Presentazione di: “Ora che ci sei tu” di Margaret Mikki

Hola Notters! (Cambiamo un po’ i saluti 😀 )

Il 7 Aprile 2016 è uscito il primo volume della serie Young Adult Soul Mate di Margaret Mikki, composta da sei libri. Vi presentiamo il primo dal titolo interessante: Ora che ci sei tu. Venite a leggere la trama e un estratto del primo capitolo 😉

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TITOLO: Ora che ci sei tu – Soul Mate #1
AUTORE: Margaret Mikki
DATA PUBBLICAZIONE: 7 Aprile 2016
GENERE: Young Adult
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 0,99
LINK D’ACQUISTO: Ora che ci sei tu (Soul Mate Vol. 1)

SINOSSI

La vita ha voluto essere crudele con me. Ho vissuto nell’ombra del passato per troppo tempo, ma il destino ha voluto regalarmi il sole. Mi ha regalato lui. Mi ha regalato la speranza. Mi regalato la rinascita. Non mi aspettavo che un ragazzo con un dolore così profondo nel cuore potesse comprendere il mio stato d’animo. Lui sì. Lui mi comprende.
Sono stato spazzato via da questo mondo come un rifiuto. Ho pensato che la vita per me era finita, che non avrei mai più visto la luce. È solo quando ho incontrato un concentrato di perfezione che mi sono detto: forse non sono finito.

ESTRATTO

Maggie
Ho sempre immaginato che la luna fosse un viso, uno di quelli tondi e pallidi. Sì, lo so potrei sembrare un po’ svitata ma mi piace immaginarla con grandi occhi azzurri, ciglia lunghissime e un sorriso incantevole e gentile. Ogni notte osserva la terra ai sui piedi e la fa brillare con la sua bellezza ed ogni essere ne rimane incantato, me compresa. Non saprei, forse per me è speciale per il significato che ha acquistato. Sdraiata in mansarda sotto la grande finestra sono anch’io una spettatrice persa nella sua luce incandescente.
«Meg, sei ancora lì su?», grida la mamma dalle scale come quasi ogni sera.
«Sì, mamy sono qui. Due minuti e vado a letto, giuro».
«Va bene, tesoro. Non tardare, domani hai scuola e riposi sempre così poco».
«Si, mamma. Sta tranquilla, buonanotte».
«Notte, Meg». Come al solito ogni notte rimango qui ad osservare la luna, a raccontarle i miei segreti, le mie paure, i miei dubbi. Le racconto quasi tutto ormai, è diventata una sorta di amica e spesso la uso come confidente. Mi piace pensare che lei non mi giudica mai e mi fa sentire molto più sicura delle mie scelte.
«Per questa sera basta cara luna ti ho raccontato un po’ troppo, ti prometto che tornerò domani».
Raccolgo gli appunti scolastici e le cartine di astronomia e mi preparo per andare a letto. – «Ehi, Meg svegliati. Se ti becca il Signor Whond ti sbatte fuori dalla classe». La mia migliore amica Emma continua a scuotermi come se fossi un tappeto per farmi svegliare. Non dovevo fare così tardi la notte scorsa, ora non mi reggo nemmeno in piedi.
«Mmh… Em ho capito, ora mi tiro su».
«Bene, perché non ho intenzione di copriti di nuovo come la volta scorsa», mi dice infastidita tornando a seguire la lezione. Emma ha ragione, ultimamente mi capita spesso di addormentarmi in classe ma i momenti con luna passano così velocemente mentre le racconto i miei segreti che quasi non mi accorgo di quanto faccio tardi. Forse dovrei trovare una persona concreta con cui confidarmi così la smetterei di far tardi. La mia mente come sempre pensa subito ad Emma ma non le do ascolto. Lei è la mia migliore amica e sa tutto di me, del mio passato, presente, ma sotto alcuni aspetti non la pensa come me e dopo mi sentirei a disagio, sapendo a quello che aspiro. Mi tiro su, raddrizzo le spalle, bevo un po’ d’acqua e non mi resta che sperare che finisca in fretta la lezione.
A fine lezione il Signor Whond mi chiama alla cattedra. «Signorina Parrisch, sono un po’ di giorni che l’osservo e noto con mio immenso dispiacere che non è molto interessata alle mie lezioni».
Curvo le spalle per i sensi di colpa ancora tra sonno e realtà cerco di trovare una risposta plausibile.
«Mi dispiace, Signor Whond. Non era mia intenzione mancarle di rispetto. Mi piacciono le sue lezioni sono molto interessanti, ecco io, ehm… non volevo appisolarmi. Mi scusi è che stanotte ho fatto un po’ tardi per studiare».
Il Signor Whond, un uomo molto severo caratterialmente ma con un aspetto buffo, non risponde ma compila un foglio per poi consegnarmelo.
«Ordini del preside. Quest’anno sarà l’ultimo e sarà duro quindi vuole che tutti gli studenti filino dritto. Questa è una carta punizione, la presenti alla Signorina Moon in segreteria. Alla fine delle sue lezioni sarà lei a decidere il da farsi».
Rimango stupita e a bocca aperta per ciò che questo omone grosso e grasso mi sta dicendo. Come sarebbe a dire in punizione? Io? Che non ho mai avuto una nota in vita mia né una strigliata di capo dai docenti. Cosa dirò alla mamma? E se poi lo dirà a papà? Cavoli, meno di qualche settimana dall’inizio della scuola è già sono finita in punizione. Immagino che anno duro mi aspetti. Devo fargli cambiare idea, gli occhi da cerbiatta solitamente funzionano sempre. Può anche darsi che con lui non funzioneranno ma provare non costa nulla. Tiro su la schiena e carico bene in spalla la cartella.

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Se vi ha incuriosito, correte ad acquistarlo!

Naty&Julie ❤

 

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