Recensione di: “Banali Momenti Speciali” di Silvia Maira

Buongiorno Notters!
Eccomi qui a raccontarvi un libro che mi è piaciuto tantissimo, che mi ha rapito il cuore…
Parlo di “Banali momenti speciali” di Silvia Maira.
Un libro semplice, genuino e vero che vale la pena leggere, ve lo assicuro!
Entrerà nel vostro cuore in punta di piedi, e poi farà rumore, molto rumore!
Seguitemi su, che aspettate? 😉

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TITOLO: Banali momenti speciali
AUTRICE: Silvia Maira
GENERE: Narrativa
EDITORE: Genesis Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 03 agosto 2016
PAGINE: 312
FORMATO: ebook/cartaceo
PREZZO: 3,99€/11,60€

SINOSSI

I funerali di nonna Isadora riporteranno Isabella, quarantenne di origini siciliane, dopo vent’anni, nella terra natia. Il suo matrimonio con Sergio è in crisi. La nonna e i due figli sono gli unici affetti autentici della sua esistenza.
Sarà l’occasione per fare un viaggio a ritroso nel tempo, scavando nei propri ricordi di bambina e di adolescente, ritrovando le persone care che era stata costretta ad abbandonare. In questo percorso travagliato Isa dovrà affrontare una parte del suo passato che aveva cercato di dimenticare, per riappacificarsi prima di tutto con se stessa e risolvere gli enigmi della sua vita.
Un cammino intenso, nostalgico, dolcissimo e doloroso insieme, che porterà la protagonista ad interrogarsi sulla propria realtà, a dare risposte a quesiti che l’hanno tormentata per anni, a farle riscoprire quei banali momenti speciali che ha sempre desiderato.

RECENSIONE

Ci sono persone, nella vita di ognuno di noi, che sono come fari nella notte, che ci guidano, ci aiutano a rialzarci quando cadiamo, ci ascoltano senza mai giudicarci e ci insegnano che le piccole attenzioni sono il gesto più grande che possiamo fare per le persone che amiamo. Sono le nostre rocce, le nostre ancore, il nostro bastone. Sono quello che non vorremmo mai dimenticare del passato, quello che vorremmo vivere sempre nel presente, e la speranza nel futuro. Queste persone, sono tutto e di più. E per Isabella, nonna Isadora, era tutto questo. Isabella è una bellissima donna che vive i suoi anni destreggiandosi tra marito e figli, trascurando forse un po se stessa. Perché è questo quello che, inevitabilmente, succede quando dai senza mai chiedere nulla in cambio. Succede che tutto va bene, tutto è perfetto, tutto è come l’avevi sempre sognato, e poi un giorno non è più così. Poi un giorno inizi a vedere le cose con un altro occhio, con un occhio critico. Improvvisamente quello che fino a quel momento andava bene, ora non va più poi così tanto bene. Quello che sembrava perfetto, in realtà ha difetti difficili da sanare. Il sogno che ti sembrava di vivere, si trasforma pian piano in una prigione.

Isa  uscì in  giardino con  quelle ultime parole che le risuonavano in mente.
C’era ancora amore tra lei e Sergio? Era una domanda che si era posta spesso negli ultimi mesi. Non aveva trovato una risposta, ma una cosa la sapeva e ne era sicura. Non voleva più andare avanti in quel modo.

image-3Isa non è felice. Non lo è per come vanno le cose con suo marito, tutto preso dal suo lavoro che sembra sempre fare orecchie da mercante in famiglia.
Non si sente desiderata, considerata, voluta. E in più, la morte di sua nonna sembra essere proprio “la ciliegina sulla torta” in quel periodo. Una morte improvvisa, inaspettata, che ha spezzato il cuore della nostra Isa in milioni di pezzi. Una morte che la costringe a tornare in Sicilia, la sua terra, per affrontare i funerali del pilastro della sua vita, di chi non l’aveva abbandonata mai.
Ma la morte di sua nonna non rappresenta solo questo, perché la costringe ad affrontare il suo presente e anche il suo passato, rimasto in sospeso da troppo tempo.
Venti. Sono venti gli anni che hanno tenuto Isabella lontana dalla sua terra, dalla sua Sicilia. Sono venti gli anni che l’hanno separata dalla casa di nonna Isadora che, in ogni angolo, parla di un’Isabella felice e spensierata.
Sono venti gli anni che sono passati da quando trascorreva tutte le sue vacanze da nonna Isadora, facendo su e giù dalla spiaggia con sua cugina e i loro amici.
Sono venti gli anni passati senza più assaggiare la fantastica granita al limone che le preparava per merenda sua nonna, con accanto anche una fetta di torta appena sfornata.
E nel momento in cui Isa mette piede in quella casa, tutto improvvisamente riaffiora nella sua memoria, tutto è così vivido e nitido da sembrare che siano passati venti giorni, non venti anni. Una sensazione che sarà ancora più forte quando i suoi occhi incroceranno quelli di Damiano.

« Damiano! »  esclamò,  con il cuore che le batteva all’impazzata. Notò che o suoi capelli biondi e ricci adesso, appena un po’ brizzolati, li teneva raccolti, che o suoi occhi avevano sempre quel meraviglioso colore verde chiaro e che il suo volto era coperto da una leggere barba. Il viso era abbronzato e il dischi alto era in perfetta forma.  Damiano aveva un anno più di lei ed era ancora affascinante.
« Mi dispiace molto per tua nonna, sai quanto le ero affezionato anche io. »  Damiano la osservava, trovandola sempre bellissima come un tempo. C’era imbarazzo tra loro. Entrambi avrebbero voluto dirsi molte cose, ma era come se le parole di fossero congelate ad entrambi in gola.

Damiano, il suo amore da adolescente. imageQuell’amore che non è riuscita a viversi come avrebbe voluto perché glielo hanno strappato di mano. Quell’amore che le faceva battere il cuore, trepidare, vibrare, tremare, sognare. Un amore forse anche troppo grande da affrontare per due ragazzini come loro. Costretti a separarsi troppo presto da chi non voleva capire il loro amore e con un addio che ha mandato in frantumi una promessa, Isa e Damiano hanno trascorso vent’anni separati, facendosi entrambi una nuova vita. Una nuova vita che vede Isabella sposata con Sergio. Eppure il matrimonio di Isa non va più. Eppure Damiano l’attrae ancora come una calamita. Eppure Damiano è ancora bellissimo. Eppure Damiano la vuole ancora. Eppure, eppure, eppure…

Damiano pensò a quante volte insieme avevano osservato, ammirandoli, quei tramonti, seduti sulla spiaggia, abbracciati a scambiarsi baci dolci e intensi. Quei si ordì suscitarono in lui emozioni forti, quelle emozioni che una volta aveva vissuto insieme ad Isabella. La guardò di nuovo, lei non se ne accorse, era voltata ad osservare il mare. Non si sarebbe fatto scappare quella serata per poterle parlare, per capire, per guardarla di nuovo negli occhi dopo vent’anni. Un’occasione come quella non gli sarebbe capitata di nuovo, aveva aspettato tutto quel tempo e, diamine, non se la sarebbe fatta sfuggire per imbarazzo, timidezza o stupido orgoglio.

Cosa succederà tra questo triangolo?
Sergio capirà che sta perdendo Isa?
Il loro matrimonio resisterà o si distruggerà?image

“Banali momenti speciali” è un libro intenso, vivo, vero. È un libro che sparla e sprigiona amore. L’amore eterno tra nonna e nipote. L’amore infinita per i figli. L’amore che brucia al primo innamoramento. L’amore maturo e paziente di un matrimonio. E lo fa con eleganza, con cura, tanto che a volte avrei voluto essere piccola coma un moscerino, entrare nelle pagine del libro e abbracciare Isa per darle conforto o scuoterla e dirle “ehi, ci sei?!”. Questo libro è talmente reale da riportarmi indietro nel tempo a quando anche io ho perso la parte più importante di me, mio nonno.
Quindi grazie Silvia. Grazie per avermi fatto piangere con Isa. Grazie per avermi fatto ridere con lei. Grazie per avermi emozionata. Ma, soprattutto, grazie per avere fatto vivere anche a me “banali momenti speciali”.

Edna

Il mio giudizio:

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