Recensione di “Mezzo Vampiro” di Belinda Laj!

 

Ciao Notters,
oggi è un lunedì intenso, pieno di bellissime recensioni e io vi tengo compagnia con una storia che vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine: “Mezzo Vampiro” di Belinda Laj. 🙂

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TITOLO: Mezzo Vampiro
AUTRICE: Belina Laj
EDITORE: Self-Publishing
SERIE: Damned Academy
PAGINE: 490
PREZZO: € 2,99 eBook – € 14,98 cartaceo
GENERE: Urban Fantasy

 

SINOSSI

Julian Laurent non è come gli altri vampiri: lui non ha ricevuto il marchio dal Signore degli Immortali. Per questo motivo la sua permanenza all’interno della Damned Academy non sarà facile; oltre a dover affrontare il disprezzo di vampiri, angeli, demoni e mezzosangue, dovrà vedersela con Mia, una ex ragazza di cui non ricorda nulla. Julian crede che tutti i suoi problemi si riducano a questo, ma presto capirà che in gioco c’è molto di più. I trasformati gli danno la caccia per ucciderlo, e un pericoloso potere che nessuno dovrebbe avere sta crescendo dentro di lui. Grazie a Ray, un altro vampiro, scoprirà cosa è realmente il marchio: uno strumento con cui il loro Signore, Blake, tiene in proprio potere gli immortali. Liberare gli studenti dall’influenza del marchio non sarà affatto semplice, anche perché Julian crede di essere legato a Blake da un filo invisibile, e la realtà è peggio di quanto possa immaginare.
RECENSIONE

<<Julian aprì gli occhi: si trovava disteso nel buio. Sbattè le palpebre nell’oscurità che lo avvolgeva, ma non riuscì a intravedere nemmeno un pizzico di luce. Subito si accorse che tutto il dolore era sparito: lo stomaco non gli bruciava, la testa non gli martellava più, le ossa avevano smesso di fargli male e di dargli la sensazione che si sarebbero disintegrate da un momento all’altro.
Forse era morto; oppure stava sognando e presto il male fisico sarebbe riemerso.
Chiuse gli occhi e li spalancò poco dopo, non era cambiato niente. Si trovava ancora immerso nel buio, un buio che non lo aiutava a capire dove fosse finito.
L’angoscia lo investì come uno tsunami.>>

Ho sempre pensato che l’inizio sia una delle parti più difficili e impegnative da affrontare nella scrittura, perché è dalle prime battute che si cattura il lettore, che lo si incuriosisce, che lo si spinge a proseguire. Posso dire che Belinda ci è riuscita alla perfezione!!! Sono stata catturata subito dal prologo…e da Julian.

Julian è…scontroso, sarcastico, sempre arrabbiato, impaziente, testardo, arrogante a tal punto da risultare antipatico, con la battuta sempre pronta, una lingua tagliente, offensivo, tormentato, paranoico, attaccabrighe, lunatico.  Impossibile non adorarlo! Perché è un personaggio completo, perché è molto di più di quello che sembra, perché è imperfetto e vulnerabile nella sua imperfezione, perché ha mille sfumature…e un grande segreto che nasconde nella sua anima. Nasconde la sua solitudine dietro un sorriso strafottente, il suo bisogno di essere accettato dietro il sarcasmo.
Julian si sente profondamente solo, prova paura, rabbia e confusione.
E si sente diverso.
Ha sofferto dolori inimmaginabili per tre lunghi anni, isolato dal resto del mondo e deriso dai propri genitori finché non hanno capito che stava soffrendo davvero.  E la notte che cambierà per sempre la sua vita si ritrova in un sotterraneo, circondato da altri ragazzi e ragazze giovani come lui ma con una sostanziale differenza: loro aspettano il marchio per essere riconosciuti come vampiri, angeli o demoni.
Un rito che agli occhi di Julian appare come pura follia. Lui, razionale e testardo, ancora provato dalla terribile malattia che lo ha devastato e quasi portato a considerare l’idea della morte come l’unica soluzione, come l’unico antidoto possibile, è incredulo, esterrefatto e si oppone a quella che ritiene un’idea assurda.
Fino a quando non incontra Blake.
Nel momento in cui i suoi occhi blu incontrano quelli neri come la notte di Blake, Julian comprende la verità.

<<Julian arretrò di un passo, senza riuscire a distogliere lo sguardo da quel liquido denso, scuro e profumato, così vicino e così invitante.
Bevi.
Quella sola parola continuava a ronzargli nella testa come una litania.
Sentiva di avere gli occhi neri del giovane vestito di bianco puntati addosso. Inspirò a fondo quell’odore  inebriante e avvertì qualcosa cambiare dentro di sé: all’improvviso tutto quello che aveva passato fino a quel momento acquistò un senso. La malattia dolorosa e inspiegabile, l’udito diventato più sensibile negli ultimi tre anni, le fitte acute che gli trafiggevano i denti e le ossa, la vista perfetta. Quei ragazzi non mentivano: loro erano dei vampiri, lui era un vampiro. Finalmente l’aveva capito.>>  

Blake Night. Il Signore dei Vampiri e di tutti gli immortali. Un sangue puro. Un vampiro di nascita. Il vampiro più potente che sia mai esistito negli ultimi secoli. Ha ali come gli angeli, occhi che ti scavano nell’anima come i demoni. Non si nutre solo di sangue, può prendersi anche l’anima e l’energia da chiunque voglia.

<<Il modo in cui Blake sorrideva, si portava la sigaretta alle labbra o si passava le dita tra i capelli scuri gli sembrava così irresistibile e familiare.>>

Julian capisce e accetta di essere un vampiro e desidera solo far parte di quella comunità, di venir accettato dai suoi compagni della Damned Accademy ma, inspiegabilmente, Blake gli nega il marchio e fa di lui un reietto.
Nel momento in cui Julian accetta la sua natura, agli occhi di tutti diventa il diverso, un estraneo…il mezzo vampiro.
Oltre a non conoscere per nulla la sua razza, è il ragazzo senza marchio e per questo viene deriso e maltrattato dai suoi compagni, capeggiati dal crudele Logan.
Soltanto un giovane vampiro di nome Hunter gli si avvicina.
Hunter è l’unico che si mostra gentile nei suoi confronti, che non lo fa sentire diverso, che ha il coraggio di diventare il suo compagno di stanza, che lo difende dagli attacchi degli altri vampiri e soprattutto da Logan, nonostante lo conosca da una vita.

Ancora una volta Julian si ritrova isolato, scacciato, allontanato.
Non conosce il suo passato, ha perso ogni ricordo, non conosce la sua vera natura, sfida l’autorità di Blake e degli altri insegnanti e si ribella addirittura al potere oscuro dei demoni.

<<Non aveva mai voluto così fortemente qualcosa. Il marchio era l’unica soluzione per sentirsi uguale ai suoi compagni, per vivere un’eternità come uno di loro e non come un escluso.>>

Julian vorrebbe solo sentirsi accettato e questo lo porta a sfidare Blake, a cercare di convincerlo in tutti i modi possibili e immaginabili a concedergli il marchio. Lo sfida ma al tempo stesso ne è attratto. Lo adora ma al tempo stesso non si fida di lui.

Una domanda si fa strada lungo il romanzo: chi è davvero Julian?
Julian vuole conoscere a tutti i costi la verità, una verità che Blake fa di tutto per nascondere.
E questo li porta uno contro l’altro, la confusione cresce e un misterioso personaggio, un certo Ray, entra in scena a confondere ancora di più le acque.
Julian arriva a dubitare di tutto e di tutti e le continue angherie subite dai compagni di scuola lo portano a un momento cruciale e alla scoperta di un enorme quanto misterioso potere che sembra divorarlo dall’interno.

Una storia che cattura dalla prima all’ultima pagina, un immergersi nei corridoi dell’Accademia  alla ricerca della sfuggente verità, leggende dimenticate che riaffiorano, personaggi che non si dimenticheranno tanto facilmente e un colpo di scena finale che fa rimanere con il fiato sospeso…e che mi fa dire: a quando il seguito? 🙂

Ho apprezzato molto l’atmosfera, a tratti cupa, della storia, sulle note delle canzoni dei Muse, e soprattutto i suoi protagonisti dalle mille sfumature.
Julian, Blake, Audley (il braccio destro di Blake, il Principe dei vampiri che, a mio avviso, ha molto da raccontare), Hunter, Logan…non vedo l’ora di ritrovarli il più presto.

Vi è tutto quello che più mi piace in un libro: una scrittura fluida, battute sarcastiche, oscuri segreti, complotti per ottenere il potere,maledizioni…e il valore dell’amicizia sopra ogni cosa.
Le emozioni non vengono semplicemente descritte ma si riescono a percepire.

<<Allungò una mano verso il suo viso e gli scostò una ciocca di capelli. Julian si irrigidì mentre il profumo di Blake lo avvolgeva, entrandogli nei polmoni. Puntò lo sguardo sul suo collo, era così vicino che non riuscì a resistere all’impulso di toccarlo. Le dita si mossero a sfiorarlo e il desiderio di bere il suo sangue si intensificò. Aveva una miccia nello stomaco, pronta a farlo esplodere.
Quanto sarebbe riuscito a resistere prima di estrarre i canini e addentarlo?>>.

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Spero davvero che il seguito esca al più presto, per poter leggere ancora di Julian, di Blake e degli altri vampiri della Damned Accademy.

Lo consiglio? Certo che sì!   🙂

Serenella ❤

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