Recensione di: “Questione di peeling” di Silvia Amato & Stefano Blaco

A tutti voi, fedeli e nuovi Notters, oggi parlo di “Questione di Peeling”! Oh miei cari, fate bene ad alzare il sopracciglio: si dice “un nome, un programma”, ma anche “mai giudicare un libro dalla copertina”, sorpresa ed incuriosita dal titolo, non vedevo l’ora di cominciarne la lettura, e credetemi qui c’è davvero quel pizzico di genialità che ti fa dire, ma perché non ci ho pensato io? Lasciatevi sorprendere e divertire. Letteralmente dalle mani e dall’idea, di Silvia Amato e Stefano Blaco ecco a voi questa chicca di vita quotidiana.

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TITOLO: Questione di Peeling
AUTORE: Silvia Amato & Stefano Blanco
EDITORE: Compagnia editoriale Aliberti
DATA PUBBLICAZIONE: 16 Gennaio 2016
GENERE: Narrativa Contemporanea
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 6,99

 

 

SINOSSI

Tutte le volte sembra uguale e invece è sempre diverso. Appena si chiude la porta della stanza, il mondo fuori si ferma o addirittura non esiste più. E tra una ceretta e uno smalto, un’ala di gabbiano e uno strappo inguinale, le persone polverizzano in pochi secondi la timidezza e il pudore per raccontare e soprattutto raccontarsi senza freni, a valanga e quasi con gioia. In questo diario sono raccolti episodi e personaggi che hanno segnato le giornate di un’estetista professionista. Il bancario dalla doppia vita, il super dotato, la smemorata, il marito incompreso, la coppia “scoppiata”, il vip, il trans. Fatti e persone che emozionano, irritano, divertono, amareggiano.

RECENSIONE
*** ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER! ***

Professionalità, professione, mestiere, aspirazione, preparazione, sogno. Ecco il processo inverso, o quello che voltandoci indietro possiamo vedere, ad un certo punto della carriera lavorativa, se ben riuscita. Meglio, questo è quello che primariamente colpisce e si racconta, se ci viene domandato. Ma è davvero tutto qui? La professionalità non è solo 13569998_10208710023501334_1402742482_oacquisizione e controllo perfetto delle capacità. La professione, non è solo il lavoro che fai dalle nove alle diciotto. Il mestiere non è solo una delle tante cose che potresti fare, non è un semplice impiego. Aspirazione e preparazione, non sono solo un percorso di studi che hai scelto perché a tredici anni non sapevi che altro fare. Il sogno, beh c’è poco da dire su questo, non è solo un’idea, è quello che sei. Guardandoci, quindi indietro, alla fine di un percorso, o al raggiungimento di un grande risultato, come l’essere a capo di se stessi e avere una propria attività, restano solo il percorso fatto o c’è di più? Silvia Amato, ci racconta che c’è molto di più.

Ma questi racconti.. meriterebbero un libro! E’ pazzesco come le persone si lascino completamente andare e ti raccontino cose che magari non hanno mai confessato nemmeno alle persone più intime.

Ci sono le persone, tutte le persone che abbiamo incontrato, servito, gestito, odiato e amato, durante questo percorso.
Chi sono? I CLIENTI: il più importante biglietto da visita della vostra carriera professionale. Solo loro possono testimoniare cosa siete capaci di fare, e saranno loro a portare questo messaggio ad altre persone e vi daranno modo di crescere o di affondare.
13563237_10208710023541335_787124493_nMarketing e filosofia del commercio a parte, così accade che da un’idea che sembrava poco valida, nasca questo travolgente, divertente, ironico, sincero, sorprendente, spaccato di vita vissuta, di esperienze avute dall’autrice in prima persona, a contatto con le personalità più disparate perché non sai mai chi sia la persona che è appena entrata, o che ha appena fissato un appuntamento al telefono, qual è la sua storia, da dove viene e dove vuole andare. Intanto passano di li e tu non puoi fa altro che fare il tuo lavoro al meglio, cercando di far avere loro ciò per cui in fondo pagano, in questo caso, relax e benessere, fisico e mentale, nell’ambito dell’estetica della cura della persona.

E’ corretto definirlo un diario, diviso in capitoli, che prendono nome e definizione dal personaggio che ne è protagonista. La storia che viene raccontata è la loro apparentemente, in realtà è quella di Silvia, protagonista e autrice. E’ Silvia che diventa confidente, psicologa, in un certo senso amica, consulente familiare, e molto altro per i suoi clienti, nel corso degli anni, e attraverso i diversi centri estetici e benessere dove ha lavorato, fino al raggiungimento del sogno, il suo sogno, aprire un suo personale centro estetico, in una zona di Milano dove non c’era mai stato, con tutte le sfide del caso.

E’ il punto di vista del professionista, quello che da cliente dai per scontato, quello che i più scorbutici non si prendono il disturbo di considerare, e lo stesso che i più educati esaltano, ringraziando e riconoscendo nel servizio ricevuto, un trattamento professionale e accurato. Anzi no, è il racconto di cosa vuol dire essere professionisti del proprio mestiere e per questo, essere molto di più di una semplice estetista.

Francesca

Il mio giudizio:

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