A tu per tu con: Flora A. Gallert!

Ciao Notters 🙂
Eccoci qui con una nuova intervista ed ho avuto il piacere (sarebbe forse più giusto dire “l’immenso piacere”) con Flora A. Gallert, giovanissima e bravissima autrice di “Innamorarsi a Londra”.
Cosa mi ha raccontato? Venite a scoprirlo!

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Ciao Flora!
Eccoci qui con la tanto attesa intervista!

Innanzitutto so che è la prima che rilasci ma stai tranquilla, siamo solo un po curiose! 😊

Ho letto il tuo libro con immenso piacere e sei riuscita a farmi arrivare praticamente già dalle prime righe della storia un’emozione inaspettata, coinvolgente e ti ringrazio davvero di cuore per questo!❤️

  1. Hai scelto di scrivere “Innamorarsi a Londra” in un momento preciso dell’anno, con un’atmosfera ed un’ambientazione particolare, come mai hai scelto proprio il tema natalizio?

    Ciao! Innanzitutto grazie a voi per lo splendido lavoro che fate e per avermi dato l’opportunità di farmi conoscere. Rispondendo alla domanda dico solo una cosa: io amo il Natale e soprattutto amo Londra in questo periodo, forse perché quando l’ho visitata era proprio dicembre!

  2. I personaggi della tua storia, Andrea ed Alexandra, sono ben delineati, ne hai tracciato il profilo con cura nonostante le poche pagine a tua disposizione. Sono personaggi dettati puramente dalla fantasia o ti sei ispirata a qualcosa o qualcuno?

    Andrea è il mio prototipo di ragazzo ideale: determinato, simpatico, che sa quello che vuole e cerca di ottenerlo in tutti i modi. Alexandra, assomiglia un po’ a me. Non a caso le ho dato il mio nome (il mio vero nome infatti è Alessandra)

  3. C’e un personaggio del romanzo a cui sei particolarmente legata? Perché?

    Sarah, perché adoro i bambini: adoro la loro ingenuità, il loro modo di vedere le cose sempre in modo molto semplice, perché intuiscono tutto sulle persone basandosi sui loro sentimenti e non sui pregiudizi.

  4. Sei una bravissima autrice emergente ma sei soprattutto una ragazza giovanissima di soli 22 anni. La tua passione per la scrittura ti accompagna fin da piccina?

    Grazie per queste parole bellissime, comunque sì, scrivo da sempre ma solo nel gennaio 2015 ho scritto la parola “FINE” per la prima volta.

  5. Quando hai deciso di pubblicare il primo libro? C’è stato un evento o un incoraggiamento particolare che ti hanno dato la spinta giusta per buttarti in questa avventura?

    Allora, era l’autunno del 2014 e io avevo iniziato a scrivere l’ennesimo romanzo. Il mio fidanzato (stiamo insieme da cinque anni) mi ha fatto un discorso: lui credeva in me e nel mio romanzo e dopo tutte quelle parole che mi aveva detto proprio non potevo non terminarlo. Mi sono come sbloccata e da allora tutto ciò che ho iniziato l’ho portato a termine senza molte difficoltà.

  6. Forse è presto per chiedetelo ma pensi di fare della scrittura il tuo futuro professionale? O hai altri progetti?

    Scrivere mi piace, ma non vorrei arrivare a colpevolizzare i miei romanzi se non riuscissi a far quadrare i conti a fine mese. Ad oggi studio e scrivo e ho ancora un anno per vedere come si metteranno le cose con la scrittura, nel peggiore dei casi, continuerò a scrivere di notte.

  7. Resto ancora un attimo in tema di successo, anche “Chiedimi di Restare” ha avuto parecchi feedback positivi dai lettori, così come “Outside” e “Il demone custode”, c’è un libro a cui sei particolarmente lega12065707_158082044545752_1681813849861446467_nta e che consiglieresti spassionatamente di leggere a Notters che ci seguono?

    Ogni romanzo che ho scritto, mi ha aiutato a scoprire una parte di me che non conoscevo quindi sono legata a
    tutti in modo simile, quello che però ad oggi consiglio è “Outside” perché parla della forza e del coraggio delle donne.

  8. Flora, adesso una domanda che facciamo a tantissimi autori ma ci diverte e vi incuriosisce molto leggere le risposte: tantissimi tuoi colleghi hanno un posto particolare in cui scrivere, un amuleto, un qualcosa o qualcuno che sia la sua musa ispiratrice… Vale lo stesso anche per te?

    Purtroppo non ho oggetti o luoghi particolari che possano aiutarmi, soprattutto quando arriva il temuto “blocco dello scrittore”. In questi casi solitamente mi basta andare a fare una lunga passeggiata da sola, lasciando la mente libera di andare lontano.

  9. Hai qualche storia che bolle in pentola? Se sì di che genere? Hai voglia di svelarci qualcosa di questo nuovo progetto?

    Durante la giornata mi vengono tipo mille idee, soprattutto perché sono solita immaginare che vita affascinante possa avere lo sconosciuto/a di fronte a me in una sala d’attesa. Al momento, però, di concreto, sto scrivendo un romanzo a quattro mani con mia sorella. Questo romanzo sarà un romance ironico e prenderà spunti dalla nostra esperienza. Dico solo che il titolo sarà: “Una sorella di troppo”

  10. Questa più che una domanda è un regalo che sfacciatamente ti chiedo…
    Se ti chiedessi di dirmi cosa è successo tra Andrea ed Alexandra dopo quella dolcissima mattina di Natale, come mi risponderesti? 😍

    Appena Andrea entra in casa decide di mettersi subito ai fornelli, la situazione è davvero critica. Sarah, ovviamente, è fuori di sé dalla gioia e farà di tutto per rendersi utile. Alexandra rimarrà da parte a osservare i due all’opera, con un sorriso sul volto che non riesce proprio a trattenere

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Siamo arrivate alla fine Flora, grazie ancora per il tempo che ci hai dedicato, per la tua disponibilità e per avermi davvero fatto desiderare che il Natale arrivi in fretta!

A presto (o almeno spero di leggerti prestissimo!) 🙂

Julie

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