Presentazione di: “Beethoven’s Silence… io sono Irina e sono Elise” di Sonia Paolini

Ciao Notters! 🙂
Abbiamo il piacere di segnalarvi un romanzo edito Lettere Animate “Beethoven’s Silence Io sono Irina e sono Elise” di Sonia Paolini.
E’ un romanzo intriso di realtà tristemente esistenti, uno di quei argomenti che toccano nel profondo ognuno di noi. Una realtà che dobbiamo tutti noi distruggere. (A breve anche la recensione.)

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TITOLO: Beethoven’s silence … Io sono Irina e sono Elise…
AUTORE: Sonia Paolini
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 13 Gennaio 2016
GENERE: Narrativa Contemporanea
FORMATO: Ebook/Cartaceo (a breve)
PREZZO: € 1,99

 

 

SINOSSI

Due colleghi psicologi e amici di lunga data ideano un progetto che vede protagonisti due loro pazienti, diversi in tutto ma uniti dalla profonda sofferenza che li ha segnati e inaspettatamente dalla musica classica. Il desiderio della giovane Irina, martire di violenze e abusi, di vivere l’esistenza di una comune adolescente si fonderà con la speranza di Philippe di superare il rimorso di aver permesso che la moglie e il figlio, vittime della sua effimera esistenza, morissero. Faranno da cornice ai loro desideri e speranze l’energia della dottoressa Jean La Mot, che considera il suo operato una missione, la determinazione e il coraggio di Etienne, deciso a percorrere la lunga strada che dista dal proprio cuore a quello della ragazza che ama e l’ossessione di Pierre Danton, un efferato criminale, di riavere accanto a sé la sua donna. Ogni parte del progetto è studiata nei minimi dettagli, niente andrà storto o forse niente andrà per il verso giusto…

ESTRATTO

Appena la segretaria vide lungo il corridoio il dottor Ducrée e l’uomo che
era con lui procedere verso la sua scrivania, sapendo di chi si trattava,
sebbene fosse allo scuro del motivo della visita, senza attendere che la
raggiungessero e si presentassero, aveva alzato la cornetta del telefono.
Digitato l’interno del dottor Voltaire, lo informò che i suoi ospiti erano
arrivati. “Dottor Voltaire, scusi se la disturbo, sono arrivati il dottor André
Ducrèe e il suo paziente. Li faccio attendere o vuole riceverli subito?” Li
ricevette subito, avevano la precedenza su tutti. Terminata la seduta con il
paziente che in quel momento era nel suo studio e comunicato alla
segretaria di spostare gli appuntamenti successivi, li fece passare. Entrati
nello studio, Ducrée presentò Le Gros. L’immediata impressione che
Voltaire ne ebbe fu positiva. Forse per l’età ancora giovane e l’aspetto
gradevole, benché senza dubbio segnati dai sei anni vissuti nel più sordo
dei dolori. Le Gros era un uomo decisamente alto, i suoi lineamenti erano
più germani che francesi, aveva capelli biondi e occhi chiari, un po’ di
barba e un bel portamento. Per quanto soffrisse, non si era lasciato andare,
almeno nell’aspetto. Il dottore lo fece accomodare sulla sedia che, uscito
l’ultimo paziente, aveva aggiunto a quella già presente di fronte alla sua
scrivania, liberata da tutte le carte che, fino a poco prima, erano presenti.
Voleva evitare che il disordine lo turbasse. Appena i due presero posto,
Voltaire iniziò: “Bene Le Gros, cercherò di essere il più trasparente
possibile sulla fattibilità di questo progetto. Per prima cosa le fornirò le
informazioni necessarie sulla giovane ragazza che verrà a stare da lei. La
sua storia è oltremodo travagliata, triste e, se vogliamo, anche squallida.
Irina è nata a Marsiglia sedici anni fa. I suoi genitori erano rumeni ed erano
giunti clandestinamente in Francia, fuggendo dalla Romania, circa
vent’anni fa. Il padre aveva da subito iniziato a lavorare come operaio, a
volte presso alcuni cantieri edili, a volte presso delle fabbriche, a seconda
di cosa trovava, la madre faceva la casalinga. Trascorsi tredici anni,
quando Irina ne aveva nove, dopo diversi lavori saltuari, l’uomo era stato
finalmente assunto con un regolare contratto da un cantiere navale. Il
nuovo lavoro fece improvvisamente lievitare le loro finanze. Sebbene fosse
solo un operaio, guadagnava bene, troppo bene, per questo motivo la
polizia di Marsiglia, che effettua un costante controllo sugli stranieri
presenti nel territorio, iniziò a insospettirsi e a cercare di saperne di più.

 

CHI E’ SONIA PAOLINI?

Sono Sonia Paolini, nata in provincia di Roma e dove vivo insieme alla mia famiglia. Lavoro in un’azienda di Roma e nel tempo libero mi diletto nella scrittura. A dicembre 2012 ho pubblicato un romanzo, in versione e-book (‘Sinnerman’, casa editrice Drops Edizioni, ISBN-13 9788898058242), nel 2013 ho pubblicato due racconti, in versione cartacea (‘Nothing Else Matters’, casa editrice Montegrappa, raccolta ‘Mon Amour!’, ISBN 978-88-95826-23-3; ‘Sanctae Foedus Amicitiae’, casa editrice Montegrappa, raccolta ‘Mes Amis!’, ISBN 978-88-95826-27-1) arrivasti finalisti a due concorsi letterari indetti dalla casa editrice. ‘Beethoven’s Silence’, ISBN 9788868826765, è il mio nuovo romanzo pubblicato a gennaio 2016 dalla casa editrice Lettere Animate.

https://www.facebook.com/profile.php?id=100010524733444

https://twitter.com/soniapaolini

https://www.linkedin.com/in/sonia-paolini-986b8518

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Due personalità angosciosamente problematiche alle quali è necessario ridare speranza e fiducia nell’avvenire. Due mondi complessi e distanti destinati a incrociarsi. [CIT.] Beethoven’s Silence – Io sono Irina e sono Elise

Naty&Julie ❤

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