Recensione di “Innamorarsi a Londra” di Flora A. Gallert

Ciao Notters 🙂
Anche Notting Hill Books è entrata in atmosfera natalizia e cominciamo le recensioni del lunedì con una bellissima storia ambientata proprio in questo periodo dell’anno.
Siamo a Londra, è Natale e siamo in compagnia di un grande Amore.

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TITOLO: Innamorarsi a Londra
AUTRICE: Flora A. Gallert
PUBBLICAZIONE: Self-Publishing
GENERE: Romance
PAGINE: 46
PREZZO: € 0,99

SINOSSI

È dicembre e Londra in questo mese sembra quasi magica. Perfino Alexandra se ne accorge, nonostante la vita frenetica che conduce.
Alexandra ha trent’anni, una figlia di sei ed è divorziata. A fare da cornice a questo quadro c’è il suo ex-marito, John, che sembra aver perso tutto l’interesse per la loro bambina. Ma Alexandra non demorde, è forte e le sembra di fare abbastanza per due: allora perché sua figlia nella lettera per Babbo Natale scrive di volere un papà? Alexandra ha poco tempo e concentrata a convincere il marito a compiere i propri doveri, a sedurre l’avvocato Matthew, un uomo che non le fa battere il cuore ma che le dà sicurezza, non prende in considerazione Andrea.
Andrea è un ragazzo italiano, bello da morire, che si presenta alla porta di casa sua in veste di baby-sitter e che non ha assolutamente voglia di andare via, né di parlare della propria vita privata.
Per Alexandra nulla sarà come sembra, il Natale è sempre più vicino e l’amore è dietro l’angolo.
Un romanzo allegro e attuale, ambientato in una Londra moderna che a dicembre si veste di luci sfavillanti e decorazioni natalizie.

Prima di iniziare con la recensione di questa adorabile storia, voglio dedicare un piccolo spazio all’autrice, Flora, una ragazza molto giovane (ha solo 22 anni), autrice emergente che dedica alla scrittura numerosi notti della sua vita.

BIOGRAFIA

“Sono nata in provincia di Caserta il 22 giugno del 1993. Fin da piccola ho sempre amato trascorrere i miei pomeriggi leggendo e pian piano ho imparato ad amare anche la scrittura.
Ho iniziato a scrivere nel periodo dell’adolescenza tenendo un diario segreto quando, per via di un trasferimento e ostacolata dalla timidezza, mi ritrovai senza amici.
Ad oggi continuo ad essere una ragazza molto riservata, che ama la compagnia di poche persone ma che allo stesso tempo sa stare bene con se stessa. Infatti, la mia giornata ideale non può non includere una lunga passeggiata solitaria in campagna, possibilmente nel periodo autunnale.
Considero la mia vita uno splendido controsenso: di giorno mi diletto con materie scientifiche e di notte sogno mondi fantasy o storie d’amore da favola.”

RECENSIONE

“Innamorarsi a Londra” è una storia che definirei in un’unica parola: magica.
Racconta la storia di Alexandra, una donna di trent’anni con una figlia di sei che sta crescendo da sola a causa del divorzio dall’ormai ex marito, John, che sembra aver perso ogni interesse per la bambina.
Alexandra organizza le sue giornate dividendosi tra la piccola Sarah e il suo negozio di oggettistica, il suo rifugio, la sua piccola soddisfazione.
Riesce a gestirsi dignitosamente (anzi molto più che dignitosamente) ma anche lei, a volte, ha bisogno di aiuto e decide così di cercare una baby-sitter che aiuti Sarah a fare i compiti mentre lei è al negozio, che la vada a prendere a scuola quando lei non ci riesce e che le tenga un po’ di compagnia quando lei ha delle faccende da sbrigare.

in un normale sera d’inverno, Alexandra è in casa, gioca e si fa truccare dalla piccola Sarah quando suonano alla porta e…

<<Continuo a mordermi la lingua per non urlare altre imprecazioni: avevo dimenticato del colloquio con la nuova baby-sitter.
Tra l’altro, se John rispettasse gli orari accordati insieme al giudice, io non avrei alcun bisogno di una baby-sitter. Tra l’altro, oggi doveva essere qui con me per valutare questa ragazza.
Apro la porta e boccheggio per un attimo. Mi ritrovo davanti a un bell’imbusto che mi fissa con un sopracciglio alzato. È alto, molto alto. Ha le spalle larghe ed è moro con un paio di diamanti al posto degli occhi, è ben coperto ma percepisco che sia anche messo bene fisicamente.
“Sì?” dico con voce roca.
“Buongiorno signora Brown, sono Andrea”.
“E… perché sei qui?”
“Per il colloquio” dice lui con semplicità.>>

Alexandra ancora non sa, che da quel momento cambierà qualcosa nella sua vita e in quella di Sarah, ancora non sa che il Natale è più vicino di quanto creda, soprattutto vicino al suo cuore. ❤

Contro ogni aspettativa di Alexandra, Andrea si dimostra subito a suo agio con la piccola Sarah ed instaura con lei in pochissimo tempo un rapporto di estrema di fiducia. Un rapporto che lascerà la nostra protagonista incapace di impedirlo e, dopo numerosi riflessioni, anche dolorose, decide di dare ad Andrea il lavoro. Capirà ben presto di non essersi sbagliata: Sarah è felice con lui, è finalmente serena e riconosce in lui il papà che John non è stato e non è in grado di essere. Andrea è attento alle sue necessità, la ascolta, la guarda e da voce ai pensieri che quel piccolo concentrato di amore non riesce ad esprimere.

Il Natale è sempre più vicino e Sarah scrive come tutti i bambini, la letterina a Babbo Natale che consegna fiduciosa alla sua mamma, fiduciosa che Babbo Natale verrà a prenderla presto.
Alexandra tiene in mano la busta e non resiste: vuole realizzare ogni desiderio della bambina e così decide di aprirla…

<<Con mani tremanti la apro e inizio a leggere.
È scritta in stampatello, a caratteri cubitali, con qualche errore sparso qua e là. Dice di aver fatto la brava tutto l’anno e di volere un papà. Solo un papà. Come ce l’ha Mary, Louis e tutti i suoi compagni di classe.>>

Si trova così davanti alla dolorosa realtà, è lì davanti a lei, scritta amorevolmente ed ingenuamente nero su bianco ed è stata proprio Sarah a fargliela vedere. Alexandra non può ignorare questo desiderio e decide di chiamare John e di fargli capire (anche imponendoglielo) che deve fare la sua parte.
Organizza così un pranzo tutti insieme per far trascorrere a Sarah una giornata “normale” con il suo papà. Si troverà davanti un John stranamente affettuoso, attento alla bambina, dialoga con lei senza distrazioni, il cellulare nella tasca della giacca non farà mai la sua comparsa e tutto sembra andare bene se non fosse che Sarah è a disagio ed Alexandra capisce di aver sbagliato ad trascinarla lì e la porta via con sé decisa a trascorrere una giornata speciale con la sua bambina… Una giornata che finirà con una Sarah beatamente addormentata tra le braccia di Andrea e con una Alexandra sempre più coinvolta dal bel baby-sitter misterioso.

Inizierà per Alexandra un periodo di grande conflitto interiore, capirà di sentirsi irrimediabilmente coinvolta da Andrea ma ciò nonostante proverà in tutti i modi ad avvicinarsi all’avvocato Matthew, un uomo che non le fa battere il cuore ma che le dà sicurezza; allontanerà Andrea per riavvicinarsi a John, credendo di fare la cosa giusta per l’equilibrio di Sarah ma dopo aver scoperto l’ennesima bugia di John si renderà conto che le cose non sono esattamente come lei pensava che fossero: John non è tornato da lei per amore, Sarah non è felice e Andrea non è il ragazzo squattrinato in cerca di un lavoretto qualsiasi che ha detto di essere…

E’ il 25 Dicembre, Sarah è eccitata e impaziente di vedere Babbo Natale…

<<Mi stringo nel giacchetto e ho il cuore colmo di commozione, quando vedo in lontananza l’uomo vestito di rosso che si avvicina piano, la barba lunga e il sacco sulle spalle.Natale
“Oh-oh-oh” urla, in una patetica imitazione di babbo natale,ma i bambini strillano di gioia e gli corrono incontro.
“Ma chi è?” dice una mamma con gli occhi stretti per vedere meglio. “Non è il solito babbo natale, è più alto e…”. La donna si trattiene dal contemplare il fisico dell’uomo, dalle spalle larghe e dalla vita stretta.
Ci avviciniamo caute.
“No, il signor Peter aveva già preso l’impegno con un altro quartiere, quindi ho attaccato degli annunci e l’unico a rispondere è stato un ragazzo. Un bel ragazzo che si è offerto volontario” dice la signora Marrison, arrossendo. 
Ora siamo vicine, dietro gli occhialetti finti scorgo due occhi color del ghiaccio e quasi mi sento svenire.
È lui, è Andrea. Ha gli occhi puntati nei miei mentre consegna i vari regali ai bambini urlanti. Mi sorride, sa che l’ho riconosciuto.>>

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Una storia attuale e romantica che unisce uno squarcio della vita che tante donne si trovano ad affrontare con il grande amore che tutte sognano.
La storia di due amori speciali e di un Natale che tutti vorremmo trascorrere.

Lo stile di Flora è pulito e scorrevole, i tempi della storia ben distribuiti, il linguaggio è familiare, reale, genuino.

Un libro che consiglio anche e soprattutto a chi, come me, non ama particolarmente questo periodo dell’anno e che fa fatica a coglierne la magia.
Quest’anno mi affaccio al Natale con una sensazione diversa nel cuore e non so se è stato grazie a questo libro, ma pensare che sia così è sufficiente per me per dire che “Innamorarsi a Londra” è FANTASTICO!

Buona lettura 🙂
Julie ❤

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