“Odio l’amore, ma forse no” di Lidia Ottelli|Anteprima!

Ciao Notters 🙂
da pochissime ore è online il romanzo di Lidia Ottelli, romanzo con il quale la bravissima autrice nata dal Self-Publishing farà il suo esordio con una grande Casa Editrice, la Newton Compton.
E’ “Odio l’amore, ma forse no” e si tratta della versione ri-editata del romanzo self “Odio l’amore.. o forse no” pubblicato nel Luglio del 2014 e acquistato dalla casa editrice dopo poche settimane.
Dopo Viviana Leo, un’altra esordiente e promettente autrice “made in Italy” sfonderà le porte della rinomata Casa Editrice mettendosi alla prova con un pubblico di lettori assai più vasto.

Oggi, dopo una lunga attesa, la storia di Samantha e Alessandro torna online con dei nuovi abiti, pronta a far sognare nuovi (e perché no anche  “vecchi”) lettori. ❤

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TITOLO: Odio l’amore ma forse no
AUTRICE: Lidia Ottelli
EDITORE: Newton Compton Editori
DATA PUBBLICAZIONE: 18 Dicembre eBook
GENERE: Contemporary Romance
PAGINE: 288
FORMATO: eBook
PREZZO: € 2,99 eBook


SINOSSI

Samantha è una donna singolare: autonoma, indipendente, detesta le storie serie. Incontri fugaci e “basta che sia bello”. Alessia, la sua amica, la rimprovera spesso per questo. Le cose prendono una strana piega quando Alessandro, il fratello di Alessia, ricompare dall’Inghilterra. Lui e Helen, la sua fidanzata inglese, si sono lasciati. All’improvviso, quasi come fosse ossessionato da Samantha, Alessandro comincia a farle una corte spietata. Lei resiste per un po’, poi cede. Ma non può dire nulla all’amica. Un tempo, da piccole, le aveva promesso che non si sarebbe mai messa con suo fratello. Pena la fine della loro amicizia…

Nella versione Newton Compton, sono presenti due capitoli inediti e scene inedite. (News!)

QUALCHE DETTAGLIO IN PIU’…

Ambiente: Romanzo contemporaneo, ambientato in Italia, a Milano.

Personaggi: Il personaggio principale si chiama Samantha Testa una donna bella ed elegante di trentatré anni. Sam come tutti la chiamano, è una donna caparbia, realizzata e con un carattere forte tanto che, per le tante avventure a sfondo sessuale che ogni sera si procura, viene spesso ritenuta cinica come un uomo. Non crede nell’amore, anzi ne sta alla larga, perché per lei è meglio vivere tante relazioni senza complicazioni che averne solo una, che la annoi. La vita di Sam avrà un brusco cambio di direzione nel momento in cui nella stessa, entreranno due uomini, e l’amore busserà prepotentemente alla porta, mettendola fortemente in crisi.

Alessia è la sua socia in affari non che migliore amica. Posata, felicemente sposata e con un figlio che adora la “zia” Samantha.

Alessandro è il fratello di Alessia. Un bellissimo ragazzo con all’attivo una carriera splendida. Dopo una lunga relazione con una modella londinese con cui si doveva sposare, torna in Italia a far visita a sua sorella per le feste di Natale. Quando rivede Samantha, scatta in lui un’ossessione morbosa che si trasforma in un’avventura sessuale segreta e complicata, che metterà a dura prova il loro rapporto.

Eduardo è il classico ricco, bello, single e playboy. Conosce Sam da molti anni, frequenta gli stessi locali e molto spesso finisce a far sesso con lei. Quando Edu scopre la tresca di Sam con Alessandro, sente nascere dentro di sé uno nuovo e strano desiderio di sistemarsi e di trovare l’anima gemella, tanto che punta tutto il suo interesse, proprio sulla sua amica di sempre che non sarà immune al suo fascino.

Marco è il marito di Alessia un avvocato in carriera.

Nicolas è il figlio di Alessia e Marco. Un bambino vivace che pende dalle labbra della “Zia” Samantha.

Helen è la fidanzata storica di Alessandro che entra in scena nel momento clou del rapporto tra Sam e Alessandro. La donna spezzerà l’equilibrio di quella relazione, che sarà travolta da una notizia sconvolgente.

Caroline è la madre di Samantha. Una donna paragonata a un diavolo. Perfezionista, non sopporta la vita frenetica e sui generis della figlia e la critica inesorabilmente, ogni volta che può.


L’AUTRICE: LIDIA OTTELLI

Lidia Ottelli è nata e cresciuta in provincia di Brescia nel 1976.

Accanita lettrice, scrive e ha scritto soprattutto per sé stessa. Alcuni brevi racconti sono stati pubblicati sui forum e su altri siti dedicati a chi ha la passione per la scrittura. Ha un sito WATTPAD dove ha scritto un racconto a puntate con discreto successo.
È ideatrice del Blog, della pagina Facebook e del gruppo “Il Rumore Dei Libri” dedicato agli scrittori emergenti e non solo.
Scrive in collaborazione con altre Blogger e scrittrici, su una rivista online di nome Eclettica, dove ha una rubrica dedicata agli esordienti/emergenti. Da pochi mesi ha intrapreso una collaborazione con la rivista PINK MAGAZINE ITALIA dove scrive e videorecensisce libri di grandi CE.

Nel 2013 ha scritto dei brevi racconti per delle antologie:

  • Ottobre 2013 “I Demoni di Halloween” per antologia Halloween Novels per di Le passioni di Brully;
  • Novembre 2013 “Il Settimo cadavere” per antologia Merry Christmas Mr.Death per La Mela Avvelenata BookPress editore digitale;
  • Dicembre 2013 “Lo Spirito del Natale” per l’antologia Christmas Fantasy Dark;
  • Maggio 2014 “L’angelo traghettatole” per antologia Qui dove camminano gli angeli David and Matthaus Edizioni.
  • Luglio 2014 è uscito il primo romanzo intitolato ” Odio l’amore… o forse no.”

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In occasione dell’uscita del romanzo, Lidia ha deciso di pubblicare su Wattpad un paio di capitoli che vi daranno un piccolo assaggio e introdurranno il personaggio principale: Samantha Testa.
Questi capitoli non li troverete all’interno del romanzo.


ESTRATTO

“Mi chiamo Samantha Testa, ho trentatré anni, ho una ditta di cosmetici con la mia migliore amica, sono socievole, affidabile, seria, nessun grillo per la testa. Il mio obbiettivo nella vita è sposarmi, avere dei figli e bla bla bla…
Tutte cazzate!
Mi chiamo Samantha Testa, non voglio figli, non voglio sposarmi, il mio grillo ha ormai perso ogni speranza, anzi, credo sia in cura da qualche parte in un centro psichiatrico; la serietà e l’affidabilità fanno parte del mio lavoro, ma nella vita privata ho solo un obbiettivo: fare del gran sesso senza complicazioni!
Non sono una poco di buono! Mi piace solo l’uomo, possibilmente bello e con un gran pacco.
Sono diventata un’inguaribile stronza, anzi, lo sono sempre stata. A pensarci bene, ho sempre avuto un talento nel non avere storie serie. Chiamatemi la mangiatrice di uomini Samantha Testa che vede il mondo formato pene.
Cosa credete? Che questo culo sodo sia così grazie alla palestra? Macché. Tutto merito di certe posizioni e della ginnastica da letto. Sapete, sono profondamente convinta che se tutte le donne facessero più sesso con il proprio partner, non ci sarebbe bisogno del lifting. Su, sappiamo tutti che una cavalcatina di mattina, toglie quelle facce represse e depresse, rilassa la pelle, toglie le rughe e ciao, ciao, chirurgo plastico.

È stato accertato, che chi fa sesso vive di più. Io su per giù, dovrei vivere fino a 103 anni, anno più, anno meno. È un buon traguardo. Spero di non essere così arzilla e di non avere l’ormone attivo anche a quell’età, perché potrei provocare un sacco di infarti e io non voglio avere morti sulla coscienza.
Sapete perché non voglio avere figli, o peggio ancora un marito? O mariti?
Perché io non sarò mai una sposina modello! Io non so nemmeno accendere la lavatrice.
A dire il vero, da Milf mi ci vedrei. Potrei sempre adottare un figlio. Non farne uno io, quello no!
Dovrei buttare tutti i miei vestiti di Prada, i miei tacchi… come farei a metterli con le caviglie gonfie e doloranti? I prémaman no, per amor del Signore! Quelle cose larghe senza né capo né coda, per niente di moda, con dei fiori lilla. Orribile! E poi? Grassa, brutta, con la cellulite… Sì perché ti compare la cellulite, ti vengono le smagliature e il tuo corpo lievita così tanto che non riesci più a vederti i piedi, per non dire altro.   
Camicie sporche di pappa, succhi di frutta e bava! Non si dorme e non perché fai sesso, ma perché tuo figlio piange. Non si hanno più orgasmi, perché non hai più tempo per averli.
Ma siamo impazziti?
I miei ricci diventerebbero deposito di cibo di un neonato e le mie tette si ammoscerebbero per colpa del dopo latte.
No, no, nononono, non sono pronta per tutto questo!
Inizio, solo al pensiero, a entrare in una fase isterica, nevrotica e non sono INCINTA! Perché lo sapete, è staticamente provato che una donna durante i primi e gli ultimi mesi di gravidanza è isterica. Ha sbalzi d’umore che vanno dal ridere al piangere, all’insultare all’amare, alla voglia di sesso all’astinenza completa. Ma non solo. Gli ultimi mesi si sente una balena e vedersi ingrassare è una tragedia.
Come so tutte queste cose? Quando Alessia, la mia migliore amica, era incinta, ha buttato fuori di casa Marco, suo marito, e mi ha minacciato con una forchetta solo perché le dissi che secondo me stava mangiando troppo; ma il colmo fu quando si mise a piangere davanti a un cliente perché gli era spuntato un brufolo! Era dispiaciuta per la sua “sfortuna”.
Io così, non ci vorrei mai essere. Se nel caso un giorno mi venisse quella strana malattia chiamata “istinto materno”, adotterò un bambino, possibilmente già di sei anni, così non dovrò cambiargli il pannolino.

«Ciao Sam. Dov’eri finita?»
Ecco Alessia.

«Ciao.  Ero a bere un caffè con un amico». Caffè lungo e pieno di zucchero, parecchio zucchero.
«Prima o poi vedrai che non ti concederai più le consuete pause caffè, perché sarai vecchia e nessuno ti vorrà!»
Non pensate male, lei è così, mi vuole accasare e a volte deve rompere con delle sciocchezze, altrimenti non sarebbe la mia amica Alessia.
«Tesoro, se tu e Marco non fate abbastanza sesso per colpa di mio nipote, portalo da me per un giorno e prendi tuo marito e scopatelo fino allo svenimento».
Rimane immobile. «Allora… Punto uno, io con mio marito faccio abbastanza sesso, punto due, tu senza sesso per un giorno intero? Ti troveresti un uomo e gli salteresti addosso anche in presenza di mio figlio! Secondo te, affido Nicolas, mio figlio di cinque anni a te? Che madre pensi che io sia?»
Beh non ha tutti i torti…

«Esagerata! Secondo te io farei questo a Nicolas?»
«Non credo».
«Allora me lo affidi?»
«No!»
Ringhio. «Ne sei sicura? Per me una notte di sesso ti rilasserebbe un po’».
«Sam! Non sono stressata! E non ho bisogno di sesso con mio marito» urla così tanto che in ufficio tutti si girano a guardarla, «voi cosa avete da guardare? Al lavoro!» Scuote la testa e scappa da quell’imbarazzante situazione.

Non apprezza mai le mie offerte. Okay, Nicolas ha imparato molte parolacce per colpa mia, però non mi permetterei mai di far sesso se c’è lui. E che cavolo, non sono così maniaca, per una notte posso anche farne a meno. Sì, Sam auto-convinciti.
Passano due ore e la mia amica indemoniata ritorna. «Sam, posso entrare?»
«Certo, dimmi tutto».
Si avvicina e si siede davanti a me. «Domani sera riusciresti a tenermi Nicolas?»
Non credo alle mie orecchie. «Veramente? Ma prima hai detto…»
Non sta bene?
«Sì. Ho cambiato idea. Marco deve andare ad accompagnare la madre dalla sorella, e io ho bisogno di un lungooo momento di relax».

Mi sta chiedendo di tenere suo figlio? La mia amica è messa veramente male.
«Certamente! Lo sai che per il mio nipotino ci sono sempre».
«Una cosa», mi punta il dito «promettimi che non insegnerai cose strane a mio figlio».
Sbuffo. «Va bene».
«Promettimi che non farai cose sconce davanti a lui».
«Promesso».
«Ultima cosa… Promettimi di moderare i termini con lui, mia suocera rimane ancora qualche giorno, non vorrei che Nicolas le dia della stronza, o peggio ancora».
«Beh non sarebbe male…» rido.
«Sam».
«Si, sì, prometto. Domani mattina faccio preparare la stanza da Consuelo».
«Grazie, mi hai salvato da un esaurimento».
«Sono o non sono la tua migliore amica?»
«Ah, a proposito, stasera vai alla festa?»
«Sì, non mi ci far pensare, lo sai che odio questi ricevimenti».
«Come? Non vuoi donare qualche soldino ai bambini ricchi bisognosi?» ride.
«Ah ah ah spiritosa. Lo sai che vado solo perché premiano Crudelia, mia madre.» Idea! «Potresti prestarmi Nicolas, potrei racimolare un sacco di soldi con lui».
Alessia mi guarda basita. «Fai un figlio tuo e smettila di trascinare il mio in certi giri lugubri».
«Nicolas si diverte!»
Mi guarda in cagnesco. «L’ultima volta che hai portato mio figlio con te, è arrivato a casa con cinquecento euro in tasca e con talmente tanto zucchero nel sangue, che non ha dormito per due giorni».
«Si erano affezionati a lui».
«Sei andata a dire che l’avevi adottato perché la madre beveva e il padre si drogava».
Sbuffo. «Quanto la fai tragica, mica sapevano che fosse figlio tuo. E poi, se non sbaglio, con i cinquecento euro, hai pagato la retta dell’asilo».
«Ma dimmi, cosa ci parlo a fare con te?»
«Sei la mia amica».
«Già», si alza «per la cronaca quei soldi, tuo nipote, li ha spesi per comprarti il regalo di compleanno.»

Oddio! Lo amo! Mi scende una lacrimuccia. «Il mio piccolino…»
Si avvicina alla porta. «Ci vediamo domani. Buona serata».
«Okay capo, a domani!»

Torniamo a noi. Lorena, la mia parrucchiera, mi sta facendo un’acconciatura da urlo! Mi guardo allo specchio e signori ve lo dico, io mi farei se fossi un uomo. Lo so, lo so, sono modesta… però sinceri, a trentatré anni dove la trovate una con due tette così, un culo che urla “toccami” e delle gambe da paura? Datevi una risposta.

Vado a questo noioso ricevimento e mi ritrovo un bell’esemplare di maschio che mi fissa. Con un movimento elegante, si sposta una ciocca di capelli e un profumo gradevole mi stuzzica il naso. Ogni volta che si muove, riesco a intravedere il guizzo del marpione nei suoi occhi. Ha uno sguardo così penetrante che potrebbe sfondare una porta di un caveau senza nessuna fatica. Scommetto che ci sa fare anche a letto, intuisco immediatamente certe cose. Ho un radar che si accende ogni volta che incontro uomini affascinanti.
Questa cosa fa molto sesso.
Lui parla e io lo guardo. Ho fatto un patto con me stessa, una sana via di mezzo. Non lo tocco subito, ma lo guardo, non lo bacio subito ma lo guardo, non lo scopo subito ma lo guardo. Mi avvicino facendo finta di niente. Ve lo giuro, se ci prova l’unica cosa che farò, sarà alzarmi e andarmene come se nulla fosse… Sto scherzando! Ci avete creduto? Io mi lascerei scappare un gran figo così? Ma che sono pazza? Me lo porto a casa immediatamente.

Sono a due passi da lui, mio Dio se è bello, sembra un modello di Dolce e Gabbana. Mi sta fissando coi suoi occhi azzurri e con un’espressione che non saprei definire: ammirata, sexy, fascinosa, un mix tra: ti ci faccio e ti sculaccio.
Quest’uomo, da dove è arrivato? Da una rivista di Vogue, direi direttamente da Hollywood?

«Buonasera».
Speriamo che lo sia. «Buonasera».
«Piacere, io sono Michael».
«Piacere io sono Samantha».
Mi guarda. «Posso offrirti da bene, Samantha?»
Se vuoi offrirmi subito la stanza di un hotel cinque stelle con idromassaggio, non mi offendo. «Certamente».
Si gira verso il barista. «Due bicchieri di vino bianco, il più buono della casa».
Mmh.
«Prego, siediti».

Mi siedo e accavallo le mie lunghe gambe. Ti sta cadendo l’occhio mio caro Michael, se fai il bravo bambino poi te le lascio toccare.
«Cosa ci fa una splendida donna come te tutta sola in questo locale?»

Sorrido. «Cenavo e aspettavo che un bell’uomo mi offrisse da bere». Possibilmente anche la colazione domani mattina.
«Direi che è la mia serata fortunata.

Speriamo sia anche la mia.
Arriva il cameriere con il vino.
«Cin, a questa serata»
«Cin» sorrido maliziosa.

Okay, basta con questi preliminari noiosi e poco entusiasmanti. Andiamo al sodo. Mi porta a casa sua e l’appartamento è una mini reggia. In pochi minuti siamo a letto e purtroppo per me in pochi minuti è finito tutto.

Dovevo intuirlo, parlava troppo. Io immaginavo che quella lingua sapesse fare altro, invece sa solo battere sul palato per parlare. Oh, lì sotto le potenzialità ci sono, peccato non sappia come usarle. Certi uomini sono come i supereroi senza poteri. Sanno di essere supereroi, ma non hanno ancora capito come usarli. Una specie di Harry Potter alle prime armi. La bacchetta lunga, dura e fiera c’è, ma hanno bisogno di Silente che gli insegni a impugnarla come si deve!

«Che ne dici facciamo il bis?»

Il bis?! Ma se non abbiamo fatto nemmeno l’entrata! Torna a Hogwarts, ne parliamo quando diventerai serpeverde!

«Scusa devo andare».”

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I LETTORI NE DICONO…

“Lettura spensierata e divertente lo consiglio vivamente.”

“Divertentissimo!!! spensierato e irriverente”

“Esilarante! Unico difetto? Troppo breve, ne avrei voluto ancora! :)”

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Non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo a Lidia per questa nuova esperienze, certe che sarà un successo più che meritato.

E voi? Lo avete già acquistato? No??!! E cosa aspettate?? 😉
Cliccate qui!

Julie&Naty

 

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