Recensione di: “Jäger – Il cacciatore” di Vivienne Smith|ANTEPRIMA!

Buondì Notters!
È anche questa settimana ecco una sorpresina per voi: la recensione in anteprima del nuovo capolavoro di Vivienne Smith “Jäger – Il cacciatore”!
Un libro che non vedevo l’ora di avere tra le mani e che ho letteralmente divorato gustandomi ogni pagina.
Un libro che non potete assolutamente perdervi! 😉

divisorio

TITOLO: Jäger – Il cacciatore
AUTRICE: Vivienne Smith
GENERE: Romance storico
EDITORE: Self Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 22 luglio 2016
PAGINE:
FORMATO: ebook
PREZZO: 0,99€

SINOSSI

Veneto 1818. Elena è una giovane donna sposata a Emile, uomo gretto e meschino che è stato generale di Napoleone. Elena non ha mai amato il marito, sposato solo per volere della famiglia, e intrattiene una relazione clandestina con Alberto, un giovane studente suo coetaneo. Alberto rappresenta la spensieratezza della giovinezza che le è stata negata, ma oltre all’amore, anche un grande sogno li lega: vedere la loro terra libera dal dominio straniero.
Emile le suggerisce di organizzare un ballo invitando tutti i suoi anarchici amici, nascondendole, però, il proposito della polizia austriaca di approfittare della festa per arrestare i rivoluzionari.
A convalidare gli arresti, arriva in città il colonnello austriaco Maximilian Johann von Hess che, con un inganno, si servirà di Elena e Alberto per raccogliere informazioni sulle cospirazioni contro l’Austria.
Elena segue von Hess a Venezia e tra loro s’instaura un rapporto di passione fatto però di sopraffazioni, prepotenze, ripicche e giochi di potere.
Von Hess è esigente, severo, crudele con chiunque ostacoli il suo lavoro ma sa inchiodare Elena con uno sguardo e piegarla a ogni suo desiderio.
Elena, dopo l’iniziale smarrimento diventerà un’abile spia, e quando scoprirà il piano di Maximilian che ha fatto di lei e Alberto due pedine nelle sue mani, cercherà di vendicarsi, diventando dura quanto l’uomo che le ha insegnato a essere implacabile.
Ma sarà davvero così spietata da portare a termine il suo piano?

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

Società segrete, complotti politici, anime spensierate, idee rivoluzionarie, sono solo lo sfondo di questa fantastica storia.
Sono lo sfondo di quello che è il cuore pulsate di tutto il racconto: la storia di amore e odio tra Elena e Maximilian.
Una storia complessa, forte, che corre a cento all’ora e che vale la pena di vivere intensamente, come se ogni giorno fosse l’ultimo… Forse.
Forse perché la loro è anche una storia di odio in cui ripicche, tradimenti e segreti sono all’ordine del giorno.
Un rapporto impari, una lotta senza esclusione di colpi, in cui è previsto un solo vincitore tra i due, in cui è previsto che forse nessuno dei due ne possa uscire illeso.
Una storia che brucia, che arde di un fuoco acceso e vivo, da far invidia al mondo intero.
Una storia passionale, segreta, che si consuma al buio, perché farsi vedere alla luce del giorno sarebbe troppo rischioso per entrambi.
Questa è la storia di Elena e Maximilian, due personaggi spettatori delle lotte rivoluzionarie dell’epoca, ma che la vera rivoluzione ce l’hanno nel cuore.

image.jpegElena è una giovane ragazza sposata con un ex generale di Napoleone Bonaparte.
Ha vissuto la sua infanzia e adolescenza in un collegio dove ha potuto constatare quanto può essere dura e difficile la vita, dove ha dovuto imparare ad essere forte e dove ha indossato quella sua corazza che la protegge come fosse uno scudo per evitare di farsi male.
Si perché Elena è una ragazza che ha sofferto molto: abbandonata dal padre, dalla madre, cresciuta senza una famiglia, si è ritrovata tra le braccia di un uomo più vecchio di lei troppo presto.
Ma fosse stata solo l’età il problema!
Emile era un uomo rigido, severo, non si faceva scrupoli di alcun tipo e si divertiva a trattarla come un oggetto.
Elena era chiusa in quella prigione giornaliera che era la sua casa, ed era costretta a subire soprusi di ogni tipo.
Ma lei era una sognatrice, una di quelle persone che amano perdersi tra i propri ideali e che trovano, nei propri sogni, una ragione per alzarsi la mattina, tutti i giorni.
E i suoi sogni erano due: la sua amata Italia priva di invasori e finalmente unita, e una vita intera da condividere col suo vero amore Alberto.

Alberto era il classico ragazzo che viveva di spensieratezza e speranze, pensava di poter cambiare il mondo e ogni giorno si impegnava per realizzare il suo proposito.
Anche lui sognava la sua Italia unita, lo desiderava più di tutto ed era disposto a qualsiasi cosa pur di proteggere i suoi cugini della Carboneria, non avrebbe guardato in faccia nessuno pur di difendere i loro, i suoi, ideali…
E poi c’era Elena, che con la sua eleganza e semplicità ha fatto breccia nel suo cuore senza che se ne accorgesse.
E poi gli offriva sempre un posto in cui potresti incontrare coi suoi cugini rivoluzionari per parlare di faccende politiche, cosa poteva volere di più?

Tutto, nella vita di Elena e Alberto procedeva tranquillamente, erano persi l’uno nell’altro ed Elena pensava che non avrebbe mai più amato nessun altro in quel modo.
Fino a quando…

“Sia Elena che Alberto rimasero fermi, immobili in mezzo al salone mentre intorno a loro scoppiava il caos.
«Che nessuno esca da questa stanza!», gridò un uomo basso e grassoccio entrato al seguito di gendarmi intabarra ti e armati di fucili sui quali era stata innestata la baionetta.
[…] «Siete tutti in arresto!», gridò l’uomo che Elena riconobbe come il commissario Giuseppe Cavena.
Cavena si avvicinò ad Alberto lisciandosi i baffi, «Conte Alberto Venturi, siete in arresto.», poi si rivolse  a Elena, «Marchesa Fournier, vi prego di seguirmi al Comando  del Corpo di Guardia.»
Elena guardò Alberto, era pallido come non lo aveva  mai visto, uno dei gendarmi si avvicinò lui e con uno spintone  lo allontanò, spingendolo poi verso l’uscita.”

Alberto le è scivolato tra le dita in un soffio.
E la cosa ancora più grave sapete qual’era?
Aveva scoperto che l’aveva tradita.
Aveva fatto il suo nome pur di uscirne pulito e pur di non finire in prigione.
Ma come? Proprio lui che credeva nei suoi ideali più di qualunque altra cosa?
Beh, è anche vero che non sempre quello che si vede è quel che sembra…

Ma Elena non avrà tempo per crogiolarsi nella delusione di essere stata abbandonata di nuovo, un’altra volta, da una persona amata.
Semplicemente non ne avrà nel momento in cui i suoi occhi verdi incontrano gli occhi più strani che lei abbia mai visto, gli occhi di Maximilian Johann von Hess.image (1).jpeg
Occhi di colori diversi, così profondi da trafiggere persino l’anima, così freddi e glaciali da aver freddo anche il 15 di agosto.
Ed Elena rabbrividiva ogni volta che li incontrava; una lunga scia di brividi le si propagava in tutto il corpo e la sensazione di pericolo non la abbandonava mai.
Perché Elena era costretta ad andare con lui a Venezia a fargli da interprete per scovare e arrestare i rivoluzionari come lei.
Perché era costretta a vivere sotto il suo stesso tetto, ventiquattro ore su ventiquattro.
Perché era costretta a portargli la colazione in camera ogni mattina, vestita solo con una leggera sottoveste.
Perché da quel momento in poi, iniziava il gioco di Maximilian con Elena, ma anche quello di Elena con Maximilian.
Inizierà, senza accorgersene, il loro gioco preferito.

image (2)

“Elena si mise in ginocchio sul letto e allungò le m ani verso la testata in ferro. Era completamente nuda ma non provava imbarazzo, solo eccitazione. Maximilian salì sul letto, dietro di lei, fissò i suoi polsi alle sbarre di ferro con un paio di ceppi. Le spostò i capelli sciolti da un lato e le sfiorò il collo con la lingua.
[…] Avrebbe voluto mostrarsi timida, intimorita, inesperta, ma le sue reazioni le avrebbero permesso di ingannarlo. Sentì, dietro di lei, il corpo di Maximilian rispondere all’eccitazione, consapevole dell’effetto che suscitava in lui, spinse più indietro le natiche, sperando che finisse e di torturarla con le mani e appagasse il desiderio che, ancora un a volta, era riuscito ad accendere.”

E si consumeranno.
Si odieranno.
Si tradiranno.
Si feriranno.
Ma quando due cuori battono all’unisono, possono funzionare anche da separati?
E il loro orgoglio, sarà più forte del loro amore?
Sì perché si amano, ma senza dirselo.
Si amano, ma senza saperlo.
Si amano, solamente soffrendo.

“Jäger – Il cacciatore” è la sorpresa più bella che Vivienne potesse fare ai suoi lettori.
È un libro che rapisce, che cattura, che intriga, che coinvolge, che fa sudare, trepidare, scalpitare, arrabbiare e innamorare.
Fa innamorare dei personaggi, unici nel loro genere e semplicemente perfetti nella loro imperfezione.
Fa innamorare del contesto in cui é ambientata la storia, perché leggendola si nota la grande conoscenza che Vivienne ha dell’epoca e l’entusiasmo che ci ha messo nel raccontarla ai suoi lettori.
Fa innamorare della lussuria, dell’amore sensuale, dell’amore malato e ossessivo, dell’amore che sottomette.
Ma fa anche innamorare dell’amore vero, sincero, dolce, che unisce per non separare mai più.
Perché, nonostante ci sia uno stampo più erotico e più “spinto”, in questo romanzo, l’amore vero è il perno di tutto e sopraeleva il racconto oltre modo.

La scrittura di Vivienne conquista come sempre, ma questa volta stupisce sorprendentemente.
Le scene piccanti non sono mai volgari ma, anzi, cariche di elegante sensualità che conferisce al racconto quel “tocco in più” da renderlo veramente una bomba.
Ecco, sì, questo libro Notters è una bomba.
Basta tenerlo in mano, aprire la prima pagina e… Booom, il gioco è fatto, non ce ne libererete mai più.
Perché è un libro che da assuefazione, che crea dipendenza.
E io, ormai, di Vivienne sono veramente dipendente! ❤

Edna. ❤

Il mio giudizio:

IMG_0093

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...