Recensione di: “Sunshine: Salvata dall’Amore” di Rujada Atzori

Buongiorno Notters!

Sono di nuovo qui con una nuova imperdibile recensione ☺
Oggi vi parlo di un romanzo emozionante, la protagonista, Greta, e` rimasta nel mio cuore, mentre lo leggevo mi sono talmente immedesimata nella sua storia da commuovermi insieme a lei. Mi sembrava di ascoltare la storia di una mia cara amica e mi sentivo, nel profondo, in dovere di consolarla e ascoltarla fino alla fine del suo racconto! Tutto questo mi e` successo leggendo: “Sunshine: Salvata dall’amore” di Rujada Atzori. Prima di cominciare con la recensione vorrei però fare una premessa a tutti quei lettori dalla mentalità un po’ rigida: in questo romanzo non troverete una storia d’amore “normale” bensì un’emozionante storia d’amore che vedrà coinvolte due ragazze.
Dopo questa, doverosa premessa, venite con me nel mondo di Greta!

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TITOLO: Sunshine: Salvata dall’amore
AUTORE: Rujada Atzori
DATA PUBBLICAZIONE: Ottobre 2015
EDITORE: Self-Publishing
PAGINE: 181
PREZZO: € 0,99

 

 

SINOSSI

Greta è una bambina e sa cosa vuol dire il dolore.Riconosce le urla, gli schiaffi e sa che i deboli non piangono e non si lamentano. Greta ha l’anima incrinata dalla sofferenza dell’abbandono di una madre impotente e dai maltrattamenti di un padre che non sa donarle affetto.
Greta non ricorda cos’è l’amore. Prova sentimenti differenti dagli altri e si difende come può dal gelo della vita. Non ha nulla da offrire ma alla morte dell’uomo che ha abusato si sente libera, libera per la prima volta da quando ha lasciato il grembo materno.
La vita finalmente sembra darle pace e le dona l’amore quello di cui Greta non ricorda più i colori, il profumo e il calore. Saranno occhi grigio-azzurri a curare le ferite e a far riemergere la dolcezza ormai sopita da tempo.
Sarà Alice, una compagna di viaggio speciale, un angelo inaspettato, che le insegnerà che l’amore a volte non è solo dura amarezza e sottomissione ma può essere la salvezza se solo lo si lascia fluire privandolo dell’orgoglio.
Rujada Atzori immerge il lettore in una visuale dei sentimenti più ampia e profonda, dona dolore ma allo stesso tempo restituisce calore e speranza ricordandoci che alla fine è solo l’amore che ci salva davvero.
Sempre.

RECENSIONE

Greta è una bambina, purtroppo la vita non le ha donato dei buoni genitori, la mamma scompare improvvisamente senza alcuna spiegazione e lei si trova ad affrontare un padre non degno di essere definito tale. E’ un uomo violento, che la picchia ripetutamente fino ad arrivare ad abusare di lei. Gli ambienti che frequenta Greta, (scuola, assistenti sociali e via dicendo…) non credono a nulla di quello che lei cerca di far capire per essere salvata da questo mostro. Finalmente, dopo anni di violenze, il padre muore d’infarto e lei è libera di vivere felice. Greta e` una ragazza forte, lo e` diventata per ciò che ha dovuto affrontare, perché non ha avuto altra scelta… le lacrime per lei sono segno di debolezza. Il suo primo giorno di lavoro conosce Alyssa si frequentano e presto si dichiarano amore. Si trovano ad affrontare i giudizi spietati della gente: l’omofobia purtroppo è sempre più diffusa e troppo spesso regna sovrana. La loro storia va avanti tra alti e bassi: si lasciano, litigano ma tornano sempre una dall’altra. Alyssa un giorno riceve una chiamata e le viene offerto un lavoro che la porterà lontana da Greta. Quest’ultima non si sente in grado di fermarla cosi` la lascia andare per la sua strada. Per lei e` l’inizio della fine: e` sola, di nuovo, e ad accompagnarla sono rimasti solo gli incubi del suo passato. Un bel giorno però un angelo compare nella sua vita per salvarla, un angelo dal nome Alice. E’ una ragazza solare, che sorride sempre alla vita nonostante questa non le abbia concesso nessuna pietà. Alice insegnerà a Greta che cos’è l’amore, quello vero, fatto di sentimento e dolcezza.
A distanza di anni farà ritorno Alyssa, l’unico vero amore di  Greta.

Rujada Atzori in questo romanzo ci farà conoscere un amore “insolito” ma pur sempre amore  VERO e PURO, che nasce dal profondo.
La scrittura dell’autrice in questo romanzo l’ho trovata magistrale e la delicatezza dell’argomento trattato (la violenza sulle donne) affrontato con una maestria invidiabile. Ad oggi, queste violenze si verificano troppo di frequente, violenze non denunciate, nascoste, perdonate che possono portare anche alla morte…
Questo libro apre un varco di speranza e regala ai lettori un messaggio fondamentale: nessuno deve arrendersi mai e deve credere che, comunque, l’amore esiste e può salvarci. SEMPRE.

NATY ❤

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Recensione di “(Es)senza di te” di Corinne Savarese

Ciao Notters,
usciamo per un attimo dall’atmosfera natalizia ma rimaniamo in tema “amore” ❤ con uno spiritoso libro di Corinne Savarese “(Es)senza di te” edito da Rizzoli nel Settembre 2014.

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TITOLO: (Es)senza di te
AUTRICE: Corinne Savarese
EDITORE: Rizzoli
COLLANA: YouFeel
DATA PUBBLICAZIONE: 26 Settembre 2014
GENERE: Romance contemporaneo
MOOD: Ironico
PAGINE: 95
PREZZO: € 2,49

SINOSSI

Come nella più classica delle favole vissero per sempre profumati e contenti!

Può un profumo scatenare reazioni erotiche incontrollate, rapire il cuore di un uomo e incatenarlo per sempre?
La dottoressa Juliette Rocher, delusa dall’amore e in cerca di riscatto, si trasferisce da New York a Grasse dove una prestigiosa casa produttrice di profumi la mette a capo del progetto L’essenza dei sogni, il cui compito è proprio quello di verificare la possibilità che alcune essenze influenzino le relazioni amorose. Ben presto Juliette si accorge che, oltre alle sue abilità di ricercatrice scientifica, il nuovo incarico richiede anche una fase di test sul campo: è l’inizio di una serie di situazioni imbarazzanti e paradossali, assurde e sconvenienti. Che non aiutano a gestire la neonata relazione con Miguel, l’affascinante ragazzo spagnolo che Juliette non vuole proprio lasciarsi sfuggire. Che fare? Cercare di guidare il destino con la chimica o lasciarsi travolgere dall’amore, quello vero, quello scritto nel destino? Un romanzo divertentissimo, un bouquet irresistibile che miscela con sapienza l’ironia più graffiante all’essenza dell’amore più puro.

RECENSIONE

Come cominciare la recensione di un libro ironico, scorrevole, romantico ed estremamente divertente?

La protagonista indiscussa è Juliette Rocher, ragazza tranquilla e pacata (forse troppo?) dalle grandi ambizioni ma dalle ali tarpate dalla figura istituzionale del padre, ambasciatore francese a New York.
Juliette ha vissuto una vita agiata, non le sono mancati i comfort né tanto meno le opportunità: ha ricevuto gli studi migliori del Paese, è stata accompagnata alle feste dai migliori body guard, vestita dei migliori abiti… ma Juliette non sa cosa vuol dire spiccare il volo. Ha vissuto tutta la sua vita protetta, con qualcuno che le guardava le spalle e attenta a tutto ciò che diceva e faceva.
Juliette lavora come ricercatrice nei laboratori della “C&P, Laboratoires Cosmetiques et Perfumes,” di New York ma, dopo aver scoperto il tradimento dell’ormai ex fidanzato Adam, chiede il trasferimento nei laboratori di Grasse per allontanarsi da una realtà diventata troppo dolorosa da sopportare e per poter provare, finalmente, a cavarsela da sola.

<<Guardo la lettera ancora una volta, per essere certa di aver capito bene. Mi hanno presa! Mi hanno presa! Inizio a saltellare come la volpe quando non arriva all’uva, ma io all’uva ci sono arrivata. Vado a Grasse! Lascio questo posto di pianto e stridore di denti. Me ne vado. Do una sbirciata al calendario. È il 29 maggio. Mancano due giorni. Ancora un paio di giorni di sofferenza qui a New York, in ufficio con Adam… e poi basta!>>

Juliette salta sul primo aereo in fretta e furia, sotto lo sguardo preoccupato dei genitori ancora increduli del fatto che la loro figlioletta adorata stia volando così lontano da loro. Juliette sa che sentirà la loro mancanza ma al tempo stesso si sente libera come non mai, entusiasta della sua nuova esperienza, della nuova sfida che la aspetta, dai nuovi risultati che raggiungerà.
Al suo arrivo a Nizza troverà un auto ad aspettarla che la condurrà a Grasse, a casa di Émile, la collega con la quale Juliette condividerà l’appartamento in centro al paese.
Émile si dimostrerà subito l’esatto opposto della nostra protagonista, una il bianco e l’altra il nero, il giorno e la notte, la A e la Z, la luce e il buio: una tremendamente estroversa ed energica l’altra talmente pacata da essere “flemmatica” e un po’ svampita.
Tra Juliette e Émile si instaurerà da subito un rapporto di fiducia e stima, si completano in modo quasi fraterno ed è proprio al suo fianco che Juliette affronterà le nuove sfide della C&P.
Il lavoro che troverà a condurre non sarà esattamente quello che si aspettava: non sarà solo il capo del progetto “L’essenza dei sogni”, il cui obiettivo è proprio quello di dimostrare che alcune essenze influenzano le relazioni amorose ma dovrà fare i conti anche con un aspetto pratico/operativo del progetto stesso: il nuovo incarico richiede infatti anche una fase di test sul campo. Ogni sera, non appena pronte tutte le fragranze da testare, Juliette dovrà recarsi all’enoteca più elegante e rinomata della città per adescare gli uomini del locale e studiarne le reazioni (e le non-reazioni).
Juliette è un po’ intimorita da questo “doppio incarico”, non si sente a suo agio e fatica a concentrarsi sull’obiettivo.
Una mattina, sovrappensiero mentre entra nei laboratori della C&P, la nostra sbadata protagonista si incontra (e si scontra)  con lui, Miguel… ❤

<<Un braccio fermo, da dietro, blocca la mia corsa verso l’umiliazione più totale e si posa proprio sui miei seni, non trovando altro appiglio.
«Tutto bene, signorina?»
Con il respiro ancora quasi bloccato, giro la testa. Un uomo sulla trentina mi guarda con aria sardonica. Capelli neri come la notte più buia, riccioli ribelli che gli incorniciano il viso fin dietro il collo, carnagione olivastra, occhi grandi a mandorla color nocciola, zigomi decisi, sopracciglia ampie e ben disegnate, labbra scolpite e piene.>>

Da quel momento per Juliette sarà impossibile non guardarlo dalle grandi vetrate della C&P mentre scarica le casse del suo pregiato vino all’interno dei laboratori e ancor più arduo sarà tentare di non immaginarsi avvinghiata a quel corpo tonico e sudato che brilla al sole ma, un po’ per orgoglio e un po’ per paura di rovinarsi la reputazione tra i colleghi, evita di andare a salutarlo e si accontenta dei pensieri proibiti che il suo adone le suscita.

Come se non fossero abbastanza la complessità del lavoro, il dover affrontare l’imbarazzo della parte operativa che la aspetta e la frustrazione di non poter vivere il suo sogno proibito, Juliette si troverà a fare i conti con una spietata minaccia: Lucille.
Quest’ultima non perderà occasione per metterle i bastoni tra le ruote, sabotare il suo lavoro, rendere nulli i suoi sforzi, anticipare e svelare i suoi progetti e deriderla davanti ai colleghi, insomma Lucille odia la nostra Juliette con tutta sé stessa e non mancherà di farglielo capire.

Nonostante le difficoltà, le interferenze di Lucille ed il suo carattere introverso, arriva la serata tanto attesa, quella che tutta la C&P aspetta da mesi: la serata dell’adescamento.
Juliette si prepara con cura per recarsi all’enoteca, è bellissima, ha curato ogni dettaglio ed è pronta (o quasi) per tagliare il traguardo e sbattere in faccia  a quella serpe di Lucille la sua vittoria… Ma le cose non andranno esattamente come si aspettava: niente di fatto, il deserto del Sahara, una delusione totale.
Dopo svariati tentativi, dopo aver indossato ogni sera fragranze diverse, sopo aver sopportato gli umiliantissimi fiaschi che è stata costretta ad accettare, Juliette si trova a trascorrere, un po’ per caso, un po’ a causa dello zampino di Lucille e un po’ perché voleva questo momento con tutta sé stessa, una notte di fuoco con Miguel.

<<Appoggia il suo corpo eccitato contro il mio, leggermente, e io non resisto oltre. Gli levo la camicia e lo accarezzo famelica. Le mie unghie gli lasciano dei solchi sulla schiena, scendono verso i glutei. Caspita, come sono duri e sodi. Li stringo tra le mani. Gli spigoli delle scale lasceranno dei lividi, ma non mi importa… Farò una bella foto in costume da mandare a Lucille. La sua mano solleva il reggiseno e io non connetto più. Ho il respiro affannoso, ho bisogno di lui. Adesso. Lo spingo contro di me. Siamo entrambi eccitati e
«Diamine, Juliette. Che mi hai fatto? Cosa diavolo hai messo in quel profumo?» Prende un preservativo dalla tasca dei pantaloni, ne rompe con i denti l’incarto e un attimo dopo sono in paradiso. Sopra le scale. Contro il muro del corridoio. Finalmente sul letto. Poi sotto la doccia. E ancora sul letto. Ogni volta, sono in paradiso.>>

Dopo quella notte separarsi da Miguel, anche per poco tempo, diventa sempre più difficile e così, quando lui decide di trascorrere il weekend insieme a Portofino (sogno nel cassetto della nostra Juliette) lei è al settimo cielo, non le sembra vero, è tutto perfetto finché lui non le dichiara il suo amore puro ed incondizionato; è disposto a fare di lei la sua vita, a venerarla ed amarla ogni giorno a patto che lei rinunci a questo stupido lavoro e smetta di flirtare davanti ai suoi occhi non uomini diversi ogni sera spezzandogli il cuore.

<<Era tutto perfetto, ero Cenerentola quando trova il Principe Azzurro e dimostra che la scarpina è la sua. Fino a «Ma io sono un uomo all’antica». Lì è crollato il Principe con tutto il suo castello in aria. La mia vita, che poco prima era in vetta ai monti più alti, ora è in caduta libera nelle gole più profonde.>>

Juliette però non può rinunciare, non può, non adesso che si è creata a fatica un quo equilibrio, che sta combattendo per la sua indipendenza.
Per Adam si era annullata e le è rimasta soltanto una desolazione nel petto che l’ha distrutta per mesi. Proprio non può assecondare questa sua richiesta e così, nel suo cuore, torna il gelo.

Passano i giorni ma il suo cuore non accenna a darle tregua, le manca come l’aria che respira ma non può darla vinta a Lucille, o almeno di questo era fermamente convinta fino a che, dopo l’ennesima umiliazione, l’ennesimo imbroglio subito e l’ennesimo buco nell’acqua a causa delle continue interferenze di quella strega, Juliette decide di mollare tutto e tornare a casa, a New York, tra le braccia di chi la ama per quella che è. Scrive in fretta la lettera di dimissioni, una mail alla sua adorata amica Émile e si dirige all’aeroporto decisa a lasciare Grasse per sempre quando…

<<Sto correndo come se non ci fosse più un domani, e lui fa altrettanto.
In un attimo sono tra le sue braccia e ogni piccolo pezzo che si era sbriciolato torna al suo posto. Ogni granello di sabbia, ogni mattoncino caduto, tutto si ricostruisce perfettamente.
Eccolo, il mio mondo. È tra le mie braccia. Miguel mi bacia come se fossi l’ultimo respiro d’aria in una bara sigillata. Mi culla sul suo petto e non mi lascia più andare. E io non ho nessuna intenzione di scappare via. Mai più. Ho ritrovato il mio mondo e questa volta non lo lascio.>>

Una storia divertente, in cui non mancano esilaranti malintesi e assurde coincidenze ma al tempo stesso una storia che racconta un amore struggente e dolcissimo in grado di far sognare le lettrici amanti, come me, dell’happy ending.

Uno stile pulito e scorrevole quello di Corinne Savarese, una grazia innata, una calligrafia che, se la immagini, non può che essere elegante e raffinata, come la sua tastiera.

“ESSENZA” ALTRO UN LIBRO DA NON PERDERE! 😉

Julie. ❤

 

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Recensione di “Innamorarsi a Londra” di Flora A. Gallert

Ciao Notters 🙂
Anche Notting Hill Books è entrata in atmosfera natalizia e cominciamo le recensioni del lunedì con una bellissima storia ambientata proprio in questo periodo dell’anno.
Siamo a Londra, è Natale e siamo in compagnia di un grande Amore.

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TITOLO: Innamorarsi a Londra
AUTRICE: Flora A. Gallert
PUBBLICAZIONE: Self-Publishing
GENERE: Romance
PAGINE: 46
PREZZO: € 0,99

SINOSSI

È dicembre e Londra in questo mese sembra quasi magica. Perfino Alexandra se ne accorge, nonostante la vita frenetica che conduce.
Alexandra ha trent’anni, una figlia di sei ed è divorziata. A fare da cornice a questo quadro c’è il suo ex-marito, John, che sembra aver perso tutto l’interesse per la loro bambina. Ma Alexandra non demorde, è forte e le sembra di fare abbastanza per due: allora perché sua figlia nella lettera per Babbo Natale scrive di volere un papà? Alexandra ha poco tempo e concentrata a convincere il marito a compiere i propri doveri, a sedurre l’avvocato Matthew, un uomo che non le fa battere il cuore ma che le dà sicurezza, non prende in considerazione Andrea.
Andrea è un ragazzo italiano, bello da morire, che si presenta alla porta di casa sua in veste di baby-sitter e che non ha assolutamente voglia di andare via, né di parlare della propria vita privata.
Per Alexandra nulla sarà come sembra, il Natale è sempre più vicino e l’amore è dietro l’angolo.
Un romanzo allegro e attuale, ambientato in una Londra moderna che a dicembre si veste di luci sfavillanti e decorazioni natalizie.

Prima di iniziare con la recensione di questa adorabile storia, voglio dedicare un piccolo spazio all’autrice, Flora, una ragazza molto giovane (ha solo 22 anni), autrice emergente che dedica alla scrittura numerosi notti della sua vita.

BIOGRAFIA

“Sono nata in provincia di Caserta il 22 giugno del 1993. Fin da piccola ho sempre amato trascorrere i miei pomeriggi leggendo e pian piano ho imparato ad amare anche la scrittura.
Ho iniziato a scrivere nel periodo dell’adolescenza tenendo un diario segreto quando, per via di un trasferimento e ostacolata dalla timidezza, mi ritrovai senza amici.
Ad oggi continuo ad essere una ragazza molto riservata, che ama la compagnia di poche persone ma che allo stesso tempo sa stare bene con se stessa. Infatti, la mia giornata ideale non può non includere una lunga passeggiata solitaria in campagna, possibilmente nel periodo autunnale.
Considero la mia vita uno splendido controsenso: di giorno mi diletto con materie scientifiche e di notte sogno mondi fantasy o storie d’amore da favola.”

RECENSIONE

“Innamorarsi a Londra” è una storia che definirei in un’unica parola: magica.
Racconta la storia di Alexandra, una donna di trent’anni con una figlia di sei che sta crescendo da sola a causa del divorzio dall’ormai ex marito, John, che sembra aver perso ogni interesse per la bambina.
Alexandra organizza le sue giornate dividendosi tra la piccola Sarah e il suo negozio di oggettistica, il suo rifugio, la sua piccola soddisfazione.
Riesce a gestirsi dignitosamente (anzi molto più che dignitosamente) ma anche lei, a volte, ha bisogno di aiuto e decide così di cercare una baby-sitter che aiuti Sarah a fare i compiti mentre lei è al negozio, che la vada a prendere a scuola quando lei non ci riesce e che le tenga un po’ di compagnia quando lei ha delle faccende da sbrigare.

in un normale sera d’inverno, Alexandra è in casa, gioca e si fa truccare dalla piccola Sarah quando suonano alla porta e…

<<Continuo a mordermi la lingua per non urlare altre imprecazioni: avevo dimenticato del colloquio con la nuova baby-sitter.
Tra l’altro, se John rispettasse gli orari accordati insieme al giudice, io non avrei alcun bisogno di una baby-sitter. Tra l’altro, oggi doveva essere qui con me per valutare questa ragazza.
Apro la porta e boccheggio per un attimo. Mi ritrovo davanti a un bell’imbusto che mi fissa con un sopracciglio alzato. È alto, molto alto. Ha le spalle larghe ed è moro con un paio di diamanti al posto degli occhi, è ben coperto ma percepisco che sia anche messo bene fisicamente.
“Sì?” dico con voce roca.
“Buongiorno signora Brown, sono Andrea”.
“E… perché sei qui?”
“Per il colloquio” dice lui con semplicità.>>

Alexandra ancora non sa, che da quel momento cambierà qualcosa nella sua vita e in quella di Sarah, ancora non sa che il Natale è più vicino di quanto creda, soprattutto vicino al suo cuore. ❤

Contro ogni aspettativa di Alexandra, Andrea si dimostra subito a suo agio con la piccola Sarah ed instaura con lei in pochissimo tempo un rapporto di estrema di fiducia. Un rapporto che lascerà la nostra protagonista incapace di impedirlo e, dopo numerosi riflessioni, anche dolorose, decide di dare ad Andrea il lavoro. Capirà ben presto di non essersi sbagliata: Sarah è felice con lui, è finalmente serena e riconosce in lui il papà che John non è stato e non è in grado di essere. Andrea è attento alle sue necessità, la ascolta, la guarda e da voce ai pensieri che quel piccolo concentrato di amore non riesce ad esprimere.

Il Natale è sempre più vicino e Sarah scrive come tutti i bambini, la letterina a Babbo Natale che consegna fiduciosa alla sua mamma, fiduciosa che Babbo Natale verrà a prenderla presto.
Alexandra tiene in mano la busta e non resiste: vuole realizzare ogni desiderio della bambina e così decide di aprirla…

<<Con mani tremanti la apro e inizio a leggere.
È scritta in stampatello, a caratteri cubitali, con qualche errore sparso qua e là. Dice di aver fatto la brava tutto l’anno e di volere un papà. Solo un papà. Come ce l’ha Mary, Louis e tutti i suoi compagni di classe.>>

Si trova così davanti alla dolorosa realtà, è lì davanti a lei, scritta amorevolmente ed ingenuamente nero su bianco ed è stata proprio Sarah a fargliela vedere. Alexandra non può ignorare questo desiderio e decide di chiamare John e di fargli capire (anche imponendoglielo) che deve fare la sua parte.
Organizza così un pranzo tutti insieme per far trascorrere a Sarah una giornata “normale” con il suo papà. Si troverà davanti un John stranamente affettuoso, attento alla bambina, dialoga con lei senza distrazioni, il cellulare nella tasca della giacca non farà mai la sua comparsa e tutto sembra andare bene se non fosse che Sarah è a disagio ed Alexandra capisce di aver sbagliato ad trascinarla lì e la porta via con sé decisa a trascorrere una giornata speciale con la sua bambina… Una giornata che finirà con una Sarah beatamente addormentata tra le braccia di Andrea e con una Alexandra sempre più coinvolta dal bel baby-sitter misterioso.

Inizierà per Alexandra un periodo di grande conflitto interiore, capirà di sentirsi irrimediabilmente coinvolta da Andrea ma ciò nonostante proverà in tutti i modi ad avvicinarsi all’avvocato Matthew, un uomo che non le fa battere il cuore ma che le dà sicurezza; allontanerà Andrea per riavvicinarsi a John, credendo di fare la cosa giusta per l’equilibrio di Sarah ma dopo aver scoperto l’ennesima bugia di John si renderà conto che le cose non sono esattamente come lei pensava che fossero: John non è tornato da lei per amore, Sarah non è felice e Andrea non è il ragazzo squattrinato in cerca di un lavoretto qualsiasi che ha detto di essere…

E’ il 25 Dicembre, Sarah è eccitata e impaziente di vedere Babbo Natale…

<<Mi stringo nel giacchetto e ho il cuore colmo di commozione, quando vedo in lontananza l’uomo vestito di rosso che si avvicina piano, la barba lunga e il sacco sulle spalle.Natale
“Oh-oh-oh” urla, in una patetica imitazione di babbo natale,ma i bambini strillano di gioia e gli corrono incontro.
“Ma chi è?” dice una mamma con gli occhi stretti per vedere meglio. “Non è il solito babbo natale, è più alto e…”. La donna si trattiene dal contemplare il fisico dell’uomo, dalle spalle larghe e dalla vita stretta.
Ci avviciniamo caute.
“No, il signor Peter aveva già preso l’impegno con un altro quartiere, quindi ho attaccato degli annunci e l’unico a rispondere è stato un ragazzo. Un bel ragazzo che si è offerto volontario” dice la signora Marrison, arrossendo. 
Ora siamo vicine, dietro gli occhialetti finti scorgo due occhi color del ghiaccio e quasi mi sento svenire.
È lui, è Andrea. Ha gli occhi puntati nei miei mentre consegna i vari regali ai bambini urlanti. Mi sorride, sa che l’ho riconosciuto.>>

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Una storia attuale e romantica che unisce uno squarcio della vita che tante donne si trovano ad affrontare con il grande amore che tutte sognano.
La storia di due amori speciali e di un Natale che tutti vorremmo trascorrere.

Lo stile di Flora è pulito e scorrevole, i tempi della storia ben distribuiti, il linguaggio è familiare, reale, genuino.

Un libro che consiglio anche e soprattutto a chi, come me, non ama particolarmente questo periodo dell’anno e che fa fatica a coglierne la magia.
Quest’anno mi affaccio al Natale con una sensazione diversa nel cuore e non so se è stato grazie a questo libro, ma pensare che sia così è sufficiente per me per dire che “Innamorarsi a Londra” è FANTASTICO!

Buona lettura 🙂
Julie ❤

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Recensione di “Una Fidanzata per papà” di Fabiola D’Amico

Buon lunedì Notters,

ci stiamo avvicinando al Natale e allora perché non parlarvi di di un romanzo breve ambientato sotto la magia del natale?
Fabiola D’Amico, con il suo romanzo “Una fidanzata per papà” ci regala la magia del Natale e l’amore vero.
Chi ha detto che i desideri non si avverano?

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TITOLO: Una fidanzata per papà
AUTORE: Fabiola D’Amico
DATA PUBBLICAZIONE: Dicembre 2014
EDITORE: Self-Publishing
SERIE: Cupido
1° volume: Una fidanzata per papà (autoconclusivo)
2° volume: Un uomo da amare
GENERE: contemporary romance
PAGINE: 115
PREZZO: € 1,00

 

SINOSSI

Danielle, una bambina di 6 anni, la vigilia di Natale ha cambiato idea sul regalo da ricevere. Non ha bisogno di giocattoli ma di una fidanzata per papà!
Klain, dopo aver scoperto cosa desidera la sua bambina entra in crisi. Deve trovare una donna disposta a fingersi innamorata di lui, non può assolutamente deludere la sua bambina, né rivelarle che Babbo Natale non esiste. Peccato che trovare una donna non sia affatto un gioco da ragazzi, tanto più che nell’ambiente che frequenta – è autore di una casa discografica- le donne sono egoiste e piene di sé. Frustrato, si reca all’agenzia Cupido, esperta nel cercare l’anima gemella, ma invece di trovare la proprietaria s’imbatte in Simòne, la donna delle pulizie, dall’aspetto dimesso e dalla lingua tagliente. Basta una schermaglia verbale e fissare gli occhi grigio azzurri più belli che abbia mai visto per convincerlo che lei è la donna che sta cercando.
Simòne, pur con qualche remora, si lascerà convincere a fingersi la fidanzata ideale. Dice a a se stessa di farlo perché la bambina è troppo piccola per scoprire che non esiste Babbo Natale, ma forse è l’evidente attrazione fisica che sente per Klain a farle abbandonare il mondo di solitudine che ha costruito intorno a sé. In fondo tre giorni non sono tanti, non correrà il rischio di innamorarsi, di soffrire, di far soffrire. E a volte vivere il presente, senza preoccuparsi del futuro, è davvero un dono prezioso degno di trovarsi sotto un albero di Natale.

RECENSIONE

Leggendo la sinossi si capisce bene cosa succede in questo romanzo.
Danielle è la figlia di Klain, un ragazzo padre innamoratissimo della figlia al punto che farebbe di tutto per renderla felice. Quello che si trova ad affrontare due giorni prima del Natale è un desiderio di sua figlia: ha chiesto a Babbo Natale di portarle una fidanzata per papà e quindi una mamma per lei. Klain cosi decide di recarsi all’agenzia matrimoniale Cupido e lì incontra Simòne, la ragazza che in quel momento si trova li per pulire l’ufficio dell’agenzia.  Klain tenta la fortuna, le chiede di essere la sua fidanzata per tre giorni in modo da rendere felice la piccola Danielle.
Inizialmente Simòne fatica ad accettare la proposta ma poi, riuscendo a vedere negli occhi di Klain l’amore che prova per la figlia, accetta. Simòne fatica a fidarsi di lui a causa del suo passato difficile dal quale cercherà di proteggerli nonostante questo la perseguiti.
Ma il Natale farà la sua magia… Simòne e Klain in così pochi giorni si scopriranno innamorati!

Questo romanzo breve è molto dolce, divertente e sensuale: un mix perfetto per passare qualche ora di relax. Fabiola D’Amico in questo libro sa far vivere il momento magico dell’atmosfera natalizia e riesce a ar percepire ai lettori l’amore che divampa tra i due protagonisti.

Non perdetevi il secondo romanzo della serie cupido “Un uomo d’amare”!

NATY ❤
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Recensione di “Mezzo Vampiro” di Belinda Laj!

 

Ciao Notters,
oggi è un lunedì intenso, pieno di bellissime recensioni e io vi tengo compagnia con una storia che vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine: “Mezzo Vampiro” di Belinda Laj. 🙂

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TITOLO: Mezzo Vampiro
AUTRICE: Belina Laj
EDITORE: Self-Publishing
SERIE: Damned Academy
PAGINE: 490
PREZZO: € 2,99 eBook – € 14,98 cartaceo
GENERE: Urban Fantasy

 

SINOSSI

Julian Laurent non è come gli altri vampiri: lui non ha ricevuto il marchio dal Signore degli Immortali. Per questo motivo la sua permanenza all’interno della Damned Academy non sarà facile; oltre a dover affrontare il disprezzo di vampiri, angeli, demoni e mezzosangue, dovrà vedersela con Mia, una ex ragazza di cui non ricorda nulla. Julian crede che tutti i suoi problemi si riducano a questo, ma presto capirà che in gioco c’è molto di più. I trasformati gli danno la caccia per ucciderlo, e un pericoloso potere che nessuno dovrebbe avere sta crescendo dentro di lui. Grazie a Ray, un altro vampiro, scoprirà cosa è realmente il marchio: uno strumento con cui il loro Signore, Blake, tiene in proprio potere gli immortali. Liberare gli studenti dall’influenza del marchio non sarà affatto semplice, anche perché Julian crede di essere legato a Blake da un filo invisibile, e la realtà è peggio di quanto possa immaginare.
RECENSIONE

<<Julian aprì gli occhi: si trovava disteso nel buio. Sbattè le palpebre nell’oscurità che lo avvolgeva, ma non riuscì a intravedere nemmeno un pizzico di luce. Subito si accorse che tutto il dolore era sparito: lo stomaco non gli bruciava, la testa non gli martellava più, le ossa avevano smesso di fargli male e di dargli la sensazione che si sarebbero disintegrate da un momento all’altro.
Forse era morto; oppure stava sognando e presto il male fisico sarebbe riemerso.
Chiuse gli occhi e li spalancò poco dopo, non era cambiato niente. Si trovava ancora immerso nel buio, un buio che non lo aiutava a capire dove fosse finito.
L’angoscia lo investì come uno tsunami.>>

Ho sempre pensato che l’inizio sia una delle parti più difficili e impegnative da affrontare nella scrittura, perché è dalle prime battute che si cattura il lettore, che lo si incuriosisce, che lo si spinge a proseguire. Posso dire che Belinda ci è riuscita alla perfezione!!! Sono stata catturata subito dal prologo…e da Julian.

Julian è…scontroso, sarcastico, sempre arrabbiato, impaziente, testardo, arrogante a tal punto da risultare antipatico, con la battuta sempre pronta, una lingua tagliente, offensivo, tormentato, paranoico, attaccabrighe, lunatico.  Impossibile non adorarlo! Perché è un personaggio completo, perché è molto di più di quello che sembra, perché è imperfetto e vulnerabile nella sua imperfezione, perché ha mille sfumature…e un grande segreto che nasconde nella sua anima. Nasconde la sua solitudine dietro un sorriso strafottente, il suo bisogno di essere accettato dietro il sarcasmo.
Julian si sente profondamente solo, prova paura, rabbia e confusione.
E si sente diverso.
Ha sofferto dolori inimmaginabili per tre lunghi anni, isolato dal resto del mondo e deriso dai propri genitori finché non hanno capito che stava soffrendo davvero.  E la notte che cambierà per sempre la sua vita si ritrova in un sotterraneo, circondato da altri ragazzi e ragazze giovani come lui ma con una sostanziale differenza: loro aspettano il marchio per essere riconosciuti come vampiri, angeli o demoni.
Un rito che agli occhi di Julian appare come pura follia. Lui, razionale e testardo, ancora provato dalla terribile malattia che lo ha devastato e quasi portato a considerare l’idea della morte come l’unica soluzione, come l’unico antidoto possibile, è incredulo, esterrefatto e si oppone a quella che ritiene un’idea assurda.
Fino a quando non incontra Blake.
Nel momento in cui i suoi occhi blu incontrano quelli neri come la notte di Blake, Julian comprende la verità.

<<Julian arretrò di un passo, senza riuscire a distogliere lo sguardo da quel liquido denso, scuro e profumato, così vicino e così invitante.
Bevi.
Quella sola parola continuava a ronzargli nella testa come una litania.
Sentiva di avere gli occhi neri del giovane vestito di bianco puntati addosso. Inspirò a fondo quell’odore  inebriante e avvertì qualcosa cambiare dentro di sé: all’improvviso tutto quello che aveva passato fino a quel momento acquistò un senso. La malattia dolorosa e inspiegabile, l’udito diventato più sensibile negli ultimi tre anni, le fitte acute che gli trafiggevano i denti e le ossa, la vista perfetta. Quei ragazzi non mentivano: loro erano dei vampiri, lui era un vampiro. Finalmente l’aveva capito.>>  

Blake Night. Il Signore dei Vampiri e di tutti gli immortali. Un sangue puro. Un vampiro di nascita. Il vampiro più potente che sia mai esistito negli ultimi secoli. Ha ali come gli angeli, occhi che ti scavano nell’anima come i demoni. Non si nutre solo di sangue, può prendersi anche l’anima e l’energia da chiunque voglia.

<<Il modo in cui Blake sorrideva, si portava la sigaretta alle labbra o si passava le dita tra i capelli scuri gli sembrava così irresistibile e familiare.>>

Julian capisce e accetta di essere un vampiro e desidera solo far parte di quella comunità, di venir accettato dai suoi compagni della Damned Accademy ma, inspiegabilmente, Blake gli nega il marchio e fa di lui un reietto.
Nel momento in cui Julian accetta la sua natura, agli occhi di tutti diventa il diverso, un estraneo…il mezzo vampiro.
Oltre a non conoscere per nulla la sua razza, è il ragazzo senza marchio e per questo viene deriso e maltrattato dai suoi compagni, capeggiati dal crudele Logan.
Soltanto un giovane vampiro di nome Hunter gli si avvicina.
Hunter è l’unico che si mostra gentile nei suoi confronti, che non lo fa sentire diverso, che ha il coraggio di diventare il suo compagno di stanza, che lo difende dagli attacchi degli altri vampiri e soprattutto da Logan, nonostante lo conosca da una vita.

Ancora una volta Julian si ritrova isolato, scacciato, allontanato.
Non conosce il suo passato, ha perso ogni ricordo, non conosce la sua vera natura, sfida l’autorità di Blake e degli altri insegnanti e si ribella addirittura al potere oscuro dei demoni.

<<Non aveva mai voluto così fortemente qualcosa. Il marchio era l’unica soluzione per sentirsi uguale ai suoi compagni, per vivere un’eternità come uno di loro e non come un escluso.>>

Julian vorrebbe solo sentirsi accettato e questo lo porta a sfidare Blake, a cercare di convincerlo in tutti i modi possibili e immaginabili a concedergli il marchio. Lo sfida ma al tempo stesso ne è attratto. Lo adora ma al tempo stesso non si fida di lui.

Una domanda si fa strada lungo il romanzo: chi è davvero Julian?
Julian vuole conoscere a tutti i costi la verità, una verità che Blake fa di tutto per nascondere.
E questo li porta uno contro l’altro, la confusione cresce e un misterioso personaggio, un certo Ray, entra in scena a confondere ancora di più le acque.
Julian arriva a dubitare di tutto e di tutti e le continue angherie subite dai compagni di scuola lo portano a un momento cruciale e alla scoperta di un enorme quanto misterioso potere che sembra divorarlo dall’interno.

Una storia che cattura dalla prima all’ultima pagina, un immergersi nei corridoi dell’Accademia  alla ricerca della sfuggente verità, leggende dimenticate che riaffiorano, personaggi che non si dimenticheranno tanto facilmente e un colpo di scena finale che fa rimanere con il fiato sospeso…e che mi fa dire: a quando il seguito? 🙂

Ho apprezzato molto l’atmosfera, a tratti cupa, della storia, sulle note delle canzoni dei Muse, e soprattutto i suoi protagonisti dalle mille sfumature.
Julian, Blake, Audley (il braccio destro di Blake, il Principe dei vampiri che, a mio avviso, ha molto da raccontare), Hunter, Logan…non vedo l’ora di ritrovarli il più presto.

Vi è tutto quello che più mi piace in un libro: una scrittura fluida, battute sarcastiche, oscuri segreti, complotti per ottenere il potere,maledizioni…e il valore dell’amicizia sopra ogni cosa.
Le emozioni non vengono semplicemente descritte ma si riescono a percepire.

<<Allungò una mano verso il suo viso e gli scostò una ciocca di capelli. Julian si irrigidì mentre il profumo di Blake lo avvolgeva, entrandogli nei polmoni. Puntò lo sguardo sul suo collo, era così vicino che non riuscì a resistere all’impulso di toccarlo. Le dita si mossero a sfiorarlo e il desiderio di bere il suo sangue si intensificò. Aveva una miccia nello stomaco, pronta a farlo esplodere.
Quanto sarebbe riuscito a resistere prima di estrarre i canini e addentarlo?>>.

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Spero davvero che il seguito esca al più presto, per poter leggere ancora di Julian, di Blake e degli altri vampiri della Damned Accademy.

Lo consiglio? Certo che sì!   🙂

Serenella ❤

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