Presentazione di: “Happy 4 U” di Nicoletta Puricelli

Ciao, Notters!
oggi abbiamo il piacere di ospitare Nicoletta Puricelli che ci presenta l’atteso seguito di “Ti amo, ma…” (qui)“Happy 4 U”. 

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TITOLO: Happy 4 U
AUTORE: Nicoletta Puricelli
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 18 Settembre 2016
GENERE: Narrativa Rosa
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 6,99

 

SINOSSI

Londra è la città che vede crescere professionalmente una Anouk determinata a fare carriera in cucina; anche perché questo le permette di non pensare a lui, lui che ancora è capace di farle battere il cuore ogni volta che lo vede sui cartelloni pubblicitari, lui che sta sfondando nel cinema, lui che nel frattempo si è fidanzato con la sua sexy collega. Quando si incontreranno tre anni dopo che lei lo ha lasciato, però, non sembreranno essere solo degli amici come continueranno a ripetersi entrambi e, tra una gita a Windermere, la ricerca delle uova di Pasqua e i fuochi d’artificio, sarà sempre più difficile non cadere in tentazione. Peggio ancora se i paparazzi scoprissero le loro uscite amichevoli e contribuissero a travisare la situazione.

ESTRATTO

L’INCONTRO DOPO TRE ANNI

«Sapevo che non poteva essere stata lei a fare il dolce!» Faccio un balzo dallo spavento e allo stesso tempo devo concentrarmi per mantenere l’equilibrio perché la sua voce, che si è fatta sempre più vicina mentre attraversava la strada, mi fa vacillare. «Mi hai fatto paura, non lo fare mai più!» grido senza voltarmi. «Scusami» risponde dispiaciuto. «Non era mia intenzione farti un agguato. Ti chiedo perdono. Ciao Anouk.» Deglutisco. Se mi giro e lo guardo è finita, ma non posso nemmeno fare la maleducata. Sospiro. E mi volto. «Ciao Matt.» Alzo lo sguardo e i miei occhi incontrano i suoi ed è esattamente come temevo: il mio cuore batte all’impazzata e il mio istinto vorrebbe buttargli le braccia al collo e baciarlo e… No! Io l’ho lasciato, lui sta con la strafiga, non devo fare questi pensieri.   «I capelli corti ti fanno più grande, anche se mi dispiace che li hai tagliati perché erano molto belli!» «Ho cambiato taglio da un paio d’anni ormai. Tu, invece, sei nel look metropolitano anti paparazzi?» controbatto notando il cappuccio della felpa alzato e la sciarpa fino a metà volto. «Già, mi è impossibile girare per la città ormai.» Si guarda intorno e visto che non c’è nessuno abbassa il copricapo e mi accorgo di quanto sia dimagrito, sebbene sotto una barba incolta un po’ lunga. «Ehi, non ti danno da mangiare sul set?» scherzo, anche se mi preoccupo un po’. Sorride. «Sono prigioniero ormai da mesi!» «Ed è una prigione in cui si fa una dieta ferrea?» «Non l’hai visto il film, vero?» sorride. «No» ammetto. «Ho perso dieci chili da quando ci siamo visti l’ultima volta.» Si ricorda di me. «Spero finiscano presto le riprese perché hai bisogno di mangiare!» Ride. «Sei carina a preoccuparti per la mia salute. Eppure dicono che sono molto sexy anche così» mi prende in giro. «Sarà, ma a me fai impressione.» «È un piacere anche per me rivederti!» ribatte ironico. Sorrido. «Così è meglio!» dice inclinando la testa e io devo concentrarmi e far apparire il fantasma della sua fidanzata al suo fianco. «Come sapevi che ero io in cucina?» «Non in molti conoscono i miei gusti preferiti di gelato e poi, non mangio più insieme pistacchio e lamponi da quasi tre anni.» Deglutisco. «Avrai sicuramente trovato un abbinamento più interessante.» «Come quello è difficile da trovare.» Deglutisco di nuovo e rimetto a fuoco l’immagine di Jessica che si era già affievolita. «Sono in città per un paio di settimane, ti va di cenare con me una di queste sere?» Il mio cuore ha un sobbalzo, Matt mi chiede di uscire con lui, ma già è una pena per me essere qui a parlargli perché non riesco a resistere a non guardarlo e ogni volta che lo faccio la cassa toracica si espande un po’ di più del solito. Se uscissimo a cena sarebbe come una tortura. «Io lavoro quando gli altri vanno a cena!» gli ricordo. «Allora un pranzo o una colazione?» Sorrido, ma non demordo. «Ti ringrazio, ma siamo davvero pieni di lavoro e non mi rimane molto tempo libero.» Abbasso la testa non riuscendo a guardarlo negli occhi di fronte ad una bugia. Stupida! Dittelo da sola, sì, e autoconvinciti che questa sia assolutamente la cosa giusta da fare. Convinciti ancora una volta. Sento il suo sguardo addosso e poi la sua voce che dice rassegnata «Ok.»

ALLO SHARD

Oh no, no. Questo è totalmente sbagliato. È sbagliato quello che mi sta dicendo il mio corpo con l’accelerazione improvvisa di tutta la circolazione sanguigna, il formicolio generico e quell’istinto di saltargli addosso. È sbagliato quello che mi sta dicendo lui con le parole, con i movimenti delle sue dita sul dorso della mia mano, con gli occhi e con tutto il suo baricentro spostato verso me. L’unica in disaccordo pare essere la mia coscienza, quella vocina che non ha ancora imparato quando è il caso di stare zitta e che mi fa vedere il fantasma di Jessica sullo schermo del televisore gigante dietro la schiena di Matt. È un fantasma e in quanto tale va e viene, va e… e ha perso l’attimo nel tornare perché le sue labbra sono sempre più vicine alle mie e nonostante questa nuova sensazione di solletico che mi provocano i suoi baffi, sparisce tutto appena le sue labbra arrivano a contatto con le mie. Un vortice, un turbine di colori, di odori, una macchina del tempo che mi trascina indietro di tre anni, potremmo essere ancora a Guadalupa o anche in mezzo al deserto o in mezzo all’oceano o in una casa minuscola di una piccola città. Non vedo più l’immensità di una suite dello Shard, non sento l’odore dell’aria profumata che ho inspirato quando sono entrata, sono come in una campana di vetro dove tutto gira intorno a noi due, come stanno ben interpretando le nostre mani che hanno iniziato a chiudersi come dei serragli intorno alla proprietà, per poi andare a liberare tutto ciò che si frappone tra i nostri corpi, lasciando che le nostre anime possano ritrovarsi e gioire.

L’AUTRICE: NICOLETTA PURICELLI!

Nicoletta Puricelli nasce e vive in un piccolo paese della provincia di Milano, ma adora viaggiare sia fisicamente per il mondo che con la mente attraverso i libri. Nel 2015 è uscito il suo primo romanzo “Ti amo, ma…” ed ora è in uscita con “Happy 4 U”, che segue la storia degli stessi protagonisti qualche anno dopo. Nel frattempo ha deciso di dare una svolta totale alla sua carriera lasciando il posto di lavoro nel mondo del retail per aprire il bar Glufry in Gallarate, con una pasticceria che renderà particolarmente felici i celiaci e le persone con intolleranze alimentari.

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Naty&Julie 🙂

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