Recensione di: “Il mio barattolo della felicità” di Francesca Bravi

Ciao Notters 😊

È arrivato il momento di una nuova recensione. Si tratta di un libro pubblicato da Rizzoli per la collana YouFeel.
La dolce avventura che vi racconto oggi è uscita dalla penna di Francesca Bravi, uscita prima in Self-Publishing e poi editata e ripubblicata da Rizzoli il 01 Luglio 2016.
Chiudo questa piccola premessa quasi “supplicandovi” di seguirmi fino alla fine di questa mia, petulante (chiedo venia!) recensione perché, credetemi, ne vale la pena. 😍

divisorio

TITOLO: Il mio barattolo della felicità
AUTRICE: Francesca Bravi
EDITORE: Rizzoli
COLLANA: YouFeel Reloaded (Mood Ironico)
DATA PUBBLICAZIONE: 01 Luglio 2016
GENERE: Romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 114
PREZZO: € 2,49

 


SINOSSI

Può un barattolo contenere i nostri momenti felici?

Pari, che lavora alle risorse umane di un’azienda milanese, è una ragazza solare a tratti un po’ maldestra, molto legata alla famiglia, piena di amici. Ma è stanca di sentirsi sola: ha avuto numerose avventure, e ora è alla ricerca di un uomo che la faccia sentire amata. Alla vigilia del suo trentesimo compleanno parte per San Francisco: va a trovare Remi, la sua migliore amica che si è trasferita lì per lavoro. La vita di Pari cambia, quasi senza accorgersene, in aeroporto, quando si scontra con un ragazzo dai capelli accuratamente spettinati. Lui, Gianmario, è bello e sa di esserlo, è supponente e, soprattutto, fidanzato, e lei gli cade addosso più e più volte con la sua inconfondibile sbadataggine, durante tutte le tappe del viaggio negli Usa, da Santa Monica a Hollywood passando per le riserve Navajo.

“Il mio barattolo della felicità” è un romanzo tenero e divertente, frizzante e dolce allo stesso tempo. Una storia on the road, in cui la meta finale è l’amore.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER*** 

Sarò onesta con voi: ho cominciato questo libro senza neanche leggere la trama.
Avevo visto la copertina, quando ancora non portava il marchio Rizzoli e me ne sono innamorata. Poi la sorpresa di vedere il titolo tra le pubblicazioni YouFeel di Luglio e finalmente è arrivato il momento di catapultarmi in questo viaggio.
Ebbene sì, “Il mio barattolo della felicità” è davvero la storia di un viaggio e non lo dico così, tanto per dire, non è un viaggio metaforico, è un viaggio vero.
vogue-2
Il viaggio di Maristella, Pari, e di Giorgia, Remi.
Il viaggio di due amiche che amiche lo sono da sempre.
Il viaggio di due ragazze che si sarebbero scelte se la famiglia di potesse scegliere.
Il viaggio di due donne, allontanate da quel percorso strano che chiamiamo vita e che ci porta a dover fare delle scelte, a volte difficili, ma necessarie.

Pari è una ragazza ordinaria, è sulla spigolosa soglia  dei trent’anni e lavora in un’azienda come responsabile del personale. Ama il suo lavoro, la sua famiglia, i suoi pochi amici, quella casetta che ha comprato con fatica e che sente finalmente sua dopo tanto tempo. Ma c’e una cosa che Pari ama più di tutto (dopo Giorgia): il suo divano.

Ma non pensate al divano come complemento di arredo fine a sé stesso e abbandonato in un ampio salotto, magari con la stoffa un po’ logora o con il copri-divano accartocciato da una parte e perché no, qualche bruciatura di sigaretta sui braccioli.
Non stiamo parlando di un semplice divano ma di un amico fedele, un consigliere scrupoloso, dei morbidi cuscini ad abbracciarla mentre sogna l’amore eterno.
Il divano per la nostra protagonista vale quanto un fidanzato, anzi lo sostituisce.

Pari non è felice, sopravvive.
Non ha voglia di ridere, di vedere gente. Ha quasi trent’anni ed è sola, senza un fidanzato con cui condividere le piccole gioie quotidiane e i nervosismi accumulati dopo una giornata delirante in ufficio.
Remi è lontana da lei migliaia di chilometri e, nonostante abbia intorno persone che le vogliono bene, si sente incompleta.

Poi la sorpresa, inaspettata ma con un tempismo perfetto: le ferie anticipate.
Quale migliore occasione per saltare su aereo e raggiungere Remi a San Francisco?

“Sento una voce ferma e profonda dire: «Mi scusi, “signorina”» e poi una “risata. Mi giro e, accanto alla Sempre Fidanzata, c’è Capelli Mori Accuratamente Spettinati. Sarà alto almeno un metro e novantacinque. Slanciato ma possente. Leggermente abbronzato, lentiggini e occhi brillanti di un colore scuro, indefinito. I capelli gli scendono sulla fronte in due ciuffi disordinati.”
«Ha lasciato qua tutto, e tra l’altro sta andando in bagno senza scarpe. Non per farmi i fatti suoi ma, insomma, non se le vuole rimettere?» e mi porge borsa e scarpe.
Rimango inebetita a fissarlo, apro la bocca per rispondere, e la richiudo. Si soffia via un ciuffo di capelli sceso a coprirgli una palpebra. Sgrano gli occhi, riapro la bocca e la richiudo di nuovo. Indossa un paio di pantaloni beige e un maglioncino girocollo blu che esalta le sue braccia muscolose. Apro la bocca ancora una volta, certa di riuscire a parlare, sicura di trattenere il «Quanto sei bello» che ora mi scappa più della pipì. «No.»”

 Un incontro imprevisto, un fulmine a ciel sereno, un colpo al cuore.
Quei capelli spettinati che stanno bene in qualsiasi modo, quegli occhi che sembrano perforarle l’anima e quel sorriso che la perseguita, ovunque lei si trovi.
Ed è proprio vero: quegli occhi la stanno seguendo nel suo viaggio.
Un destino beffardo e anche un po’ crudele si sta prendendo gioco di lei e della sua infatuazione portando Gianmario sempre più vicino a lei, facendolo irrimediabilmente diventare padrone dei suoi pensieri e delle sue pigre emozioni.

Poi uno, due, tre drink bevuti in un locale, la testa che gira, le gambe chetumblr_mzkj4xtGm01si9248o1_500 tremano e lui è lì, a sorreggerla dolcemente mentre la accompagna a casa e le permette di appoggiare la testa sulla sua spalla mentre, sfinita, si addormenta.
La dolcezza dei suoi gesti cullano Pari.
Poi un bacio, rubato, di nascosto, al buio. E poi un altro e un altro ancora e le sue mani che la stringono come se non volesse lasciarla andare.
Il sapore delle sue labbra fa perdere a Pari ogni freno inibitorio ma i suoi dubbi sono tanti, infiniti.
Giamma è fidanzato con una ragazza bellissima, il suo viaggio con Pari sta per finire così come il suo momento di evasione e libertà e insieme a queste anche le possibilità di vederlo, viverlo e renderlo suo come sta facendo nei suoi sogni ad occhi aperti.
L’immagine di loro due accoccolati sul suo amato divano a sbaciucchiarsi il naso e mangiare pop corn è sempre più lontana mentre quella della sua vita da zitella si fanno talmente grandi da sembrare tridimensionali.

“Sono senza parole, senza emozioni, senza niente di niente. Senza che me ne renda conto Ame posa le sue labbra sulle mie. Non sono morbide come quelle di Gianmario. La mia bocca è socchiusa, inaccogliente, tesa. In quel preciso momento un «Ooh» giunge alle mie orecchie, riprendo possesso della vista, la gente intorno a noi ci ammira come se uscissimo da un film. Lui finalmente si allontana e lì dietro, in piedi, immobile, vedo Gianmario che mi fissa, freddo, gelido. China la testa e poi si volta portandosi via Amalia.
Il tragitto in auto è stato il viaggio più lungo che abbia mai fatto. Ho dovuto raccontare episodi della vacanza evitando quelli più importanti per me, sforzandomi tanto da trattenere conati di vomito.”

Cosa succederà tra Maristella e Gianmario?
Si ritroveranno? La loro rimarrà la parentesi di un’estate? Che ne sarà delle emozioni che hanno provato, nascosto e cercato?
Riusciranno a chiarire i conti in sospeso? Pari troverà finalmente l’anima gemella con cui condividere il suo divano?Arriver-E0 La Fine Ma Non Sar-E0 La Fine ...


“Il mio barattolo della felicità” è una sorpresa a 360 gradi.
E’ una storia bella perché semplice, genuina, estremamente romantica e subito dopo ironica quanto bast a farti scorrere le pagine col sorriso senza mai pensare “a che pagina sono?”.
E’ una storia originale, brillante; la storia di un amore scritto nel destino ma non per questo semplice da vivere. La storia di due amiche, della paura di perdersi, della voglia di ritrovarsi.
La storia di una donna che non ha niente di sbagliato ma che non si sente viva e non ha voglia di spiccare il volo e poi, poco dopo, cambiando leggermente i dosaggi di questa ciambella senza il buco, la stessa donna trova invece il coraggio di liberare le emozioni e di vivere finalmente la vita che, fino a quel momento, ha solo sognato.

Francesca Bravi è, (il gioco di parole è inevitabile!) BRAVA, punto.
E’ il suo primo lavoro, nato una notte davanti al pc ed è già evidente quanto potenziale si nasconda in questa autrice.
Non mi sorprende che Rizzoli se ne sia accorta e sono sicura che questo sarà il primo di infiniti successi!
#iostoconFrancescaBravi 🙂

 P.S. E perché lo sappiate, anche io da oggi, avrò il mio barattolo della felicità! 

Julie ❤️


Il mio giudizio:

IMG-20160606-WA0039 (e un barattolo! ❤ )

Annunci

Un pensiero su “Recensione di: “Il mio barattolo della felicità” di Francesca Bravi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...