Presentazione di: “Solstice – Equinozio di Primavera” di C.E.A. Bennet

Ciao Notters,
oggi abbiamo il piacere di annunciarvi e presentarvi in anteprima l’imminente uscita del secondo capitolo di “Solstice”, la Saga di C.E.A. Bennet che ha riscosso un notevole successo tra i gli eBook Readers.

Il titolo? “Solstice-Equinozio di primavera”! 🙂

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TITOLO: Solstice – Equinozio di primavera
AUTORE: C.E.A Bennet
SAGA: The Solstice
EDITORE: Self publishing da piattaforma StreetLib
DATA DI PUBBLICAZIONE: 12 Febbraio 2016
GENERE: Fantasy – Paranormal romance – Young adults
FORMATO: eBook
PREZZO: € 1,99
ILLUSTRAZIONI: Umberto Brambilla

 

 

SINOSSI

Anno nuovo, vita nuova. A Emma Hataway non è mai sembrato più vero da quando, ripresi i sensi in un letto d’ospedale, è costretta a fare i conti con un’amnesia che ha cancellato buona parte dei suoi ricordi.
Cosa è accaduto la notte di Capodanno? Louis è stato davvero sconfitto o tornerà per avere la sua vendetta? Perché non ricorda più nulla di Alec, amico d’infanzia da sempre?
Le sorelle Hataway cercano di tornare alla vita di tutti i giorni tra nuove dinamiche famigliari, vecchi amori e ricordi che sfuggono senza lasciarsi afferrare.
Una minaccia, però, incombe sulla loro famiglia e si intreccia con un destino al quale sembra impossibile sfuggire.

Alec Stevens è sopravvissuto alla notte di Capodanno e ora deve fare i conti con un fratello ingombrante, molte domande e una ragazza alla quale ha salvato la vita, che conosce da sempre ma di cui non ricorda granché.
Riuscirà a riportare a galla ciò che ha dimenticato e che lo tormenta? Che cosa nasconde veramente il ritorno del fratello Justin?
Una ricerca non priva di ostacoli, contro il tempo e contro qualcosa che sembra impossibile arrestare. Mentre il mondo cui appartiene gli ricorda che nulla è come sembra e il confine tra giusto e sbagliato si fa sempre più labile.

Equinozio di primavera, nuovo e atteso episodio della saga Solstice, svela nuovi
segreti, amori e incantesimi che intrecceranno più a fondo il destino dei protagonisti,
scoprendo la trama di quei legami – d’amore, amicizia e sangue – impossibili da sciogliere.

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«Siamo nervosetti, mi pare. Dovresti trovarti una ragazza, distrarti. Salvare il mondo è parecchio stressante. Hai bisogno di qualche consiglio costruttivo? Alla tua età avevo l’imbarazzo della scelta». Finse di prendersi qualche secondo per rifletterci. «Beh, anche adesso». Non era degno di una risposta, quindi non mi sprecai a dargliela.
«Nessuna sfortunata ragazzina in pericolo?» insistette sornione. Ancora una volta non risposi. Intuivo dove volesse andare a parare e non sarei stato al suo gioco.
«Parrebbe di no. Riproviamo: nessuna sfortunata ragazzina in pericolo che si può toccare senza infrangere centinaia di stupide leggi?»
Il sorrisetto si era fatto più amaro. L’amarezza nasconde sempre il dolore. Più l’amarezza è nascosta, più il dolore è profondo. C’erano cose di mio fratello che non conoscevo. Se l’eroe era caduto, doveva essere caduto da molto in alto.
«Dimmi cosa vuoi sapere senza farla troppo lunga. E, per la cronaca, non sono un dannato super eroe. Non salvo il mondo e non l’ho mai fatto» risposi seccato e sconfitto dalla sua puerile insistenza.
«Ti sottovaluti, allora. Com’è andata oggi con l’Hataway di mezzo?» chiese noncurante, come se il discorso precedente non fosse collegato alla nuova domanda. Forse non lo era. Forse avevo frainteso lo scherzo idiota di mio fratello.
«Se l’è cavata alla grande» risposi evasivo. E a disagio. Non riuscivo a scrollarmi di dosso la sensazione che Justin mi stesse tendendo un tranello o si stesse prendendo gioco di me. Quella mattina, quando ero partito da casa, ero un fascio di nervi. Avevo proposto a Sam di andare con la mia macchina nella speranza che guidare mi avrebbe rilassato. Non sapevo da dove provenisse quella tensione, ma l’arrivo di Emma non aveva contribuito a dissiparla, perché al mio nervosismo si era aggiunto subito il suo.
A scuola ero rimasto colpito da lei. La situazione doveva sembrarle assurda almeno quanto a me, e ciò che la sentivo provare era stato sufficiente per capire come stesse di fronte all’idea di essere la notizia del giorno.
Se non fosse stata una strega, particolare che la rendeva irrimediabilmente diversa dalle ragazze della nostra età, si sarebbe distinta da loro in ogni caso. Molte al suo posto avrebbero fatto le vittime, o approfittato del macabro momento di popolarità per raccontare la terribile vicenda di cui erano state protagoniste. Lei, invece, sembrava infastidita dall’attenzione e allo stesso tempo non desiderava mostrarsi debole. Era rimasta impassibile di fronte agli sguardi sfacciati e ai pettegolezzi, nonostante la situazione le avesse causato non poco stress.
«Non dubito se la sia cavata, ma non ti ho chiesto com’è andata la sua giornata. Volevo sapere com’è stata la tua con lei» scandì le sillabe come se avessi avuto ancora cinque anni.
Non capivo il senso della domanda. La mia giornata era stata interessante. L’avevo osservata a lungo e avuto la conferma di alcune cose notate durante il nostro primo breve incontro.
Tutto di lei parlava al suo posto. Le guance che si scaldavano per l’imbarazzo, il vezzo di trattenere con i denti il labbro per il nervosismo. Gli occhi che si accendevano per l’irritazione. Solo su una cosa mi ero sbagliato. Emma non era piuttosto carina. Emma era piuttosto bella.
Particolare che non era sfuggito a Charlie Thompson. L’avevo lasciata sola con lui senza fare troppe storie, perché non volevo dargli soddisfazione, ma alla prima occasione mi sarei preso la rivincita. Sarebbe stato da stupidi rischiare una sospensione quando potevo sfogarmi durante un allenamento.
Era irritante che dovesse per forza toccarla ogni due minuti. Da come la guardava era chiaro quali fossero le sue intenzioni e che fosse convinto di non dover aspettare a lungo. Sembrava deciso a raggiungere il suo obbiettivo e potevo facilmente immaginare quale fosse: alla fine, eravamo entrambi dei ragazzi di diciassette anni.
La bellezza di Emma, i suoi modi gentili e ingenui. La preda perfetta per uno come lui.
Avevo cercato di metterla sull’avviso, ma mi aveva risposto per le rime. Non amava che le si dicesse cosa fare. Le piaceva credere di essere in grado di badare a se stessa. Nutrivo seri dubbi in proposito, ma mi sarei regolato di conseguenza, tenendola d’occhio senza farmi notare.
Cosa pensasse lei di Charlie rimaneva un mistero. Sembrava saperlo prendere e senza dubbio si sentiva più a suo agio con lui che con me. La sentivo sempre confusa e imbarazzata quando mi rivolgeva la parola. Addirittura sorpresa.
Non si comportava come le altre ragazze. Sarebbe stato ipocrita da parte mia fingere di non accorgermi dell’effetto che avevo sulle nostre compagne di scuola. Ero abituato alle lunghe occhiate nei corridoi, alle risatine imbarazzate al mio passaggio, a quella che Sam chiamava per prendermi in giro: “la lunga fila fuori dalla porta”.
«Devi solo scegliere» diceva, ma non m’interessava.
Dopo la breve parentesi di Jackie, che comunque non aveva lasciato segni indelebili, non sentivo l’esigenza di passare il mio tempo con qualcuno che non fossero i miei amici. Le ragazze carine erano parecchie, ma sembrava che nessuna valesse davvero la pena.
Chissà se Justin si era mai sentito così? Poter scegliere, ma non scegliere nessuna. Sentirsi bloccato da qualcosa. Come se la famigerata ragazza che valeva la pena esistesse da qualche parte e l’unica soluzione possibile fosse aspettarla. Guardai mio fratello per la prima volta sotto una luce diversa. Non come se fosse una specie di divinità, ma come se fosse proprio come me. Il volo che l’eroe aveva fatto. Come si chiamava la rupe dalla quale era caduto?
«Una giornata tranquilla, direi» risposi distratto. Meglio rimanere sul vago, Justin era un asso nel saltare alle conclusioni più affrettate.
«È piuttosto carina» commentò disinvolto. Aveva l’aria di uno che tende un elastico solo per togliersi la curiosità di vedere a che punto si spezzerà.
«Suppongo di sì» risposi a disagio.
Non c’era niente di male nell’ammettere che fosse carina. Lo era. Justin aveva fatto una constatazione, io mi ero trovato d’accordo con lui. Allora perché mi sentivo così in colpa?
«Supponi? Non li hai gli occhi?» ribatté infastidito dai miei miseri tentativi di eludere le sue domande.
«Jay, dove vuoi arrivare?» sbottai, stanco di girarci intorno.
«Da nessuna parte. Dicevo così, per fare conversazione» rispose con aria innocente.
Nemmeno mamma si beveva più gli sguardi innocenti di Justin.
«Sì, come no» borbottai, desideroso di abbandonare l’argomento. Non mi andava di pensare se fosse carina o quanto lo fosse.
«Avrà un sacco di pretendenti» rifletté divertito. Lo guardai impassibile, evitando di cogliere la provocazione. «Non ti preoccupare, non fa parte dei tuoi compiti tenerli alla larga» aggiunse continuando a ignorare la mia silenziosa richiesta di cambiare discorso.
«Hai finito?». Immaginare i pretendenti mi andava ancora meno di pensare a quanto
fosse carina. E i due fattori erano strettamente collegati.

[Solstice – Equinozio di primavera, cap. 9 I consigli di un fratello maggiore]

L’AUTRICE

C.E.A Bennet. Laureata in Giornalismo, nata e cresciuta a Verona, da qualche anno vive e scrive a Bologna. Equinozio di primavera è il suo secondo romanzo dopo L’incantesimo d’Inverno, primo volume della saga Solstice.

Per scoprire anticipazioni, novità e prossime uscite della saga visita il sito http://www.thesolsticesaga.it o segui le pagine Facebook The Solstice Saga, Twitter Midwinter@solsticesaga e C.E.A Bennet su Goodreads.
#StayTuned!

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IL PRIMO VOLUME: “SOLSTICE – L’INCANTESIMO DI INVERNO”

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TITOLO: Solstice – L’incantesimo d’inverno
AUTORE: C.E.A Bennet
SAGA: The Solstice
EDITORE: Self publishing da piattaforma StreetLib
DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 Settembre 2014
GENERE: Fantasy – Paranormal romance – Young adults
FORMATO: eBook
PAGINE: 391
PREZZO: € 0,99 euro
ILLUSTRAZIONI: Umberto Brambilla
LINK PER L’ACQUISTO: QUI

SINOSSI

Emma ha quasi sedici anni e due sorelle, Eileen e Constance. Vivono a Saint Claire, tranquilla cittadina del Connecticut, insieme alla madre Kate e a Miranda, la misteriosa donna comparsa nelle loro vite da quando il padre le ha abbandonate.
Le Hataway non sono donne normali, ma streghe costrette a nascondere la loro natura e i loro poteri per rispettare le leggi dei Custodi, ai quali devono obbedienza. Leggi che Emma ha infranto quando era solo una bambina per aiutare quelli che sarebbero diventati i suoi migliori amici, Sam e Alec.
Da allora i tre sono inseparabili nonostante Emma sia costretta a nascondere il segreto che più le sta a cuore.
Non è l’unica, però, a mentire alle persone che ama. Cosa nascondono Kate e Miranda? Quali sono i terribili segreti seppelliti nel loro passato? Perché il padre è scomparso all’improvviso senza lasciare traccia?

Alec Stevens ha sedici anni e molte domande. Spesso ha la sensazione che Emma conosca tutte le risposte.
Emma. Cosa lo lega a lei e allo stesso tempo la rende irraggiungibile? Che cosa nasconde?

Nel tentativo di svelare e nascondere i segreti che li circondano, Alec ed Emma non si accorgono che qualcuno si muove e li osserva nell’ombra in attesa che arrivi il momento di mettere in atto la sua vendetta.

La storia, raccontata in prima persona da Emma e Alec, inizia con due episodi dell’infanzia destinati a cambiare per sempre le loro vite.
Dopo un salto di dieci anni li ritroveremo alle prese con un sentimento molto umano, un passato famigliare turbolento e dei poteri che non facilitano le cose, anzi…
Una storia d’amore, di amicizia e di legami famigliari burrascosi, ma profondi. Con un pizzico di magia.


I LETTORI NE DICONO…

“Solstice, l’incantesimo d’inverno di C.E.A. Bennet, pseudonimo di una giovane scrittrice in erba tutta da scoprire. Sì, perché quando il talento è reale, e tangibile, non c’è bisogno di dire altro. Facciamo parlare le parole, e la magica penna di questa autrice, sicuramente, è capace di regalarci una storia quasi perfetta. La trama entra passo dopo passo nel cuore del lettore grazie, soprattutto, a quel ingrediente romantico assolutamente essenziale che diviene il punto cardine di ogni scelta e ogni conseguenza.”

“Ho l’onore di conoscere l’autrice di questo nuovo ed entusiasmante romanzo, un’anima semplice, buona e magica: Come la protagonista. Questa storia mi ha emozionata fin dal primo capitolo, accattivante, penetrante e avvincente. La scrittura travolgente, la trama coinvolgente, i personaggi descritti con una realtà palpabile e sensibile; ci accompagnano in un’avventura che chiunque di noi vorrebbe vivere e vorrebbe fosse scritta e narrata proprio così”

“Il libro che ci voleva! Ben scritto, con un intreccio dai mille dettagli e con personaggi carichi di sfaccettature, con cui riesci subito ad entrare in empatia, in primis la protagonista Emma! Con quel pizzico di magia che aggiunge quel quid in più.. è il primo di una serie, e se il buon giorno si vede dal mattino…”

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Notters ormai lo avrete capito no? Una Saga imperdibile per gli amanti del genere! 🙂
Se già lo conoscevate non fatevi scappare il secondo capitolo di questa avvincente storia e se invece è una novità… cosa aspettate?

Naty&Julie ❤

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