A tu per tu con: Melissa Pratelli!

Buongiorno Notters,

Oggi giornata: “La voce delle scrittore”. Ad aprire le danze con le nostre domande ‘ficcanaso’ è Melissa Pratelli che settimana scorsa, ho avuto il piacere di leggere e recensire il primo volume de “I figli di Danu”. Ora bando alle ciance, partiamo!

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Serenella: Ciao Melissa, è doveroso ringraziarti di cuore per aver accettato di fare quattro chiacchiere con me e con tutto Notting Hill Books ☺
Cominciamo subito, non voglio approfittare della tua disponibilità 🙂

1- Partiamo dall’inizio… Com’è nato il libro? Era un’ idea (e una storia) che avevi lì da tempo o è arrivato all’improvviso? Cosa ti ha spinto, incoraggiato, a fare il salto, cioè a pensare di pubblicarlo? Immagino non sia stato un percorso facile: hai incontrato molte difficoltà ? All’inizio, qualcuno ti ha ostacolato o non credeva nel tuo progetto o hai avuto sempre comprensione e appoggio da parte delle persone vicine? Da quanti libri è composta la serie?
Lo so, sono molte domande in una unica ma sono mooolto curiosa.  😉

Grazie a voi per avermi offerto questa possibilità e per la bellissima recensione!
Allora, andiamo in ordine: Questo particolare libro è nato di getto, non era una storia che elaboravo da tempo e che non avevo occasione o voglia di scrivere, semplicemente un bel giorno ho cominciato ad avere bisogno di evadere, non solo attraverso la lettura ma anche attraverso la scrittura. Così ho cominciato a buttare giù questa storia, giorno dopo giorno e pagina dopo pagina, è fluita fuori da me quasi in modo indipendente; trattandosi della mia prima esperienza, procedevo senza programmi precisi, semplicemente, quando avevo voglia di scrivere, mi mettevo al pc e vedevo quello che veniva fuori!
Per quanto riguarda il passaggio alla pubblicazione, c’è stata una persona in particolare che mi ha spronato, l’unica persona alla quale, dopo qualche tempo dalla fine della stesura del primo romanzo, ho fatto leggere il mio manoscritto. E’ stata mia sorella la mia prima lettrice ed è stata lei ad incoraggiarmi a provare la pubblicazione. Ho spedito il manoscritto a varie case editrici (quelle famose ovviamente non mi hanno calcolato di striscio), una piccola CE per esordienti si è offerta di pubblicarmi con un contributo economico nel 2011. Ero così estranea alla materia e così esaltata che volessero pubblicarmi che ci sono caduta come una pera e, neanche a dirlo, non è andata bene. Soldi spesi tanti e risultati zero. Per un po’ ho messo nel cassetto il mio romanzo, trovando difficile anche solo mettermi a scrivere; dopo la brutta e deludente esperienza della CE ci ho messo davvero tanto a credere di nuovo nella scrittura e a recuperare la voglia di creare ancora. Poi, dopo qualche tempo, ho scoperto il self publishing e ho deciso di darmi una nuova possibilità: ho revisionato il romanzo, ho fatto fare una nuova cover e l’ho pubblicato in ebook e cartaceo a costo zero! L’unica cosa che mi ha davvero ostacolato in tutto questo percorso è stata la mia scarsa fiducia in me stessa!
La serie I Figli di Danu è composta di 4 libri, due già pubblicati, il terzo è in stesura e conto di pubblicarlo entro l’anno.

2- La storia è ambientata in Scozia: ci sei mai stata? Hai qualche legame con questa magica terra? Ti sei documentata sui vari miti?

La Scozia… no, purtroppo non ci sono mai stata ma il mio desiderio di visitarla mi ha portato a sceglierla come location per il romanzo, oltre al fatto, naturalmente, che è un paese che mi fa pensare al mito e alla magia e quindi perfetto per la trama che avevo in mente.
Ho fatto delle ricerche sulla mitologia celtica e sulle varie figure leggendarie che ne fanno parte. Avevo bisogno di legare l’elemento fantasy del romanzo ad una base mitologica e pseudostorica. Nel primo romanzo non si entra ancora molto nello specifico a livello di connessioni con la mitologia, verranno date più informazioni a partire dal secondo.

3- Nathaniel Macintyre: un personaggio degno di nota, sembra davvero un principe. Inaccessibile, scostante, quasi distaccato dal resto del mondo, tormentato dalla sua maledizione ma anche intelligente, ironico e molto romantico. Secondo il mio modesto parere, lo hai delineato molto bene: è stato difficile o ti è venuto naturalmente?  

Diciamo che ho più o meno racchiuso in Nathaniel tutte le caratteristiche del ragazzo da amare (o che io avrei amato) ma, allo stesso tempo, ho voluto renderlo più umano, non tanto perfetto ed impeccabile da farlo sembrare inverosimile. Nel corso della storia, come tutti i personaggi, Nathaniel evolve, scopre nuovi lati di sé, sperimenta insicurezze e debolezze. Dopotutto è un adolescente e come tale ha i suoi limiti anche a livello emotivo, la positività del personaggio sta nel suo tentare di superarli e migliorare se stesso anche per coloro che gli stanno intorno.

4- Andrew Macintyre, il cugino di Nathan e di Ben, il suo esatto opposto. Scontroso, quasi arrogante, sicuro di sé, testardo ma anche molto protettivo nei confronti di Lee, sempre pronto ad aiutarla. Per certi versi un antieroe, per quel velo di malinconia e di ambiguità (è uno dei buoni o uno dei cattivi, a volte ci si chiede?) che si porta dietro, ma è anche il personaggio che più ho amato.
Ci puoi dare qualche anticipazione (senza svelare troppo ovviamente 😉 ) sul suo futuro? Io ci vedrei molto bene un’intera storia soltanto su di lui!! 🙂

Andrew è un personaggio che ha colpito molti dei lettori, tantissimi lo preferiscono a Nathaniel e vorrebbero vederlo con Lee. Forse proprio perché si presenta come un personaggio negativo che però mostra di tanto in tanto un’emotività che non ci si aspetta.
Amo molto questo personaggio e, per questo, a partire dal secondo volume Andrew avrà molto più spazio. Ho voluto dare ai lettori la possibilità di entrare nella sua mente, di capire come pensa e cosa prova realmente dietro quella facciata imperturbabile. Posso dire solo che avrà un ruolo sempre più importante.

5- Penelope Lee Johnson è una protagonista dolce, coraggiosa, un poco imbranata (e per questo suscita molta tenerezza), ironica, sognatrice e molto altruista. La scelta che compie mi ha fatto battere forte il cuore e non vedo l’ora di scoprire cosa succede nel seguito! Quanto c’è di lei in te o quanto c’è di te in lei?

Sicuramente il fatto di essere imbranata è una cosa che condividiamo! Ora con il crescere sono migliorata ma da adolescente ero decisamente ai suoi livelli, particolarmente incline a fare figure pessime. Ci sono molti aspetti di Lee che mi appartengono, altri invece sono una proiezione di ciò che vorrei essere, di qualità e pregi che mi piacerebbe avere.

6- Più che una magia classica, hai scelto di ispirarti ad antichi miti celtici. Come mai questa scelta (che io ho molto apprezzato)?  

Ho fatto questa scelta perché questo è il tipo di magia che mi piace di più, una magia naturale, che esiste attorno a noi e non è creata dall’uomo ma interviene in aiuto di coloro che hanno la capacità di richiamarla a sé. Ho sempre considerato la magia come una cosa legata alle forze del mondo, agli elementi, alla storia di un popolo ricco di tradizioni e miti.

7- Cinque motivi per cui dovrebbero leggere la tua storia?

Questa è sempre una domanda difficile per me, sono davvero poco portata a farmi pubblicità!
Dirò solo questo: è una storia di crescita, scoperta di se stessi, amore, magia e lotta contro le forze del male, se amate almeno uno di questi elementi non potete perdervelo!

8- Come vivi il rapporto con i tuoi lettori? E cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere la tua stessa strada?

Ogni volta che qualcuno mi rivela di aver apprezzato il romanzo non mi sembra vero. La cosa più importante per me è riuscire a coinvolgere ed emozionare chi legge e sapere si esserci riuscita è sempre un’esperienza unica.
Agli autori esordienti come me consiglierei di credere nelle proprie capacità e nelle proprie storie. Ci sono tanti nuovi scrittori e confrontarsi gli uni con gli altri, scambiarsi consigli, opinioni e partecipare ad iniziative è il modo migliore per crescere e per entrare nei meccanismi del mondo editoriale. Consiglio di non approcciarsi alle CE completamente ignari (come ho fatto io) ma di costruirsi un’opinione e una consapevolezza che possano proteggerli da eventuali truffe! Non scendete a compromessi per farvi pubblicare, oggi abbiamo la possibilità di autopubblicarci e di essere completamente padroni di tutte le scelte relative ai nostri testi.

9- Progetti per il futuro? Qualche sogno ancora nel cassetto?

Ne ho a migliaia! In primavera uscirà un nuovo romanzo autoconclusivo di genere Young Adult dal titolo “Ancora un po’ di Charlie” e, dopo la saga dei Figli di Danu, ho altri progetti nell’ambito dello Urban Fantasy tra cui una nuova saga già in stesura e nuove idee per nuove storie!

10- Una curiosità non legata al mondo dei libri. Ho letto che sei cresciuta a Tavullia… hai mai incontrato (anche solo per caso) Valentino? 😉

Ahahahahahaha ebbene sì, l’ho incontrato un paio di volte ma non a Tavullia, bensì in palestra a Pesaro ma è successo quando ero ragazzina e lui correva ancora nella 125!

Serenella

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