A tu per tu con: Gloria Angeline Dawn

Ciao Notters,
come ogni mercoledi ci troviamo a fare quattro chiacchiere con gli autori letti e recensiti. Oggi conosciamo meglio Gloria Angeline Dawn, autrice di: “Deva” se avete perso la recensione la trovate  qui.
Ma ora partiamo con le nostre domande!

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Naty: Ciao Gloria, grazie del tempo che dedichi a Notting Hill Books!

Gloria: Grazie a voi di questa opportunità!

1- Come e quando e` nata la storia di “Deva”?

E` nata nel 2009 quando affrontavo l’inizio di un periodo molto intricato della mia vita. Avevo iniziato ad allontanarmi da casa, per brevi week end o una settimana e durante alcuni periodi a Londra, conobbi delle persone che mi parlarono di un loro viaggio in Cornovaglia. Rimasi affascinata da quei luoghi scoprendo che poi erano anche patria delle leggende di Camelot e Re Artu`. Sono un amante del celtico e delle loro tradizioni. Un giorno la mia mente si mise a fantasticare e la notte sognai luoghi e persone e un’amore di quelli che non finiscono mai. Visto che nella realta` tutto si stava sgretolando ho deciso di scrivere la mia storia d’amore!

2- Le leggende che narri nel tuo libro, sono tutto frutto della tua fantasia?

No non completamente, diciamo che sono partita con una leggenda di base che tutt’ora e` collocata tra l’Irlanda e l’India e ho unito poi fantasia e altre informazioni frastagliate che ho trovato in rete indagando sui Deva, ma la maggior parte e` frutto della mia fantasia.

3- Quale tra i personaggi ti rappresenta di più?

Assolutamente Tayla, ragazza chiusa sempre in cerca di conferme e di una sua posizione nel mondo. Posizione che trovera` solo dentro se stessa e grazie alla forza di questa affermazione della sua vita in cio` che ha sempre sognato. Tayla era quello che io non riuscivo a diventare, nel momento in cui ho scritto il libro e piu` scrivevo piu` capivo, che quell’eroina era sempre stata dentro di me.

4- Hai in progetto un nuovo romanzo?

A voler essere presuntuosa rispondo di sì! C’e` un seguito alla storia di Tayla e Ryan ma ho anche altre storie a meta`. Una delle quali e` un romanzo a vecchio stile senza magie ne poteri trascendentali, vorrei avere il tempo di far tutto.

5- La passione per la scrittura la coltivi fin da piccola?

Ho vinto il mio primo concorso in quinta elementare con un tema sul futuro. Per problemi di famiglia ed economici non ho potuto studiare molto, mi mancca quella parte di preparazione universitaria che ho sempre sognato. Questo non mi ha impedito di scrivere racconti e partecipare ad altri concorsi, ho fatto qualche corso di scrittura creativa e ho sempre letto tre libri per volta. Con determinazione e dedizione sono convinta che un giorno tutti questi sforzi veranno ripagati.

6- A quale personaggio di “Deva” sei più legata?

Ho due personaggi ai quali sono molto legata e non sono quelli principali che hanno gia` ampio spazio: uno e` Thomas, amico silenzioso ma coraggioso, positivo e testardo dai modi garbati e suadenti. Sempre accanto a Tayla, soffre con lei e la sprona a diventare forte e caparbia. Ho avuto un amico cosi che come la Fenice, mi ha fatto risorgere dalle ceneri. Ora non c’e` piu` e questo era il mio modo velato di averlo sempre al mio  fianco. Poi c’e` Iarco il cane, e` stato il mio animale domestico per tredici anni e senza di lui… letteralmente non sarei qui.

7- Hai un momento particolare da dedicare alla scrittura?

Vorrei dedicarmi tutto il giorno se potessi, vorrei avere modo di scrivere tutto quello che mi passa per la testa. A volte ripulendo casa mi ritrovo a comporre frasi fantastiche e storie incredibili! Ma quando mi siedo davanti al pc di notte, quando tutti dormono e ho finalmente pace e tempo. Quelle frasi non sono piu` le stesse e la magia e` svanita e alle volte mi ci vogliono ore per tornare in quello stato d’animo.

8- Usa queste poche righe per scrivere qualcosa, cosa senti di dire a chi ci legge?

Se avete una passione non mollatela mai, mettetela in pausa magari, so che la vita ci costringe ad altre priorità troppo spesso, ma appena potete coltivatela. E` il nostro perno, il sentimento che fa da motore a tutto il resto. se dovessi fare la venditrice ora vi direi di leggere il mio libro ma preferisco consigliarvi di non mollare mai quello che vi fa stare bene. E` la libertà e il potere più grande che abbiamo! 🙂

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Grazie Gloria, aspettiamo un tuo nuovo libro! 😉

Naty ❤

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A tu per tu con: Elena Russiello!

Buongiorno amici di penna, di libro, di recensioni, di interviste… di Notting Hill Books 🙂

Sono molto contenta, oltre ad emozionata, di aver chiacchierato con la bravissima Elena Russiello e di potervi svelare qualche curiosità su di lei e sui nostri amatissimi Giulia e Marco di “Un principe quasi azzurro” (Cliccare qui per leggere la recensione)!  ❤

Un principe quasi azzurro WEB

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Ciao Elena e infinitamente grazie per aver accettato di dedicarci un po’ del tuo tempo! 🙂

Come già sai ho avuto il grandissimo piacere di leggere e recensire il tuo romanzo “Un principe quei azzurro” che sta avendo un notevole successo tra i lettori…
Proviamo a togliere qualche piccolo dubbio a chi ci segue e perché no, a far conoscere qualcosa in più di Elena Russiello? ♡

…Cominciamo!

  1. Innanzitutto una domanda facile facile, per rompere il ghiaccio: chi è Elena Russiello e cosa fa nella vita?

    Ciao e grazie per il tempo che mi state dedicando e per l’ospitalità. Beh, questa è facile! Sono una normalissima ragazza di 27 anni a cui piace leggere, non farei nient’altro! Lavoro come baby-sitter e nel tempo libero faccio quello che fanno tutte le ragazze, con l’aggiunta che scrivo 🙂

  1. Qual è il tuo rapporto con la scrittura? Quando e come hai scoperto il talento el l”attitudine a trasferire su carta le tue emozioni?

    Fin da piccola mi piaceva scrivere, italiano era la mia materia preferita e non puoi capire quanto ero felice di fare i temi! Due anni fa, dopo aver perso il lavoro, ho deciso di buttarmi. Uscivo da un momento difficile e la scrittura mi ha letteralmente salvata; tutt’ora è così!

  1. Come è nata la storia di Giulia e Marco, cosa ti ha ispirata?

    Volevo scrivere una storia diversa da quelle che avevo scritto fino ad allora. Volevo una storia allegra, spensierata, ma anche di tutti i giorni. Una storia che potrebbe succedere anche a te. Ed ecco che nella mia testa sono nati Marco e Giulia.

  1. C’e un personaggio del romanzo a cui sei particolarmente legata? Perché?

    Giulia è senza dubbio una ragazza facile da amare! Mentre la scrivevo mi innamoravo sempre di più di lei, delle sue insicurezze e fragilità. Ridevo e piangevo con lei (anche se Giulia lo fa meno di me) e le sono affezionata!

  1. Personalmente ho amato tantissimo i due protagonisti (Marco particolarmente, lo ammetto! :P) Come hai delineato i loro profili? Hai immaginato prima uno dei due o sono nati insieme, uno complementare all’altro?

    Marco è Marco e lo amo anche io, ho la precedenza ahahahah 🙂
    Sono nati insieme e credo sia giusto così. Non sono l’altra metà della mela, ma si completano. Smussano i loro angoli, hanno capito come venirsi incontro, e soprattutto si accettano. Sono imperfettamente perfetti l’uno per l’altra. Ho provato a farli ragionare, ma loro hanno fatto quello che volevano per tutto il libro 😉

  1. Ti sei mai trovata davanti al tanto temuto “blocco dello scrittore” nella stesura del romanzo? Se sì come lo hai superato?

    Ecco…diciamo che a me succede il contrario. Il mio cervello fabbrica troppo e troppo velocemente. Però mi è capitato di voler mollare tante di quelle volte che ho perso il conto. Ne sono uscita grazie anche a delle amiche stupende che ho avuto l’onore di conoscere!

  2. Cosa pensi del mondo del Self-Publishing? La ritieni un limite, un’opportunità, un trampolino di lancio destinato a sfociare in qualcosa di più o che altro?

    Ho scelto il Self e lo rifaccio ogni volta che sto per pubblicare una nuova storia. Ha i suoi lati positivi così come quelli negativi, ma se dovessi tornare indietro lo rifarei altre mille volte. Sono convinta che la scrittura sia universale, sia che tu sia una self o un autore di una CE. Non bisogna puntare il dito contro nessuno, ma accettare che tutti possono sbagliare e non per forza chi non è seguito da una CE è peggiore. Personalmente mi piacerebbe approdare in una libreria, perché negarlo, ma sono onesta e dico che vorrei trovare quella CE che mi rispecchi (e rispecchi i miei bisogni) al 90%. Fino ad allora….sto bene così! Ho già avuto una grande fortuna e non intendo lamentarmi 😉

  1. Come autrice Self-Publishing hai pubblicato anche altri racconti, se dovessi consigliarne uno ai nostri amici di Notting Hill Books, quale consiglieresti e perché?

    Consiglierei la mia Saga Live, quattro romanzi auto-conclusivi, legati tra di loro.
    Il perché? Sono la mia vita! Ho lasciato un pezzo del mio cuore a loro, a quei personaggi, ed è grazie a loro che la mia vita è cambiata.

  1. Ad oggi Elena, stai scrivendo? C’è qualche nuova storia che sta uscendo dalla tua penna? Se sì hai voglia di svelarci qualcosa di più?

    Esce in questi giorni un racconto di Natale e ho un romanzo che devo editare e che spero di far uscire per San Valentino. Un romanzo diverso da “Un principe quasi azzurro”. Intenso, romantico e… ho pianto tutto il tempo mentre lo scrivevo!

    Nella mia testa si è formata una duologia, ambientata in America (una cosa nuova per me) e che sta prendendo piano piano forma! Insomma, avrete capito che non mi fermo 😛

  1. E adesso un’ultima domanda e giuro che ti lascio libera!
    Se ti chiedessi di raccontarmi brevemente come sono andate le due settimane a Londra di Marco e Giulia, cosa mi risponderesti? ❤️

    Hanno mantenuto la promessa! Hanno girato Londra nel pomeriggio, Giulia ha sentito suonare Marco nei locali, di notte e hanno passato le mattinate ad amarsi. Hanno litigato tanto, scenate di gelosia e fughe per strada, anche quando una rincorreva l’altro. Hanno capito che non è facile stare insieme ma che preferiscono questo alla pace di tutti i giorni. Hanno capito che non possono stare uno senza l’altra, non possono stare senza la loro follia. ❤

Grazie ancora Elena per la bellissima chiacchierata e per la disponibilità, gentilezza ed umiltà che hai dimostrato… Queste qualità, ad oggi, fanno la differenza e ti faccio un grande, immenso, in bocca al lupo per ogni avventura che intraprenderai! ❤️
…e scusa ma ora scappo a scaricare “Vacanze d’amore” 😉

Julie.

 

A tu per tu con: Belinda Laj!

Ciao Notters,
dopo aver letto “Mezzo Vampiro” di Belinda Laj ho avuto la fantastica opportunità di togliermi qualche dubbio e di fare qualche domanda alla disponibilissima autrice.
Seguitemi per saperne di più 😉

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Ciao Valentina (o preferisci Belinda? O tutti e due? :p ) grazie per il tempo che ci stai dedicando, per Notting Hill Books è un onore!

“Doveva essere solo Belinda, ma ora che si sa il nome mi chiamano in entrambi i modi. Mi sembra di essere tipo dottor Jekyll e mister Hyde :D”

Come già sai ho avuto il piacere di leggere “Mezzo Vampiro” che mi ha appassionato moltissimo e proprio per questo vorrei togliermi qualche curiosità! :p
Iniziamo!

“Ok!”

  1. Julian non è un personaggio facile, spigoloso, tormentato… da dove hai tratto ispirazione per lui…e per Blake? 

    Julian è nato dalla mia mente come tutti gli altri. Non mi sono ispirata a persone reali o personaggi immaginari. Però ognuno di loro ha qualcosa di me, ma molto poco. Diciamo che si sono caratterizzati da soli. Hanno le loro personalità, differenti dalla mia. Sono i personaggi che non ho mai trovato in altri libri e che me li sono creata da me, Julian e Blake soprattutto.

  2. Scrivevi già da bambina? Da dove nasce la tua passione per i vampiri e le altre creature immortali? 

    In realtà no. Da bambina preferivo disegnare. E mi sarebbe tanto piaciuto diventare una mangaka. Sono cresciuta tra i fumetti, grazie alla fumetteria che aveva mia mamma e i loro disegni mi hanno influenzata. Ma sono sempre stata brava a copiare, inventare no. La scrittura è nata per gioco, poi ho pensato di prenderla seriamente e provare a farmi le ossa e provarci sul serio. Tutto è nato da questa storia, è su di lei che ho imparato a scrivere.
    I vampiri mi piacciono da sempre, da Dracula.
    Ho da sempre un debole per l’occulto e il soprannaturale, quindi ecco perché i vampiri, angeli e demoni nel libro.

  1. Hai mai pensato di trasformare Mezzo Vampiro in un fumetto o una graphic novel? 

    In realtà no. Però sarebbe una cosa bellissima! Io purtroppo non sarei in grado di farlo. Ma se qualcuno se la sentisse di portarlo in versione fumetto mi piacerebbe davvero 😀
    Soprattutto in versione manga, visto che io li amo.
    Lanciamo l’appello: chi vuole trasformare mezzo vampiro in fumetto o graphic novel mi contatti! xD

  1. Quale dei tuoi personaggi ti rappresenta di più? 

    Julian. Anche se lui è molto peggio J

  1. Julian, Blake, Logan… o li ami o li odi (a me sono piaciuti tantissimo): cosa rispondi a chi li critica o non li capisce? 

    I gusti sono gusti. Sono consapevole che i miei personaggi non possano piacere a tutti. Ma i personaggi dei libri non devono essere perfetti, o per me mancherebbero di credibilità. Chi è perfetto e senza difetti nella realtà? Nessuno. Quindi non mi interessa se i miei vampiri non piacciono perché arroganti, presuntuosi, maleducati, e tanto altro. Loro sono così, e non li cambierò per ottenere consensi. Le persone non cambiano per gli altri, a meno che non lo vogliano loro. E con i miei personaggi è uguale. Se cambiano è perché lo vogliono loro.

  2. Sono presenti pochi personaggi femminili nel tuo romanzo, e quelli presenti appaiono quasi irrilevanti rispetto ai forti protagonisti maschili: come mai? 

    Perché la storia è questa. Incentrata su Julian e sui suoi compagni di avventure. E nessuno di loro sarebbe stato meglio donna. Io non sento la mancanza di personaggi femminili in questo primo libro della serie, qualcuna arriverà quando sarà il momento. Poi diciamo che Mia, per me conta molto, e in futuro avrà sempre più rilevanza J

  3. Se dovessi definire questo mondo con una parola, quale useresti da scrittrice? 

    Uhm, intrigante. Io amo gli intrighi :p

  4. Qual è il primo libro che hai letto? E il tuo preferito? 

    Tralasciando topolino e paperino e quelli per scuola e i vari battelli a vapore, i primi libri letti sono stati Dracula e Dorian Gray. Ho tanti libri che mi piacciono, se usciamo dal campo dei vampiri la serie di Harry Potter, se stiamo nei vampiri io amo la Rice, e Lestat in particolare.

  5. Hai qualche rito particolare quando scrivi? 

    No.

  6. Progetti per il futuro?
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    Tanti. Fuori dalla scrittura finire l’università, nel campo della scrittura finire di scrivere e pubblicare lo spin-off, che è un romanzo a parte, con Logan come protagonista. Anche lui non è di facile gestione, ma lo amo così com’è. E la sua storia è interessante, e il mio vampirello vuole che scriva un po’ di lui. Questo romanzo sarà comunque collegato a mezzo vampiro.
    Poi naturalmente nei progetti c’è il seguito. E ci sono tantissime altre storie nella testa che vorrei scrivere.

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Grazie ancora per il tempo prezioso che ci hai regalato e spero di leggerti prestissimo! 🙂

Serenella

“Grazie a te e grazie al blog per questa intervista 😀
Mi sono piaciute molto le domande, speriamo piacciano le risposte!”

EDIZIONE SPECIALE “GLI IMPERDIBILI”: “LE CONFESSIONI DEL CUORE” DI COLLEEN HOOVER

Ciao Notters!

Oggi siamo in “EDIZIONE SPECIALE – IMPERDIBILI DELLA SETTIMANA!” perché domani, 17 Dicembre 2015, (sì avete capito bene, abbiamo detto domani) arriverà in Italia “Le confessioni del cuore” di C22609310olleen Hoover.
Dopo lo strepitoso successo ottenuto in America (“Confess” il titolo originale), l’autrice è pronta ad incantare e a strappare fiumi di lacrime anche alle lettrici italiane con la meravigliosa e commovente storia di Auburn e Owen.

Scopriamo di più… ❤

 

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TITOLO: Le confessioni del cuore
AUTRICE: Colleen Hoover
EDITORE: Leggereditore
DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 dicembre 2015
GENERE: New Adult
FORMATO: eBook
PREZZO: € 6,99

 

SINOSSI

A soli venti anni, Auburn Mason ha paura di aver perso ciò che aveva di più importante. Malgrado il dolore, le resta la voglia di lottare per rimettere sulla giusta strada un destino che sembra sfuggirle dalle mani, ma questa volta non dovrà esserci più spazio per errori e debolezze, tantomeno per l’amore. Owen Gentry è l’enigmatico artista proprietario dello studio d’arte di Dallas presso cui Auburn ha trovato lavoro. È un giovane brillante, di talento, verso il quale Auburn sente fin da subito di provare un’attrazione speciale. A quanto pare, la vita le sta regalando un’altra occasione per lasciarsi andare e ascoltare il proprio cuore. Eppure c’è qualcosa che rischia di minacciare la ritrovata felicità, un segreto che Owen vorrebbe relegare nel proprio passato ma che torna prepotentemente a galla. Owen sa che l’unico modo per non perdere Auburn è condividere con lei ogni aspetto della sua vita, ma la verità, come le opere d’arte, si presta a interpretazioni contrastanti, e una confessione, talvolta, può essere più distruttiva di una menzogna…

Un libro unico nel suo genere, dove il romanzo si mescola alle immagini, alla poesia e… a vere e proprie confessioni anonime inviate dai lettori!

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L’AUTRICE: COLLEEN HOOVER 


Colleen Hoover è nata l’11 dicembre 1979 a Sulphur Springs, Texas, è cresciuta a Saltillo, TX e si è diplomata alla Saltillo High School nel 1998. Nel 2000, sposa Heath Hoover, con il quale ora ha tre figli.
Ha anche un maiale di nome Sailor. La Hoover si è laureata in Servizi Sociali presso la Texas A & M-Commerce. Ha svolto diversi lavori di assistenza sociale e di insegnamento fino a quando ha iniziato la sua carriera di scrittrice. Nel novembre 2011, Colleen ha iniziato a scrivere il suo primo romanzo, “Tutto ciò che sappiamo dell’amore”, senza alcuna intenzione di farsi pubblicare. Era stata ispirata da una canzone degli Avett Brothers:”Head Full of Doubt/Road Full of Promise”.
Dopo alcuni mesi, il suo romanzo è stato recensito e ha ricevuto 5 stelle da un importante blogger, Maryse Nero. Dopo di che, le vendite sono aumentate rapidamente e “Tutto ciò che sappiamo dell’amore” e il suo sequel, “Point of retreat”, sono entrati nella lista del New York Times Best Seller.
[Fonte Wikipedia]

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Attraverso le porte dell’ospedale sapendo che sarà l’ultima volta.
In ascensore, premo il pulsante numero tre e lo guardo illuminarsi per l’ultima volta.
Le porte si aprono al terzo piano e sorrido all’infermiera di
turno, guardando la sua espressione mentre mi compatisce per l’ultima volta.
Supero la stanza delle apparecchiature e dei medicinali, la
cappella e la saletta caffè degli impiegati, tutto per l’ultima volta.
Continuo lungo il corridoio, tenendo lo sguardo fisso davanti a me e il cuore saldo, e busso piano alla sua porta, aspettando di sentire Adam invitarmi a entrare per l’ultima volta.
«Avanti.» Nella sua voce c’è ancora speranza, e non capisco come sia possibile.
È a letto, disteso sulla schiena. Quando mi vede, mi conforta con un sorriso e alza le coperte, invitandomi a raggiungerlo.
La sbarra del letto è già abbassata, così mi stendo accanto a lui,mi stringo al suo petto e incrocio le gambe alle sue.
Seppellisco il viso nel suo collo in cerca del suo calore, ma non lo trovo.

[Estratto da “Le confessioni del cuore” di Colleen Hoover]

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