A tu per tu con: Silvia Carbone&Michela Marrucci

Ciao Notters!

Un paio di mesi fa ho recensito i loro romanzi: “Nel calore del tuo corpo” (Qui)  “Ti prego, non dire niente” (Qui) e ho avuto il piacere di fare una breve chiacchierata con le due autrici Silvia Carbone Michela Marrucci. Volete conoscere qualche curiosità? Non vi resta che seguirmi 🙂

 

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1. Innanzitutto vi ringrazio per la vostra disponibilità! Prima di incominciare con le domande sul vostro lavoro, avete voglia di raccontarci un po’ di voi?

Per prima cosa vogliamo ringraziarti per la tua disponibilità e per questa intervista. Qualcosa di noi? Pronte per essere sconvolte? Scherzo!! Siamo principalmente due mamme e facciamo dei lavori comuni che ci permettono di pagare le bollette. Io (Silvia) sono un arredatrice d’interni mentre Michela è un impiegata amministrativa.

2. Com’è nata la vostra collaborazione?

Ci siamo conosciute 5 anni fa su facebook. Giocavamo in un Gdr basato sui romanzi della Confraternita del Pugnale Nero. Hai presente? I super vampiri fighi della Ward? Proprio loro. Comunque, nel gioco eravamo una coppia. Il nostro feeling è subito stato palese agli occhi di tutti. Dove finivo io iniziava Michela e viceversa. Siamo diventate “sorelle” e una sera d’estate le ho chiesto «Proviamo a scrivere un romanzo?». La risposta di Michela è stata subito positiva. Così è nato il nostro primo romanzo: Un cuore in stallo.

3. Come vi siete gestite durante la stesura dei vostri libri? Vi siete suddivise i capitoli? O avete lavorato senza suddivisioni particolari?

No, io e Michela non dividiamo il lavoro. Ci sono capitoli che una sente più rispetto all’altra e inizia la stesura. Quando è terminato lo inviamo via mail e l’altra aggiunge, modifica e corregge. Ma soprattutto aggiunge. I nostri romanzi sembrano scritti da una sola persona proprio perché i capitoli sono gestiti e scritti da entrambe. Nel frattempo facciamo anche un primo editing che non va mai male.

3. Quanto tempo dedicate alla scrittura? Vi ritagliate degli spazi per farlo insieme, nonostante i vostri impegni quotidiani?

Quando iniziamo a scrivere tendenzialmente lo facciamo tutti i giorni. Scriviamo di notte, soprattutto io. Michela riesce a ritagliarsi delle mattine. Durante la giornata è impossibile gestire la scrittura per via del lavoro, anche se a volte lavoriamo al manoscritto nella pausa pranzo. Ci mettiamo d’accordo sulle modifiche o sulle cose che non ci convincono durante la giornata, così da partire subito a scrivere senza ulteriori indugi di sera.

5. Com’è nata la storia di “Nel calore del tuo corpo”, poi seguito dallo spin-off “Ti prego, non dire niente”?

Nel calore del tuo corpo è nato da una battuta ricorrente che facevamo sempre con la nostra editor. Andiamo in Wyoming? da questa semplice domanda (ovviamente evito di scrivervi come procedevano queste conversazioni perché è da fascia protetta :)) la necessità di andare seriamente in Montana e incontrare i nostri cowboy di Shooters.

Ti prego, non dire niente invece è stato proprio richiesto dai nostri lettori. E noi non volevamo deluderli. Chiedevano di conoscere la storia di Lisa e Liam. Per questo motivo Ti prego, non dire niente è dedicato a loro.

6. Vi siete ispirate a persone reali per: Swami, Riley, Lisa e Liam? Hanno qualche vostro tratto caratteriale?

I nostri personaggi hanno sempre qualcosa di noi. Swami è stato il connubio perfetto tra me e Michela mentre Lisa è decisamente Michela, ha poco di me. Riley e Liam invece sono i nostri fidanzati cartacei. I nostri principi azzurri idealizzati.

7. Avete trovato delle difficoltà, durante la stesura dei vostri romanzi? Se sì, quali e come le avete risolte?

Lisa. Per me Lisa è stata uno scoglio per via del suo carattere dolce come un marshmallow, ma fortunatamente Michela l’ha inquadrata subito. Ci sono stati capitoli intensi che abbiamo scritto in più riprese per renderli perfetti o almeno speriamo di averli resi tali.

8. Siamo quasi giunte al termine, del mio interrogatorio 😉 : Quali sono i vostri autori preferiti? Ne avete uno in particolare, da cui prendete spunto?

Parlo per entrambe nel dire che la Hoover, la McGarry e la MacGuire sono i nostri autori preferiti. Adoriamo i vampiri della Ward e della Adrian e io sono una fan assoluta della Woodiwiss con i suoi storici perfetti.

9. Vi siete mai preoccupate del giudizio delle persone? Come li affrontate?

Il giudizio dei nostri lettori è quello che conta. Le filippiche e gli attacchi gratuiti ci scivolano addosso con un sorriso. Ma siamo attente a quello che dicono i nostri lettori e cerchiamo di imparare dalle critiche. Perché diciamocela tutta: sono gli appunti negativi fatti sul manoscritto a costringerci a migliorare e fare meglio.

10. Ultima domanda d’obbligo: Siete già al lavoro con un nuovo romanzo? Se sì, potete darci qualche pillola in anteprima 🙂 ?

Stiamo lavorando al secondo romanzo della Serie dei Destini Intrecciati. Abbiamo un pubblico che aspetta da un anno la storia di Colin e Lizzy  e vogliamo evitare il linciaggio :).

Grazie di avermi dedicato un po’ del vostro tempo, alla prossima!

Naty ❤ 

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