131_n La penna di Clara è una penna matura, consapevole, delicata e allo stesso tempo potente. Il suo stile è determinato dalla scioltezza dei dialoghi perfettamente conformi ai personaggi, e dalla delicatezza con cui racconta di sensazioni forti, contrastanti e ambivalenti.
Forse proprio per questo motivo, credo che un lettore più maturo possa avere un approccio più diretto con il romanzo, perché più capace di apprezzare uno stile così soave e una storia così toccante.
E’ uno di quei romanzi la cui moltitudine di personaggi può causare un po’ di confusione iniziale, come è successo a me, ma che dopo pochissimo riesce a conquistare.
Proprio per questo mi sento di consigliare questo romanzo ad un target di lettori più adulto, non per il contenuto della storia, bensì per la forma. È uno stile ricercato, non esageratamente, ma più indicato per lettori che cercano qualcosa di diverso.
E “Lettere fra l’erba” è un eccezione, uno di quei romanzi unici, che meritano di essere letti. Infine, mi complimento con Clara, perché le sue parole sanno davvero toccare anche le corde dei cuori più duri.

Alessia

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Recensione di: “Gli uomini preferiscono le Dee” di Celeste Giampietro Collins

Ciao Notters 🙂
Torno a farvi compagnia con la recensione di un libro esilarante che mi ha piacevolmente affascinata… Vi racconto “Gli uomini preferiscono le Dee” di Celeste Giampietro Collins.

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TITOLO: Gli uomini preferiscono le Dee
AUTRICE: Celeste Giampietro Collins
EDITORE: Rizzoli
COLLANA: YouFeel
MOOD: Ironico
DATA PUBBLICAZIONE: 08 Gennaio 2016
FORMATO: eBook
PAGINE: 113
PREZZO: € 2,49

SINOSSI

Una settimana da Venere 

Carla Russo è un’archeologa precaria con la passione per il rock. Ha una madre invadente che sogna di vederla sposata, una sorella maniaca dell’aspetto fisico e un fidanzato professore che la fa disperare. Ma non c’è problema! Ognuno ha un angelo custode, e se sei un’archeologa il tuo arriva direttamente dall’Olimpo. Nei suoi scavi infatti Carla rinviene una cintura magica, appartenuta alla dea Venere, che rende irresistibile chi la possiede. La sua tranquilla esistenza ne è subito sconvolta: diventa più attraente, comincia a nutrire un’insana ossessione per il miele e i bagni nel latte e, soprattutto, gli uomini non le tolgono gli occhi di dosso. Perché dunque non approfittarne e vendicarsi del fidanzato? Ma si sa: mai scherzare con gli dei, perché potrebbero arrabbiarsi!

“Gli uomini preferiscono le dee” è una magica commedia di equivoci spiritosa e sorprendente, ambientata in una romantica Matera in fermento per la nomina a capitale europea della cultura.

RECENSIONE

Molti non sanno che Matera si trova in Basilicata una terra ricca di mistero, forse un po’ per i sassi oppure per i siti archeologici, magari per le caratteristiche della terra o delle persone, ma cosa succede se un’archeologa ritrova una cintura appartenente a Venere?

Succede che la sua vita finisce in un vortice di avventure e disavventure, che l’amore di una vita finisce tra le braccia di un’altra e il più improbabile degli spasimanti si faccia avanti. Carla Russo è una donna innamorata del suo fidanzato e del suo lavoro, che si trova in un momento della vita dove la fiducia in se stessa non è in cima alla lista delle necessità.

“Cerco i suoi occhi chiari, ombreggiati dalle lunghe ciglia castane, e sento uno stormo di farfalle impazzite turbinarmi nello stomaco. “Non importa verso chi o cosa si rivolge e se siamo ricambiati. Può portarti in Paradiso o all’Inferno” ribadisco, pensando al posto buio nel quale sono piombata all’improvviso. “O, per meglio dire, all’Ade” rettifico, giacché un professore di epigrafia latina ti capisce di più, se parli la sua lingua.”

Una commedia romantica dai toni ironici e introspettivi che vi permetterà di trascorrere un paio d’ore di svago tra miti e equivoci, dove l’amore la fa da padrone ma con leggerezza. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, ognuno di loro si distingue per alcune peculiarità molto interessanti, a partire da Daniele il fidanzato in crisi che parte per Londra, a Titty la mangiatrice d’uomini, alla sorella iper fashion che non riesce ad accettare l’improvviso successo della sorella, una moltitudine di personalità per nulla scontate, ma anzi ben calibrate e che non fanno altro che accendere i riflettori sulla protagonista.

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Continuare a parlarvi di questo romanzo senza spoilerare diventa sempre più difficile, però una cosa ve la posso dire non perdete l’occasione di leggerlo, riderete e invidierete Carla e la cinta di Venere in suo possesso, ma alla fine la vorreste davvero una cintura che vi rende irresistibile agli occhi di tutti gli uomini?

Ilia White

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Recensione di: “Ospite Inatteso” di Scarlett Douglas Scott

Buongiorno Notters!
In questa giornata dedicata alle recensioni, vi racconto del romanzo storico che ha catturato la mia attenzione questa settimana: “Ospite Inatteso” di Scarlett Douglas Scott.
Se vi siete lasciati incantare già dalla copertina, che è bellissima, allora dovete assolutamente saperne di più.
Come?
Leggete qui! 🙂

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TITOLO: Ospite Inatteso
AUTRICE: Scarlett Douglas Scott
GENERE: Romance storico
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 24 gennaio 2016
PAGINE: 160
FORMATO: ebook
PREZZO: 2,99€


SINOSSI

Inghilterra, 1827. La flotta britannica ha sconfitto i Turchi a Navarino, riportando una grande vittoria e scacciando definitamente le navi degli invasori dal Mediterraneo. Il tenente Wright ritorna a Londra il 24 dicembre portando con sé una lettera per Miss Vianna Murray, la sorella del suo migliore amico. Vianna, orfana e affidata alle cure di una zia nubile, la terribile Miss Amelia Hatkins, di tutto si aspetta tranne che una visita a mezzanotte con le peggiori notizie che si potrebbero ricevere la notte di Natale. Suo fratello è gravemente ammalato, e Wright riesce a ottenere per lei un imbarco sulla Confidence, la nave da guerra inglese comandata dal Capitano Anderson. Vianna, lungo il viaggio burrascoso che la porterà in Italia, sarà presa da sentimenti di affetto per Wright e per la sollecitudine che dimostra nei suoi confronti, ma anche da una irresistibile attrazione per il Capitano Anderson, ufficiale dal carattere indomito e leader indiscusso dell’equipaggio della Confidence.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

La notte di Natale è da sempre una delle notti più magiche dell’anno.
Con la sua atmosfera luminosa e piena di brio, le gente che si ritrova ad intonare le classiche canzoncine natalizie e i camini accesi a scaldare i salotto addobbati, il Natale è uno di quei periodi dell’anno che si odia oppure lo si ama.
Tutto sta nel come lo si vive, in che cosa rappresenta.
Ed è proprio in questa notte che ha inizio la storia di Vianna e del suo “Ospite inatteso”.

imageVianna è una bella e dolce ragazza aristocratica che vive nella sua elegante e accogliente dimora con l’anziana zia Miss Hatkins, il maggiordomo Hope e la cameriera Milly.
Educata, colta ed estremamente elegante, Vianna è una ragazza rispettata da tutti che, però, nasconde in sè una fragilità unica.
I suoi grandi e puri occhi verdi mal celano quella sensibilità e quella dolce innocenza tipiche di una ragazza buona e semplice come lei, una ragazza che metterebbe in discussione tutto di sè stessa per tenere alto l’onore della sua famiglia.
Nonostante la mancanza dei suoi genitori e del fratello che è lontano, apparentemente a Vianna non manca nulla: niente potrebbe stravolgere la sua tranquilla quotidianità, il suo sguardo perso oltre la finestra a fissare la neve che scende lenta ed attecchisce al suolo, un’atmosfera perfetta a contornare il suo dolce Natale…
Questo fino a quando non arriva lui, Erick Wright, il Tenente Erick Wright.
E chi, non sa, dell’effetto che fanno gli uomini in divisa?

Erick Wright è un uomo estremamente affascinante e Vianna se ne accorgeimage (5), eccome se se ne accorge!
Le sue guance non possono fare a meno di tingersi di tutte le sfumature del rosso (altroché di grigio! :p) ogni volta che il suo sguardo innocente si posa su quello sensuale di lui.
Quegli occhi azzurri sono talmente intensi da poterla incenerire in un secondo, da poter scavare in lei talmente a fondo da sentirsi come senza i vestiti.
E Vianna è imbarazzata, perché mai si era imbattuta in situazioni come queste e mai si era imbattuta in un uomo come il Tenente Wright.
Tutta casa, libri e chiesa, ha sempre nascosto il lato femminile che è in lei e che adesso, sembra scalpitare per venire fuori.
Eppure Vianna non sa che quell’uomo, è proprio colui che è venuto a riscuoterla dal suo limbo, dalla suo quotidianità; non sa che quell’uomo ha in mano il peggiore degli incubi per Vianna e non sa che da quella notte in poi, lei crescerà e diventerà una vera e propria Donna.

Il Tenente Wright era un semplice messaggero arrivato a notte fonda in Casa Murray per portare una Missiva dall’Italia che avrebbe per sempre scombussolato la vita di quella dolce ragazza e di sua zia, quell’anziana signora combattiva e tenace come se ce ne fossero cento in un corpo solo.
Quella Missiva portava un messaggio urgente perché Edward, il fratello di Vianna, era in fin di vita.
Una malattia meschina e crudele si era avventata su di lui: la scarlattina.
Davanti agli occhi sgranati e increduli di Vianna, solo una cosa c’era da fare, una cosa di estremo coraggio e forza di volontà, che solo un sentimento grande come l’amore può giustificare; doveva partire.
Doveva attraversare il Paese e andare da suo fratello, andare al suo capezzale per soccorrerlo e stare con lui quei pochi attimi di vita che gli restavano.

E così fece. Partita alla volta dell’Italia insieme alla sua cameriera Milly e al Tenente Wright, Vianna si ritrova nel giro di poche ore in una realtà completamente diversa che nasconde agli occhi innocenti di Vianna verità dure e crude, una realtà che non appartiene certo ad una ragazza per bene come lei, del suo ceto sociale, ma soprattutto che non appartiene alla sua anima.
Si ritrova a navigare nell’imbarcazione della Marina Militare, circondata da uomini e con un mal di mare che si preoccupava di tenerle compagnia per tutto il tempo.
Ma proprio quella nave, che tanto detestava, fu galeotta: lì incontrò il Capitano Anderson, un uomo che era un adone.

image (7).jpegUn uomo tutto d’un pezzo, possente e bellissimo, Anderson era l’opposto di Wright e, purtroppo, in tutto e per tutto.

Vianna, però, non capì fin da subito quanto fossero diversi e per qualche istante si trovò ad essere combattuta fra due sentimenti che nascevano e crescevano dentro di lei; a cosa ascolto?
Alla dolcezza e fiducia e che le trasmetteva il Tenente Wright o alla sfrontatezza e alla soggezione che, invece, le trasmetteva il Capitano Anderson?

Eppure lei non poteva sapere che il destino, in realtà, aveva già deciso per lei…

“Sebbene si trattasse di una pistola di piccolo calibro, il colpo echeggiò secco e forte lungo tutto il ponte degli alloggi fino al quadrato ufficiali, dove le risate e le battute si erano un attimo calmate, […].
Anderson fu il primo ad alzarsi in piedi e a correre verso la porta, seguito a ruota da tutti gli altri ufficiali, che si assieparono alle sue spalle senza capire bene cosa stesse succedendo.

“Deve essere esploso qualcosa nella santabarbara…”
“Sembrava un colpo di moschetto…”
“A me sembrava un colpo di pistola…”
La prima persona che videro fu Wright appoggiato alla porta dell’infermeria, con il braccio steccato sostenuto dall’altro sano, lo sguardo allarmato in direzione verso il fondo del corridoio, dove Sterling si era diretto sorreggendo una lanterna.
“Cos’era quello sparo?” Anderson afferrò Wright per la spalla.
“Non so Signore, arrivava dal fondo del corridoio. Il dottore è andato a vedere cos’è successo.”
[…] Il quadro che si palesò davanti agli occhi di Anderson era tutt’altro che incoraggiante, e rispecchiò la peggiore delle sue ipotesi.
Contro la paratia una Miss Vianna Murray si era paralizzata, stringendo ancora nella mano destra una piccola pistola da borsetta. Era pallida come un cadavere, muta per lo spavento, e tremava sotto shock.”

“Ospite inatteso” è un romanzo che racconta di un passato affascinante, descritto molto bene dall’autrice che, con la sua scrittura semplice e scorrevole, cattura fin dalle prime pagine l’attenzione del lettore e lo trasporta in un viaggio nella storia, come se avesse il potere del teletrasporto.
Le ambientazioni sono originali, infatti non mi era mai capitato di imbattermi in una storia che, per la maggior parte, si svolge all’interno di una nave.
I dettagli che l’autrice racconta, sono interessanti e preziosi, permettono al lettore di vivere la vicenda in prima persona, come se stesse lui stesso affrontando quel viaggio (con tanto di mal di mare eh!); a volte, però, si può avere la percezione di perdersi un pochino, proprio per i numerosi dettagli ma non preoccupatevi, la Douglas si fa perdonare in fretta, regalandoci un finale da “occhi a cuoricino”!
Vianna riuscirà, infatti, a fare chiarezza dentro di lei ben presto anche se mostri spietati si impossesseranno di lei: la tristezza e la solitudine.
Passerà un periodo in cui si chiuderà in sé stessa a causa di tutte le avventure che è stata costretta a vivere proprio su quella nave (…e non solo), ma si sa che i cuori grandi e caldi hanno solo bisogno di una piccola fiamma per divagare un incendio!

Un Romance storico che a mio parere nel complesso è riuscito, anche se avrei preferito potermi ubriacare d’amore ancora di più ma questo ovviamente vale per le romanticone come me! 😉
Ora però, Scarlett, fammi un regalo, facci un regalo: regalaci un seguito! ❤

Edna 🙂

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