Recensione di: “Il maestro parla strano…” di Francesca Rossini

Ciao Notters!
Il libro che vi sto per raccontare è di Francesca Rossini, autrice italiana del mondo self-publishing. Il titolo? “Il maestro parla strano…” 🙂

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TITOLO: Il maestro parla strano…
AUTORE: Francesca Rossini
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 19 luglio 2016
GENERE: Romanzi rosa
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PAGINE: 260
PREZZO: € 0,99/ 8,61

 

SINOSSI

Laura, una maestrina tutta d’un pezzo, occhiali, capelli tirati in uno chignon e la convinzione che la vita sia fatta di sacrificio e organizzazione. Lorenzo, un eterno precario, convinto che la vita sia solo battute di spirito e occhiate dolci alle colleghe. Due anime opposte, che dovranno imparare a collaborare per un anno. Laura rimarrà ferma nelle sue convinzioni, barricata nelle sue certezze e protetta dalla quotidianità che l’anziano padre e il fidanzato hanno plasmato attorno a lei? Riusciranno a trovare un punto d’incontro, per il bene dei loro alunni? Cosa nasconde Lorenzo nella vita lontana lasciata a Piacenza?

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

L’abitudine e la consuetudine di fare le stesse cose, ci portano a pensare che la fatica sia minore, poiché giornalmente, il compito giunge al termine portando dei risultati variabili, nonostante lo scopo iniziale sia invariabile.

Gli attori di questa storia sono due anime opposte che tendono ad avvicinarsi come fossero delle calamite, ma si respingono a causa della forza di gravità che li allontana. Laura è la classica ragazza, cresciuta a pane e accondiscendenza ai valori impartiti dai genitori; vive con il padre anziano ed è fidanzata con Fulvio dalla sua adolescenza.

Laura è una donna che non si lascia mai andare, per paura di deludere le persone che ama, quindi giornalmente indossa una maschera. Lorenzo, l’eterno ragazzo, che dietro al sorriso, al sarcasmo e alla sua fama da Don Giovanni, nasconde un dolore. Lorenzo è il suo opposto: allegro e caotico.

La vita dei nostri protagonisti s’incrocia nella quotidianità, in cui Laura è la maestrina rigida, sguardo severo, capelli raccolti, occhiali ma con un cuore enorme, affezionata ai propri alunni cui dedica tutto il suo tempo. Lorenzo è il nuovo arrivato, professore di Scienze Motorie da Piacenza, come potenziamento all’organico e supporto alle lezioni sportive. Il destino irrompe nelle loro vite per sconvolgere la tranquillità di Laura e placare la vita movimentata di Lorenzo. Il destino non ama fare le cose a metà, infatti, i due dovranno convivere a scuola e persino vivere nello stesso palazzo, generando delle situazioni sia di astio sia comiche.

L’incontro iniziale tra due rivela fin da subito la reticenza di Laura di aprirsi alle novità, a ciò che non conosce e alla capacità di adattarsi e sentirsi a proprio agio nelle nuove esperienze con Lorenzo…

L’uomo sorrise e Laura si sentì a disagio: era uno di quelli che ti guardano troppo a lungo e si prendono troppa confidenza. Istintivamente indietreggiò, d’altronde aveva portato a termine quello per cui era stata trascinata lì. “Piacere Lorenzo Alberti”, allungò una mano verso Lucilla….. e poi la mano arrivò a lei, prima che fosse riuscita a dileguarsi. “Laura Vezzani”. Sentì una stretta decisa, aggrottò le sopracciglia al suo sguardo scrutatore, davvero imbarazzante. 

Laura e Lorenzo intrecciano le loro vite a secondo delle vicissitudini del caso. La quotidianità passa in secondo piano per cercare di evadere e sentirsi vivi. Laura apre gli occhi sulla sua storica relazione, notando il gelo che intercorre tra lei e il suo fidanzato e la monotonia forzata che s’infligge per paura di sbagliare. Lorenzo cerca di mantenere la facciata del donnaiolo, ma scopre che l’amicizia che si sta instaurando con Laura, porta in secondo piano la sua voglia di evadere e divertirsi. I battibecchi, il continuo punzecchiarsi, le vicissitudini scolastiche portano piano, piano a far emergere le sfaccettature del carattere di Laura che si dimostra dolce, piena di vita e desiderosa di essere amata e alla trasformazione di Lorenzo, che all’inizio sembrava vivesse con una facciata di leggerezza, dimostrando di essere un uomo con dei valori, con il dono di sdrammatizzare le situazioni negative e il voler proteggere le persone che ama.
I due protagonisti hanno imparato che l’abitudine nasconde il vero aspetto delle cose; Laura cerca di combattere contro il modo di vivere di Lorenzo e quest’ultimo cerca di far conoscere a Laura la felicità che si prova in un giro in vespa o una passeggiata al mare.

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“Essere infelice è un’abitudine. Essere felice è un’abitudine. La scelta è nostra”
recita Tom Hopkins, poiché non è nelle grandi cose o nelle novità che si trova la felicità, ma nelle abitudini.

Un romanzo semplice, leggero, piacevole in cui la scrittrice s’immedesima nella storia che racconta e la storia d’amore s’intreccia con le tematiche scolastiche. La vita dei due protagonisti riflette i dubbi e le perplessità sulla Buona Scuola, non a caso, sembra che Laura rappresenti la scuola classica, quella timorosa di cambiare per paura di perdere valore e Lorenzo rappresenti la nuova riforma, che cerca di inserirsi nella scuola consolidata, per cercare di cambiare le cose senza però garantire l’efficienza del suo operato. Il lettore segue, passo passo, l’evolversi della storia e giunge alla fine, rimanendo colpito dal finale inaspettato che lascia aperta la porta dell’immaginazione.

Carmela 🙂

Il mio giudizio:

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