Presentazioni di: “Lo scrigno di Sam” di Rossella Gallotti

Heila Notters! Il freddo, la pioggia, buio presto, il camino acceso e poi…? Manca qualcosa a tenerci in buona compagnia. Un buon libro! Noi Notters vi segnaliamo sempre moltissimi libri, soprattutto #madeinitaly e ovviamente anche oggi :p non mancano le scelte tra tanti bei titoli. Tra questi vi segnaliamo “Lo scrigno di Sam” di Rossella Gallotti.

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TITOLO: Lo scrigno di Sam
AUTRICE: Rossella Gallotti
EDITORE: Self-Publishing (StreetLab)
DATA PUBBLICAZIONE:14 Ottobre 2016
GENERE: Romance
FORMATO: Ebook
PAGINE:373 (per amazon)
PREZZO: € 2,99
SINOSSI
Un nuovo inizio: è questo ciò che ci sarà ad Atlanta per Alessia, ragazza Newyorkese di origini italiane. Con l’aiuto dell’agente
federale Samuel Walker e della sua squadra, può finalmente lasciarsi alle spalle il passato doloroso e pericoloso a cui è sopravvissuta.
Impossibile però, sarà dimenticare gli occhi color ghiaccio di Sam, che le hanno conquistato il cuore, spezzandoglielo ora che deve dirgli addio. Una nuova identità ed una nuova avventura lavorativa, come costumista sul set della nuova serie televisiva Hackers, faranno da contorno alla travolgente storia d’amore con Derek Monroe, il bellissimo e talentuoso attore protagonista. Un amore che porta con sé dei segreti ed Alessia non è la sola ad averne.
La vita di Alessia sembra finalmente serena ma i problemi, come sempre son dietro l’angolo.
La popolarità di Derek in forte ascesa ne è l’esempio: foto rubate di una vacanza, diventano di dominio pubblico ed Alessia è esposta di nuovo al pericolo. Il terribile passato che credeva di poter dimenticare di nuovo la cerca e risponde al nome di Tyler Dawson.
Sam sta per tornare: le ha promesso che la proteggerà sempre e non intende venir meno a quella promessa. Il cuore di Alessia ora è diviso fra i due uomini più importanti della sua vita; come potrà gestire questi sentimenti? Riuscirà Derek ad accantonare la bruciante gelosia in favore della sicurezza di Alessia? Riuscirà Sam a confermare ancora una volta la sua reputazione di agente cinico e freddo come il ghiaccio o si lascerà distrarre da Alessia e dai profondi sentimenti che prova da sempre per lei?
Romanticismo, passione ed amore si mescolano a momenti di azione e colpi di scena inaspettati, il tutto raccontato dal punto di vista dei protagonisti stessi che mettono a nudo i loro sentimenti, il loro
dolore le loro paure ed i loro segreti sperando di poter sopravvivere ad un passato che non riguarderà più soltanto Alessia.
ESTRATTI
sam-e-alessia-breve-estratto-1(Alessia)
«Buongiorno Angelo mio» mormora Sam, posando un leggero bacio sulla mia fronte, mentre torno alla realtà e realizzo di essere sdraiata sul suo corpo nudo. Allora non l’ho sognato. E’ successo veramente. Sam è qui! La gioia dura un solo istante purtroppo.
Tremo fra le sue braccia all’idea che tra poco se ne dovrà andare e non lo rivedrò mai più. Mi stringe un po’ a se e mi scappa un singhiozzo. Lo sento sospirare.
«Sai Angelo» mormora con le labbra appoggiate alla mia nuca «penso spesso ai miei genitori, a come si sono amati per tutta la loro vita… beh» sospira «per la vita che gli è stata concessa e… ho sempre pensato che un giorno anch’io avrei trovato la persona giusta con cui costruire una famiglia tutta mia. Poi ho scelto di seguire le loro orme ed entrare nell’FBI. Essere uno dei migliori agenti, è un grande motivo di orgoglio per me e so che i miei genitori lo sarebbero altrettanto se potessero vedermi; ma questo ed il fatto di essere anche il nipote dell’attuale direttore, mi hanno dato una fama che, non è esattamente un dono. Sono un bersaglio Ale, ce l’ho disegnato sulla schiena. Ed è un richiamo per tutti quelli che ho sbattuto dentro, per tutte le operazioni e le organizzazioni illegali che ho fermato o smantellato, per tutti quelli a cui do la caccia o la darò. Saperlo non mi spaventa anzi mi tiene in vita perché so come muovermi, come vivere, come proteggermi. Ed è assurdo ma, una delle cose che più mi tengono al sicuro è proprio il fatto di non avere una famiglia. I miei genitori sono morti, non ho fratelli ne sorelle, non ho moglie ne figli, possono solo colpire me e ti assicuro che non è così facile ammazzarmi…»
Lo ascolto attentamente, non è da tutti i giorni sentire una confessione di Sam.
«La sto facendo lunga ripetendoti cose che già sai ma, quello che voglio dire…» mi dice spostandosi un po’ in modo da potermi guardare negli occhi «è che tu sei la persona giusta per me, quella che non esiterei a sposare anche in questo momento ma… poi il bersaglio sulla mia schiena passerebbe sulla tua e se avessimo dei figli sarebbe anche sulla loro ed io non posso neanche immaginare una cosa del genere. Preferisco rinunciare a te piuttosto che saperti in pericolo. Preferisco rinunciare ad avere figli piuttosto che rischiare che me li ammazzino solo perché ho servito il mio paese e fatto rispettare la legge.»
Mi avvicina a sé e mi posa un bacio leggero sulla fronte.
«Se ci fosse un modo di stare con te e di saperti al sicuro avrei già lasciato l’FBI ma, non c’è questo modo e non voglio essere egoista e stare con te facendoti rischiare la tua vita per me. Preferisco saperti, lontano ma al sicuro. So che la mia sofferenza è la tua Ale, anche tu stai rinunciando a vivere i miei stessi sentimenti e so perfettamente che se ti lasciassi la libertà di prenderla tu questa decisione, staresti al mio fianco senza il minimo dubbio. Ecco perché purtroppo devo decidere per entrambi. Questa è la cosa giusta da fare per tenerti in vita ed al sicuro. Morirei per te, lo sai, ma che io possa marcire all’inferno se dovessi metterti in pericolo a causa di ciò che provo per te»

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(Sam)

…Le sue urla mi ridestano dal sonno. Nonostante il buio, so che è seduta in mezzo al letto con le mani sul volto e piange convulsamente.
Sono mesi che quando accendo la luce, vedo la stessa scena. Sono bravo ormai a riconoscere ogni minimo cambiamento in Alessia. E il primo è che, quando accendo la luce, mi si getta fra le braccia invece di aspettare passivamente che l’abbracci io come sempre. Un po’ sorpreso, lascio comunque correre, iniziando a cullarla dolcemente. Ha il mento sulla mia spalla e mi stringe forte. Sento le sue lacrime calde che me la bagnano e la stringo un po’ di più a me, continuando a cullarla ed aspettando che i singhiozzi recedano. Normalmente quando si calma il suo corpo diventa più pesante, segno che sta per riaddormentarsi, ma questa volta mi rendo conto che sta succedendo il contrario, come se invece si stesse svegliando. Le sue mani a un tratto iniziano ad accarezzarmi la schiena nuda e poco dopo le sue labbra entrano in contatto con la mia pelle. Mi blocco, impietrito e il mio cuore inizia a galoppare. Cerco di non dar peso alle sue calde labbra che mi stanno baciando la spalla, con più insistenza ora, cerco di non rabbrividire alle carezze delle sue unghie che delicate si muovono lungo la mia schiena, provando a respirare profondamente per calmare il mio cuore, per riuscire a trattenere l’eccitazione che già sento crescere. Si sposta lentamente verso il collo, assaggiando la mia pelle anche con la punta della lingua. Cazzo!
Il mio respiro si fa corto e veloce come il suo.
«Alessia,» sussurro dolcemente, cercando con tutta la delicatezza possibile di allontanarmi da lei. «Cosa c’è?» le chiedo teneramente.
«Ti voglio Sam!» risponde con una determinazione negli occhi che non le avevo più visto da non so nemmeno dire quanto.
«E’ tardi, dovresti dormire ora, per non affaticarti,» sussurro piano come si parla ad una bambina spaventata. Ma lo vedo nei suoi occhi, è tutto tranne che una bambina spaventata. Ho di fronte a me una donna, bellissima, sensuale, piena di passione, determinata a ottenere ciò che vuole. Ed io devo resistere? Non posso farlo.
«Ti voglio Sam! Sai cosa provo per te e l’unica cosa di cui sono stanca sono questi incubi che non mi fanno dormire e mi terrorizzano; voglio che tu mi stringa fra le tue braccia, voglio che tu mi protegga e che mi ami,» esclama con un tale fervore da annebbiarmi la mente.
«Tesoro, lo sai cosa provo per te e ti proteggerò sempre.»
«Ti prego Sam, non respingermi,» sussurra con le lacrime agli occhi.
La fisso, inerme. Con quelle parole fa cadere tutte le mie difese.
Respingerla? Nel modo in cui la desidero? E’ impossibile, riuscirci; è impossibile anche solo pensare di poterci provare.
«Non potrei mai respingerti. Non hai idea di quanto sia difficile starti accanto in questo modo,» le spiego con la voce spezzata.
«Lo so invece,» mi risponde, sciogliendo l’abbraccio e sedendosi a cavalcioni sulle mie gambe.
In silenzio, lentamente, senza lasciare il mio sguardo mi prende le mani nelle sue, le fa scorrere lungo le sue cosce morbide e le guida sui suoi fianchi, lasciando che le mie dita si portino dietro la stoffa della sua camicia da notte. Sono perduto. E’ nuda ora, seduta sulla mia erezione. E mi chiede di non respingerla.
Non ho scampo. Sente la mia eccitazione crescere e sospira; lentamente ci si strofina contro, chiudendo gli occhi e lasciando che le mie mani accarezzino quel perfetto e morbido corpo che si ritrova.
Quando riapre gli occhi, si avvicina alla ricerca delle mie labbra. Il suo bacio è il mio colpo di grazia. Sono così eccitato che potrei venire all’istante, la desidero così tanto che davvero credo di impazzire all’idea di non riuscire ad averla. Nel momento esatto in cui le nostre labbra si uniscono, capisco che sono fottuto; non posso tornare indietro e neanche lo voglio. Finalmente, dopo tanto tempo, Alessia questa notte è davvero mia.

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(Jennifer)

«Ora come ti senti?» gli chiedo mentre con le dita spazzo delicatamente una lacrima, sfuggita al suo controllo.
«Bene. Non al meglio ma… bene. Sono tranquillo, nonostante tutto quello che stiamo passando»
Mi avvicino a lui e cerco le sue labbra. Sono calde e morbide e ricambiano il mio bacio con indecisione.
«Mi vuoi ancora?» sussurro allontanandomi appena per poterlo guardare negli occhi.
«Non ho mai smesso di volerti. Ti amo e passerei ogni minuto della mia vita fra le tue braccia tesoro mio. Potrebbe scomparire ogni cosa tranne te ed io sarei l’uomo più felice del mondo lo stesso. Sei tutto ciò di cui ho bisogno, sei tutto ciò che voglio. Non potrei mai smettere di volerti, non nel modo in cui ti amo».
«Fallo allora» sussurro mentre gli scosto delicatamente una ciocca dei suoi meravigliosi capelli dal viso «prendimi e fa l’amore con me per tutta la notte»
«Sei sicura? Con quello che ti è appena successo…»
Gli poso un dito sulle labbra per zittirlo. «Voglio passare la notte a far l’amore con te. Domani… » chissà cosa diavolo succederà «…domani, non so cosa potrà accadere ma non voglio sprecare questa notte con te. Ne ho già sprecate abbastanza. Amami Derek, nel modo che vuoi, dolce, brutale, non m’importa. Adoro tutto ciò che mi fai, quindi fallo e basta. Senza pensieri; solo emozioni»
Ci sorridiamo mentre calde lacrime bagnano le nostre guance ma sono lacrime positive; lacrime di gioia per l’emozione di esserci ritrovati. Mi avvicina dolcemente a sé e mi bacia. Un bacio lento, dolce, intenso e carico d’amore. Mentre le sue mani slacciano lentamente l’asciugamano che avvolge il mio corpo ed io mi lascio andare, sdraiandomi sul materasso e portandolo con me, i nostri cuori carichi di emozione trovano un ritmo comune e tornano a battere insieme.

jen-derek-breve-estratto-2(Derek)

Ha detto che è innamorata di me!
Ha detto che è innamorata di me!
Oddio! Stento a crederci. Il mio cuore potrebbe benissimo esplodere da un momento all’altro. Non credo di essermi mai sentito così felice in vita mia. L’euforia, la gioia, mi scorrono nelle vene.
Ansima nella mia bocca mentre la schiaccio contro la porta di casa. Non vorrei farle male ma il mio corpo agisce da solo in questo momento. Nella mia testa ci sono solo le sue parole, “Mi sono innamorata di te”, ripetute all’infinito. Le mie mani corrono su e giù lungo il suo meraviglioso corpo. Le sue invece sono sulle mie spalle e spingono per far scivolare via la giacca. Impaziente stacco le mie da lei per aiutarla. La giacca non ha ancora toccato il pavimento che le sue dita stanno già sbottonando la camicia. Veloci ed efficienti. Tira la stoffa per finire l’opera e poi le sue unghie sono sul mio petto. Oh Maledizione! La mia erezione protesta per la ristrettezza in cui si trova. Cerco sollievo strusciandomi contro il suo stomaco mentre stramaledico i bottoni dei polsini della camicia, che sto furiosamente cercando di aprire.
Quando sono a petto nudo la attiro verso di me e la faccio girare. Allarga i palmi contro la porta e si irrigidisce.
Vacci piano, idiota!
Porto le mani ai suoi capelli e con delicatezza sfilo una a una tutte le forcine che li tengono legati. Quando capisce che cosa sto facendo si rilassa, in attesa. Il suo respiro però è corto e veloce e vederla eccitata e che si fida di me è…  se possibile me lo fa diventare ancora più duro.
Quando ho liberato tutte le ciocche le sposto di lato e con calma inizio a distribuire leggeri baci sul suo collo. Inarca la schiena e spinge il suo meraviglioso sedere contro la mia erezione.
Non mi faccio certo pregare! Mi muovo contro di lei mentre le mie mani risalgono su un fianco, trovano la cerniera del vestito e la fanno scorrere verso il basso. Quando il vestito è intorno alle sue caviglie le lascio un po’ di spazio per liberare i piedi.
Indossa ancora i tacchi e brasiliane di pizzo, nere.
I capelli le scendono da un lato della schiena, soffici e il loro nero intenso fa brillare la crema della sua pelle perfetta.
«Vorrei che potessi vedere con i miei occhi ciò che sto guardando io in questo momento. Sei semplicemente meravigliosa,» le dico con la voce carica di eccitazione.
Ricomincio a mordicchiare e leccare la pelle del suo collo mentre le mie mani si allargano sul suo stomaco. La tiro leggermente indietro mentre io mi spingo ancora contro il suo corpo. Passo una mano sotto il collo e le faccio voltare la testa verso di me. Voglio le sue labbra mentre le mie mani si chiudono a coppa sul suo seno. È perfetto per loro. Inarca di nuovo la schiena e spinge contro la mia erezione e contro i miei palmi. Dio! Potrei venire anche subito. Anzi, ci sono pericolosamente vicino. Mi stacco dal suo corpo e la faccio voltare. Le areole rosa circondano capezzoli turgidi e duri come il nocciolo di una ciliegia; il seno è tondo incredibilmente sodo. Una visione stupenda! Sto pensando di assaggiarlo quando lei mi punta le mani sul petto e mi sbatte letteralmente contro il muro di fianco. E in un istante la sua bocca è sulla mia gola.
Wow! Non me l’aspettavo una reazione del genere da lei. Fino ad ora ha lasciato a me l’iniziativa ma non mi dispiace affatto che la prenda lei, per un po’. Le sue mani scendono lungo il mio corpo e così fa la sua bocca. Solo più lentamente perché bacia, mordicchia, lecca, succhia. Quando la sua mano si appoggia sul mio uccello e inizia ad accarezzarmelo da sopra la stoffa dei pantaloni, tutto il mio corpo si contrae. Oddio che bello!
Sta giocando. Sta facendo di me tutto quello che vuole. Non potrei desiderare altro.
Siccome la sento armeggiare con i bottoni dei pantaloni, inizio a sfilare le scarpe e quando ho i pantaloni intorno alle caviglie ci litigo finché non mi libero di loro.
E poi la sua mano si intrufola nei boxer e mi afferra l’uccello. È una scossa di piacere che mi attraversa tutto il corpo. Come inizia ad accarezzarlo sento che sono pericolosamente vicino a venire. Sto per fermarla quando lei toglie la mano, ma solo per calarmi i boxer. Dio che liberazione! Aspetta che mi liberi i piedi e poi inizia… ad abbassarsi!
Oh no! No! No!
Cioè, Oh sì, sì, sì!
Ma per quanta voglia abbia di possedere la sua bocca, so che non resisterei un solo secondo nelle mie attuali condizioni.
«Aspetta!» ansimo fermandola. Si blocca e punta i suoi grandi occhioni blu nei miei. Cristo! Ha uno sguardo così sexy!
Il mio uccello ha uno spasmo e so di essere vicinissimo. Ma non voglio venire così. Devo darmi una calmata assolutamente!
«Tu vuoi vedermi morto,» ansimo. Mi guarda e il suo sguardo è … confuso. Oddio!
«Piccola, mi stai facendo impazzire. Se quella tua boccuccia peccaminosa prova solo a sfiorarmi…» chiudo gli occhi e provo a scacciare l’immagine di lei in ginocchio davanti a me. Piantala cretino! Devi darti una calmata!
«Non voglio questo…» non ora almeno. Mi sorride maliziosa, mordendosi il labbro inferiore. Ah! Quanto è bella!
«Inoltre prima il pianerottolo e ora la porta, dici che ce la facciamo ad arrivare al letto?» le chiedo sorridendo. Scoppia a ridere. E il mio quasi orgasmo si allontana. Grazie a Dio.
Voglio prenderla sul suo letto. Lo voglio per lei. Sono sicuro che per lei sarebbe più bello così.
A me non frega un cazzo del dove. In questo momento sono puro istinto animale, il mio cervello si è volatilizzato. Sbatterla contro la porta mentre è aggrappata con le gambe ai miei fianchi andrebbe benissimo.
Mentre cerco di scacciare quell’immagine dalla mia testa, lei mi salta letteralmente in braccio, aggancia le gambe intorno alla mia vita e mi indica con un cenno del capo la direzione da seguire.
Appunto.
Il suo sorriso è radioso. Non credo di averla mai vista così felice. Allegra sì, ma felice? Mai. Prendo un respiro profondo mentre il petto mi si riempie di orgoglio. Ho aspettato mesi per questo momento: vederla felice per merito mio.

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Naty&Julie ❤
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