Recensione di “(Es)senza di te” di Corinne Savarese

Ciao Notters,
usciamo per un attimo dall’atmosfera natalizia ma rimaniamo in tema “amore” ❤ con uno spiritoso libro di Corinne Savarese “(Es)senza di te” edito da Rizzoli nel Settembre 2014.

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Essenza-di-te-Corinne-Savarese
TITOLO: (Es)senza di te
AUTRICE: Corinne Savarese
EDITORE: Rizzoli
COLLANA: YouFeel
DATA PUBBLICAZIONE: 26 Settembre 2014
GENERE: Romance contemporaneo
MOOD: Ironico
PAGINE: 95
PREZZO: € 2,49

SINOSSI

Come nella più classica delle favole vissero per sempre profumati e contenti!

Può un profumo scatenare reazioni erotiche incontrollate, rapire il cuore di un uomo e incatenarlo per sempre?
La dottoressa Juliette Rocher, delusa dall’amore e in cerca di riscatto, si trasferisce da New York a Grasse dove una prestigiosa casa produttrice di profumi la mette a capo del progetto L’essenza dei sogni, il cui compito è proprio quello di verificare la possibilità che alcune essenze influenzino le relazioni amorose. Ben presto Juliette si accorge che, oltre alle sue abilità di ricercatrice scientifica, il nuovo incarico richiede anche una fase di test sul campo: è l’inizio di una serie di situazioni imbarazzanti e paradossali, assurde e sconvenienti. Che non aiutano a gestire la neonata relazione con Miguel, l’affascinante ragazzo spagnolo che Juliette non vuole proprio lasciarsi sfuggire. Che fare? Cercare di guidare il destino con la chimica o lasciarsi travolgere dall’amore, quello vero, quello scritto nel destino? Un romanzo divertentissimo, un bouquet irresistibile che miscela con sapienza l’ironia più graffiante all’essenza dell’amore più puro.

RECENSIONE

Come cominciare la recensione di un libro ironico, scorrevole, romantico ed estremamente divertente?

La protagonista indiscussa è Juliette Rocher, ragazza tranquilla e pacata (forse troppo?) dalle grandi ambizioni ma dalle ali tarpate dalla figura istituzionale del padre, ambasciatore francese a New York.
Juliette ha vissuto una vita agiata, non le sono mancati i comfort né tanto meno le opportunità: ha ricevuto gli studi migliori del Paese, è stata accompagnata alle feste dai migliori body guard, vestita dei migliori abiti… ma Juliette non sa cosa vuol dire spiccare il volo. Ha vissuto tutta la sua vita protetta, con qualcuno che le guardava le spalle e attenta a tutto ciò che diceva e faceva.
Juliette lavora come ricercatrice nei laboratori della “C&P, Laboratoires Cosmetiques et Perfumes,” di New York ma, dopo aver scoperto il tradimento dell’ormai ex fidanzato Adam, chiede il trasferimento nei laboratori di Grasse per allontanarsi da una realtà diventata troppo dolorosa da sopportare e per poter provare, finalmente, a cavarsela da sola.

<<Guardo la lettera ancora una volta, per essere certa di aver capito bene. Mi hanno presa! Mi hanno presa! Inizio a saltellare come la volpe quando non arriva all’uva, ma io all’uva ci sono arrivata. Vado a Grasse! Lascio questo posto di pianto e stridore di denti. Me ne vado. Do una sbirciata al calendario. È il 29 maggio. Mancano due giorni. Ancora un paio di giorni di sofferenza qui a New York, in ufficio con Adam… e poi basta!>>

Juliette salta sul primo aereo in fretta e furia, sotto lo sguardo preoccupato dei genitori ancora increduli del fatto che la loro figlioletta adorata stia volando così lontano da loro. Juliette sa che sentirà la loro mancanza ma al tempo stesso si sente libera come non mai, entusiasta della sua nuova esperienza, della nuova sfida che la aspetta, dai nuovi risultati che raggiungerà.
Al suo arrivo a Nizza troverà un auto ad aspettarla che la condurrà a Grasse, a casa di Émile, la collega con la quale Juliette condividerà l’appartamento in centro al paese.
Émile si dimostrerà subito l’esatto opposto della nostra protagonista, una il bianco e l’altra il nero, il giorno e la notte, la A e la Z, la luce e il buio: una tremendamente estroversa ed energica l’altra talmente pacata da essere “flemmatica” e un po’ svampita.
Tra Juliette e Émile si instaurerà da subito un rapporto di fiducia e stima, si completano in modo quasi fraterno ed è proprio al suo fianco che Juliette affronterà le nuove sfide della C&P.
Il lavoro che troverà a condurre non sarà esattamente quello che si aspettava: non sarà solo il capo del progetto “L’essenza dei sogni”, il cui obiettivo è proprio quello di dimostrare che alcune essenze influenzano le relazioni amorose ma dovrà fare i conti anche con un aspetto pratico/operativo del progetto stesso: il nuovo incarico richiede infatti anche una fase di test sul campo. Ogni sera, non appena pronte tutte le fragranze da testare, Juliette dovrà recarsi all’enoteca più elegante e rinomata della città per adescare gli uomini del locale e studiarne le reazioni (e le non-reazioni).
Juliette è un po’ intimorita da questo “doppio incarico”, non si sente a suo agio e fatica a concentrarsi sull’obiettivo.
Una mattina, sovrappensiero mentre entra nei laboratori della C&P, la nostra sbadata protagonista si incontra (e si scontra)  con lui, Miguel… ❤

<<Un braccio fermo, da dietro, blocca la mia corsa verso l’umiliazione più totale e si posa proprio sui miei seni, non trovando altro appiglio.
«Tutto bene, signorina?»
Con il respiro ancora quasi bloccato, giro la testa. Un uomo sulla trentina mi guarda con aria sardonica. Capelli neri come la notte più buia, riccioli ribelli che gli incorniciano il viso fin dietro il collo, carnagione olivastra, occhi grandi a mandorla color nocciola, zigomi decisi, sopracciglia ampie e ben disegnate, labbra scolpite e piene.>>

Da quel momento per Juliette sarà impossibile non guardarlo dalle grandi vetrate della C&P mentre scarica le casse del suo pregiato vino all’interno dei laboratori e ancor più arduo sarà tentare di non immaginarsi avvinghiata a quel corpo tonico e sudato che brilla al sole ma, un po’ per orgoglio e un po’ per paura di rovinarsi la reputazione tra i colleghi, evita di andare a salutarlo e si accontenta dei pensieri proibiti che il suo adone le suscita.

Come se non fossero abbastanza la complessità del lavoro, il dover affrontare l’imbarazzo della parte operativa che la aspetta e la frustrazione di non poter vivere il suo sogno proibito, Juliette si troverà a fare i conti con una spietata minaccia: Lucille.
Quest’ultima non perderà occasione per metterle i bastoni tra le ruote, sabotare il suo lavoro, rendere nulli i suoi sforzi, anticipare e svelare i suoi progetti e deriderla davanti ai colleghi, insomma Lucille odia la nostra Juliette con tutta sé stessa e non mancherà di farglielo capire.

Nonostante le difficoltà, le interferenze di Lucille ed il suo carattere introverso, arriva la serata tanto attesa, quella che tutta la C&P aspetta da mesi: la serata dell’adescamento.
Juliette si prepara con cura per recarsi all’enoteca, è bellissima, ha curato ogni dettaglio ed è pronta (o quasi) per tagliare il traguardo e sbattere in faccia  a quella serpe di Lucille la sua vittoria… Ma le cose non andranno esattamente come si aspettava: niente di fatto, il deserto del Sahara, una delusione totale.
Dopo svariati tentativi, dopo aver indossato ogni sera fragranze diverse, sopo aver sopportato gli umiliantissimi fiaschi che è stata costretta ad accettare, Juliette si trova a trascorrere, un po’ per caso, un po’ a causa dello zampino di Lucille e un po’ perché voleva questo momento con tutta sé stessa, una notte di fuoco con Miguel.

<<Appoggia il suo corpo eccitato contro il mio, leggermente, e io non resisto oltre. Gli levo la camicia e lo accarezzo famelica. Le mie unghie gli lasciano dei solchi sulla schiena, scendono verso i glutei. Caspita, come sono duri e sodi. Li stringo tra le mani. Gli spigoli delle scale lasceranno dei lividi, ma non mi importa… Farò una bella foto in costume da mandare a Lucille. La sua mano solleva il reggiseno e io non connetto più. Ho il respiro affannoso, ho bisogno di lui. Adesso. Lo spingo contro di me. Siamo entrambi eccitati e
«Diamine, Juliette. Che mi hai fatto? Cosa diavolo hai messo in quel profumo?» Prende un preservativo dalla tasca dei pantaloni, ne rompe con i denti l’incarto e un attimo dopo sono in paradiso. Sopra le scale. Contro il muro del corridoio. Finalmente sul letto. Poi sotto la doccia. E ancora sul letto. Ogni volta, sono in paradiso.>>

Dopo quella notte separarsi da Miguel, anche per poco tempo, diventa sempre più difficile e così, quando lui decide di trascorrere il weekend insieme a Portofino (sogno nel cassetto della nostra Juliette) lei è al settimo cielo, non le sembra vero, è tutto perfetto finché lui non le dichiara il suo amore puro ed incondizionato; è disposto a fare di lei la sua vita, a venerarla ed amarla ogni giorno a patto che lei rinunci a questo stupido lavoro e smetta di flirtare davanti ai suoi occhi non uomini diversi ogni sera spezzandogli il cuore.

<<Era tutto perfetto, ero Cenerentola quando trova il Principe Azzurro e dimostra che la scarpina è la sua. Fino a «Ma io sono un uomo all’antica». Lì è crollato il Principe con tutto il suo castello in aria. La mia vita, che poco prima era in vetta ai monti più alti, ora è in caduta libera nelle gole più profonde.>>

Juliette però non può rinunciare, non può, non adesso che si è creata a fatica un quo equilibrio, che sta combattendo per la sua indipendenza.
Per Adam si era annullata e le è rimasta soltanto una desolazione nel petto che l’ha distrutta per mesi. Proprio non può assecondare questa sua richiesta e così, nel suo cuore, torna il gelo.

Passano i giorni ma il suo cuore non accenna a darle tregua, le manca come l’aria che respira ma non può darla vinta a Lucille, o almeno di questo era fermamente convinta fino a che, dopo l’ennesima umiliazione, l’ennesimo imbroglio subito e l’ennesimo buco nell’acqua a causa delle continue interferenze di quella strega, Juliette decide di mollare tutto e tornare a casa, a New York, tra le braccia di chi la ama per quella che è. Scrive in fretta la lettera di dimissioni, una mail alla sua adorata amica Émile e si dirige all’aeroporto decisa a lasciare Grasse per sempre quando…

<<Sto correndo come se non ci fosse più un domani, e lui fa altrettanto.
In un attimo sono tra le sue braccia e ogni piccolo pezzo che si era sbriciolato torna al suo posto. Ogni granello di sabbia, ogni mattoncino caduto, tutto si ricostruisce perfettamente.
Eccolo, il mio mondo. È tra le mie braccia. Miguel mi bacia come se fossi l’ultimo respiro d’aria in una bara sigillata. Mi culla sul suo petto e non mi lascia più andare. E io non ho nessuna intenzione di scappare via. Mai più. Ho ritrovato il mio mondo e questa volta non lo lascio.>>

Una storia divertente, in cui non mancano esilaranti malintesi e assurde coincidenze ma al tempo stesso una storia che racconta un amore struggente e dolcissimo in grado di far sognare le lettrici amanti, come me, dell’happy ending.

Uno stile pulito e scorrevole quello di Corinne Savarese, una grazia innata, una calligrafia che, se la immagini, non può che essere elegante e raffinata, come la sua tastiera.

“ESSENZA” ALTRO UN LIBRO DA NON PERDERE! 😉

Julie. ❤

 

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Un pensiero su “Recensione di “(Es)senza di te” di Corinne Savarese

  1. Corinne Savarese-Autrice ha detto:

    Grazie di cuore per questa meravigliosa recensione, sono felice e commossa nel sapere che (Es)Senza di te venga apprezzato così; tengo molto a questa storia.
    Colgo l’occasione per augurare a tutte le Notters e a voi delle serene feste.
    Se volete approfittare della super offerta natalizia, potete trovare (Es)Senza di te e Una Str…ega sotto l’albero a soli 1,99€ su Google Play e Amazon.
    Un carissimo saluto a tutti.
    Corinne Savarese

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