Recensione di: “Moon Witch” di Dunwich Edizioni|ANTEPRIMA!

Ciao Notters!
Sono di nuovo qui con la mia “fantasy-recensione” settimanale.
Questa volta vi racconto un libro un po’ particolare dal titolo “MOON WITCH” edito da Dunwich Edizioni,  una raccolta di racconti collegati da un filo sottile ma ogni storia è a se stante. Sono usciti gli episodi in ebook e ora presentiamo anche il romanzo cartaceo che da fa raccolta!

Scopriamolo! 😉

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TITOLO: Moon Witch
AUTORI: Giulia Anna Gallo, Davide Camparsi, David Falchi, Maria Benedetta Errigo e Cristiano Fighera
GENERE: Fantasy/Paranormal Romace
PAGINE: 290 circa
FORMATO: eBook
PREZZO: € 0,99 l’uno
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015

Gli episodi sono:
1) La Lama D’Argento di Giulia Anna Gallo
2) D’Ambra e d’Ombra di Davide Camparsi
3) Streghe della Luna di Maria Benedetta Errigo
4) Una Lucertola dalla Pelle di Donna di Cristiano Fighera
5) Il Ritorno di Rebecca di David Falchi

SINOSSI

Nonostante sia discendente di potentissime streghe e membro della prestigiosa congrega della Luna Crescente, la diciassettenne Aurora Prandi non è affatto portata per la magia. Poco prima di un raduno, scopre che proprio per questa ragione è stata estromessa dalla sorellanza e, umiliata, decide di allontanarsi da sola dal luogo del ritrovo… finendo dritta tra le grinfie di un inquisitore. L’uomo, deciso a ucciderla, non sa che all’interno del pugnale da lui brandito è custodita l’anima di Elizabeth Blanchard, arsa sul rogo secoli addietro a Salem. Dopo una lunga reclusione, lo spirito di Beth trova finalmente nella giovane strega la persona adatta a ospitarlo.
Nel frattempo Ivan, mezzo-demone in fuga dai suoi simili, vede la sua ferma convinzione di essere destinato alla solitudine andare in frantumi a seguito dell’incontro fortuito con Aurora. O è forse stato il fato a condurlo da lei?

RECENSIONE

Devo e voglio fare una piccola premessa: non sono un’amante dei racconti, preferisco piuttosto leggere una saga di tre o più libri però devo ammettere che dopo aver letto “Moon Witch” mi sono un poco ricreduta. Solo un poco perché ho divorato il primo racconto e arrivata alla fine mi sono detta: e adesso? E non in modo pacifico, lo confesso, perché, pur essendo non tanto lungo, mi aveva appassionato.
Ogni racconto è una storia a sé ma al tempo stesso collegata alle altre da un potente filo conduttore, ha una sua personalità e, arrivata all’ultima riga, ho pensato: complimenti agli autori che hanno saputo imprimere il proprio tocco al racconto ma sempre mantenendo un legame tra le protagoniste, all’inizio lieve poi, mano a mano che procedeva la storia, sempre più intenso.
La raccolta è composta da cinque racconti che si dividono tra il presente…e Salem nell’anno della più feroce caccia alle streghe.

“E prima dell’esecuzione Rebecca  era stata capace di lanciare il più  potente incantesimo che fosse  mai stato pensato, capace di sfruttare le energie della natura e quelle della più nera  spiritualità. Grazie a quel sortilegio Rebecca  e le sue sorelle si erano salvate dal  rogo e avevano trasferito le loro  anime negli oggetti più disparati,  in attesa che le trame del destino,  guidate dalla volontà della loro  maestra, le  riunissero. E Sonia  vide in quell’uragano di informazioni che altre erano  tornate e stavano cercando proprio lei.
Streghe”.

Cinque storie a sé che andranno a unirsi nel capitolo finale e io vorrei presentarle una a una.

Il primo racconto si intitola “La lama d’argento” di Giulia Anna Gallo.

cover-1-moon-witch.jpgLa protagonista è Aurora, primogenita di una potente strega ma poco incline alla magia, considerata dalle altre streghe della congrega un peso, una nullità..una povera incapace. Persino sua madre e la sua sorellina, che dimostra un talento naturale per la magia, la guardano con compassione e ogni volta Aurora si sente morire di fronte ai loro sguardi. Ma Aurora è forte, testarda, con una lingua affilata, consapevole dei suoi limiti, ma umile e pronta a impegnarsi fino in fondo, solo che una notte tutto cade a pezzi, i suoi sogni, la sua famiglia. Sua madre, infatti, la disconosce… la ripudia come figlia perché non è degna di far parte della congrega di streghe.
Aurora, arrabbiata, delusa, ferita e indignata, si allontana e cade nella trappola del nemico.

“Sento… un’increspatura nell’aria  che mi attraversa e pizzica le corde del mio spirito. Corde che nemmeno sapevo di possedere.  Mi suona come uno strumento. Riconosco l’impalpabile sussurro della magia, ma non è un’impronta nota. […]  È un potere seducente e antico, e mi chiama a sé come se mi conoscesse o, meglio, mi riconoscesse.  Una parte di me risponde,si desta.  Mi ritrovo a correre in cerca dell’ origine di quel segnale come se fosse una questione di vita o di  morte. Non  ho mai provato un simile trasporto, una tale affinità, per niente e nessuno, e certamente non per  qualcosa che fosse legato alla stregoneria.  Non sono mai stata così acutamente consapevole della mia vera essenza. Dimentico qualsiasi altra cosa al di fuori della traccia che sto seguendo. Mi riempio di anticipazione, nella convinzione che alla  fine della corsa mi attenda il fato stesso.  Ma non è la mia serata e ciò che mi  aspetta è invece un inquisitore dal sorriso soddisfatto”.

In suo aiuto, però, inaspettatamente, arriva Ivan, un segugio dell’inferno…a metà.
Nato da madre umana, braccato dai suoi simili per aver avuto il coraggio di non entrare nel loro clan. Troppo umano per vivere all’inferno,  troppo animale per vivere tra gli uomini.

“A scoppio ritardato colgo la fragranza che ha scosso la mia metà ferina nel profondo. È un profumo delicato e selvatico al tempo stesso, come di sale e rugiada, di pace e tempesta. […]
Quel sentore mi afferra e mi lega un cappio attorno all’anima. Devo seguirlo, non posso fare altrimenti”.

Un legame li unisce dal primo sguardo, esseri così differenti ma complementari. Qualcosa da difendere dai mali del mondo, qualcosa per cui valga la pena lottare.

E in gioco c’è molto più di quanto si creda perché Aurora non è una strega poco dotata e poco incline  alla magia ma la discendente perfetta per riportare in vita una delle streghe della più potente delle congreghe: la coven di Salem, guidata da Rebecca Nurse.
Nel momento in cui sfiora un athame, entra in contatto con l’anima di Elizabeth e prende coscienza del suo potere, della sia vera natura…e del suo destino.

“L’altra anima accoglie la mia senza più remore e, benché questo sia il nostro primo incontro, sembra che ci siamo sempre appartenuti, come fossimo due metà appena ricongiunte”.

Accompagnata dal fedele Ivan, si mette in viaggio alla ricerca delle sue sorelle appartenute a una vita precedente.

Il secondo racconto è “D’ambra e d’ombra” di Davide Camparsi.

Ci ritroviamo in Scozia assieme a Celestine, una giovane donna traumatizzata dalla vita…e da un incidente che le ha strappato via l’amata madre e l’ha costretta su una sedia a rotelle.

“D’improvviso si sentì sola e ancora più inabile del solito, inchiodata a quella maledetta carrozzina,  come una stramba sirena metà donna, metà ruote gommate e pesante acciaio. Prima di riuscire a impedirselo colpì con forza e frustrazione uno dei braccioli rivestiti. Lacrime calde e gemelle sgorgarono dagli occhi già arrosati, scivolandole lungo le guance”.

Come ricordo della madre le rimane solo un ciondolo d’ambra…e gli incubi, che la fanno dubitare di tutto, del terribile incidente, di quello che sente dentro, di se stessa. cover-2-moon-witchkindle-300x400
E quando i sogni si fanno più nitidi e capisce che sta rivivendo un istante reale, accaduto secoli prima in un’altra vita, che quelle donne che vede giustiziare su un rogo sono realmente esistente, tutto acquisisce un senso, anche il legame che in sogno sente nei confronti della donna che corre accanto a lei: Abigail.
E la scoperta della verità la porterà a compiere una scelta che le cambierà la vita. E una scelta la farà anche il suo amico prete, da sempre innamorato di lei ma che adesso vede in lei l’incarnazione del male.

Il terzo racconto è “Streghe della luna” di Maria Benedetta Errigo.

Siamo a Ferrara e la giovane Lara è nata e cresciuta in una famiglia di Inquisitori, i più acerrimi nemici delle streghe, che le hanno perseguitate e uccise brutalmente senza dar loro la possibilità di difendersi.
Sua madre è scomparsa due anni prima ma lei la vede ancora nei propri sogni. Il padre, austero e fervente inquisitore, ha tolto ogni ricordo della donna dalla casa…e dai loro cuori, come se non fosse mai esistita.
Per fortuna Lara può contare su suo fratello maggiore e sul suo migliore amico Gianluca, anch’egli Inquisitore. Tra i due ragazzi c’è molta complicitcover-3-moon-witchkindle-300x400 (1)à e affetto e Lara sa che può fidarsi del ragazzo ed è quello che fa quando scopre la cruda realtà riguardo la scomparsa della madre…e la sua vera natura.
Perché Lara non è destinata a entrare nella cerchia degli Inquisitori, anche se addestrata al combattimento fin da bambina, ma a diventare quello che fino a quel momento ha considerato il nemico: una strega.

“Lara allungò la mano per prendere la spilla. Fu un attimo: appena l’oggetto arrivò sul suo palmo, Lara si sentì mancare il respiro. Sbattè le palpebre un paio di volte, come se una mano invisibile l’avesse colpita in pieno viso”.

Metà strega e metà cacciatrice, capisce che deve fare una scelta e seguire il suo destino, che la porterà a sfidare la sua famiglia ma a ritrovare il legame con il suo vero io dormiente, con il potere che le scorre nelle vene e con l’eredità lasciatele dalla madre. Una scelta che porterà drastici cambiamenti e un nuovo inizio…e un amore indissolubile che mai avrebbe pensato di provare.

Il quarto racconto è “Una lucertola dalla pelle di donna” di Cristiano Fighera.

“Mentre si infilava a fatica gli ultimi capi d’abbigliamento lo sguardo le scivolò sulla specchiera appesa sotto il suo vecchio mobile dei trucchi. Quelli che vide riflessi furono una coppia di vecchietti: Jonas, settantacinque anni passati. E lei, che per la prima volta nella sua vita ne dimostrava almeno cento”.

Un racconto che sembra differenziarsi da quelli precedenti.
La protagonista è Amanda, una delle streghe di Salem ma una reietta, una sopravvissuta ai secoli, una che aveva sempre rifiutato l’invito a unirsi alla coven di Rebecca.
Amanda che è molto malata.cover 4 moon witchkindle.jpg
Amanda a cui tutti, streghe e inquisitori, danno la caccia.
Amanda che è capricciosa e bugiarda.
Amanda che odia il suo riflesso nello specchio.
Amanda che non sopporta di essere considerata debole.
Amanda che considera l’amore una debolezza.
Amanda che nasconde un potente segreto.
Amanda che è più di quanto dice di essere.
Un racconto tutto da scoprire!

Infine il quinto e ultimo racconto è “Il ritorno di Rebecca” di David Falchi.

Già il titolo annuncia l’arrivo, anzi il ritorno, della potentissima strega. Tutto è pronto, i pianeti allineati, le energie intense, le streghe tornate in vita. Per l’ultima battaglia. Quella decisiva. Streghe contro Inquisitori.

“Il  silenzio  è  finalmente  rotto  da  un  suono, una sorta di tintinnio, e Rebecca si desta, sfidando in un solo istante anni di  forzata immobilità. Essere prigioniera di quella gabbia costruita da lei stessa è stato difficile ma l’ultimo periodo è  stato persino peggiore. Da quando l’altra strega ha  preso possesso  dell’oggetto, restare sveglia è  diventato sempre più complicato e  in un momento imprecisato deve  aver perso la lucidità”.

La battaglia ha inizio.

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Magia bianca schierata contro l’abuso di potere in nome di quella che giustizia non è ma paura dell’ignoto, di quello che non si comprende e che nemmeno si vuole comprendere. Una battaglia senza esclusioni di colpi che vedrà vecchi amici e nuovi alleati.
Una raccolta di racconti che mi ha entusiasmato.

Consigliata? Sì!!!

P.s. Però non sarebbe male leggere un intero libro su ognuna delle protagoniste 😉

Serenella

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