Presentazione di: “Happy 4 U” di Nicoletta Puricelli

Ciao, Notters!
oggi abbiamo il piacere di ospitare Nicoletta Puricelli che ci presenta l’atteso seguito di “Ti amo, ma…” (qui)“Happy 4 U”. 

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TITOLO: Happy 4 U
AUTORE: Nicoletta Puricelli
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 18 Settembre 2016
GENERE: Narrativa Rosa
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 6,99

 

SINOSSI

Londra è la città che vede crescere professionalmente una Anouk determinata a fare carriera in cucina; anche perché questo le permette di non pensare a lui, lui che ancora è capace di farle battere il cuore ogni volta che lo vede sui cartelloni pubblicitari, lui che sta sfondando nel cinema, lui che nel frattempo si è fidanzato con la sua sexy collega. Quando si incontreranno tre anni dopo che lei lo ha lasciato, però, non sembreranno essere solo degli amici come continueranno a ripetersi entrambi e, tra una gita a Windermere, la ricerca delle uova di Pasqua e i fuochi d’artificio, sarà sempre più difficile non cadere in tentazione. Peggio ancora se i paparazzi scoprissero le loro uscite amichevoli e contribuissero a travisare la situazione.

ESTRATTO

L’INCONTRO DOPO TRE ANNI

«Sapevo che non poteva essere stata lei a fare il dolce!» Faccio un balzo dallo spavento e allo stesso tempo devo concentrarmi per mantenere l’equilibrio perché la sua voce, che si è fatta sempre più vicina mentre attraversava la strada, mi fa vacillare. «Mi hai fatto paura, non lo fare mai più!» grido senza voltarmi. «Scusami» risponde dispiaciuto. «Non era mia intenzione farti un agguato. Ti chiedo perdono. Ciao Anouk.» Deglutisco. Se mi giro e lo guardo è finita, ma non posso nemmeno fare la maleducata. Sospiro. E mi volto. «Ciao Matt.» Alzo lo sguardo e i miei occhi incontrano i suoi ed è esattamente come temevo: il mio cuore batte all’impazzata e il mio istinto vorrebbe buttargli le braccia al collo e baciarlo e… No! Io l’ho lasciato, lui sta con la strafiga, non devo fare questi pensieri.   «I capelli corti ti fanno più grande, anche se mi dispiace che li hai tagliati perché erano molto belli!» «Ho cambiato taglio da un paio d’anni ormai. Tu, invece, sei nel look metropolitano anti paparazzi?» controbatto notando il cappuccio della felpa alzato e la sciarpa fino a metà volto. «Già, mi è impossibile girare per la città ormai.» Si guarda intorno e visto che non c’è nessuno abbassa il copricapo e mi accorgo di quanto sia dimagrito, sebbene sotto una barba incolta un po’ lunga. «Ehi, non ti danno da mangiare sul set?» scherzo, anche se mi preoccupo un po’. Sorride. «Sono prigioniero ormai da mesi!» «Ed è una prigione in cui si fa una dieta ferrea?» «Non l’hai visto il film, vero?» sorride. «No» ammetto. «Ho perso dieci chili da quando ci siamo visti l’ultima volta.» Si ricorda di me. «Spero finiscano presto le riprese perché hai bisogno di mangiare!» Ride. «Sei carina a preoccuparti per la mia salute. Eppure dicono che sono molto sexy anche così» mi prende in giro. «Sarà, ma a me fai impressione.» «È un piacere anche per me rivederti!» ribatte ironico. Sorrido. «Così è meglio!» dice inclinando la testa e io devo concentrarmi e far apparire il fantasma della sua fidanzata al suo fianco. «Come sapevi che ero io in cucina?» «Non in molti conoscono i miei gusti preferiti di gelato e poi, non mangio più insieme pistacchio e lamponi da quasi tre anni.» Deglutisco. «Avrai sicuramente trovato un abbinamento più interessante.» «Come quello è difficile da trovare.» Deglutisco di nuovo e rimetto a fuoco l’immagine di Jessica che si era già affievolita. «Sono in città per un paio di settimane, ti va di cenare con me una di queste sere?» Il mio cuore ha un sobbalzo, Matt mi chiede di uscire con lui, ma già è una pena per me essere qui a parlargli perché non riesco a resistere a non guardarlo e ogni volta che lo faccio la cassa toracica si espande un po’ di più del solito. Se uscissimo a cena sarebbe come una tortura. «Io lavoro quando gli altri vanno a cena!» gli ricordo. «Allora un pranzo o una colazione?» Sorrido, ma non demordo. «Ti ringrazio, ma siamo davvero pieni di lavoro e non mi rimane molto tempo libero.» Abbasso la testa non riuscendo a guardarlo negli occhi di fronte ad una bugia. Stupida! Dittelo da sola, sì, e autoconvinciti che questa sia assolutamente la cosa giusta da fare. Convinciti ancora una volta. Sento il suo sguardo addosso e poi la sua voce che dice rassegnata «Ok.»

ALLO SHARD

Oh no, no. Questo è totalmente sbagliato. È sbagliato quello che mi sta dicendo il mio corpo con l’accelerazione improvvisa di tutta la circolazione sanguigna, il formicolio generico e quell’istinto di saltargli addosso. È sbagliato quello che mi sta dicendo lui con le parole, con i movimenti delle sue dita sul dorso della mia mano, con gli occhi e con tutto il suo baricentro spostato verso me. L’unica in disaccordo pare essere la mia coscienza, quella vocina che non ha ancora imparato quando è il caso di stare zitta e che mi fa vedere il fantasma di Jessica sullo schermo del televisore gigante dietro la schiena di Matt. È un fantasma e in quanto tale va e viene, va e… e ha perso l’attimo nel tornare perché le sue labbra sono sempre più vicine alle mie e nonostante questa nuova sensazione di solletico che mi provocano i suoi baffi, sparisce tutto appena le sue labbra arrivano a contatto con le mie. Un vortice, un turbine di colori, di odori, una macchina del tempo che mi trascina indietro di tre anni, potremmo essere ancora a Guadalupa o anche in mezzo al deserto o in mezzo all’oceano o in una casa minuscola di una piccola città. Non vedo più l’immensità di una suite dello Shard, non sento l’odore dell’aria profumata che ho inspirato quando sono entrata, sono come in una campana di vetro dove tutto gira intorno a noi due, come stanno ben interpretando le nostre mani che hanno iniziato a chiudersi come dei serragli intorno alla proprietà, per poi andare a liberare tutto ciò che si frappone tra i nostri corpi, lasciando che le nostre anime possano ritrovarsi e gioire.

L’AUTRICE: NICOLETTA PURICELLI!

Nicoletta Puricelli nasce e vive in un piccolo paese della provincia di Milano, ma adora viaggiare sia fisicamente per il mondo che con la mente attraverso i libri. Nel 2015 è uscito il suo primo romanzo “Ti amo, ma…” ed ora è in uscita con “Happy 4 U”, che segue la storia degli stessi protagonisti qualche anno dopo. Nel frattempo ha deciso di dare una svolta totale alla sua carriera lasciando il posto di lavoro nel mondo del retail per aprire il bar Glufry in Gallarate, con una pasticceria che renderà particolarmente felici i celiaci e le persone con intolleranze alimentari.

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Naty&Julie 🙂

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Presentazione di: “Solo l’Amore” di Francesca Lesnoni

Ciao Notters! 🙂
Nuova presentazione per voi! Si tratta di un romanzo dalle tinte rosa scritto dalla bravissima Francesca Lesnoni!

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TITOLO: Solo l’Amore
AUTRICE: Francesca Lesnoni
ILLUSTRATORE: Alessia Coppola
EDITORE: Self Publishing
DATA DI PUBBLICAZIONE: 25 gennaio 2016
GENERE: Romance
PAGINE: 155
PREZZO:  € 2,99
LINK PER L’ACQUISTO: qui

 

SINOSSI

Lucia è scomparsa… nessuno sa che fine abbia fatto la dolce sorella di Carlo, unico indizio un biglietto:
“Non preoccupatevi, sto bene. Vado dove ho sempre desiderato essere, da che ho memoria…”
Nessuno però si preoccupa realmente della sparizione di Lucia tranne Pier che, innamorato da sempre di lei, decide di prendersi un anno sabbatico per dedicarsi alla misteriosa ricerca.
Per sua fortuna Pier potrà contare sull’aiuto di alcune persone, come i signori Dardi, due amabili vecchietti, che gli consegneranno dei bigliettini scritti da Lucia; o Luigi, un sapiente tappezziere con la passione per la lettura, che lo aiuterà a mettere ordine nei suoi taccuini pieni di appunti e divagazioni; o l’amatissimo padre che, al momento opportuno, saprà cogliere una traccia importante…
Ma, prima di trovare Lucia, Pier dovrà confrontarsi con una diversa percezione di sé e degli altri, rivisitare la propria vita, comprendere qual è il suo vero sogno…
Grazie al suo intelligente umorismo e piccoli colpi di scena, Pier si ritroverà su un aereo diretto a Parigi.
Sarà lì che finalmente rincontrerà Lucia?

Anche se può sembrare stolto o paradossale o folle,

ho scelto la metà mezza piena del bicchiere,

la sola che doni la vera gioia.

E sorrido

 

BIOGRAFIA

Francesca Lesnoni è nata in Inghilterra, vive e lavora a Roma. Per alcuni anni, durante il suo tempo libero, ha “insegnato” pittura in un carcere minorile, da questa esperienza è nato un libro di racconti: “Kunia e le altre”, pubblicato da Stampa Alternativa nel 1992. Da sedici anni è volontaria dell’Associazione Peter Pan Onlus che offre ospitalità ai bambini oncologici in cura all’Ospedale Bambino Gesù e alle loro famiglie. Per quattro anni ha “insegnato” scrittura creativa a ragazzi con handicap mentale.

ESTRATTO

Credevo di averla dimenticata. O meglio, avevo fatto di tutto per dimenticarla. Ma si può dimenticare il riso, quando è chiaro, talmente chiaro da farti socchiudere gli occhi e ti fa pensare alla luce dell’aurora, al candore della spuma del mare, agli spruzzi cristallini delle onde che si frangono sugli scogli e volano alti?

Penso di no. Ti rimane dentro, nel profondo. E anche se ti dici che vivi, che stai vivendo lo stesso, all’improvviso senti una nostalgia indicibile di quel riso e sai che lo cercherai, sino alla fine del mondo.

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Presentazione di: “La quarta inquilina” di Paolo Capponi

Ciao Notters!
Vi presentiamo oggi un thriller mozzafiato di Paolo Capponi ed edito da Caracò Editore.

L’autore ci ha omaggiato anche di un breve estratto del primo capitolo… che dite, lo leggiamo insieme? 🙂

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TITOLO:  La quarta inquilina
AUTORE:  Paolo Capponi
EDITORE: Caracò Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 16 giugno 2016
GENERE: thriller
FORMATO: ebook
PAGINE: 152
PREZZO: 4,99 €

 

SINOSSI

Nicole è fuggita dalle Marche per continuare l’università a Bologna, città che la travolge da subito con amicizie e tentazioni, tra cui il bel Filippo.
La sua nuova vita scorre come quella di un qualunque fuorisede, tra litigi con la coinquilina Genny e le difficoltà di mantenere una relazione a distanza con il fidanzato marchigiano; fino a quando, una notte, lei viene pedinata da uno sconosciuto che cerca di fotografarla di nascosto e Genny scompare nel nulla. Ed è allora che le cose cominciano a complicarsi.

L’AUTORE: PAOLO CAPPONI

Nato il il 4 luglio 1985, Paolo Capponi è un marchigiano recentemente trapiantato a Bologna.
Sin da piccolo, amante del pericolo, ha scelto di seguire le due carriere più ardite al mondo: lo scrittore e il docente di lettere.
Se la strada dell’insegnamento ha appena preso il via, la scrittura inizia a dare i primi risultati:

  • nel 2010 Paolo scrive diversi racconti per il manuale di Project Hope, gdr di genere Sci-Fi;
  • dal 2011 al 2014 i suoi racconti fantasy sono presenti nell’antologia annuale I mondi del Fantasy, Limana Umanìta Edizioni;
  • nel 2014 pubblica il racconto storico La strada del re nell’antologia Strade, edita da Fernandel in collaborazione con Gianluca Morozzi;
  • nello stesso anno apre un blog sperimentale di racconti da cento parole, Il Contagocce (ilcontagocce.com);
  • ancora nel 2014 vince il Premio Letterario Diverso Sarò io? indetto da Uaar col racconto storico Atto terzo;
  • sempre nel 2014 riceve una menzione speciale della giuria al concorso Streghe e Vampiri (Giovane Holden editore) col racconto Armida;
  • nel 2015 partecipa all’antologia AAVV, Treni persi, presi o sognati in cento parole, Giulio Perrone Editore, col racconto L’incontro.

Breve estratto (primo capitolo)
CAPITOLO UNO

UNA CASA

Per la quarta volta, Nicole controlla l’indirizzo. Via G. La prossima svolta a destra ed è arrivata.
Si stringe nel cappotto, siamo alla fine di ottobre e già fa freddo. È un freddo diverso rispetto a quello della sua terra, vicino al mare Adriatico, quel vento bolognese è così tagliente, lo sente fin dentro le ossa.
Imboccata la traversa giusta, Nicole comincia la rassegna dei numeri civici. Dopo un po’ arriva il quindici.
Via G. si trova oltre il ponte di San Donato, fuori da quella che era la terza cerchia di mura: insomma, niente portici o torri medievali, niente magia, solo grossi condomini disposti uno di fianco all’altro.
Un anonimo cancello dà su un cortile in mattonelle rosa. Il suo palazzo si eleva per sei piani, massiccio e squadrato. Mostra un leggero gioco di rientranze e sporgenze, come se l’architetto si fosse accorto della bruttura che stava creando – praticamente una scatola di scarpe messa in piedi – e avesse voluto rimediare all’ultimo, movimentando un minimo la facciata.
Le ricorda molto il palazzo dove viveva con la sua famiglia, giù nelle Marche. E in quanto a brutture, beh, quel palazzone aveva fatto la storia del suo paesino. Avete presente un borgo medievale, abbarbicato sulla dolce cima di una collina? Il verde dei campi e il marroncino delle mura e dei campanili? Ecco, adesso prendete un parallelepipedo bianco e appiccicatecelo davanti. Bene, avete ottenuto l’attuale panorama di Colleverde. Un po’ come prendere una queen di Gucci, in tutta la sua eleganza, e impataccarla con una spillona di plastica di Pippo.
Ma ora è scappata a Bologna, non deve pensarci più. I prossimi anni saranno diversi, adesso che non è più a Colleverde.
Nicole comincia a scorrere i nomi sul citofono. Il palazzo non la fa impazzire e la zona, le hanno detto, non è delle più gradevoli. Sarebbe molto più fico vivere in centro, ma in centro centro. Ma in centro centro ha beccato solo bettole e l’unica casa carina era in via Broccaindosso, abitata però dalla versione punkabbestia degli amici di Friends. Un ragazzo mingherlino con occhiaie giganti e una sudicia maglietta di Kurt Cobain le aveva mostrato la stanza. Nicole aveva strabuzzato gli occhi: era ancora tutta arredata, scarpe in giro, vestiti e libri sparsi tra poltrona e letto, su cui c’erano addirittura le lenzuola. «Ma il vostro amico ci abita ancora?»
«No, è rimasto tutto così, gli sbirri l’hanno arrestato alle tre di notte e da allora non ci siamo più entrati. Era uno di noi, ma l’hanno beccato in un giro pericoloso.»
«Ah, wow» aveva risposto Nicole. «Ma la stanza è troppo piccola, grazie e arrivederci!»
Dieci secondi dopo se la stava dando a gambe levate.
Diciamo che il dipartimento di Filologia classica è vicino, riflette Nicole, premendo il dito sul bottone giusto del citofono, da qui saranno quindici minuti a piedi. E la casa, almeno dalle foto, sembra messa bene. Tanto vale tentare.

«Chi è?» gracchia il citofono.
«Sono Nicole Bianchi. Sono qui per la stanza in affitto.»
«Ah sì, sì, sali. Quarto piano.»
Il cancello si apre con lentezza.
Il cortile è ampio e silenzioso. Due grossi abeti scuri s’innalzano per tutta l’altezza dell’edificio.
Nicole prosegue guardinga. Cercare casa non è un scherzo, ci sono molti aspetti a cui bisogna fare attenzione: la zona, le condizioni del palazzo, se c’è l’ascensore o meno – cosa che va a incidere sulle spese condominiali – quanti appartamenti ci sono in totale… E Nicole ha solo pochi giorni: le prime lezioni della specialistica di Filologia classica sono già cominciate: non ha tempo da perdere.
Se questa casa va bene, la prendo.
La ragazza che la attende sulla porta dell’appartamento è una tipa grassottella tutta sorrisi e complimenti. Indossa una maglietta rosa di Hello Kitty e la saluta con calore.

«Ciao! E quindi tu sei Nicole!», dice con un accento del sud. Nicole non saprebbe definirlo, li confonde tutti; come anche quelli del nord. Non ha mai conosciuto molte persone non marchigiane.
«Sì, ciao, piacere» risponde con un sorriso di circostanza. Sa bene che quando in una casa universitaria c’è da rioccupare una stanza in tempi brevi, tutti si trasformano in un gioioso comitato di accoglienza, solari e affabili; ma la sola verità è che hanno l’urgente bisogno di dividere l’affitto con te.
La tizia la invita a entrare. «Io sono Genny, hai parlato con me al telefono!»
Le fa strada attraverso il corridoio. Le pareti rosa, tinteggiate di recente, sono piene di foto e cartoline dalle più disparate località del sud: Napoli, Ostia, Ischia, Gallipoli. Il culone di Genny volteggia davanti a lei come un dirigibile. Per fortuna non sono più così, sospira tra sé. Al solo ricordo di com’era prima, la bocca dello stomaco si serra come la porta di un convento. Stai calma. Ora sei magra e ci resterai per sempre.
Genny imbocca la prima porta a destra e va a spalancare la finestra per far entrare più luce. «Allora, qui c’è la cucina e lì il cucinino.»

La stanza è quadrata, non molto grande ma vivibile; la cucina vera e propria è un budello stretto e lungo. Però i mobili sono nuovi e l’ambiente ben messo e pulito.
Le altre case che ha visto lì a Bologna erano vecchie e contorte, divise come labirinti, una stanza dentro l’altra, soppalchi dove neanche immagini, bagni adatti forse per i lillipuziani e cucine che, a occhio e croce, sono state installate sotto la monarchia dei Savoia.
«Certo non è un salone gigante» spiega Genny rollandosi una sigaretta, «soprattutto la cucina là dietro; però basta solo organizzarsi e cucinare uno alla volta, che poi qui per mangiare ci si entra, non abbiamo mai avuto grossi problemi con gli altri coinquilini. Hai un accendino? Il mio non so dov’è finito!»
«No, mi spiace» dice Nicole stringendo le spalle, «io non fumo.»
«Ah, cavolo, allora forse ti dà fastidio?»
«No, tranquilla: mio padre è un fumatore, ci sono abituata.»
«Bene, meglio così.»
Genny si china a rovistare nel cestino sotto la tv, alla ricerca dell’accendino. «Noi qui fumiamo abbastanza, sia io che Tony. Marco però no, lui non fuma.»
«Sono gli altri inquilini?»
«Sì, Tony è il mio ragazzo» spiega Genny dondolando il grosso sedere davanti agli sportelli bassi della credenza, sempre alla ricerca dell’accendino. «Marco è l’inquilino della stanza di fronte alla tua, studia Matematica. Ah! Trovato!»
Solleva il piccolo accendino rosa come fosse il Santo Graal e ridacchiando si accende finalmente la sua sigaretta.
«Me lo perdo sempre questo cavolo di accendino! Ti piace? È di Hello Kitty!»
Nicole odia Hello Kitty. Se Nicole incontrasse Hello Kitty per strada la spingerebbe sotto un camion. Due gattine nel giro di pochi minuti sono troppe per i suoi gusti.
Ricorda, Nicole, stai cercando casa, questa cicciona potrebbe servirti per avere un tetto sulla testa. Così abbozza un sorriso e cambia subito discorso. «Tu e il tuo ragazzo studiate?»
«No, lavoriamo.» Genny soffia una nuvoletta di fumo. «Io faccio la barista, Tony lavora da un meccanico. Almeno per ora. Poi in futuro chissà?»
Nicole distoglie lo sguardo: da quando hanno chiuso la scuola di abilitazione per l’insegnamento, con buona pace di tutti i neolaureati in Lettere, il futuro è diventata una nebulosa macchia in fondo a un corridoio e la domanda “Che cosa farò dopo la laurea?” suona come l’enigma della sfinge.
«Posso vedere la stanza?»
«Sì, subito» salta su Genny. «Scusa, mi perdo sempre in chiacchiere. Da questa parte.»
Attraversa il corridoio, indicando le varie porte. Sulla parete di sinistra si affacciano in ordine: la stanza di Genny e Tony, il bagno e la stanza che Nicole è andata a visitare. A destra invece la cucina e la stanza di Marco, lo studente di Matematica. In fondo, dirimpetto alla porta d’ingresso, fa capolino la piccola porta dello sgabuzzino.
«È un appartamento molto grande» commenta Nicole.
«Sì, sì, è spazioso» replica l’altra. «In centro si trovano certe catapecchie! E pagheresti lo stesso affitto di questa camera qua.»
Spinge giù la maniglia con le dita tozze e apre la porta.
La stanza è grande, dipinta di azzurro, quadrata e luminosa: da un lato il letto a una piazza e mezza, dall’altro troneggia un grande armadio con ante a specchio; in fondo, scrivania e cassettiera. E anche qui è tutto nuovo.
«La camera è questa, hai tutto quello che ti serve, se poi hai bisogno di altri spazi ci sono anche i mobiletti in bagno. La porta ha la chiave, naturalmente, se devi chiuderti dentro per qualsiasi motivo. Unica cosa, te lo dico giusto per informazione, la padrona mi ha dato un passe-partout per le emergenze: se una volta – tocchiamo ferro – va a fuoco qualcosa in camera tua, io posso aprire la porta e intervenire. Ma, guarda, è stato usato una volta sola, su richiesta di un vecchio inquilino dell’altra stanza, perché voleva sapere se aveva lasciato un libro in camera o se l’aveva perso.»
«Sì, ho capito. Non è che l’idea mi faccia impazzire, lo ammetto.»

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Buona lettura!
Naty&Julie 🙂

ANTEPRIMA| Presentazione di: “Inciso sulla pelle” di Elena Russiello

Notters! ❤ Super notizia, super anteprima per voi!

14885763_1569908353035047_912476765_nSì sì state pensando alla cosa giusta, è di Elena Russiello che stiamo parlando e del secondo volume della Serie Fighters, “INCISO SULLA PELLE”, il capitolo che parlerà di Jason ed Alyson, co-protagonisti del primo romanzo della serie dal titolo “Non m’innamorerò mai di te” – (La recensione è disponibile QUI).
Bene, avete ancora pochi giorni, se non lo avete già fatto, per leggere il primo volume perché è severamente vietato perdersi questa strepitosa ed emozionante serie!

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TITOLO: Inciso sulla pelle
SERIE: Serie Fighters #2
AUTRICE: Elena Russiello
DATA PUBBLICAZIONE: 28 Novembre 2016
EDITORE: Self Publishing
GENERE: Romanzo contemporaneo
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 272

SINOSSI

“Un ragazzo meraviglioso e forte incontra una giovane donna spaventata.”

Alyson studia economia al college di Seattle e lavoro alla caffetteria vicino il campus. Sembrerebbe una ragazza normale, un po’ schiva, con la puzza sotto al naso, ma è tutta apparenza. Sotto la sua aria da dura nasconde un segreto, delle mancanze, un passato che continua a tormentarla.
Jason McGive è il suo opposto. Sicuro di sé, studente di legge, e giocatore di football. Le donne non gli mancano ma solo una è in grado di innervosirlo, confonderlo e fargli battere il cuore.
Alyson e Jason.
Baci appassionati e fughe improvvise. Giornate passate ad odiarsi, mettendo le distanze e notti buie che li faranno incontrare. E una domanda aleggia nei loro cuori.

Può bastare una notte per cambiare due vite?

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Serve aggiungere altro?
Jason e Alyson vi aspettano, Elena è pronta a sorprenderci ancora, mancano pochi giorni…
E voi? Siete pronte?

#staytuned #prontealclick
Naty&Julie ❤

Novità Butterfly| Novembre!

Eccoci col consueto appuntamento mensile che vi segnala le novità letterarie della casa editrice Butterfly. Seguiteci per vedere che cosa ha in serbo per noi, il mese di novembre.

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Titolo: Ho provato a dimenticarti
Autore: Irene Milani
Editore: Butterfly Edizioni
Pagine: 76 ca.
Prezzo: 1,99 € (in offerta a 0,99 fino al week end)
Disponibile in ebook su Amazon e Kindle Unlimited
Data di uscita: 10 novembre 2016
SINOSSI
Alla soglia dei quarant’anni, Cristina D’Angelo non ha più niente da perdere: licenziata da un posto che credeva sicuro, una relazione finita ancora da metabolizzare, ha speso i suoi ultimi averi per acquistare la casa di montagna dei nonni e deve ricominciare tutto daccapo.
Il suo arrivo in paese però non passa inosservato e all’improvviso, dopo anni, si trova di fronte all’uomo che ha aspettato invano da tutta la vita: il suo amore impossibile e tormentato. La paura di illudersi e di soffrire ancora, la bassa autostima di se stessa la spingono a tenere lontano Marco con tutte le forze. La situazione tra i due è complicata ma quando il passato ritorna per concedere loro una seconda chance, forse vale la pena di rischiare…
                                                                         ***  ***  ***
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Titolo: Uno scatto per sempre
Autore: Angela Castiello
Editore: Butterfly Edizioni
Pagine: 200 ca.
Prezzo: 2,99 € (in offerta a 0,99 i primi tre giorni) / 14,00 € cartaceo
Data di uscita: 16 novembre 2016
Disponibile in ebook su Amazon e Kindle Unlimited
Disponibile in cartaceo su tutti gli store e in libreria a partire dal 28 novembre 2016
SINOSSI
Nel negozio di giocattoli “My little world” tutto è perfettamente allestito in occasione dell’Hoboken Italian Festival, ma Madison, 27 anni, titolare di quell’angolo dedicato ai più piccoli, ha il cuore a pezzi. La sua attività, che per lei ha un valore affettivo, rischia di chiudere, il suo ex le dà il tormento dopo averla ferita nel modo più vile e i suoi sensi di colpa per la morte dei genitori sfociano in attacchi di panico. Convinta di non meritarsi l’amore di nessuno, aspetta solo il suo ennesimo fallimento.

A scuoterla dal suo torpore è il famoso fotografo trentenne Jayden Myers. Abituato alla bella vita e alle belle donne, esclusivamente per dolci notti infuocate, alla celebrità e al denaro, è in cerca dello scatto perfetto.
Madison e Jayden non hanno nulla in comune, eppure – quando i loro sguardi si incrociano – non riescono a porre freno alla travolgente passione che li unisce.
Nel mondo del gossip e dei paparazzi nulla è semplice… E mentre tutti invitano Madison a stare lontano da lui perché è un tipo inaffidabile, i giornalisti non fanno altro che parlare di quella donna arrivata dal nulla ma con il chiaro intento di ottenere del successo facile…

Per Jayden, che segue i propri istinti e guarda sempre da dietro un obiettivo anziché col cuore, sarà una scommessa pericolosa lasciarsi andare ai sentimenti…
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Alla prossima…
Naty&Julie ❤