Recensione di: “L’ombra del proibito” di Tiziana Iaccarino

Buongiorno Notters!
Ieri vi ho parlato de “Il rifugio del piacere” di Tiziana Iaccarino…
Beh, tenetevi forte Notters perché oggi, invece, vi parlo dell’attesissimo seguito, “L’ombra del proibito”!
E voi, come sempre, siete tutti orecchie vero?
Leggete qui! 😉

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L'ombra del proibito Cover

 

TITOLO: L’ombra del proibito
AUTRICE: Tiziana Iaccarino
GENERE: Romance – Thriller
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 17 luglio 2016
PAGINE: 183
FORMATO: ebook
PREZZO: 1,19€

 

SINOSSI

Carina torna a casa, dopo aver promesso a Diego di organizzare la loro nuova vita in Italia, ma ancora non sa che quest’ultimo ha un grosso debito nei confronti dei suoi soci d’affari ed è costretto a restare nel giro illecito de “Il rifugio del piacere”, l’hotel nel quale si sono conosciuti.
Quando la ragazza scopre ciò che impedisce all’uomo di raggiungerla, torna sui suoi passi per aiutarlo, ma i compari di Diego non mollano la presa e, per ottenere la somma di denaro di cui è debitore, gli forniscono una sorta di compromesso attraverso cui poter pagare.
Un danaroso cliente americano permetterebbe a Diego di liberarsi da ogni genere di problema con una richiesta molto particolare: una notte proibita da consumare insieme e nella quale coinvolgere anche Carina, usando l’imprevedibilità di un appuntamento senza regole.
Riusciranno, Diego e Carina, ad accettare questa proposta, sapendo che servirà a ottenere l’agognata libertà ma che, allo stesso tempo, potrebbe rovinare la loro storia d’amore?

“L’ombra del proibito” è il sequel de “Il rifugio del piacere”, un hotel nel quale niente è come sembra e il prezzo da pagare per resistere alla tentazione del proibito diventa molto alto per tutti.

RECENSIONE
***ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER!***

Li avevamo lasciati così, Carina e Diego: con la voglia di scoprirsi, di conoscersiimage (9), di sentirsi proprio come hanno fatto in quelle due notti di passioni passate al “Il rifugio del piacere”.
Li abbiamo lasciati con i frammenti di cuore di entrambi ricuciti, proprio grazie alla presenza dell’altro.
Li abbiamo lasciati increduli di provare un sentimento così tanto forte dopo solo qualche giorno di conoscenza, qualche giorno che però racchiude l’intimità di tanti.
Li abbiamo lasciati con una voragine nel petto per il diversi salutare, il doversi separare, ma con una grande ed unica consapevolezza: quella di appartenersi.

E con questa consapevolezza nel cuore, Carina torna a Torino.
Cerca di riprendere in mano la sua vita a partire dal suo lavoro e dal suo rapporto con Simona, solo lei, perché ha capito che invece di Viola non può fidarsi.
Cerca di ripartire da zero, con la speranza che quelle due settimane in cui deve aspettare che Diego la raggiunga, passino il più velocemente possibile.
Cerca di imparare ad apprezzare nuovamente la sua routine ma… Invano.
Perché mente e cuore sono in Messico.
Perché mente e cuore sono a “Il rifugio del piacere”.
image (10)Perché mente e cuore sono nel letto in cui ha consumato il suo amore.
Perché mente e cuore sono da Diego.
Un pensiero fisso, costante, che placa solo nel momento in cui riesce a mettersi in contatto con lui.
Solo quando sente il calore della sua voce Carina si calma, ritrova la via di casa.

E anche quella sera, una settimana dopo essersi salutata, Carina prova le stesse emozioni, le stesse sensazione già solo guardando il suo nome illuminare il display del cellulare.
Ma Carina è ignara del fatto che quella non sarà la solita telefonata di Diego perché…

« Amore. »  mormorai, appena udita la sua voce dall’altro capo del mondo. La voce di Diego era soffice, delicata, tenera, eterea e provocò subito un ruzzolone al mio cuore. Ero completamente soggiogata dall’alito di piacere che mi provocava ogni volta che lo ascoltavo.
« Carina… »  Il suo tono sembrò improvvisamente  incerto. Lo capii all’istante. Stava succedendo   qualcosa .   Restai in silenzio ad ascoltarlo e sperai di non sprofondare nell’incertezza più disarm ante. « Che succede? »  gli chiesi, sperando che non stesse per rinunciare a noi, alla nostra idea di ritrovarci, alla voglia di vivere insieme così come avevamo  stabilito.
« C’è un problema. »  Diego sembrava avere quasi l’affanno. Parlava a fatica, stava facendo uno sforzo che non capivo, ma dovevo sapere di cosa parlava.
« Che problema? »  chiesi in un sussurro velato di malinconia e paura.
« Non credo di poter partire tra due settimane, devo risolvere una questione urgente. »  disse, rapidamente,   per   togliersi   un   peso   che   sembrava   gli   stesse   facendo   fare   uno   sforzo insostenibile.
[…] « Ho un debito… »  disse poi netto e senza esitazione e  tutto d’un fiato.  «con i miei  soci. E non posso raggiungerti al  momento. »
Trattenni il respiro per un breve istante e cercai di metabolizzare la notizia. Stavo provando a capire, ma dovevo sapere di più. «A quanto ammonta?» gli chiesi, funesta e arrabbiata. Non aveva avuto il coraggio di dirmelo prima e  quella consapevolezza  mi fece mal e.  Mi dissi che gliel’avrei rinfacciata alla prima occasione, ma poi decisi di desistere da quello stupido e inutile proposito.
« Diecimila dollari. » rispose senza farmi attendere.
Diecimila dollari.
Un brivido percorse la mia schiena.”

Così, Carina, si ritrova a dover fare i conti con se stessa: mantenere la stabilità lavorativa, la sua solita vita in attesa di Diego nonostante non possa raggiungerla nell’immediato ma evitare così di commettere sciocchezze, di fare scelte avventate e quindi di conseguenza di soffrire di nuovo, oppure andare a casa, accendere il computer e prenotare il primo volo per il Messico e raggiungere il suo uomo, aiutarlo e stare al suo fianco mandando all’aria tutto?

E secondo voi, Notters, cosa avrà mai scelto la nostra coraggiosa Carina?

Ecco quindi che si ritrova di nuovo li, dove tutto è iniziato, davanti a “Il rifugio del piacere” ad aspettare Diego.
È solo una frazione di secondo, quella in cui i loro occhi si incontrano: una frazione di secondo in cui Carina capisce di aver fatto la scelta giusta senza remore, e Diego si interroga su come abbia potuto far tornare Carina in Italia senza di lui, come abbia potuto stare senza di lei.
E si abbracciano.
Si baciano.
Le loro labbra si incontrano, le loro lingue lottano per quell’amore sbocciato per caso ma che li consuma fin dentro l’anima.
E entrambi sanno che le braccia dell’altro sono il posto giusto in cui stare, sono casa.

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Carina e Diego sono finalmente insieme, ma la loro bolla di felicità è destinata a durare poco perché Diego, per pagare i suoi debiti, deve accettare un lavoro, l’ultimo della sua vita, e non può proprio rifiutare…

“Diego piegò le labbra in un leggero sorriso di circostanza, senza tradire la minima sorpresa.
«Come posso esserti utile, Albert?» gli chiese, a un certo punto. Avevo lo sguardo perso nel vuoto e sperai di risultare una turista qualunque in attesa del suo tè.
«Non so a che tipo di rapporti sei abituato, né come ti piace scopare le turiste che vengono a divertirsi in questo posto, ma… io ti offro una cifra considerevole per fare tutto ciò che voglio   per   una   notte. Se  accetti   la   mia   proposta,   senza   sapere   ciò   che   ti   aspetta,   avrai l’assegno su questo tavolo, prima che tu vada via e la nostra notte ad attenderci domani in questo posto.» La voce dell’uomo era tranquilla e ben ponderata in ogni parola. Sembrava molto sicuro di sé e sapeva di fare una proposta molto allettante, anche se pericolosa, perché né Diego né altri avrebbero potuto sapere prima ciò che lui avrebbe chiesto di fare. Diego sorrise ancora  e rispose tranquillo: «Affare fatto.»
L’uomo sorrise con soddisfazione e avanzò una domanda inattesa.
«Hai una donna, Diego?»
Quest’ultimo sgranò gli occhi. Non se la aspettava, così come me. Schiuse le labbra insicuro sulla risposta da dare e poi rispose serio, accigliando appena lo sguardo, per capire dove quell’uomo voleva andare a parare.
«Ce l’ho.» rispose, netto, senza aggiungere altro.
Albert sorrise ancora e prese a sorseggiare il suo Martini. Poi posò lo sguardo su Diego e disse: «Se porti anche lei al nostro appuntamento, ti pago il doppio.»
Il gelo e un brivido farsi largo lungo la mia schiena  divenne tutto ciò che percepii sulla pelle in quel momento.”

Carina si ritroverà invischiata in giri loschi, in giochi pericolosi, che metteranno a dura prova sia il suo rapporto con Diego che la sua integrità morale.
Eppure non potrà fare a meno di parteciparvi nonostante il parere contrario di Diego, perché lei lo ama.
Perché lui è il suo uomo.
E qualsiasi donna che si rispetto affronta le avversità al fianco del suo uomo.

“L’ombra del proibito” è un romanzo che lascia senza fiato.
Seduzione, soldi, sesso, potere sono le parole d’ordine del sequel de “Il rifugio del piacere”.
Al contempo, però, la dolcezza e la purezza del sentimento che lega i due protagonisti è indiscutibilmente il centro di tutta la storia, il centro dell’universo di Carina e Diego e diventerà anche il centro dell’universo del lettore che non potrà non innamorarsi di loro e del loro amore appassionato.

Qui ritroviamo una Carina ancora più determinata, tosta, con qualche momento di sconforto ma con un sentimento talmente forte nel cuore da spingerla ad avere coraggio anche per Diego.
Diego, è sempre più Diego, è sempre più lui.
Sexy, dolce, carismatico, misterioso e chi più ne ha più ne metta.
Il mix perfetto per l’uomo perfetto. E so che lo avevo già detto quando vi parlavo se “Il rifugio del piacere”, ma che ci posso fare se Tiziana ha creato questa meraviglia d’uomo?

Tiziana è sempre lei: elegante, armoniosa, graffiante, decisa e passionale.
Leggere i suoi libri significa entrare nel suo mondo, nella sua anima, e questo grazie alla passione che mette nel creare i suoi romanzi, che non possono decisamente passare inosservati agli occhi del lettore.
Tiziana scrive con l’anima, e il lettore che si imbatte in lei, non può che rimanerne affascinato.

Grazie ancora una volta Tiziana, per questo regalo che hai fatto ai tuoi lettori.
We love you! ❤

Edna.

Il mio giudizio:

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