Presentazione di: “Il matrimonio apparenza e realtà” di Elle Razzamaglia

Bentrovati, la nostra prossima presentazione è di un romanzo edito Cavinato Editore. Una storia d’amore inaspettata che sconvolgerà i protagonisti, questo è: “Il Matrimonio apparenza e realtà” di Elle Razzamaglia!

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matrimonio

TITOLO: Il Matrimonio apparenza e realtà
AUTORE: Elle Razzamaglia
EDITORE: Cavino Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 1 Febbraio 2016
GENERE: Romanzo Rosa
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 5,99
LINK D’ACQUISTO: Il Matrimonio Apparenza e realtà

SINOSSI

Giorgia è una giovane donna che all’apparenza ha tutto: un marito, una solida posizione economica, una bella casa. La sua vita scorre serena e tranquilla, in una confortante quotidianità in cui non sono ammessi dubbi o distrazioni. Questa placida e rassicurante routine è improvvisamente interrotta dall’incontro casuale con Leo, un uomo bellissimo e affascinante che si innamora di lei al primo sguardo. Nonostante Giorgia cerchi di tenere a distanza quest’uomo misterioso piombato senza invito nella sua vita, il corteggiamento serrato di Leo inizia ad aprire dei varchi nella solida realtà che lei stessa si è costruita, spingendola a mettere in discussione ogni aspetto della sua esistenza. Grazie a Leo, Giorgia inizia un percorso interiore che la spinge a interrogarsi sulla sua reale felicità e sul significato stesso dell’amore, e a confrontarsi con i suoi veri desideri, primo fra tutti il desiderio di maternità, accantonato per compiacere un marito forse troppo egoista o disattento verso le sue reali esigenze.
Attraverso l’incontro con Leo, Giorgia riscopre se stessa: la sua femminilità sopita, la sua passionalità pronta a esplodere, i suoi bisogni – dell’anima e del corpo – finalmente appagati da un amore caldo e travolgente. Leo non ha paura di amare, e conduce Giorgia in un gioco voluttuoso ed eccitante, in cui la posta finale è la possibilità di conquistare, finalmente, la felicità e la consapevolezza di sé, scoprendo il vero significato dell’amore e del sesso, che, lungi dal rappresentare un mero soddisfacimento fisico, permette di trascendere la carnalità e di raggiungere così l’unione delle proprie anime.
Il matrimonio. Apparenza e realtà è un viaggio sensuale nell’anima di una donna intrappolata in una vita tranquilla e confortante, ma infelice. Una sorta di risveglio interiore, attraverso il quale la protagonista impara ciò che davvero conta nella vita: vivere i propri desideri e i propri bisogni, inseguire i propri sogni e, soprattutto, credere nell’amore, quello vero, quello capace di donare completezza e appagamento e di metterci in contatto con la parte più intima e vera di noi stessi. E proprio attraverso la riscoperta dell’amore e del sesso, Giorgia sarà in grado di conoscere se stessa, trovando finalmente il coraggio di vivere la propria vita con pienezza e passione.

ESTRATTO

Capitolo 2

“Non hai idea di quanto sia stato difficile non chiamarti in questi giorni.” Sorridendo. Annuisco abbassando lo sguardo e gli sento aggiungere: “Mi è mancato sentire la tua voce.” Dolcemente e cerca di prendere la mia mano. Mi scosto nervosa e mi rendo conto che non ce la farò mai a rilassarmi con lui così vicino. Non riesco a reggere il suo sguardo e mi chiedo perché quest’uomo mi imbarazzi così tanto. Gli sento dire “ok” e poi chiedere: “Giorgia, cos’hai pensato in questi giorni che non ti ho chiamata? Ti sono mancate le mie telefonate o non ci hai nemmeno fatto caso?” Con calma. Sorrido perché capisco quello che sta cercando di fare e guardandolo, affermo: “Guarda che anche quando non sento mia cognata o una mia cara amica per più di un paio di giorni, mi preoccupo.” Sorridendo. Annuisce divertito e dice “ok”, osservandomi pensieroso. Vedo la sua mano avvicinarsi al mio viso e mi scosto, osservandolo preoccupata. “Ti allontani così anche quando la tua amica prova ad accarezzarti?” Serio. Rifletto sulle sue parole e spiego: “No, ma conosco la mia amica da anni e non da un po’ più di un mese.” Convinta. Lui sembra non aver sentito e prova ancora ad accarezzarmi. Mi tiro indietro e quando sono arrivata allo sportello, lui mi accarezza dicendo: “Voglio solo abbracciarti, ok?” Dolcemente. “Smettila, Leo, o me ne vado,” urlo impaurita. “Ti prego, Giorgia, voglio solo abbracciarti,” ripete con calma e lo fa. Resto immobile fra le sue braccia, ma ho il cuore che sta per esplodere e i miei respiri sono sempre più pesanti. “Il tuo corpo reagisce così quando ti abbraccia la tua amica?” gli sento chiedere serio. Non riesco a dire nulla, ho il corpo che sta andando a fuoco e non capisco che mi sta succedendo. Non provo nemmeno ad allontanarmi per non doverlo toccare e lui, accarezzando la mia guancia con la sua, mi sussurra: “Giorgia, voglio baciarti.” Dolcemente. Impaurita, provo ad allontanarlo, ma lui mi tiene stretta e guardandomi, aggiunge: “Lasciati andare, Giorgia, e capirai che noi non siamo solo amici.” Ansimando. Lo guardo scioccata e, con le mani sul suo petto, cerco di allontanarlo urlandogli di lasciarmi andare. Lui si avvicina e io indietreggio, fino a sbattere con la testa contro la macchina. Sono all’angolo e lui si appoggia a me, osservandomi ansimando. Appoggia la sua fronte alla mia e mi sussurra: “Solo un bacio, Giorgia, ok?” Trattenendo il respiro. “Leo, smettila, stai esagerando! Ti ripeto che io sono sposata!” urlo nervosa, cercando di allontanarlo. Ma lui afferra la mia testa e continua a guardarmi sempre più perso. Io sto perdendo il controllo, perché toccarlo risveglia in me strane sensazioni, e quando non reggo più il suo sguardo, abbasso la testa sperando che demorda da questa cosa. Lui me la rialza e quando le sue labbra sfiorano le mie, mi giro velocemente dicendo: “Ti prego, Leo.” Respirando a fatica. Credo di non aver mai desiderato così tanto un uomo, ma mi rendo anche conto di non aver mai permesso a nessuno di avvicinarsi così tanto a me e mi chiedo se è lui a farmi questo effetto o se è la situazione. Lui tiene la mia testa in modo più deciso e si avvicina alle mie labbra con le sue. Incomincia a baciarmi dolcemente e io a respirare sempre più persa. Mi sento in trappola e, con le mani sul suo petto, smetto di provare ad allontanarlo, ormai confusa da quello che sta succedendo. “Ti prego, Giorgia, solo un bacio,” mi sussurra, respirando a tratti. Gli ripeto che non posso con un filo di voce e quando incomincia a leccare le mie labbra, gli do uno spintone e apro velocemente lo sportello. Mentre esco dalla macchina, lui afferra la mia mano ed esclama: “Che tu lo voglia ammettere o no, noi due non siamo solo amici.” Agitato.

Capitolo 8

Piango pensando a tutte le cavolate che Leo mi ha raccontato e a quanto sono stata stupida a crederci. Piango perché mi sono resa conto di non volere più mio marito e che resterò sola, e questa cosa mi spaventa da morire. Mi asciugo gli occhi con un fazzoletto e vedo il trucco colato. Io che non mi sono mai truccata, stavo volando troppo in alto e adesso sono stata buttata fuori senza paracadute. I miei piedi stanno toccando terra violentemente e fa male, molto male. Penso che prima prenderò il treno e prima finirà questo tormento. Mi alzo e vado a sciacquarmi il viso. Esco e vedo Leo andare avanti e indietro nervosamente nel corridoio. Lo oltrepasso senza guardarlo e vado verso il negozio di giochi, ma lui afferra il mio braccio chiedendo: “Giorgia, hai pianto?” Perplesso. “Non sono affari tuoi!” gli urlo nervosa. “Ok, adesso basta!” esclama furioso e poi ordina: “Ettore, vai a prendere la mia macchina.” Molto serio. Afferra la mia mano e mi trascina verso l’uscita, mentre io continuo a dirgli: “Mi fai male! Lasciami!” Infuriata. Ma l’uscita è talmente vicina che in un batter d’occhio siamo fuori. Vedo arrivare una macchina sportiva, che costa un occhio, e capisco che è la sua quando vedo Ettore alla guida. “Leo, lasciami!” urlo sempre più incollerita. Ettore parcheggia, apre lo sportello del passeggero e Leo mi dice: “Scegli se entrarci da sola o vuoi che ti ci ficchi io in quella cazzo di macchina!” Furioso guardandomi minaccioso. “Leo, ti ripeto, lasciami! Io e te non abbiamo più nulla da darci!” urlo incavolata nera. Lui mi trascina verso la macchina e mi ordina di mettermi seduta. Gli urlo di no e lui prova a prendermi in braccio. Mi scanso nervosa e lui, guardandomi storto, dice: “Giorgia, ti conviene metterti seduta, perché ti assicuro che tu entrerai in quella cazzo di macchina, in un modo o nell’altro!” Molto minaccioso, respirando rumorosamente. Guardandomi intorno, vedo un sacco di persone osservarci perplessi e quando il mio sguardo torna su Leo, capisco che non ha nessuna intenzione di mollare. Non voglio fare figuracce davanti a tutte queste persone e mi metto seduta, decisa a uscire dalla macchina non appena possibile. Mentre Leo mi mette la cintura, mi consiglia furioso di non mettere le mani fuori e appena fatto, richiude lo sportello sbattendolo. Mentre va dall’altro lato della macchina, mi sfilo la cintura e provo ad aprire il mio sportello, ma quando capisco che è bloccato, ci rinuncio. Leo si mette alla guida e mi ordina furioso di rimettere la cintura. Gli urlo che voglio scendere e lui si avvicina per farlo lui. Lo allontano e gli urlo che faccio da sola. Si scosta e mi osserva nervoso finché non l’ho fatto. Mette la sua e parte come un razzo. Guida senza meta, ingrana le marce una dietro l’altra nervosamente e io gli urlo: “Leo, fammi scendere! Voglio tornare a casa mia!” Furiosa. “Ti conviene smettere di dire cazzate, perché io non ho nessuna intenzione di lasciarti andare!” afferma incavolato nero. Sto zitta e respiro rumorosamente per il nervoso, senza guardarlo. Tremo per la rabbia e lui accende la radio a volume piuttosto alto, chiedendo: “Dannazione, Giorgia! Possibile che non pensi ad altro che a scappare? Quando imparerai a fidarti di me?” Nervoso. “Non mi parlare! Non voglio sentire la tua voce!” gli urlo furiosa. “Mi dispiace, ma io ho un sacco di cose da dirti e tu le ascolterai!” Convinto.

CHI E’ ELLE RAZZAMAGLIA?

Sono una donna fra le tante, condivido e affronto i problemi di molte, sogno e spero come tutte. Vivo giorno per giorno, cercando di risolvere e superare i problemi che la vita presenta a tutti. Ho incominciato a scrivere proprio per estraniarmi dalla routine giornaliera e, notando che la cosa funzionava, ho continuato. Questa storia mi ha regalato un sogno, che mi ha proiettata in un mondo parallelo al mio. Mi ha fatta evadere dalla mia realtà per viverne un’altra, molto più piacevole e gratificante, e cosi, dopo averla tenuta solo per me per anni, ho deciso di condividerla, sperando di riuscire a regalare un sogno anche a voi che vi accingete a leggerla. Scrivendola ho vissuto in un mondo ovattato, con il cuore che batteva più veloce del solito, perché ha vissuto emozioni e sensazioni che sembrava avesse scordato o forse mai nemmeno assaggiato. Mi sono innamorata talmente tanto del protagonista, che ho faticato a ritrovare la strada della realtà o forse, semplicemente, non avevo voglia di ritrovarla…

divisorioAssolutamente da leggere, non perdetevi questo libro!

Naty&Julie

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