Recensione di: “L’anello di Beatrice” di Chiara Cipolla

Buongiorno Notters, sono tornata!
Oggi vi racconto una lettura dolce, romantica ed emozionante che mi ha strappato mille sorrisi ma anche attimi di rabbia tale da voler entrare nel libro, prendere la testa del protagonista e…
Va beh, non aggiungo altro, lascio a voi libera interpretazione con la recensione di “L’anello di Beatrice” di Chiara Cipolla!
Leggete qui 😉
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TITOLO: L’anello di Beatrice

AUTRICE: Chiara Cipolla
GENERE: Narrativa
EDITORE: Self – Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 30 maggio 2016
PAGINE: 406
FORMATO: eBook
PREZZO: € 1,99

SINOSSI
Emma, ventisette anni, supplente di matematica, delusa dagli uomini, accetta a malincuore l’ennesimo appuntamento al buio organizzato dagli amici.È così che conosce l’affascinante ed eclettico Edward, professore di Storia Antica all’Università di Oxford, in Italia per lavoro. Non potrebbero essere più diversi: lei sogna il grande amore, quello che legge nei romanzi rosa; lui cerca solo avventure occasionali. Lei è carina, solare e sempre disponibile ad aiutare tutti. Lui è bellissimo, schivo e spesso allergico alle relazioni umane. Eppure l’attrazione che li lega è talmente forte, che li coinvolge fin dal primo incontro, e la passione li travolgerà come un treno in corsa.Ma quando tutto sembra ormai scritto, le ferite e i legami del passato di Edward si insinuano tra lui ed Emma e rischiano di spezzare quel rapporto unico che hanno creato insieme.
RECENSIONE
“Almeno tu rimani fuori
dal mio diario degli errori
da tutte le mie contraddizioni
da tutte le mie imperfezioni
dalle paure che convivono con me
dalle parole di un discorso inutile
almeno tu rimani fuori
dal mio diario degli errori”
Diario degli errori – Michele Bravi.
Si dice che noi donne siamo strane, siamo complicate, che spesso e volentieri gli uomini non capiscono cosa vogliamo, i nostri desideri, i nostri bisogni, quando a volte quello di cui necessitiamo è solamente…
Amore.
Già, l’amore… quella cosa magica che nessuno riesce mai a descrivere, che nessuno riesce mai ad esprimere ma che riempie il cuore di calore, che rende più leggeri, che ci disegna quel sorriso ebete sulla faccia che accompagna ogni singolo momento della giornata.
Si dai, quella cosa delle farfalle sullo stomaco, delle canzoni d’amore che ti fanno pensare alla tua persona, quelle che alzi il volume quando sei in macchina e ti metti a cantarla a squarciagola, con gli occhi che brillano e la consapevolezza di chi, finalmente, è felice davvero.
L’amore, quello che regala sensazioni uniche, sensazioni che Emma non prova più da tempo ormai.
Emma è una giovane insegnante di matematica, la classica insegnante/amica degli alunni ma che non pecca mai di professionalità.
È un’insegnante di cuore, una di quelle che prende a cuore i propri alunni e il loro percorso scolastico, disposta anche a fermarsi dopo le lezioni se qualcosa non è chiaro o anche solo perché sbrogliare quella matassa che i giovani studenti hanno in testa che si traduce in un’unica domanda: cosa voglio fare da grande?
E questo perché Emma non solo è un’insegnante di cuore, ma anche e soprattutto perché é una persona di cuore.
Emma ama la sua città, ama la buona cucina, ama la tradizione che la lega alle sue origini, ama girare Bologna in bicicletta, ama la sua routine, ama i suoi meravigliosi ma strampalati amici, soprattutto Gianluca, l’amico gay che tutte le donne vorrebbero.
Emma è una ragazza semplice, che si accontenta con poco, sempre pronta ad aiutare chi ne ha bisogno rischiando spesso di mettere in secondo piano i suoi bisogni.
Si perché di fondo Emma, ama tutto, tranne se stessa nel profondo,
Sente che le manca qualcosa, sente un vuoto dentro che l’accompagna da sempre, sente di sentirsi sola e di essere stanca di accontentarsi.
Così, in preda alla noia e alla malinconia, accetta l’ennesimo incontro al buio organizzato dai suoi migliori amici.
Cenare con una persona sconosciuta, consapevole che lei é la single disperata del gruppo, che la studierà dall’inizio alla fine e che, come minimo, la riempirà di domande.
Ottima prospettiva per una serata perfetta, no?
Per non parlare del suo look… completamente da rimodernizzare!
Ciao ciao ai maglioncioni, ciao ciao ai jeans consumati e ciao ciao alle scarpe basse!
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“Questo fa schifo… no, questo no…Oddio e questo cos’è?”
 “Oh Gianlu, oggi non è giornata per le tue stronzate sulla moda” Apriva e chiudeva i miei cassetti e le ante del mio armadio in cerca di qualcosa di appariscente, di qualcosa che avrebbe fatto rimanere a bocca aperta mister X, cioè lo sconosciuto che avrei dovuto incontrare a cena.
[…] “Così non va, Emma!” Lanciò un paio di pantaloni neri sul letto agitando le mani: “Tesoro mio non hai un capo decente in questo armadio. Non c’è un tessuto degno di essere toccato, non parliamo poi della manifattura; capisco che tu sia squattrinata, ma ogni tanto regalati un abito degno di questo nome”
“Si” farfugliai sconfitta sedendomi sul letto accanto alla pila di pantaloni e maglie.
Tra un consiglio di Gianluca di qua, è un po’ di trucco di la, Emma è pronta.
È pronta e speranzosa di incontrare il suo futuro, un futuro che ha un bellissimo nome: Edward.
Edward è un uomo elegante, composto, passionale, romantico e galante: un vero lord inglese!
Cresciuto in America, con una carriera universitaria alle spalle da 10 e lode è una passione profonda per la letteratura e la storia dell’arte, Edward a tutto il fascino di chi sa quello che vuole e da come prenderselo.
Insomma, sembra avere tutte le carte in tavola per conquistare il nostro cuore solitario Emma!
unnamed-2E pure la cena sembra andare a gonfie vele: non fanno che incrociare gli sguardi, fantasticare sui loro corpi, mangiarsi con gli occhi. Se non fosse per un’ospite poco gradita…
“Osservando meglio infatti ebbi l’impressione che lei, e dico lei, la nuova arrivata, cercasse di fare la carina con… insomma tutti sapevano che l’amico dell’ingegnere era lì per me, non era sul mercato, era mio, possibile che Tiziana non glielo avesse detto chiaramente? Avrei voluto saltarle alla giugulare, ma mi trattenni e loro me lo portarono via, ed uscirono nel cortile.”
Eppure Emma ha visto che Edward guardava lei, sembrava realmente interessato a lei.
E cari Notters, la conferma non tarderà ad arrivare!
Vorrei andare avanti, raccontarvi di più, dirvi di quanto sia dolce e romantica questa storia d’amore che nasce tra una forchettata di tagliatelle al ragù e l’altra, ma vi rovinerei la lettura.
Posso solo dirvi che il loro amore crescerà a dismisura, talmente tanto che Emma farà una scelta drastica, che le cambierà la vita, ma che ci saranno momenti in cui quasi se ne pentirà perché vedrà il mondo crollarle addosso e sentirà di non avere sostegno dal suo uomo, di essere come abbandonata, di venire nuovamente messa in un angolo.
“Beh! Tutto sommato è andata piuttosto bene. No?”
 “Cosa cazzo stai dicendo Edward? Io sono furiosa, questa è stata la peggiore serata della mia vita” lo attaccai immediatamente “Tua madre, la tua famiglia, sono… sono degli stronzi snob. E tu non hai mosso un dito per difendermi”
 “Mi dispiace Emma se la pensi così, ma io conoscendoli mi aspettavo di peggio” disse con cautela, quindi si tolse la giacca e la appoggiò, con eleganza, alla spalliera della sua sedia. Si girò e incontrò il mio sguardo caparbio e riprese con tatto: “Stai parlando di quando ha insinuato che non sei perbene?”
 “Sto parlando di tutto quanto!”  
“Mi dispiace”
 “Ti dispiace sto cazzo, non hai mosso un dito per difendermi”
[…]  “Va bene Edward, pensala come vuoi, ma io me ne vado di qui il prima possibile, tu fai quello che vuoi. Dimmi solo se devo prenotare il volo per Londra solo per me… o preferisci che lo prenoti direttamente per Bologna?”
 “Fai quello che vuoi”  
“Bene”
 “Bene”
Arrabbiati e nervosi non ci rivolgemmo più la parola, andammo a turno in bagno, ci mettemmo il pigiama e andammo a letto.
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Ma, nonostante questo, sarà la svolta per Emma questo grande amore?
Riuscirà a colmare quel voto che accompagnava le sue giornate?
Riuscirà a conoscere il vero amore?
“L’anello di Beatrice” è un romanzo che parte piano, con calma, che cresce di intensità gradualmente, mano a mano che il lettore ne intraprende la lettura, per poi finire col botto.
È un libro che tiene incollati alle pagine, con picchi di romanticismo da togliere il fiato e far addolcire anche i cuori più duri ma che non tralascia neanche momenti di rabbia in cui il lettore si ritroverà quasi ad detestare Edward e la sua famiglia.
È una storia, infatti, di amore ed odio quasi quella di Emma ed Edward ma che sa regalare emozioni vere, forti, sentite.
Brava Chiara, hai sicuramente regalato un brivido ai tuoi lettori! 😉
Edna
Il mio giudizio:

voto-bellissimo

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