Recensione di: “Sei parte di me” di Giulia Borgato

Ciao Notters,
eccoci qui ad un nuovo appuntamento del lunedì 🙂

Questa settimana sono stata completamente rapita da un romanzo di Giulia Borgato dal titolo “Sei parte di me”, romanzo d’esordio dell’autrice nel genere “Romance”; un romanzo che ti appassiona per la sua essenzialità oltre che per l’amore immenso che travolgerà Giada e Antonio, un amore… viscerale.

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TITOLO: Sei parte di me
AUTRICE: Giulia Borgato
EDITORE: Self-Publishing
PUBBLICAZIONE: Giugno 2015
FORMATO: eBook
GENERE: Romance
PAGINE: 172
PREZZO: € 1,49

SINOSSI

Giada ha appena iniziato una nuova vita dopo la perdita di sua madre: nuova città, nuovo lavoro e nuovi amici. Antonio nasconde un passato doloroso e non vuole legami. Tra loro scocca subito una scintilla, ma quando la sera del loro primo appuntamento Antonio non si presenta all’incontro, Giada viene presa dallo sconforto. La sua atavica mancanza di autostima emerge con violenza, minando tutte le sue sicurezze, ma ancora non sa che il destino ha altri piani per loro due e li pone davanti a un bivio. La direzione scelta da entrambi sarà la stessa, oppure le loro strade si divideranno per sempre?

RECENSIONE

Devo ammetterlo, sono in difficoltà a scrivere questa recensione: vorrei svelarvi tutto ciò che succede, raccontarvi ogni minimo dettaglio, le mie sensazioni e ogni piccola sfumatura celata tra le righe di “Sei parte di me” ma commetterei un errore perché questo è un libro che va letto e assaporato a pieno perché nessuno meglio di Giulia riuscirà a farvi innamorare di Giada e Antonio.

E’ giusto che sappiate che “Sei parte di me” non è la storia di un multimilionario irresistibile e della ragazza timida ed inesperta completamente assuefatta dal suo fascino, non è la storia di un maschio alpha e di una studentessa ingenua, è la storia di un amore improvviso e travolgente, è una storia di errori e notti insonni, è una storia di dubbi e di risposte sperate, è una storia di coraggio.

Giada è una ragazza semplice, ha inseguito il suo sogno di laurearsi e, nonostante la vita l’abbia messa davanti ad una delle prove più difficili, ci è riuscita. Ha ripreso in mano la sua vita e quando ha scoperto la “nuova” relazione del padre se ne è andata di casa: ha scelto di non voler guardare e di  ricominciare da sola.
Si è trasferita e ha cercato un lavoretto per mantenersi che ha trovato con cameriera in una pizzeria. Giada andrà avanti così per un po’ e tutto sommato sta bene ma si rende conto di avere orari completamente sballati: lavora la sera fino a tardi e durante il giorno si riposa in vista della serata successiva, non esce, non vede gli amici, non fa sport… fino a quando, un giorno, per caso,  non si imbatte in uno studio di geometri che ha affisso alla porta un cartello “Cercarsi Impiegata”.

Per Giada questo rappresenterà un nuovo inizio, professionale e…personale.

Gironzolai senza meta per Cittadella e nel rientrare passai davanti allo studio dove avrei dovuto iniziare a lavorare qualche giorno dopo.
Proprio in quel momento, accompagnato dal geometra, stava uscendo dalla porta un ragazzo bellissimo. Cazzo che figo!, mi scoprii a pensare.
Alto una decina di centimetri più di Meneghetti, capelli neri lunghi, barba incolta, snello ma muscoloso.
Il geometra gli diede una pacca sulla spalla, lui lo salutò e se ne andò. Io rimasi lì a fissarlo mentre si allontanava, immobile come uno stoccafisso. Un’altra probabilmente lo avrebbe seguito inventandosi una scusa per attaccare bottone, ma io ero rimasta bloccata, come se avessi assistito a un’apparizione divina. Tornai a casa come in trance.
Continuavo a rivivere nella mia mente i pochi secondi in cui lo avevo visto. I capelli gli coprivano parte del volto, ma avevo scorto un sorriso e avevo sentito le gambe cedere. Mi sorpresi di questa reazione, non avevo più sedici anni da un pezzo, e avere i brividi solo per l’aspetto fisico di una persona non era da me.
Ci pensai per tutto il giorno. Sembrava in confidenza con il 19 mio nuovo capo, forse avrei potuto rivederlo. Ah sì, fantastico, e se lo rivedo? Rimango lì a bocca aperta come un baccalà? Dai Giada, riprenditi e pulisci un po’ questo appartamento. Per quanti sforzi facessi il mio pensiero tornava sempre a lui. Spazzai il pavimento, rassettai la camera, riordinai la cucina, ma quel ragazzo non voleva sapere di andarsene dalla mia testa. Dopo pranzo rilessi un paio di capitoli di Lover at last, uno dei miei libri preferiti della serie della Confraternita del pugnale nero, ma leggere di bei maschioni muscolosi, forti, sexy e chi più ne ha più ne metta non fu certo di aiuto. Ogni volta che veniva nominato Wrath, anche solo di sfuggita, io non potevo non pensare allo sconosciuto. I lunghi capelli neri del re, le sue spalle larghe e il torace possente mi proiettavano di nuovo in quella viuzza della città, dalla quale avevo spiato quella meraviglia della natura. La sera mi sparai una puntata della prima serie del Trono di spade, facendomi volutamente del male: vedere Khal Drogo e sovrapporre a lui l’immagine di quel ragazzo fu immediato. E poi la notte lo sognai. Sognai che lavorava nello studio e che era stato incaricato di insegnarmi il lavoro, ma appena mi sedevo accanto a lui e gli dicevo «Sono pronta», lui mi prendeva il mento tra le mani, avvicinava il mio volto al suo, e mi baciava con passione.

(Giada)

Il gran giorno era arrivato: il primo giorno di lavoro nello studio del Geometra Menegatti. Andava tutto bene, era tutto perfetto, se non fosse che ad aprire la porta dello Studio non andò l’impiegata acida alla quale aveva lasciato il curriculum la prima volta, né il Geometra in persona, no… venne proprio LUILui proprio lui eh? Quello a cui aveva pensato ininterrottamente dopo averlo visto, quello che aveva immaginato e baciato nei suoi sogni. E se vi state chiedendo cosa fece lei in quel momento beh… arrossì, annaspò in cerca d’aria e balbettò qualche parola senza senso scoprendo il suo nome: Antonio. ❤

Da quel momento in poi, Giada e Antonio resteranno in contatto (per pure coincidenze e non) incontrandosi in svariate occasioni: allo studio del Geometra dove lui sistema i computer e anche in pizzeria dove Giada continua a lavorare la sera e in cui Antonio si era recato a mangiare una pizza con il suo migliore amico.
In quella stessa sera, anche ad Antonio fu chiaro di sentirsi inspiegabilmente legato a lei e si scoprì persino geloso quando il suo amico Luca fece un apprezzamento sul suo sedere! 🙂

«Tu conosci quel culo stratosferico?» mi chiese il mio amico. E mi infastidì. Nell’ultimo anno avevamo parlato spesso delle donne come se fossero state poco più che pezzi di carne, ma sentirglielo dire di lei mi seccò. «Il culo ha un nome» risposi fin troppo stizzito. «Si chiama Giada ed è la nuova segretaria dello studio.» «Okay, okay, scusa» rispose. «Non avevo capito che l’avessi già adocchiata.» Mi resi conto di averla più che adocchiata, avevo passato il pomeriggio a pensare a lei con una tenerezza di cui non mi credevo più capace, e a sognarla a occhi aperti. Mi ero sbagliato però: non stava passando il venerdì sera in casa a leggere, stava lavorando. Non avevo minimamente pensato che potesse avere già un lavoro, sapevo che si era laureata da poco e credevo che quello allo studio fosse il suo primo impiego. Mentre ero immerso in questi pensieri, arrivò Marisa con due pizze fumanti.
(Antonio)

E mentre continuavano a pensarsi reciprocamente, ad immaginarsi in situazione di normalità desiderando essere insieme, Antonio decise di mandarle un sms spezzando cosi l’imbarazzo e dando finalmente una scossa alla loro conoscenza. Ed ecco che i nostri due protagonisti passarono dal pensarsi, immaginarsi e desiderarsi reciprocamente a scambiarsi sms in maniera compulsiva sorridendo davanti al display dello smartphone 🙂 fino a che Antonio invitò Giada ad un appuntamento ufficiale…
Giada passò ore a farsi bella, voleva essere perfetta, voleva essere indimenticabile ed era emozionata come non lo era da tempo; uscì di casa, curata in ogni dettaglio, si incamminò verso il luogo in cui dovevano incontrarsi e iniziò ad aspettarlo.
Lo aspettò, 5, 10, 15, 30 minuti… ma lui non si presentò.

Antonio sparì, Giada perse completamente le sue tracce, il suo telefono era irraggiungibile, allo studio non si presentò più, non le mandò un sms, né le fece una chiamata… completamente sparito.
Le sue insicurezze e la sua mancanza di autostima tornarono a galla come un salvagente, spietate come non mai e la fecero sprofondare in un momento di sconforto da cui non sapeva come uscire…

Ma le cose non stavano come Giada credeva, la realtà che lei si era costruita in testa non corrispondeva nemmeno in parte a ciò che era realmente accaduto la sera in cui Antonio non arrivò al loro appuntamento. Lui non si era stancato di lei, non l’aveva presa in giro e non pensava minimamente che lei non fosse all’altezza…

 “Mi mancava. Mi mancava tutto di lei: il suo sorriso, i suoi capelli morbidi e profumati, quel suo sculettare che le veniva naturale quando camminava… ma soprattutto mi mancava il modo in cui mi guardava. Quando piantava i suoi occhi nei miei avevo l’impressione che stesse guardando la cosa più bella di tutto l’universo.
Nessuno mi aveva mai guardato in quel modo, neanche Elena.”
(Antonio)

Nonostante i suoi sentimenti Antonio non voleva chiamarla, non voleva e non poteva. Era in ospedale da mesi ormai, le sue condizioni erano migliorate ma non abbastanza da permettergli di riprendere la sua vita normale e lui non voleva che Giada provasse pena per lui, voleva ricordare il suo sguardo innamorato e non quello di una persona per cui provi tenerezza o addirittura pietà.

E cari amici adesso dovrei dirvi che le cose non cambiarono, che Giada continuò a sentirsi “troppo poco” e che Antonio rimase nella sua posizione e che questo amore non giunse mai al lieto fine, se non fosse per un favorevole destino e per Lucia, la sorella di Antonio…
Perché si, succederanno ancora tante cose tra Giada e Antonio, non mancheranno i problemi, le difficoltà ma anzi, siamo solo all’inizio di una meravigliosa e tormentata storia d’amore…

“Aprii le braccia e Giada ci si tuffò. Pianse, e piansi anche io. «Sono lo stronzo più fortunato della Terra» le dissi e lei mi baciò. Era un bacio che aveva il sapore salato delle lacrime, ma a me sembrò il più dolce che avessi mai ricevuto.”
(Antonio)

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“Sei parte di me” è una storia perfetta. Una storia che unisce la magia dell’amore ai drammi della vita, una storia che insegna che i sentimenti veri possono renderci invincibili, una storia il cui il lieto fine è una delle cose che ho sperato di più in vita mia :p
E’ una storia romantica e sensuale, che non ha bisogno di scene di eros particolarmente dettagliate perché il suo punto forte è senza dubbio l’autenticità del sentimento che lega i due protagonisti.

L’autrice, Giulia Borgato, affronta temi di grande delicatezza con una semplicità toccante, lo stile della sua scrittura è scorrevole, elegante e pulito, i tempi del racconto ben scanditi ed i personaggi delineati con grande accuratezza. Giulia è stata capace di far percepire al lettore l’angoscia dell’abbandono, il senso di impotenza davanti ad una circostanza così delicata e l’emozione struggente del loro incontro dopo essere stati lontani.

Per me, è un successo su tutta la linea! Brava Giulia!

JULIE. ❤

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Recensione: “A un passo da noi” di Rossella C.

Ciao Notters, eccomi con la mia recensione settimanale! 😉

La mia settimana di lettura mi ha portato a leggere una trilogia: ” A un passo da noi ” Trilogia Phoenix di Rossella C., questo libro racchiude i tre libri precedentemente pubblicati:

  • Ali di cenere;                                    
  • Volerò da te;                                      
  • Sei tu il mio cielo;

“A un passo da noi” l’autrice l’ha arricchito con dei capitoli inediti.
Ora conosciamo meglio Mya&Noah!

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TITOLO: A un passo da noi – Trilogia Phoenix
AUTORE: Rossella C.
EDITORE: Self-publishing
DATA DI PUBBLICAZIONE: 29 Ottobre 2015
FORMATO: eBook
GENERE: New adult
PREZZO: € 0,99

 

 

SINOSSI

Mya ha 23 anni, è una studentessa e vive a San Diego insieme a Erika, la sua migliore amica. Ha alle spalle un tradimento d’amore e da allora non è più in grado di fidarsi degli uomini. Tutto cambia però quando nella sua vita irrompe Noah, un misterioso ragazzo dagli occhi azzurri, fotografo freelance, sempre in sella alla sua moto che riuscirà a sgretolare parte di quel muro che Mya aveva eretto intorno al suo cuore. Ma Noah sembra nascondere dei lati oscuri, enigmatici della propria vita, e per questo contro ogni aspettativa sarà proprio lui a cercare di frenare la passione improvvisa che li travolge. I segreti di Noah iniziano a emergere, e proprio per preservare quei segreti fugge via, lasciando famiglia, amicizia e Mya. Tuttavia la riconciliazione dopo cinque mesi non è priva di difficoltà perché Mya è andata avanti con la propria vita, con un altro ragazzo, totalmente diverso da Noah e spoglio dei suoi demoni. Mya però seguirà il proprio cuore, e quando, finalmente un dolce epilogo pare prenderli per mano e condurli verso un nuovo inizio, il dramma busserà ancora alla porta della coppia appena ritrovata. Difatti Noah, dopo aver appreso i peccati del padre, e dopo la minaccia fatta a Mya, comincia a covare rabbia e rancore, ignorando questi sentimenti lo stanno allontanando dalla sua ragione di vita: Mya. 

RECENSIONE

Questa trilogia è molto affascinante, a volte però un po’ “prolissa” e questo influisce, un minimo, sul mio giudizio.
La storia è molto bella ma questo perdersi nei dettagli, a mio modestissimo dire inutili, tendono a rendere la lettura vagamente noiosa (non sempre che sia chiaro!).

Mya è una ragazza come tante, frequenta l’Università e vive con la sua amica Erika. È una ragazza tranquilla in passato ha dovuto affrontare una delusione, che la porta ad essere insicura nell’aprirsi ad un’altra relazione. Una mattina durante una tranquilla lezione, irrompe un bellissimo ragazzo: Noah. I due devono a lavorare insieme ad un progetto, e da qui inizia la loro travagliata relazione.

Noah è un ragazzo misterioso, ama la fotografia, soprattutto foto di nudo e questo non aiuta, anzi alimenta ancora di più l’insicurezza di Mya. È il classico bad-boy e per questo i loro alti e bassi si susseguono fino alla loro rottura, che sembrerebbe difficile superare.
I segreti del passato di Noah incidono molto su questa relazione; lui cerca di allontanare Mya, ma non riesce starle lontano.

«Potevi farlo.» sussurro sul suo petto. Lo sento sorridere. Un sorriso amaro il suo. «No, non potevo.» dice soltanto. Perché deve essere tutto così complicato? «Perché non sei sincero con me Noah?» dico ora frustrata. Alzo la testa, mi fermo e continuo a guardarlo corrugando la fronte. Sono stanca dei suoi giochetti. Prima mi cerca, poi si trattiene. Questo tira e molla mi dà alla testa. Lui sospira. Vedo nei suoi occhi la rassegnazione. «Sei una bella ragazza Mya . Dolce e bella. Non innamorarti di me. Non vorresti stare con uno come me.» «Cosa ne sai tu, di cosa voglio?» «Credimi. Non vorrai me.»

Purtroppo le cose tra loro non si mettono bene, quindi decidono di andare ognuno per la sua strada. Noah, parte per un lungo periodo in sella alla sua moto e ovviamente per Mya è un dolore insopportabile al cuore: si chiude in se stessa e anche i voti scolastici ne risentono… ma grazie ai suoi migliori amici, Kyle ed Erika riuscirà presto a sbloccarsi.

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Mya va avanti con la sua vita, ha un nuovo ragazzo, TJ e, anche se con lui nei momenti che passano insieme le fanno leggermente accantonare il ricordo di Noah, si sente comunque bloccata ed oltre il bacio non riesce ad andare. Poi d’improvviso quando tutto sembra tornare alla normalità, riappare Noah. Mya, anche se è innamorata di lui, non si fida più: è arrabbiata, delusa ed insicura di ciò che realmente prova Noah che, per fortuna, saprà come farsi perdonare. I nostri due protagonisti torneranno a formare un coppia e lui le spiegherà finalmente alcune cose del suo passato. Sembra che le cose tra loro vadano per il meglio.
Finalmente si sono ritrovati e sono decisi a stare insieme per sempre , l’uno completa l’altro.
Ma il pericolo è sempre alle porte, pronto a tendere un agguato. Il passato di Noah torna, e torna per incrinare la felicità di questi due ragazzi innamorati.
Questo libro è come un giro sulle montagne russe, dove felicità e dolore si susseguono.

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«Questo significa che Noah è sempre stato innamorato di te, per tutto questo tempo!» «Lo so.» Poi il suo entusiasmo si placa «Mmm lo sai, ma?» «Ma ho paura. Ho paura che alla prossima difficoltà possa nuovamente andare via.» La sento sospirare e so che è d’accordo con me. «Tesoro, per quante volte in passato ti ho detto di vivertela, ora ti consiglio di andarci piano . Noah è un caro ragazzo, ma ha anche lui i suoi problemi. Ha sofferto molto in passato. Ha bisogno di affetto e amore. Del tuo amore. E tu sei in grado di darglielo. Solo così avrà fiducia di non ferirti nonostante i suoi demoni, e di restare.» «Sì.»«Sei tu ora a doverlo far sentire al sicuro con te. Il suo cuore ha bisogno di essere rimesso in sesto. E il tuo insieme al suo.»

Il padre di Noah è tornato per distruggere la tranquillità del figlio…
anche se vorrei raccontarvi passo per passo non vi svelo altro!

«Mya, è tutto finito.» Porto una mano alla bocca per l’angoscia. «Mio Dio, che cosa hai fatto?» «Non devi preoccuparti di nulla.» Si avvicina lentamente. «Andrà tutto bene.» «Noah che è successo?» stavolta è Kyle a parlare. «Solo ciò che era necessario. Non giudicatemi, voi non potete capire.» Mi accascio tremante e stanca sul divano. Noah si avvicina e si siede al mio fianco. «Mya.» Poggia una mano sulla mia gamba ma io mi scosto prontamente. «Dimmi cosa è accaduto. Se non sentirò la verità uscire dalla tua bocca, non ci crederò mai.» Le lacrime iniziano a bagnarmi gli occhi.

La terza parte è, per me, stata la piú dolce.
Dopo aver nuovamente “aggiustato” il passato ed i segreti di Noah, finalmente (lo sottolineo)  dopo il tanto trambusto, tra loro le cose vanno a gonfie vele… L’amore vince.
Vince sul passato, sulle insicurezze e la passione vola!
Il dolce epilogo rende il finale di lettura meraviglioso. Rossella C. in questo volume ha arricchito con dei capitoli finali che rendono la completezza della Trilogia. 

«Mya, sei entrata nella mia vita quando meno me lo aspettavo », parla e io inizio a tremare, «hai sconvolto il mio mondo e mi hai reso una persona migliore. Non pensavo di poter mai diventare l’uomo che sono oggi e tutto questo grazie a te.» Respira profondamente, vinto anche lui dall’emozione, poi riprende«Amo ogni parte del tuo corpo, ogni tuo difetto e pregio, amo ogni aspetto del tuo animo. Il tuo essere presente , il tuo amore sono diventati essenziali per me, il tuo sorriso è il mio, tutto con te ha trovato la giusta collocazione e adesso ha senso. Sei tu il mio cielo, quello in cui posso tornare a volare. Ho bisogno di te nella mia vita, come ora, sempre…

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Il mio giudizio finale è: molto Bello! Lo consiglio a chi ama le storie dolorose, passati burrascosi e passione da brivido.
Ora aspetto di leggere un nuovo lavoro di Rossella C. 😉 

Naty ❤

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Recensione di: “Dire Wolf” di Raffaella Grandi

Ciao Notters,
eccomi qui con la mia recensione del fantasy settimanale! 🙂

Questa settimana ho letto e recensito per voi, con grande piacere, “Dire Wolf” di Raffaella Grandi.
Un libro che ho cominciato senza informarmi, lasciandomi trasportare. Un libro che alla fine mi ha conquistata!

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TITOLO: Dire Wolf
AUTRICE: Raffaella Grandi
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Fantasy
DATA DI PUBBLICAZIONE: 11 Marzo 2014
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 451
PREZZO € 0,99/ € 18,50

 


SINOSSI

A soli diciassette anni, Elisa sa bene di non passare inosservata.
Piuttosto alta, carnagione chiara e vellutata, lunghi capelli scuri, ogni giorno apre i suoi diffidenti occhi da cerbiatta su un mondo che non le pare più lo stesso, da quando ha capito di essere diversa da chiunque altro.
La sua vita fin troppo serena e tranquilla, è infatti da poco stata sconvolta dalla scoperta di avere il “dono” di vivere gli ultimi momenti di vita di persone che stanno per morire in un posto non lontano da lei.
L’angoscia di non essere mai riuscita a salvare le vittime pesa enormemente sulla coscienza della giovane ragazza, che comincia a porsi parecchie domande.
Da cosa deriva questo “dono”? Ma, soprattutto, chi è veramente lei?
Cosa la rende tanto diversa dalle altre ragazze della sua età?
Grazie all’amico di sempre Sam e ai luoghi della sua infanzia,  la protagonista proverà a ripercorrere  la storia d’amore dei suoi genitori per tentare di capire le sue origini, ma strada facendo scoprirà ben presto che le persone che ama di più le hanno nascosto molte cose…
Soprattutto una realtà che di “reale” ha poco o niente.
RECENSIONE

Ho iniziato questo libro senza sapere nulla.
Non sapevo di cosa parlava, dov’era ambientato, cosa aspettarmi e…ed è stato un bene! Ho divorato l’ultima metà in una sera, per scoprire cosa sarebbe successo, che piega avrebbe preso la storia, se finalmente il mistero che aleggiava per buona parte del romanzo sarebbe stato rilevato. Posso dire che ho ottenuto le risposte che desideravo ma, al tempo stesso, spero vivamente nel seguito, in una direzione diversa, diciamo. Non perché trovi sia una brutta storia, anzi proprio per il contrario, perché mi ha appassionato così tanto e un personaggio in particolare mi ha colpito così tanto che…per lui vorrei un finale diverso!
Ma procediamo con ordine, presentandovi “Dire Wolf” di Raffaella Grandi.

Sono già stata catturata dal prologo, lo ammetto, conquistata dalle primissime righe.

“Presi a correre velocemente giù  per la strada ricoperta di neve. Sapevo di avere i secondi contati e,  proprio per questo, era necessario  che agissi lucidamente, facendo molta attenzione a non mettere un  piede in fallo e cadere. Dovevo  assolutamente raggiungere la  nonna prima che Lui  la uccidesse. Non avevo idea di cosa avrei fatto  una volta che lo avessi raggiunto:  capivo solo che dovevo farlo…  Per la sua vita,  ma anche per la  mia”.

Una ragazza, la nonna e…Lui.
Suggestionata dal titolo, ho subito pensato a un lupo…e ovviamente alla fiaba di Cappuccetto Rosso e io adoro le versioni alternative delle fiabe! 😉
Siamo in Italia e più precisamente a Cinte, nella Conca del Tesino, tra le montagne innevate e vasti boschi che custodiscono e nascondono un segreto millenario.

Elisa ha 17 anni, è solitaria e introversa, bella, con grandi occhi da cerbiatta, consapevole di non passare inosservata ma al tempo stesso non completamente a suo agio in quel corpo che si sta trasformando, è determinata, coraggiosa e molto sensibile. Agli occhi della gente una delle tante estranee che girano per il paese, figlia dei cosiddetti “milanesi” che abitano a Cinte soltanto durante le vacanze estive e invernali, ma nel proprio cuore sa che quello è l’unico posto che considererà mai casa, non sa spiegarsi bene il perché ma lo sente dentro.
Schiva di natura, malinconica, ha legato solamente con Sam, di quattro anni più grande, e che lavora come vigile del fuoco, un ragazzo solare, spigliato, simpatico e molto altruista che, però, nasconde un grande segreto.

Cinte stesso è un paese di segreti e semi verità, di bugie sussurrate, un’aura di mistero sembra avvolgerlo come la soffice neve che ricopre case, strade e boschi.

Anche Elisa nasconde un oscuro segreto, un dono…o una maledizione. Sente di essere diversa, l’ha sempre saputo e per questo motivo si tiene lontano dalla gente e anche al suo migliore amico ha taciuto la verità.
Elisa è in grado di “vedere” gli ultimi minuti di vita delle persone, attraverso i loro occhi, sentendo le loro emozioni, i loro pensieri (e anche la loro paura e il loro terrore) sulla propria pelle, prima che la loro morte avvenga.
Un dono che le fa temere di essere pazza, un dono che la paralizza perché fino a questo momento non è mai riuscita a salvare nessuna di quelle persone.
Tutto precipita quando una mattina di metà dicembre ha una delle sue visioni mentre è in compagnia di Sam: un grosso, anzi gigantesco,  lupo nero con un occhio solo attacca e uccide un uomo del paese. E Sam sembra conoscere quella bestia, sembra sapere di più di quello che dice.

Elisa è spaventata, terrorizzata perché, assieme alle visioni, sente che qualcos’altro sta cambiando. Dentro di lei. Oltre i dubbi e gli interrogativi senza apparente risposta, sente un fuoco che divampa, che la brucia dall’interno, che non riesce a dominare, che mette in pericolo il suo equilibrio e la fa agire di istinto, anche molto pericolosamente.
E quando incontra il giovane capo della Forestale, Christian, tutto si fa ancora più complicato, confuso…e oscuro.
Nel momento in cui i loro occhi si incontrano, qualcosa scatta dentro di lei, qualcosa a cui non sa dare un nome, qualcosa che è così intenso da toglierle il respiro.

” La sua voce era poco più di un sussurro a pochi centimetri dal mio viso. Riuscivo a percepire il suo calore, le sue dita sembravano scottarmi la pelle… Ed era come se il cuore volesse scoppiarmi nel petto. Fissai le sue labbra e mi ritrovai a  pensare a come sarebbe stato toccarle. Un attimo dopo mi accorsi  inorridita di starlo facendo veramente, e di non riuscire in nessun modo a controllarmi. Con la punta delle dita stavo tracciando il contorno delle sue labbra. Erano così morbide, così calde…  Una morsa di ferro mi afferrò il  polso, facendomi sussultare dal dolore”.

Da una parte c’è Sam, il suo migliore amico, il suo confidente, il suo punto fermo, colui su cui sa di poter contare, colui che è riuscito a scalfire la sua difesa a riccio. E per il quale si rende improvvisamente conto di sentire qualcosa, un’attrazione inaspettata e quasi dolorosa.

“Fui improvvisamente consapevole della sua mano sul mio fianco scoperto, del suo corpo che aderiva al mio e dello sguardo incupito che mi accese qualcosa dentro. C’era qualcosa nei suoi occhi… Come un fuoco trattenuto a stento che si rispecchiava nei miei, provocandomi una sorta di autocombustione”.

Dall’altra parte c’è Chris, uno sconosciuto che al primo sguardo è riuscito ad accendere un fuoco dentro di lei, ironico, sarcastico, all’apparenza presuntuoso ma con un grande cuore, un senso del dovere e della lealtà incommensurabili.
Ed Elisa, così sensibile, sente sulla pelle la tensione che esiste tra i due ragazzi, sente che lei è il polo che li unisce, l’unica in grado di fare da paciere, l’unica in grado di farli coesistere.

I segreti pervadono la vita di Elisa.
Ognuno di loro nasconde qualcosa.
Anche i suoi genitori. Sua madre, che ha sempre uno sguardo rivolto altrove. E suo padre, che la sottopone a continui esami e analisi del sangue.

E poi, all’improvviso, succede un fatto inaspettato, qualcosa che mette a repentaglio la vita di Elisa e che le apre un nuovo mondo.

“Ad un tratto,  mi resi  conto  che  il  silenzio  si  era  fatto  tombale.  Proprio  come  nella  visione  di  Cesare  poco prima  che  arrivasse  quel  terrificante  lupo. Una  stilettata  di  ghiaccio  mi  immobilizzò  la  schiena,  e  non  fui  più  in  grado  di  muovere  un  muscolo. Il  cuore  prese  a  battere  come  impazzito  quando,  nel  silenzio  più  totale,  udii  distintamente  dei  passi attutiti  dalla  neve  provenire  dal  bosco  e  farsi  sempre  più  vicini… Il  respiro  si  fece  corto  e  veloce  e  mi  accorsi  confusamente  di  stare  ansimando. […]  Attesi, terrorizzata  e  impotente,  prigioniera  del  mio  stesso  corpo. Dopo  alcuni  interminabili  secondi,  con  il  cuore  che  mi  scoppiava  nel  petto,  vidi  qualcosa  muoversi  nel bosco…  Intravvidi  una  sagoma  scura  e  dalle  dimensioni  terrificanti  uscire  dall’ombra del sottobosco  e muovere  lenti  passi  decisi  verso  di  me,  alla  luce  del  sole. Impietrita,  mi  ritrovai  a  fissare  quell’animale  gigantesco  dalle  sembianze  di  un  lupo  e  smisi  di  respirare. Quando  arrivò  a  circa  cinque  metri  da  me  si  fermò  di  colpo,  gli  enormi  occhi  neri  fissi  nei  miei. Riuscii  a  vedervi  riflesso  il  mio  volto  stravolto  dal  terrore  e  fu  come  ritrovarmi  ad  annaspare  in  un  lago profondo  e  buio  a  notte  fonda. Alzò  il  muso  verso  l’alto,  come  per  annusare  qualcosa  nell’aria.  Poi,  le  orecchie  dritte  e  lo  sguardo attento,  emise  uno  strano,  cupo  gorgoglio  che  mi  congelò  il  sangue  nelle  vene. Cercai  di  gridare,  ma  realizzai  angosciata  di  non  riuscire  ad  emettere  alcun  suono. Mi  guardò  per  un  lungo  istante,  inclinando  leggermente  la  testa  di  lato  e  mi  sembrò  come…  concentrato e  curioso!”.

Un grosso lupo nero. Identico e allo stesso tempo diverso rispetto a quello che ha ucciso l’uomo del paese.
Un lupo che non è un vero lupo, ma un Dire Wolf, una creatura mostruosa che si ciba di carne umana e che è in eterna lotta con i licantropi buoni, quelli che sono diventati tali nel corso dei secoli per difendere gli uomini da quei mostri.

Ma non dobbiamo dimenticare che siamo a Cinte, il paese dei segreti e delle bugie e, a volte, quello che si vede non è quello che veramente è.

In questo clima di dubbi, misteri e segreti, fa la sua scomparsa Stephen.
Non posso e non voglio sbilanciarmi troppo su questo enigmatico personaggio per non rovinare la sorpresa a chi vorrà leggere il romanzo, ma posso dire che… Steph è un personaggio indimenticabile!
Steph è arrogante, presuntuoso, sfacciato, insopportabile, maleducato, irriverente…una vera delizia, non c’è che dire ma… siamo a Cinte e la verità può avere mille sfumature…e molti angoli nascosti.

Le emozioni si susseguono pagina dopo pagina con una intensità sempre maggiore.

“Dici di non essere niente per me, e invece sei tutto. Sei la ragione per cui vivo da quando sei nata”. 

Un romanzo dal ritmo incalzante, mai noioso e, per certi vers12226971_1521887544797609_8446872989101292828_n.jpgi, particolare per come viene presentato, se si considera che si svolge in soli 11 giorni.

Ho letto un piccolo estratto del secondo episodio sulla pagina dell’autrice che mi ha colpito molto e per questo motivo non vedo l’ora di poter leggere il seguito!!!
Ironico, divertente, appassionante, un fantasy che mi è piaciuto molto e che mi ha tenuta incollata fino all’ultima pagina.

Lo consiglio? Sì!!! 🙂

SERENELLA.

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“Un amore coi fiocchi” di Jessica Maccario|ANTEPRIMA!

Buongiorno Notters! 🙂
Oggi è il 21 Dicembre, -4 giorni a Natale e una bravissima autrice italiana ha deciso di fare un regalo ai lettori.
Sì avete capito bene, JESSICA MACCARIO regalerà ai lettori un racconto di Natale, online da oggi e scaricabile cliccando qui!. ❤
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TITOLO: Un amore coi fiocchi
AUTRICE: Jessica Maccario
GENERE: Racconto rosa natalizio
EDITORE: Self-Publishing
FORMATO: eBook
DATA DI PUBBLICAZIONE: 21 dicembre 2015
PREZZO: Gratuito!

 

 

SINOSSI

Tre anni.
Tre anni di rimpianti, ricordi, lacrime.
Da quando Adriano è fuggito con la sua amante, Chiara non ha fatto altro che aspettare il suo ritorno.
Finché non incontra Nicola. Un uomo dolce, passionale, vulnerabile, con degli splendidi occhi ambrati che sfiorano la sua anima tormentata. Maestro di ginnastica nella stessa scuola di sua figlia, ha il compito di dirigere la recita di Natale. Nicola non sa come gestire quei bambini scalmanati, Chiara non sa come affrontare il futuro. Qualcosa preoccupa la sua piccola Rachele e lei vuole venirne a capo. Un incontro speciale, il desiderio di aiutarsi a vicenda e i fiocchi di neve che fanno da sfondo ai sentimenti nascenti.
Mancano quattro giorni alla festa più attesa dell’anno, il Natale è ormai alle porte e Chiara sembra aver ritrovato il suo ottimismo. Ma l’arrivo del marito la mette in profonda crisi. Nicola è davvero disposto a rimanerle accanto? E Chiara, chi desidera nella sua vita?

ESTRATTO

Adoro le recite di Natale di mia figlia. Ogni anno le maestre organizzano degli spettacoli vestendoli da elfi, gnomi, folletti, fatine, persino da funghetti. Ogni volta creano una storia differente, spesso ispirata a qualche cartone o libro famoso, e la riproducono in versione natalizia. Per ogni scenetta Rachele s’illumina come un albero addobbato a festa, tanto è felice di prendervi parte.
Quest’anno no. Con i suoi boccoli ramati e il viso da angioletto, se ne sta raggomitolata sul letto, la mano sotto il cuscino e l’espressione corrucciata di chi non ha alcuna intenzione di scendere.
«Tesoro, è già tardi, ci staranno aspettando», dico esasperata.
Si gira stropicciando il suo vestito da coniglietto e tira su con il naso. «Non voglio andare, non voglio!»
Sono le tre passate e dovremmo già essere alle scuole elementari per le prove generali. Le maestre vogliono che quelli dello stesso anno facciano la recita insieme, quindi, il giorno antecedente lo spettacolo, i bambini devono passare l’intero pomeriggio ad accordarsi su chi entra prima in scena e chi dopo.
Mi avvicino e mi chino ai piedi del letto. «Cucciola, cosa succede? Non hai voglia di provare? Di solito sul palco ridi e ti diverti sempre. Mi rendi tanto orgogliosa, sai?»
Scuote la testa nascondendosi e io non so più cosa pensare. Rachele è solita buttarsi in mezzo alla gente senza tanti problemi, ama starsene al centro dell’attenzione. Possibile che sia solo paura di entrare in scena?  […]

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«Andiamo a parlare con il maestro», decide Samantha e mi trascina verso il palco.
«Mi sembra impegnato al momento, forse è meglio…»
Non mi lascia il tempo di finire e gli piomba addosso come un avvoltoio, interrompendo il suo discorso con l’alunno che ne approfitta per fuggire via. «Tu sei Nicola Tommasini, vero? Io sono Samantha e lei è Chiara.» Ha usato lo stesso tono quando ci siamo conosciute il secondo giorno di scuola, in pratica non ti lascia via di scampo.
Sorrido imbarazzata, con Rachele che non vuole saperne di mollare la mia giacca.
«Sì, piacere», ci guarda confuso, poi si volta per richiamare un paio di bambini. «Luigi, Christian, venite! Adesso proviamo la parte iniziale, è il vostro turno!». Si gira nuovamente e noto la sua aria stravolta, le occhiaie però non m’impediscono di ammirare le sue iridi di un marrone dorato, calde e impensierite. «Scusatemi, qui è un macello. Vi spiace se parliamo dopo?», si prende la testa tra le mani e scompare alla ricerca dei bambini perduti. I suoi riccioli ribelli danno l’idea del suo stato d’animo, sembra abbastanza sconsolato.
Samantha appare delusa, mentre io non riesco a distogliere lo sguardo da lui. È attraente persino nei movimenti, anche se l’andatura nervosa indica che ha diversi problemi a cui pensare e le altre maestre sono troppo occupate a discorrere per accorgersene. Ha bisogno di aiuto e io non ho intenzione di restare qui fino a tardi stasera. Stupendo me per prima mi getto al suo inseguimento […]

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BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Jessica Maccario è nata a Cuneo il 9 agosto 1990. Laureata in Beni Culturali Archivistici e Librari a Torino, valuta manoscritti per le case editrici e corregge libri di aspiranti autori. Ha pubblicato una duologia romance composta da “In volo con te” e “Questo viaggio è per sempre” e i primi due fantasy della serie de Gli Elementali, dal titolo “Insieme verso la libertà” (edito da Bibliotheka edizioni) e “La spada degli elfi”, oltre a una decina di racconti disponibili sui siti o in antologie. L’ultimo uscito è il romantic suspense “Io ti libererò”, disponibile anche per il kindle unlimited.

La si può trovare su Facebook, aNobii e Goodreads, tra una miriade di gruppi e blog di lettori.
Per avere informazioni sulle uscite o contattare l’autrice, questo è il suo sito: http://jessicamaccario.wix.com/jessicamaccariobooks.

«Ehi», lo saluto felice neanche fossimo grandi amici. Mi sorprendo a essere contenta di vederlo. «Pensavo che oggi fosse troppo impegnato per poter parlare, maestro Tommasini», scherzo con una vivacità nuova per me.
«Non eravamo già passati al “tu” ieri?», risponde serafico.
«Quella era una situazione d’emergenza!», ribatto. Non pare nervoso oggi. Mi piace quel sorriso birichino sul volto, quella malizia negli occhi.
«Bene signorina, allora se vuole tornare alla formalità iniziale dovrebbe dirmi il suo cognome. Come dovrei chiamarla?»
Sebbene lo dica scherzando, io sobbalzo perché sto evitando da mesi di usare il cognome di mio marito, nonostante la gente ancora me lo ricordi salutandomi in quel modo. Ha insistito tanto che lo portassi e ora è come un macigno di cui non riesco a liberarmi.
«Uhm, non importa, restiamo su un piano più informale», dico leggera.
Scoppia a ridere incredulo. «Ti vergogni del tuo cognome?»
«No… non è quello.»
«Allora cos’è?»
«Non possiamo cambiare argomento?»
«Hai davvero motivo di non volerlo dire?»
Perché gli interessa tanto? Sbuffo e decido di buttare fuori il mio tormento. «E va bene. Mi vergogno della persona che mi ha costretto a usarlo dopo avermi sposata e in seguito abbandonata per un’altra, vorrei tanto che la gente non pensasse più a me come la “Signora Volpi”», lo dico tutto d’un fiato, arrossendo per la rabbia. Poi sospiro e aggiungo: «Chiamami con quello da nubile: Rossi.»

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Un grosso grazie a Jessica per questo regalo che vi augura così delle Buonissime Feste!

Naty&Julie