Recensione di: “La casa nel blu” di Elisabetta Motta

Ciao Notters! 🙂

Torno a parlarvi di una collana che tanto amo, YouFeel, edita Rizzoli. In particolar modo il libro che vi racconto oggi è “La casa nel blu” di Elisabetta Motta, un libro dolce e romantico, un libro che parla di Famiglia e dei meccanismi che il nostro cervello innesca senza, a volte, poterlo fermare.

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TITOLO: La casa nel blu
AUTRICE: Elisabetta Motta
EDITORE: Rizzoli
COLLANA: YouFeel (Mood Emozionante)
DATA PUBBLICAZIONE: 01 Aprile 2016
GENERE: Romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 87
PREZZO: € 2,49

 

SINOSSI

La vita trova sempre una strada

Sara e Andrea hanno tutto quello che desiderano dalla vita, tranne un figlio: sposati da cinque anni, i loro tentativi di diventare genitori sono sempre falliti. Sara va in crisi, teme di perdere il marito, e inizia a sospettare. Trova in casa la pubblicità di un agriturismo, “La casa nel blu”, e ha la conferma dei suoi dubbi: Andrea ha scelto un posto romantico adatto a coppie innamorate per trascorrere un week end con un’amante. Accecata dalla rabbia, Sara arriva a prendere la dolorosa decisione di lasciarlo. E in un momento di vulnerabilità cede alla corte di Giacomo De Paolis, l’affascinante notaio con cui Sara ha rapporti professionali, e che le fa da tempo una corte appassionata. Così all’improvviso tutto viene messo in discussione e rischia di esplodere, come la vita che inizia a crescere dentro di lei. Ma talvolta il dolore di uno comporta la felicità di qualcun altro, e magicamente il destino sistema tutti i pezzi del mosaico…

Mood: Emozionante – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER*** 

La vita spesso è strana…
Ci sono quei momenti che non sembrano mai giusti, poi i desideri nei momenti sbagliati e i momenti che sembrano giusti poi non lo sono perché capita che ti si presenta un’occasione lavorativa e cosa fai, rinunci? Allora magari cambi lavoro, ricominci da capo, ti assesti e aspetti un nuovo momento giusto mentre quel desiderio, che qualche anno prima era forte e ti faceva compagnia durante il giorno è diventato così assillante fa farti mancare l’aria fino a condizionare il tuo umore.

Ecco vi è mai capitato di desiderare qualcosa in modo così viscerale da ossessionarvi?
È proprio ciò che accade alla protagonista di questo breve romanzo, Sara.

Sara è una interior designer dall’indiscusso talento ed il suo studio di arredamento e progettazione di interni va a gonfie vele. È sposata con Andrea, un chirurgo titolato e di successo, un uomo meraviglioso e straordinariamente innamorato.
È una donna insicura e, come tante donne, ha bisogno di essere rassicurata e coccolata, è una donna indipendente, energica, determinata ed estremamente riflessiva.
È una di quelle donne che con da piccine decidono esattamente chi e come vogliono essere da grandi.
Sara è felice ed orgogliosa della sua vita e del suo matrimonio, anche lei follemente innamorata dell’uomo che ha scelto come compagno di vita. Lo é (forse sarebbe più giusto dire era), fino a che quell’incontrollabile desiderio di diventare madre non ha stravolto la sua vita, condizionato i suoi pensieri, minato il suo umore, spento il suo entusiasmo e minato il suo matrimonio.

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Più il desiderio di una famiglia si faceva insistente più intorno a lei si spegnevano i colori.
Il suo lavoro non la distraeva più, il tempo che trascorreva da sola mentre Andrea era di turno le pesava rovinosamente, una passeggiata al parco insieme a lui era motivo fu discussione perché ogni bambino che casualmente capitava nel suo raggio visivo era motivo di immotivati silenzi e musi lunghi. Persino fare l’amore con suo marito era diventato un gesto meccanico, un gesto che non le regalava più nessuna emozione.
Eppure Andrea la amava, la amava perdutamente e la avrebbe amata sempre, con o senza un bambino a cambiare la loro quotidianità. Ma questo Sara non lo vedeva più, si era spenta e stava facendo in modo di spegnere lentamente anche il suo matrimonio, togliendo ogni giorno un po’ di ossigeno a quella fiamma ormai sempre più debole.

Il senso di inadeguatezza, di incompletezza e di fallimento si facevano strada dentro di lei giorni dopo giorno, mese dopo mese, tentativi dopo tentativi fino a condurla a prendere una decisione di cui, lei ancora non lo sa, si pentirà amaramente.

“Sara era abituata agli sms del marito inviati all’ultimo momento. Quante volte i suoi IMG_0247impegni improvvisi avevano stravolto i loro programmi. Quella sera non avrebbero dovuto fare niente di speciale insieme, come accadeva sempre più di frequente. Nella loro vita del resto non succedeva più niente di speciale. E adesso quell’ennesimo Faccio tardi le alimentò ulteriormente i dubbi. Era sempre più convinta che Andrea la tradisse. Era chiaro. Troppi ritardi, troppi contrattempi dell’ultimo minuto, e recentemente, quando gli si avvicinava mentre era seduto al computer, aveva notato che le impediva di sbirciare lo schermo, come se volesse nasconderle qualcosa.”

 Dubbi e incertezze accompagneranno le giornate di Sara fino ad un punto di non ritorno, di un qualcosa che non avrebbe mai immaginato possibile e che adesso le sembrava l’unica strada da percorrere per salvare il suo cuore già compromesso e per garantire ad Andrea la vita che merita, la vita al fianco di una donna che può donargli la gioia e l’immensità di diventare padre.
Delusa, sola e vulnerabile finirà per accettare l’invito a cena di un facoltoso e intraprendente cliente e insieme ad un ottimo cibo si troverà a condividere con lui anche dell’ottimo sesso.
Giacomo de Paolis è un amante attento e scrupoloso, una compagnia perfetta dato lo stato di confusione e tristezza in cui fluttua Sara da giorni. Un amante ancora più perfetto se pensiamo che riuscirà a regalarle un figlio…

“Sara era consapevole che qualunque fosse stata la decisione di Giacomo, avrebbe dovuto fare delle rinunce. E spesso le rinunce lasciano l’amaro in bocca.”

Sara rinuncerà davvero al suo matrimonio? Potrà lo sbaglio di una notte cancellare cinque meravigliosi anni di matrimonio? Andrea accetterà la separazione dalla moglie o cercherà in tutti i modi di tenerla con sé?
L’amore tra Sara e Andrea riuscirà a spazzare via tutte le incertezze, il dolore e l’angoscia degli ultimi mesi di matrimonio?

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Quella che ci racconta Elisabetta non è una storia come le altre, non è la storia di un amore difficile né la storia di due protagonisti che si vogliono ma non se lo dicono.

“La casa nel blu” è una storia che parla di dubbi, insicurezze, paranoie, di un dolore interiore profondo quanto una voragine, di un senso di inadeguatezza che attanaglia lo stomaco.
L’autrice tocca temi delicati con grande sensibilità e naturalezza, non calca mai la penna. Lo stile, scorrevole e curato “, rendono la lettura veloce e piacevole senza mai sentire la necessità di sollevare lo sguardo dalle pagine.
Se posso permettermi una considerazione, che non è una critica, ma una personale osservazione più o meno condivisibile, il ritmo della storia corre un po’ troppo veloce, con 100 pagine in più quanto libro sarebbe stato pressoché perfetto e tutte le emozioni scaturite nel lettore avrebbero avuto il giusto spazio.

“La casa nel blu”: una storia che fa riflettere sulla potenza dell’amore, che ci ricorda l’immensità di quel sentimento che portiamo nel cuore ma che, a volte, tendiamo a trascurare.

Grazie Elisabetta per questo squarcio di realtà messo nero su bianco.

Julie ❤

Il mio giudizio:

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