Recensione di: “Sogni Sparsi” di Laura Zuzolo

Buondì Notters!

Oggi vi parlo del romanzo di Laura Zuzolo “Sogni sparsi”, un romanzo dolcissimo ma al tempo stesso pieno di brio, un romanzo che parla di amicizia e che fa riflettere proprio su di essa, sulle persone che abbiamo accanto, sui nostri amici… Siete pronti per immergervi anche voi, come me, in questa lettura?

Allora… Via! ;)

divisorio

sogni sparsi

 

TITOLO: Sogni Sparsi
AUTORE: Laura Zuzolo
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBICAZIONE: 12 Dicembre 2015
GENERE: Romance Contemporaneo
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: € 4/€ 10,42

 

 

SINOSSI

Cinque ragazze. Cinque vite parallele. Una sola, grande, amicizia.
Cecilia, Chiara, Marta, Giorgia e Mia sono delle adolescenti come tante, ciascuna alle prese con la propria vita, caratterizzata da problemi famigliari, primi amori e difficoltà relazionali con i coetanei. A fare da sfondo c’è il contesto scolastico, nonché la Milano notturna così come si presenta agli occhi dei giovani desiderosi di divertirsi e di intraprendere nuove esperienze che meritino di essere vissute.
Perno fondamentale della storia, attorno al quale ruotano le vicende personali delle protagoniste, è l’amicizia che le lega e che, nonostante la giovane età, costituisce per loro una sorta di rifugio, un nido amico in cui trovare conforto in ogni situazione, ma che non è esente da minacce esterne e da litigi fra di loro.

RECENSIONE
*** ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER ***

“Che amica sei
non cambiare mai
se chiedo una mano
so che ci sei.”
Che amica sei – Giorgia.

Ci sono canzoni, a volte, che se potessero parlerebbero al posto delle persone.
Non appena mi sono imbattuta in “Sogni sparsi” di Laura Zuzolo, ho subito pensato a questa canzone di Giorgia che rappresenta un vero e proprio tributo all’amicizia.
Perché? Beh, perché anche questo libro lo è.
In questo romanzo il vero protagonista non è l’amore; è solo un contorno a quel sentimento che in “Sogni sparsi”, invece, regna sovrano: l’amicizia.
Ma infondo l’amicizia cos’è se non la più elevata forma d’amore?

Chiara, Cecilia, Giorgia, Marta e Mia sono le protagoniste di questa storia.
Una storia che è l’intreccio delle loro vite, una storia che racconta delle loro passioni, delle giornate a scuola, dei sabato sera in discoteca e di quelli trascorsi semplicemente a chiacchierare; del resto quando sei con le persone giuste, non importa il “dove” e il “come, l’importante è esserci.
E loro ci sono, l’una per l’altra. Sempre.
Cosi diverse tra loro eppure così unite, le cinque protagoniste di questo libro ne combinano di cotte e di crude, in nome di quel legame speciale che le lega da sempre.
E sapete la bellezza qual’è?
Ogni cosa, in ogni momento, la condividono insieme.
Ognuna di loro ha qualcosa che la contraddistingue dall’altra, a modo loro si completano, incastrandosi alla perfezione come fossero i tasselli di un puzzle. image

Cecilia è l’eterna insicura del gruppo; è una ragazza bellissima, dolce, con la testa sulle spalle ma estremamente timida ed introversa.
Con i suoi grandi occhi blu, vede tutto con attenzione e razionalità, forse anche troppo perché sono proprio la sua razionalità e la sua incapacità di lasciarsi andare che più la frenano nella vita e nelle relazioni.
Già, le relazioni… Cecilia ha un “problema” fin da quando era una bambina: Claudio.
La sua cotta per lui risale a parecchi anni fa e, sebbene lui sia sempre un po’ scostante e sulle sue ogni volta che la vede, Cecilia non riesce neanche minimamente ad immaginarsi accanto ad un altro ragazzo.
Ma lui, sarà dello stesso avviso?
Il sogno sparso di Cecilia è la Scala: è infatti una bravissima ballerina di danza classica, una fuori classe. Ama perdersi nella danza, la sua unica e vera passione (oltre a Claudio, si intende!), il suo porto sicuro insieme alle sue tre migliori amiche. image
Tuttavia, quella a cui si sente più legata è Chiara, una ragazza agli antipodi rispetto a lei.

Chiara rappresenta la vitalità e l’allegria all’interno del gruppo; un sorriso perenne le illumina il viso quasi come fosse una stella per quanto risplende di luce propria. Coi suoi capelli ramati e gli occhi color ambra, Chiara attira a sé sguardi e apprezzamenti da parte dei ragazzi come se piovessero e, da peperino qual’è, ci gioca.
Adora lanciarsi nella mischia in discoteca e ballare fino all’alba, apparentemente sembrerebbe una ragazza un po’ frivola, in realtà questo è il suo modo per spegnere i suoi pensieri, smettere di pensare a ciò che ha perso, a ciò che non ha più, la sua unica passione, il suo sogni sparso: la ginnastica artistica.
Un infortunio l’ha “costretta” a smettere, ma che sia veramente questo il motivo?
E se ci fosse dell’altro sotto, qualcosa che non ha rivelato a nessuno?

Poi c’è Giorgia, la cavallerizza del gruppo.
Di una bellezza disarmante con i suoi capelli castani che le arrivano alle spalle e gli occhi di un azzurro/grigio che fanno battere il cuore di tutti, Giorgia si trasforma ogni giorno agli occhi della madre e agli occhi delle amiche divisa tra il suo amore per i cavalli e il suo amore per le sue migliori amiche e per… Luca, il ragazzo più bello e più ambito della scuola (che è anche però il più str… emh emh!).
La sua esatta metà, però, è Marta. image (1)

Marta è la “pantera calabrese” del gruppo; è la tipica bellezza meridionale: mora, riccia, occhi scuri e carnagione olivastra. Un mix che non passa di certo inosservato!
Marta è fidanzata con Jo, si prepara infatti a trascorrere le vacanze estive da sola con lui a Milano Marittima ma poi, all’improvviso, qualcosa di inaspettato e che non aveva assolutamente pianificato accade, qualcosa in cui, purtroppo, c’entra anche (e soprattutto) la sua migliore amica Cecilia.

Infine c’è Mia, che fa il suo ingresso (non proprio trionfale) con i suoi morbidi boccoli biondi e i suoi grandi occhi spenti nella vita delle altre quattro ragazze.
Ed è proprio grazie a loro che i suoi occhi diventeranno, in seguito, i più luminosi di tutti perché colmi di un amore unico e indescrivibile per quelle quattro “teppistelle”, colmi di amicizia.
Trasferitasi a Milano a causa del divorzio dei suoi genitori, Mia troverà nelle sue nuove amiche conforto e fiducia, pronte ad accettarla per ciò che è e capaci di farla sentire come fosse a casa. image (2)Non mancheranno però, momenti in cui le nostre protagoniste metteranno a dura prova la loro amicizia, soprattutto due di loro…

«Sai bene quale sia il problema in tutto ciò.» Non era una domanda, ma una sofferta constatazione. Giorgia scosse la testa, poi si voltò a guardarla negli occhi. «Cecilia.» Il silenzio dell’amica fu più forte di qualunque affermazione. «Naturalmente lei non sa nulla.» «Certo che no!» «Questo è un bel problema.» Marta si morse il labbro. «Non so come dirglielo.» si giustificò. Giorgia riprese a truccarsi con fare assorto e Marta la fissò apprensiva. «Sono una stronza?» Lei strabuzzò gli occhi e la guardò attraverso lo specchio.

Saranno in grado di superare questi momenti?
Saranno in grado di far prevalere il loro legame su tutto, come hanno sempre fatto fino ad ora?
D’altronde lo dice anche la canzone di Giorgia:

“Che amica sei
non tradirmi mai
gli amori vanno tu resterai
[…] tra un segreto e l’altro
fidati di me
io mi fiderò di te”…

“Sogni sparsi” è un libro che permette di osservare l’adolescenza con occhi diversi, con gli occhi di chi vive in prima persona il dolore di non avere una famiglia unita, o di chi non si vede “giusta”.

Gli occhi di chi non sa fare le scelte giuste, perché infondo non ha nulla anche se all’apparenza ha tutto.
Gli occhi di chi crede nell’amore puro, semplice e genuino, senza troppi “se” e troppi “ma”, senza tutti quei problemi che caratterizzano l’amore dei “grandi”.
Questo romanzo è un viaggio introspettivo ed intimo nella vita di cinque adolescenti, un viaggio in cui il lettore si troverà immerso fin da subito per la grande capacità dell’autrice di raccontarlo.


E’ una lettura fresca, frizzante, coinvolgente e dolce; impossibile annoiarsi anche solo un istante!
In ogni capitolo viene lasciato spazio a ciascuna delle cinque ragazze, in modo tale che il lettore possa, alla fine del romanzo, conoscere i più intimi pensieri di ognuna di loro.
Risulta, infatti, estremamente facile immedesimarsi in loro e rispolverare la memoria ripensando alla propria adolescenza con quel pizzico di nostalgia che non guasta mai.
Personalmente ho apprezzato moltissimo questa scelta perché, ad oggi, non potrei mai immaginarmi lo stesso racconto senza una delle protagoniste; sono tutte e cinque fondamentali, anche solo la mancanza di una di loro toglierebbe qualcosa al libro stesso, qualcosa di magico e affascinante. Perché questo sono Chiara, Cecilia, Giorgia, Marta e Mia: un esplosione di dolcezza, vitalità, piccole magiche donne che crescono sotto gli occhi del lettore giorno dopo giorno, ammaliando non solo le figure maschili della storia, ma anche il lettore stesso che si ritroverà a fare il tifo per ognuna di loro.
Insomma, impossibile non amarle!
Ho gioito con loro, sofferto con loro e sperato che quei “sogni sparsi” non rimanessero tali ma che, alla fine, potessero concretamente realizzarsi.

Laura Zuzolo ci ha regalato un romanzo a modo suo profondo, trattando temi molto delicati nel mondo dell’adolescenza ma con quel pizzico di “ingenuità” tipico degli adolescenti che rende tutta la storia scorrevole ed estremamente piacevole.
Mi sono appassionata alle vicende di tutte le protagoniste (anche se sono un po’ arrabbiata con una in particolare :p) proprio per la capacità di Laura di esternare i loro pensieri ed i loro conflitti interiori nonostante la storia sia raccontata in terza persona.

Non mi resta che aspettare con ansia il seguito, sperando di non attendere troppo perché credetemi, il finale lascia non poco sulle spine!
Facci questo grande regalo Laura! 😉

Edna

sogni sparsi

 Sogni sparsi (Serie dei Sogni Vol. 1)

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Presentazione di: “L’Ultima Danza” di Emiliano Gambelli

Ciao Notters 🙂
Abbiamo il piacere di presentarvi un cantautore/scrittore: Emiliano Gambelli.

Oggi facciamo una presentazione leggermente diversa! Prima di parlarvi del suo libro, vi facciamo conoscere questo giovane scrittore 🙂

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Emiliano Gambelli

Sono nato a Roma il 03 luglio 1984 e la mia prima esperienza come scrittore è stata in ambito musicale.
Sono infatti cantautore di brani inediti ed ho registrato nel 2010 il mio primo album autoprodotto dal titolo Tea Time. Album che ovviamente è stato fatto per diletto e che però mi ha visto finalista con due brani tratti dallo stesso nel concorso “Lungotevere rock fest” svoltosi nel 2011 presso il “Crossroads” noto locale romano di musica dal vivo.
Dallo stesso album sono stati scelti altri 2 brani per accompagnare due corti che hanno partecipato a due differenti concorsi:
1) Hello series!
2) La commedia romantica in 15 secondi.
Nel dicembre 2012 registro il singolo “Dietro un chicco di caffè” che ad oggi ha effettuato su youtube più di 1200 visualizzazioni. Ho scritto e cantato alcuni brani per “Caduta Inversa” (compositore  romano di musica elettronica e autore di colonne sonore per video giochi e pubblicità). Dal maggio 2013 canto nella Tribute band italiana dei “The Darkness” famosa rock band inglese e dal 2014  ho intrapreso un nuovo progetto di brani originali dal nome “La Fine”. In ambito letterario ho partecipato a concorsi minori di poesia e sono arrivato in finale al “Concorso letterario Zeno” con il mio primo lungo intitolato “i due angeli” (il primo riscontro di vendite arriverà solo per aprile 2016), uscito nel marzo del 2015 e sono felice di poter dire che due Feltrinelli a Roma hanno esposto copie del romanzo.
Nel novembre dello stesso anno è uscito il  mio secondo lavoro musicale come solista intitolato “Domande aperte” sotto lo pseudonimo “Il Matematico”.
E’ un LP di 7 brani e uno di questi è “Houdini” per il quale è stato girato appositamente un video disponibile su Youtube e che ad oggi ha superato le 1000 visualizzazioni.
Il 29 febbraio 2016 invece ho pubblicato “L’ultima danza”, il mio secondo racconto lungo questa volta con la casa editrice Augh Edizioni (gruppo alterego edizioni).

Emiliano Gambelli
Roma 03/07/1984
emiliano.gambelli@gmail.com

UN SUO BRANO

 

IL SUO LIBRO

EMILIANO

TITOLO: L’Ultima Danza
AUTORE: Emiliano Gambelli
EDITORE: Augh!
DATA PUBBLICAZIONE: 26 Febbraio 2016

 

 

SINOSSI

Carmelo e Livio sono cresciuti insieme e insieme si trovano a vivere una vita che non li soddisfa, circondati da una società bigotta e sputasentenze. Due maschere indossate per gioco danno ad entrambi la possibilità di riscattarsi, di mostrare a se stessi il proprio valore e la propria onnipotenza. Inizia così un gioco perverso, fatto di terrore e redenzione, che sconvolgerà in modi diversi l’esistenza di chi si troverà sulla loro strada.

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Buona lettura!
Naty&Julie

Recensione di: “Racconti fiabeschi del Macabro e dell’assurdo” di Cristina Vitagliano

Buongiorno,

Oggi è con grande piacere che vi parlo di “Racconti fiabeschi del macabro e dell’assurdo” di Cristina Vitagliano, una raccolta di racconti che mi ha lasciato senza parole, che mi ha davvero stupefatto.

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TITOLO: Racconti Fiabeschi del Macabro e dell’Assurdo
AUTORE: Cristina Vitagliano
EDITORE: Cavinato Editore
DATA PUBBLICAZIONE: Ottobre 2015
GENERE: Fantasy
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 5,99

 

SINOSSI

Sette racconti, sette peccati capitali, sette storie fantastiche in bilico tra il fiabesco e il macabro, dove nulla è ciò che sembra e dove bene e male danzano intorno a una linea molto sottile. Racconti fiabeschi del macabro e dell’assurdo nasce dagli studi universitari di letteratura e filologia germanica dell’autrice, che partendo dal concetto di fiaba classica, lo rielabora e lo ripropone in sette racconti, ognuno dei quali narra le vicissitudini di svariati personaggi alle prese con i terribili vizi capitali. Invidia, ira, lussuria, superbia, avarizia, accidia e ingordigia vi guideranno alla scoperta dei più curiosi mondi fantastici, dove tra atmosfere medievali, post-industriali e mondi senza tempo, abitano personaggi che quasi mai sono identificabili nei classici buoni e cattivi delle fiabe, ma che sono intrappolati nella loro fallace umanità e nelle loro personalità ricche di sfumature; alle prese con logoranti e invadenti vizi che li porteranno a compiere i gesti più impensati e a sfumature sempre tendenti al nero.

RECENSIONE

Sette racconti. Ogni racconto un peccato capitale.
Peccati che non vanno assolti ma compresi perché intrinsechi dell’animo umano.
Ognuno di noi quasi ogni giorno, in quasi ogni momento della nostra vita è vittima (o artefice?) di uno o più di questi peccati capitali.
Sono presenti nell’immaginario collettivo, nella tradizione comune, nelle nostre radici, nella nostra letteratura.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra? peccati_d
E cosa dire di Dante e del suo inferno dove a ogni peccato viene accompagnata una punizione, una condanna?
In questo libro vengono presentati in maniera leggermente diversa.

Ogni racconto una fiaba macabra, quasi grottesca.
Ogni racconto uno squarcio sulla parte più oscura dell’anima.
Ogni racconto una sorpresa.
Non sapevo cosa aspettarmi da questo libro, a essere sincera.
Ero incuriosita e posso dire che ha superato ogni benché minima traccia di scetticismo io potessi avere, ogni aspettativa anzi…mi ha sorpreso davvero molto e anche piacevolmente affascinata. Due sole sere e ho divorato il libro!
Cercherò di presentarvi questa chicca italiana senza svelarvi troppo perché, a mio avviso, merita molto di essere letto 😉

Della divoratrice invidia,
Della cieca ira,
Della lussuria incontrollabile,
Dell’ingannatrice superbia,
Dell’avarizia crudele,
Del distruttivo torpore dell’accidia
E della subdola ingordigia.

Primo racconto: INVIDIA

Siamo nella contea di Marton, il giovane Arturo adora essere un sarto e la sua passione, che alla fine è  un’ossessione, sono i papillon. Ne confeziona di bellissimi, di eleganti e di invidiaraffinati e al collo porta il migliore che lui abbia mai creato, unico pezzo della sua collezione, perché vuole che gli altri lo guardino con ammirazione.

La cosa che Arturo detestava e invidiava più di ogni altra era la felicità.

Arturo è un ragazzo solo, un poco timido e goffo. Un ragazzo però molto invidioso.
Un giorno, però, entra in una pasticceria e conosce la bella Marianna dal dolce sorriso e dai profondi occhi verdissimi.
Il cuore di Arturo inizia a battere forte, a provare un nuovo sconosciuto sentimento.
E diventa anche più gentile e sorridente, quasi un’altra persona.
E Amore, che vive sulla Luna, osserva ogni mossa degli esseri umani, sempre accompagnato dalle sue fedeli bambole, messaggere di quel sentimento che smuove mari e monti.
Un Amore diverso da come siamo abituati a conoscerlo.
Un Amore tormentato da una macabra ossessione.
La prima fiaba colpisce davvero dritta al cuore.
L’invidia, si sa, o almeno è quello che si dovrebbe sapere, è una brutta bestia che corrode da dentro e che spesso ci si ritorce dentro.

Secondo racconto: IRA

La storia si svolge nella campagna della Provenza, in un paesino piccolo piccolo che conta neanche cento abitanti. Il giovane Tebì sta per compiere diciotto anni e i suoi concittadini stanno organizzando una grande festa in suo onore.
Lui che è così amato per la sua gentilezza, per il suo altruismo, per la sua bellezza.
Nell’ombra, però, trama Malpère, il cosiddetto cattivo ragazzo, da tutti considerato un poco di buono, solo e invidioso di Tebì.
E fino a che punto può spingersi una grande rabbia che rosica ogni centimetro con tenacia e costanza? E se all’invidia si aggiunge la violenta rabbia di un mago…cosa mai potrà succedere?

Terzo racconto: LUSSURIA

Due regni in lotta per la conquista di un lago.
L’eterno conflitto tra luce e ombra.
Protagonista è la bellissima regina Diandra dagli occhi di ghiaccio, che quando, durante una partita di scacchi, incontra lo sguardo del re nemico viene scossa dal profondo.
Ogni suo pensiero è per lui.
Ogni giorno, ogni notte.
Pensa solo a lui.
E sempre durante una partita di scacchi…succede qualcosa di imprevisto, un qualcosa che lascia senza fiato il lettore.

Quarto racconto: SUPERBIA

Una storia di rabbia, di dolore, di vendetta e di una smisurata e infinita superbia.
Amantide, la regina di Cimaterra, è puntigliosa, orgogliosa, rancorosa e ossessionata dalla bellezza.
Peccato che lei si creda brutta, la più brutta del regno.
E questo la porta a compiere efferate e scellerate scelte.
E quando trova chi potrebbe renderle pan per focaccia…diventa ancora peggio!
Un racconto che fa riflettere, che lascia una strana sensazione amara ma che è anche molto attuale.

Quinto racconto: AVARIZIA

La giovane Ortica Gloom è dispotica, per nulla cordiale, mortalmente avara..e con una passione ossessionata per il prosciutto! Cosa non farebbe per una fetta di prosciutto! Prosciutto di zebra, di anatra, di marmotta, di pavone, di qualsiasi essere animale che respiri!
E ha appena ereditato la fabbrica di tessuti del padre.
E una crudele avarizia pervade ogni sua cellula.
Cosa non fa per guadagnare di più!
Cosa non fa per potersi comprare chili e chili di pregiato prosciutto!
Un racconto tutto da esplorare 😉

Sesto racconto: PIGRIZIA

Martino, abbandonato dalla madre in un carrozzone del circo, viene allevato per diventare il miglior funambolo esistente al mondo.
Trattato quasi come un animaletto, trova felicità solo su quella corda, lontano da tutto e da tutti.
Solo la dolce Olivia sembra tenere a lui e gli mostra amore.
Un amore però a doppio taglio.
Un amore che innalza ma fa anche sprofondare nella più cupa amarezza.
E se come amico si ha l’essere più pigro che esista…i problemi sono assicurati!
E quando la pigrizia colpisce non esiste via di scampo.

Iniziò a passare ogni sua giornata sulla corda, l’unica cosa che gli dava sollievo da quella sensazione di apatia verso l’universo era infatti guardare le nuvole o le stelle da quel buchino sul tendone o ancora meglio, lasciarsi bagnare il viso da qualche goccia di pioggia.

E nemmeno per la pigrizia più profonda c’è cura o assoluzione.

Settimo racconto: INGORDIGIA

Marcus, aspirante sindaco, viene catapultato nel mondo di Mù e trasformato in un folletto.
Un regno incantato lontano da qualsiasi immaginario.
Animaletti da compagnia insoliti.
Usanze strane.
E una veggente ingorda, che mangia, mangia, mangia. Non fa altro che mangiare.

Sette racconti per sette peccati.
In ogni racconto non c’è assoluzione!
Ogni racconto lascia a bocca aperta.
Perché non è quello che ti aspettavi.
Perché è la scelta comunque più giusta, più consona…forse la migliore che l’autrice potesse compiere.
Ogni peccato andrebbe capito e non giustificato. Non è possibile. Non è nemmeno contemplato.
Non esiste comprensione o perdono.
Le parole scorrono fluidamente, scivolano quasi, in un batter d’occhio si arriva sempre alla fine di ogni racconto e, anche se lascia di stucco, penso che ogni finale sia quello che calzi maggiormente a pennello, l’unico finale possibile.

Sono fiabe cupe, in alcuni punti difficili da digerire, macabre, surreali, assurde, eppure…sono fiabe che mi hanno sorpreso, piacevolmente sorpreso.
Sembra una contraddizione ma credo che per certi versi sia proprio questa l’essenza dei racconti: essere una contraddizione!
I veri protagonisti sono i peccati capitali che urlano, mordono, uccidono, squartano, vivisezionano, tirano fuori il peggio da ogni persona, fanno emergere il lato più cupo, più grottesco e maligno.
Eppure…sono racconti che lasciano un segno, che portano a riflettere. Un poco come nella tradizione dei fratelli Grimm.
Sono racconti che, anche se macabri, non spaventano perché mantengono sempre uno stile fiabesco.
Sono racconti che possono lasciare l’amaro in bocca ma che sanno anche commuovere e far sorridere.
Sono racconti che spiazzano, che fanno riflettere, che meritano di essere letti.
Sono stati veramente una piacevole sorpresa.

Li consiglio? Assolutamente sì!

Serenella

racconti

Racconti Fiabeschi del Macabro e dell’Assurdo

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