Presentazione di: “La mia signora” di Karen Waves

Ciao Notters e bentrovati!
Torniamo a parlarvi dell’amica Karen Waves che pubblicherà, il prossimo 18 Novembre, una nuova novella storica.
Seguiteci! 😉

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TITOLO: “La mia signora”
AUTRICE: Karen Waves
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 18 novembre 2016
GENERE: storico
FORMATO: eBook
PAGINE: 90 circa
PREZZO: € 0,99 prezzo speciale per la prevendita- € 1,99 prezzo normale
LINK PER L’ACQUISTO: QUI

 

 

SINOSSI

“Chiama il mio nome con dolcezza, ma potrebbe essere quello di chiunque altra.”

Matilda ha solo diciassette anni quando è costretta dal padre a sposare un cavaliere di cui non conosce né volto né nome. Sa di non avere scelta, perché è una donna e di nobile casato, ma mentre viaggia a bordo del carro che la conduce alla nuova dimora decide che gli resisterà il più a lungo possibile.

Per Corrado il matrimonio è la ricompensa per i servizi resi al suo signore Ademaro delle Querce. Grazie alla dote riuscirà a bonificare la palude, ricostruire il ponte e, forse, potrà permettersi un nuovo destriero. Da ragazzo immaginava di sposare una fanciulla di cui poter sognare durante il fidanzamento, non una sconosciuta, e quando vede la figlia degli Zecca per la prima volta vorrebbe che fosse come la dama di un poema cavalleresco, innocente e bisognosa della sua protezione.

Invece Matilda, anche se giovane, è selvatica e combattiva, e non ha alcuna intenzione di cedere alle lusinghe del marito senza combattere.

Sopravvivranno i due giovani sposi all’attrazione violenta che provano senza esserne consumati? E tra ansie roventi e sogni infranti, lo strano sentimento che li unisce potrà mai diventare amore?

ESTRATTO

Matilda, pensò Corrado, ripetendo il nome nella mente, dandogli forma. Assaggiandolo, sapendo che l’avrebbe pronunciato per il resto della vita.

Matilda: indugiando silenziosamente con le labbra sulla m piena, la prima a aperta, il suono che si chiudeva nella strettezza della t e la i.

Matilda: se fossero stati in un poema cavalleresco avrebbe potuto sognare di lei, portare quel nome con sé immaginando la donna che vi rispondeva, saggiarlo come una nuova, sconosciuta creatura. Si ricordò il ragazzo che era stato, i sogni vaghi di una dama il cui fazzoletto voleva legarsi al braccio. Un ragazzo selvatico, che si aggirava per i canneti durante gli intervalli tra le lunghe ore di addestramento per divenire un cavaliere.

A quel ragazzo sarebbe piaciuto sapere che un giorno la sua dama sarebbe giunta. Avrebbe amato di meno non avere tempo per sognarla, per prepararsi a incontrarla di persona.

L’AUTRICE: KAREN WAVES

Karen Waves è nata a Vicenza, ma vive a Padova dove studia lingue moderne all’Università.

Nella vita reale è accompagnata da un fidanzato paziente e un gatto assassino, mentre in quella immaginaria da un potatore coreano e la sua simpatica “morosa” veneta, i protagonisti de Le cesoie di Busan, Bad girl e Il titolista di Bassano.

La mia signora è la sua quarta pubblicazione nel 2016, una novella storica ambientata nell’Italia del XII secolo.

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In bocca al lupo Karen e a voi, nostri cari Notters, non resta che augurare una splendida lettura!

Naty&Julie ❤

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Butterfly Edizioni: invia il tuo manoscritto entro il 20 dicembre!

Ciao Notters!
E’ con grande piacere che vi comunichiamo che Butterfly Edizioni riapre le selezioni dei manoscritti di autori emergenti e non.
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“Hai scritto un libro? Non lasciarlo nel cassetto! Inviacelo subito a: butterflyedizioni@yahoo.it entro il 20 dicembre.

Vista l’ingente mole che ultimamente arriva in redazione siamo costretti a ridurre l’invio a due soli mesi, pertanto approfitta ora di questa occasione per essere letto da professionisti del settore. Ricevi una risposta sia in caso di esito positivo che negativo entro massimo 60 giorni.
Cerchiamo soprattutto romanzi d’amore (no erotici), romance, chick lit, umoristici, romantic suspense e in forma minore anche thriller, storie vere e manuali. Cerchiamo manoscritti per le collane: Digital Emotions (inediti) e Love self (editi).
La pubblicazione è gratuita e l’autore è sostenuto realmente nella promozione del proprio libro!
Ti servono maggiori informazioni? Li trovi qui:  butterflyedizioni.
Tantissimi nostri libri sono diventati dei successi editoriali.”

La nostra forza? “Da soli si va veloci ma insieme si arriva lontano”. 


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Non lasciatevi sfuggire questa occasione: Butterfly Edizioni vi aspetta! 🙂

Naty&Julie.

Recensione di: “Dolci Malintesi” di Rujada Atzori

Ciao Notters 😊
Sono di nuovo qui con voi per parlarvi dell’ultimo romanzo di Rujada Atzori pubblicato da Butterfly Edizioni.
Ormai lo sappiamo, Rujada ci ha abituato alla sua peculiarità stilistica e questa volta torna nella chiave che, personalmente, preferisco: quella ironica.

“Dolci Malintesi” è il titolo del romanzo che vi racconto oggi!

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TITOLO: Dolci Malintesi
AUTRICE: Rujada Atzori
EDITORE: Butterfly Edizioni
DATA PUBBLICAZIONE: 18 Settembre 2016
GENERE: Romance ironico
FORMATO: eBook
PAGINE: 101
PREZZO: € 2,99

 

SINOSSI

Victor Thompson è nato e cresciuto in un ambiente duro e difficile, che l’ha reso un uomo cinico e razionale, privo di sentimenti.
Furbo, abile con le parole e attraente, ha tre regole di vita fondamentali: non dormire mai con una donna, averne sempre una di scorta e mai perdere la testa per nessuna.
Per un importante affare di lavoro deve recarsi a New York ma tutti i suoi piani vanno in frantumi quando si accorge di aver preso la valigia sbagliata. Convinto che sia tutto organizzato per sabotare il suo lavoro e la sua reputazione, Victor decide di vendicarsi…
Ma si sa che la vendetta porta solo guai… E se il guaio in questione indossa sexy perizomi di pizzo e ha due gambe da urlo, la cosa non può che farsi pericolosa…

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

Una storia che non poteva che essere scritta da Rujada Atzori, un romanzo in cui l’ironia, i sentimenti e una leggerezza delicata sono protagonisti esattamente come Viktor e Leah.

È una storia di imprevisti quella che lega i personaggi principali , una storia che racconta di un uomo bello e di successo, che sta ampliando i suoi orizzonti, che nella vita ha l’unico obiettivo di fare business senza alcuna complicazione sentimentale: tante storie e senza coinvolgimento emotivo; e di una donna attraente e sensibile, una sognatrice, una donna innamorata dell’amore e dell’idea del principe azzurro.

È in occasione di un viaggio a New York che le strade di Viktor e Leah si incontrano (o si scontrano?)…

“Vado in camera sgocciolando acqua dai capelli, mi piazzo di fronte alla valigia e la apro.
Un attimo. Qui. C’è. Qualcosa. Che. Non. Va.
Viktor


Mi vado a sedere sul letto, afferro la valigia, la apro e…
Oddio! Frugo, frugo, frugo, butto all’aria camicie, cravatte, completi da uomo, mutande ma dei miei vestiti nemmeno l’ombra!
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Ebbene sì, avete capito bene.Uno scambio di valigie in piena regola, un errore che potrebbe costare caro ad entrambi.

Viktor deve affrontare il più importante incontro di affari della sua esistenza e Leah si sta giocando il tutto e per tutto con l’uomo di cui è segretamente innamorata da mesi.
L’uno con i vestiti dell’altra.
Viktor alle prese con giarrettiere, perizomi di pizzo e collant velate e Leah impegnata a cercare, tra le lussureggianti cravatte di lui, qualcosa che assomigli ad un capo femminile.

É inevitabile, per i nostri protagonisti, iniziare a provare reciprocamente una rabbia cieca e un desiderio di vendetta spietata.
Una rabbia che troverà sfogo in aeroporto quando Viktor e Leah si incontreranno per scambiarsi le valigie e far sì di poter indossare nuovamente i propri abiti…

Durante questo incontro però qualcosa non va esattamente come previsto: Viktor è convinto che lo scambio delle valigie non sia frutto di un errore di distrazione (che sarebbe senz’altro della controparte) ma che si tratti di un piano premeditato per sabotare la sua scalata al successo e cerca così di estorcere informazioni alla nostra Leah che non è però così disponibile a collaborare ma anzi, ha tutte le intenzioni di mostrare a Viktor il suo disappunto per aver rotto i suoi pantaloni neri preferiti.

Ed è esattamente a questo punto che hanno inizio una serie di (s)fortunati eventi che vedranno legati i nostri protagonisti non solo all’aeroporto di New York ma anche laddove Leah credeva di essere al sicuro, a Londra, nella piccola banca in cui lavora da anni, a casa sua.
Viktor e Leah si troveranno legati da un una situazione che sicuramente non avrebbero scelto ma dalla quale non hanno scampo e con la quale devono necessariamente convivere.
Convivere forse non è la parola giusta visto che Viktor farà di tutto per rendere a Leah la vita impossibile, così impossibile da indurla a compiere una decisione che non avrebbe mai preso in considerazione: andarsene.

occhi-chiusi.jpg“Chiudo gli occhi e cerco di rilassarmi ma la mente mi tradisce e riporta a galla cose che vorrei non ricordare.
Il suo profumo ad esempio, o la sua risata. Il modo in cui si sistema la cravatta, quando cammina, le mani nelle tasche dei pantaloni.
Il suono della sua voce, il modo in cui mi guardava.”
Leah

Nonostante la lontananza però per Leah non è facile smettere di pensare a lui, alla sua presenza fastidiosa ma costante, alla sua voce indisponente quanto calda e penetrante.
Lo sappiamo no? Non sempre scappare è la soluzione ai problemi, non sempre è abbastanza, non sempre è sufficiente a mettere a tacere il cuore, le emozioni, i brividi.

E per quanto ci sforziamo di ricominciare, di andare oltre, di lasciarci quel Qualcosa alle spalle, spesso non serve a nulla e corriamo due rischi:
il primo è quello di rimandare una situazione che, prima o poi, ci troveremo ad affrontare. Non importa quando, né come, non importa se succederà di notte, tra le lacrime o il giorno della vigilia di Natale davanti ad un camino scoppiettante… prima o poi quella mancanza torna a farsi sentire e il nostro cuore continuerà sempre a perdere un battito.
Il secondo invece è quello di perdere per sempre quell’emozione, quell’occasione, l’opportunità di essere felice davvero, di prenderci la nostra rivincita, di lasciare andare quel Qualcosa…

«Zio Vic, perché mi chiami sempre V-Junior?».
«Perché tu sei come lo zio Vic, o meglio, mi ricordi me».
«Quindi anche tu sei stato innamorato?».img_3966
«Tu sei innamorato?».
Annuisce contento ma poi torna serio di colpo.

«Che succede, perché questo faccino serio?».

«Tu cosa fai quando sei innamorato, zio Vic?».

«Aspetto».

«Che cosa?».

«Che passi. Aspetto che passi».

«Quindi anch’io dovrei aspettare? Però se aspetto, poi quella carogna di
Richard si prende Clare e io non voglio, io voglio che lei sia mia e che sia innamorata di me come io lo sono di lei».
«Allora non devi aspettare, vai a prenderla». «E tu hai fatto lo stesso, zio?».
Scuoto la testa pensando a Leah.

«Allora perché non vai a prenderla?».
Mi fermo di colpo e guardo il bambino che mi fissa con due occhioni neri curiosi. Gli accarezzo la testa e lo poso per terra mentre mi fiondo nella mia camera e senza pensarci troppo inizio a preparare la valigia.”

È davvero difficile scrivere questa recensione senza rischiare di rovinarvi la lettura, questa è una storia in cui il ritmo degli eventi è serrato, gli equilibri sottili e le dinamiche tutt’altro che casuali.
Rujada scrive una nuova storia che fa divertire il lettore e al tempo stesso lo fa sognare ad occhi aperti lasciandosi cullare da quel pizzico di surrealismo che non stona ma anzi, dà una marcia in più al racconto.
Una storia dalla dolcezza mai melensa, mai regalata quanto, piuttosto, velata, centellinata a dovere e dalla semplicità disarmante.
Una storia di imprevisti, coincidenze e seconde opportunità, di raziocinio che combatte il cuore, di delusioni e regole infrante, di un amore inaspettato, sorprendente e meraviglioso.

Julie ❤️

Il mio giudizio:

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