A tu per tu con:Ella Gai!

Ciao Notters,
dopo la recensione di “Odiare Amare Baciare”, che la nostra Marty ha scritto per voi (chi non l’avesse letta clicchi qui!), Notting Hill Books ha avuto il piacere di scoprire qualcosa in più dell’autrice, Ella Gai.

Cosa ci ha raccontato?
…Seguiteci! 🙂

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Ciao Ella!

Benvenuta in Notting Hill Books e grazie per il tempo che ci stai dedicando, immagino sia un periodo molto intenso 🙂
Non voglio rubarti troppo tempo quindi comincio subito con le domande, sentiti ovviamente libera di “avvalerti della facoltà di non rispondere” qualora lo ritenessi opportuno! :p

  1. Ho letto su wikipedia che hai scelto di utilizzare un nome d’arte come firma dei tuoi libri per paura di essere giudicata. È vero?

    Sì, è vero. Avevo paura di quello che le persone potessero dire di me. E anche perché, ho un nome lungo e, sinceramente non mi piaceva graficamente sulla copertina di quello che allora era la mia prima pubblicazione. Così, poco prima di mettere in vendita l’ebook, ho scritto su un pezzo di carta  il mio nome, e, come i bambini piccoli, ho cancellato piano piano tutte le lettere che mi sembravano in più. Ciò che è rimasto sulla carta era, appunto Ella Gai. E così da quel famoso 11 luglio 2013, è nata Ella Gai.

    Dopo il grande successo che ha avuto “Odiare Amare Baciare”, continuerai ad usare queste pseudonimo o utilizzerai il tuo vero nome?

    Oddio, non lo so se è stato un successo. Non sono brava a parlare di queste cose. Io vedo le stesse cose che vedono le lettrici, cercando il mio nome su google. Be’, ormai sono affezionata a questo nome. È parte di me, di chi sono, di quello che scrivo, dei miei sacrifici e di tante altre cose. Sì, continuerò a pubblicare con il mio pseudo.  E poi mi piace moltissimo.

  2. Come mai hai scelto di dedicarti alla scrittura avendo una laurea in cinema?

    Il Cinema e la Letteratura vanno di pari passo. Prima di auto-pubblicarmi, scrivevo sceneggiature e soggetti cinematografici e televisivi. In realtà lo faccio tutt’ora, è il mio lavoro. Quindi per me non è stato poi così difficile, ampliare una sceneggiatura, ad esempio, e crearne un romanzo. Ancora non è accaduto, ma ho tanto sceneggiature chiuse nel PC, che se non verranno prese in considerazione come tali diventeranno dei romanzi.

  1. Cosa ti ha spinto a creare “Perché tu” (titolo originale d10371747_1623083741250195_1452392354165508788_nel romanzo “Odiare Amare Baciare”)?

    Volevo leggere una storia che ancora non avevo trovato in nessun romanzo rosa degli ultimi anni. E così, ho deciso di scriverla io.

  1. Ho visto che il tuo libro Self-Publishing ha avuto molto successo nel mondo digitale. A questo proposito, com’è nata la collaborazione con la Newton Compton?

    Sì, in versione Self-Publishing, Odiare Amare Baciare ha avuto un ottimo riscontro da parte dei lettori digitali. La collaborazione con la Newton è arrivata il giorno dopo la pubblicazione, con la richiesta del manoscritto. Il resto è storia che già conoscete.

  1. “Perché tu” è diventato “Odiare Amare Baciare”. Eri d’accordo con questo cambiamento?

    Sì, non ho mai avuto da ridere sul titolo. Quando ho ceduto i diritti del libro alla casa editrice, mi era stato detto che sarebbe cambiato il titolo e naturalmente la cover. Adesso con il senno del poi, credo di aver capito il perché. Il titolo che avevo scelto io quando l’ho auto-pubblicato, cioè “perché tu”, è un titolo che sul web ha un ottimo riscontro, ma credo che per una versione cartacea non andasse bene, e lo stesso penso sia per la cover. Comunque a conti fatti, sono molto contenta del risultato ottenuto.

  2. Veniamo ai due personaggi principali: Anna ed Andrea. A cosa ti sei ispirata per crearli?

    Andrea e Anna sono personaggi inventati. Anna è una delle tante ragazze che mi è capitato di vedere per Roma, mentre fanno Jogging. È una ragazza acqua e sapone, chiunque si può immedesimare in lei, non è una femme fatale, non è una donna adulta. Lei rappresenta il lato giovanile di tutte noi.  Mentre Andrea rispecchia un certo tipo d’uomo, che in genere svolge un certo tipo di lavoro, ha una certa vita sociale e non bada al prossimo, ma solo a se stesso.

  1. Come mai hai scelto di attribuire ai protagonisti tanta differenza di età?

    Per esperienza personale ho sempre avuto rapporti d’amicizia, rapporti interpersonali, con persone più grandi di me, sia uomini che donne. Sarà forse per il lavoro che faccio… chissà! Ma ho trovato più facile parlare di una grande differenza d’età piuttosto di due ventenni. Non sarei in grado di descrivere ciò che passa per la mente di un ragazzo di vent’anni.

  1. Alla luce di quello che succede tra Anna e Luca, perché hai scelto di inserire nel tuo libro il tema della violenza sulle donne?

    Perché purtroppo accade molto più spesso di quelle che se ne parla. Ci sono centinaia di ragazze che subiscono violenze, non solo dai fidanzati, ma anche nel contesto familiare. E mi sembrava giusto palarne. Credo che i libri, in particolare i romanzi rosa,  non debbano essere un surrogato della vita che desidereremmo, ma anche insegnare, denunciare, raccontare la realtà quando è possibile. E sopratutto denunciare.

  1. In questo libro dai spazio alle voci di entrambi i protagonisti per raccontare la storia; nel seguito utilizzerai la stessa tecnica narrativa oppure sposterai il focus su uno dei due protagonisti?

    Anche nel seguito, ho lasciato intatto il doppio punto di vista. Solo che adesso entrambi racconteranno momenti diversi. In questo modo il lettore scoprirà qualcosa in più delle loro vite.

  1. Quando uscirà il seguito di “Odiare Amare Baciare”? E cosa dobbiamo aspettarci?

    Purtroppo non lo so, magari ricevessi qualche bella notizia da parte della  Ce. Io aspetto fiduciosa quella bustina. Spero di poter dare al più presto news.

“Colgo l’occasione per ringraziarvi di questa intervista, grazie infinite e a presto. Ella.”

divisorioGrazie a te Ella per la disponibilità e gentilezza con cui ti sei prestata a rispondere alle nostre domande! 🙂

Marty.

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