Recensione di: “Sweet Horse” di Maddalena Cafaro|ANTEPRIMA!

Ciao Notters!
Eccoci qui… a pochissimi minuti dalla pubblicazione ufficiale del nuovo romanzo di Maddalena Cafaro. Un romanzo che sarà il primo di una serie, la Sweet Trilogy e che vi trascinerà in una dimensione in cui non esistono immensi palazzi di vetro, business man e ragazze timide e impacciate quanto, piuttosto, sconfinate praterie, un’instancabile spontaneità, meravigliosi cavalli e sì, un grande amore.

Vi racconto così, con immenso orgoglio “Sweet Horse – Vol.1” della nostra amica Maddalena Cafaro. ❤️

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TITOLO: Sweet Horse – Vol.1
AUTRICE: Maddalena Cafaro
SERIE: Sweet Trilogy
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 14 Ottobre 2016
GENERE: Romance
FORMATO: eBook/Cartaceo
PREZZO: € 1,99/€ 6,66

 

SINOSSI

E se il destino ti desse una seconda possibilità?

Juliette Renghi, giovane ve
terinaria americana, coglie al volo l’occasione di trasferirsi in Italia quando le viene proposto di seguire un allevamento di cavalli, che è il sogno della sua vita. Fare ciò che ama nei luoghi che hanno dato i natali a suo padre è l’incentivo che la spinge ad attraversare l’oceano e mettersi alla prova, rincorrendo soltanto la realizzazione dei suoi sogni senza cercare altro. Ex amazzone, ora i cavalli sono la sua sola ragione di vita… Finché non mette piede allo Sweet Horse e incontra Alan Trevisan. Vecchia conoscenza, ora un uomo in carriera, Alan è profondamente diverso dal cavaliere che partecipava ai concorsi di salto a ostacoli quando entrambi erano solo ragazzi, eppure… Eppure la scintilla di un tempo che Juliette riesce a scorgere nel suo sguardo non si è estinta e anzi arde ancora, forte e viva come un purosangue in corsa.

Una storia di cavalli, amicizia, amore e seconde occasioni, Sweet Horse vi rapirà il cuore prendendolo al lazo. Perché quando il destino bussa alla tua porta, puoi solo afferrarlo.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

img_3285Juliette Renghi è una donna di ventotto anni dalla bellezza prorompente nonostante i colori eterei. I lunghi boccoli biondi incorniciano il suo bel viso illuminato da meravigliosi occhi color del mare.
Una donna determinata, ambiziosa, entusiasta. Una donna che non ha paura di fare sacrifici pur di raggiungere i suoi obiettivi, una sognatrice abituata a rimboccarsi le maniche. Una donna che definiremmo con gli attributi cubici.
“Angelo distratto” é così che la chiamavano sui circuiti agonistici che la vedevano protagonista indiscussa delle competizioni equestri.
E devo dirlo, nessun soprannome fu più azzeccato…

La storia di Juliette e Alan (ri)comincia per caso, quando lei accetterà di trasferirsi a Lazise per lavorare per la Holsteiner Horse Farm che si rivelerà proprio di Alan Trevisan, colui che tempo addietro le aveva rubato il cuore senza nemmeno accorgersene, esattamente come lei, troppo distratta per rendersene conto…

“Non ci siamo presentati» mi riporta sulla terra una voce calda che stento a riconoscere «il mio nome è Alan Trevisan, il proprietario. Insieme ai miei fratelli, dello Sweet Horse e dell’Holsteiner Horse Farm, ti do il benvenuto tra noi.» Si presenta come se non mi avesse riconosciuta e magari è proprio così. Mi tende la mano e io la prendo senza pensarci troppo; è calda, forte, piena di calli nei punti giusti, e una scarica elettrica percorre la mia pelle sudata rendendomi consapevole dell’energia che mi sta trasmettendo e di tante altre cose. No! No, ora è il tuo capo, mi dico, quindi off limits.”
Juliette

“Quando Carlos mi ha parlato di lei, non ho pensato a “quella” Juliette. Cioè, mi sono chiesto se fosse lei, ma poi ho accantonato quell’ipotesi dal momento che c’era un oceano tra di noi. All’inizio, lo ammetto, sono rimasto interdetto; sono trascorsi dieci anni e la ragazzina acerba si è trasformata in una donna. I capelli, una volta lunghe onde dorate, ora le superano di poco le “spalle, e le curve… quelle sono sicuro che non c’erano, prima. Solo nel momento in cui l’ho vista in groppa a Calypso, ho avuto la certezza che fosse lei. I movimenti fluidi, il modo in cui si piega sul cavallo, come sorride, e la gioia che le si legge in viso mentre cavalca… Ho sentito lo stomaco contrarsi e il cuore mancare un battito quando, poco fa, mi sono reso conto che stavo guardando la “mia Juliette”.
Alan

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Ed è così… basta un attimo. Lo sappiamo bene no?
Ognuno di noi ha quella persona in grado di scuoterla dentro, quella che puoi non vedere e non sentire per anni ma che poi incontri per caso in un bar e tutto torna a galla, prepotente come uno tsunami. Juliette e Alan rappresentano questo l’uno del l’altra anche se ancora non lo sanno, anche se ancora non lo hanno capito, troppo concentrati sulle proprie emozioni per accorgersi di quelle dell’altro.

Inizia così il turbine di eventi che coinvolgerà i nostri protagonisti.
Che li vedrà prima amici, poi complici, sempre più vicini.
Cosi simili. Così diversi. Così appassionati.

Non sarà tutto in discesa, non lo è mai, non nelle storie che ci fanno battere il cuore.
Succederà qualcosa che sconvolgerà profondamente Juliette, toccherà la sua anima nel profondo, laddove non pensava fosse possibile. Crolleranno delle certezze che riteneva pilastri e non sarà facile per lei fidarsi nuovamente di qualcuno, lasciarsi andare alle emozioni senza aver paura di sbagliare di nuovo. Un errore di valutazione che rischia di costarle caro, tanto, troppo caro.

La dolcezza di Alan, le sue attenzioni verso il più piccolo bisogno di Juliette, le sue braccia forti a proteggerla da ogni tempesta e il suo amore, sempre più forte, riusciranno a riportare il sorriso su quelle labbra che ama baciare fino a perdere il fiato…

“Non ho mai illuso nessuna, e se qualcuna ha capito che poteva esserci qualcosa di più di una breve parentesi tra le lenzuola, non è mai stato un problema mio. Ma in questo momento sono esattamente dove vorrei essere e non riesco a pensare a un solo motivo per cui dovrei lasciarla o non img_1432replicare all’infinito la passione che ci sta unendo.”
Alan

“Mi sorride mentre indossa i pantaloni e… cavolo, anche un gesto così semplice ha il potere di farmi rabbrividire. Come se avesse letto i miei pensieri, si avvicina, scalzo e con il jeans aperto sui fianchi. Non posso fare a meno di rimanere a bocca aperta per un attimo.

«Non dimenticarti della scommessa mi sussurra. «Chi si piazza tra i primi tre deve un favore all’altro» ammicca, poi mi bacia velocemente e termina di vestirsi.”
Juliette

E poi niente, metteteci che amo i cavalli fin da bambina, che adoro le donne intraprendenti, che i protagonisti hanno un volto vagamente familiare e sí anche che ho visto nascere questa storia quando ancora era un’idea, che ho scelto l’abbigliamento di Juliette per la prima cena con Alan, metteteci tutto quello che volete ma questa storia mi ha conquistato.

Scritta con semplicità ed uno stile lineare, arricchita con un linguaggio diretto ed immediato, complice la splendida cornice di un luogo pittoresco come Lazise e lo splendore di immensi prati dove passeggiare… il risultato é molto più che vinceimg_3289nte.

Un lieto fine che profuma di vittoria, un amore che vale tutte le fibbie da rodeo vinte dal campione più meritevole degli ultimi anni, una passione travolgente che tiene col fiato sospeso fino all’ultimo ostacolo, bel momento in cui lo zoccolo del nostro stallone tocca il  terreno e sei sicuro di avercela fatta anche stavolta.

Brava Maddalena, con Alana e Juliette sei campionessa di team rooping. ❤️🐴
Julie. ✌🏻️

Il mio giudizio:

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